Il Pantano d'Arci è un quartiere di Catania. Fa parte dal 2013 della VI Circoscrizione, risultata dall'accorpamento delle ex IX e X Municipalità, comprendente tutti gli agglomerati urbani del sud della città, e quindi i quartieri: Zia Lisa, Fontanarossa (dove è sito l'omonimo aeroporto), Librino, San Giorgio, Pigno, Villaggio Sant'Agata, Villaggio Santa Maria Goretti, Villaggio Paradiso degli Aranci, Plaia, Primosole (dove sfocia il fiume Simeto) e Passo Martino, con cui Pantano d'Arci condivide la Zona industriale di Catania.
Origini del nome Il quartiere deve il nome al torrente Arci, che storicamente creava proprio qui un pantano.
Geografia La zona è attraversata dal torrente Buttaceto, che sfocia nella località Primosole, dove sfocia anche il fiume Simeto; confina a nord-ovest con la contrada Bicocca, a nord con il quartiere Fontanarossa, dove è sito l'omonimo aeroporto, ad est con il quartiere San Giuseppe La Rena e a sud e sud-ovest con la contrada Passo Martino.
Storia In passato era una zona acquitrinosa sita a sud di Catania fra la foce del Simeto ed il cimitero di Catania; si estendeva su una superficie di circa 140 ettari ed era infestata da zanzare portatrici della malaria, per questo fino a tempi recenti le condizioni di inurbazione erano impossibili e difficile era anche il transito attraverso l'area paludosa.
Furono principalmente questi i motivi che spinsero, negli anni 1860, i progettisti della ferrovia per Siracusa a prevederne il tracciato distante dalla costa con un notevole allungamento di percorso allo scopo dí evitare la zona paludosa.
Il prosciugamento e la bonifica dell'area furono tentate a più riprese sin dal tempo dei Borboni, nel XIX, ma fu durante il fascismo che si avviarono i primi programmi sistematici, che culminarono, nel secondo dopoguerra, con il completamento dell’opera a cura del Comune di Catania che, bonificate queste aree, le adibì a zona di insediamento industriale.
Vennero realizzate strade, infrastrutture e raccordi ferroviari per favorire i primi insediamenti industriali; nel corso degli anni sessanta del XX secolo, poi, la zona si popolò di industrie e depositi commerciali che si sono via via incrementati.
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