Gli è variamente attribuito un regno che va dai 24 ai 35 anni, nella seconda metà del XXV secolo a.C. Il suo nome di nascita, Niuserra, significa Posseduto dal Potere di RaClayton, Peter (1994). Chronicle of the Pharaohs. Thames & Hudson. ISBN 978-0-500-05074-3. p.61. (oppure Colui Che appartiene al Potere di RaLeprohon, Ronald J. (2013). The great name: ancient Egyptian royal titulary. Writings from the ancient world, no. 33. Atlanta: Society of Biblical Literature. ISBN 978-1-58983-736-2. p.40.). Il suo nome regale Ini è, invece, un soprannome di significato incerto. Niuserra era un figlio minore del faraone Neferirkara Kakai (2475 a.C. - 2455 a.C.Shaw, Ian, ed. (2000). The Oxford History of Ancient Egypt. Oxford University Press. ISBN 0-19-815034-2. p.480.) e della regina Khentkaus II e fratello dell'effimero sovrano Neferefra. Si ritiene che Niuserra sia succeduto al fratello in via diretta, ma alcuni indizi suggeriscono che Shepseskara possa aver regnato fra i due, forse per poche settimane. Si può ipotizzare che quest'ultimo abbia tentato di restaurare la linea di successione di Sahura, di cui potrebbe essere stato figlio - in un tentativo fallito di deporre la linea di Neferirkara.
Fonti
Fonti contemporanee Il regno di Niuserra Ini è ben attestato da reperti a lui coevi, per esempio nelle tombe dei suoi contemporanei, come quelle dei suoi manicuristi Khnumhotep e Niankhkhnum, degli alti funzionari Khufukhaf II, Ty, Rashepses, Neferefra-Ankh e KhabauptahMariette, Auguste (1885). Maspero, Gaston, ed. Les mastabas de l'ancien empire : fragment du dernier ouvrage de Auguste Édouard Mariette (PDF). Paris: F. Vieweg. OCLC 722498663. pp.294-5. e dei sacerdoti addetti al suo culto postumo, Nimaatsed e KaemnefertMariette 1885, pp. 242–249..
Fonti successive Niuserra compare in tre antiche liste di faraoni, tutte risalenti al Nuovo Regno. La più antica è la Lista di Karnak, commissionata da Thutmose III (1479 a.C. - 1425 a.C.) per onorare alcuni dei suoi predecessori. Il nome natale di Niuserra occupa il trentesimo posto nella Lista di Abido, commissionata, due secoli dopo, da Seti I (1290 a.C. - 1279 a.C.). Tale nome doveva occupare, infine, la ventiduesima riga della terza colonna del Papiro dei Re, o Lista Reale di Torino, risalente al regno di Ramesse II (1279 a.C. - 1213 a.C.), pur essendo ormai perduto a causa di una grande lacuna. Riferimenti alla durata del regno di Niuserra sono ancora visibili sul papiro, indicando un computo tra gli 11 e 34 anni di regnoRyholt, Kim (1997). The Political Situation in Egypt during the Second Intermediate Period, c. 1800–1550 B.C. CNI publications, 20. Carsten Niebuhr Institute of Near Eastern Studies, University of Copenhagen : Museum Tusculanum Press. ISBN 978-87-7289-421-8. p.13.. Infine, Niuserra è l'unico faraone della V dinastia assente dalla Lista di SaqqaraMariette, Auguste (1864). "La table de Saqqarah". Revue archéologique (in francese). Paris: Didier. 10: 168–186. OCLC 458108639. p.4. tav.17..
Oltre a queste liste, Niuserra Ini è menzionato negli Aegyptiaca, una storia dell'Egitto scritta nel III secolo a.C., durante il regno di Tolomeo II (283 a.C. - 246 a.C.) dal sacerdote egizio Manetone. Benché non si sia conservata alcuna copia di tale opera, la sua materia fu ripresa negli scritti successivi di Sesto Giulio Africano ed Eusebio di Cesarea. In particolare, Sesto Africano riferisce che gli Aegyptiaca menzionavano il faraone ´Ραθούρης, Rathurês, aggiungendo che - sesto re della V dinastia - regnò per 44 anniWaddell, William Gillan (1971). Manetho. Loeb classical library, 350. Cambridge, Massachusetts; London: Harvard University Press; W. Heinemann. OCLC 6246102. p.51.. Si ritiene che Rathurês sia la forma ellenizzata di NiuserraVerner, Miroslav (2001a). "Archaeological Remarks on the 4th and 5th Dynasty Chronology" (PDF). Archiv Orientální. 69 (3): 363–418. p.401..
Regno
Successione al trono
Esistono due diverse ipotesi sulla successione degli eventi a partire dalla morte di Neferirkara Kakai, terzo sovrano della V dinastia, fino all'incoronazione di Niuserra Ini. A partire dal resoconto di Manetone, secondo il quale Niuserra successe direttamente a Neferirkara, alcuni egittologi come Jürgen von Beckerath e Hartwig Altenmüller hanno ipotizzato che Niuserra sarebbe diventato faraone dopo la morte inaspettata di suo fratello NeferefraAltenmüller, Hartwig (2001). "Old Kingdom: Fifth Dynasty". In Redford, Donald B. The Oxford Encyclopedia of Ancient Egypt, Volume 2. Oxford University Press. pp. 597–601. ISBN 978-0-19-510234-5. p.599.von Beckerath, Jürgen (1999). Handbuch der ägyptischen Königsnamen (in tedesco). Münchner ägyptologische Studien, Heft 49, Mainz : Philip von Zabern. ISBN 978-3-8053-2591-2. pp.56-9.. Quest'ultimo avrebbe però potuto ascendere al trono solo dopo Shepseskara, cui Manetone attribuisce 7 anni di regno, non del tutto credibili, dopo la morte di Neferirkara.
Tale ricostruzione è stata criticata da vari egittologi, fra cui Miroslav Verner, in seguito ai risultati di alcuni scavi nella necropoli di Abusir: stando a questi, Neferefra, supposto successore di Shepseskara, avrebbe regnato per pochi mesi fra Neferefra e Niuserra. Secondo la tesi di Verner, Neferefra e Niuserra sarebbero stati fratelli, entrambi figli di Neferirkara. Neferefra sarebbe divenuto faraone dopo la morte del padre (ca. 2455 a.C.Shaw, Ian, ed. (2000). The Oxford History of Ancient Egypt. Oxford University Press. ISBN 0-19-815034-2. p.480), morendo però inaspettatamente dopo un breve regno di 2 anni. In quell'epoca Niuserra sarebbe stato solo un bambino, e i suoi diritti sul trono contrastati da Shepseskara, che Verner ritiene figlio del faraone Sahura (2487 a.C. - 2475 a.C.?Rice, Michael (1999). Who is who in Ancient Egypt. Routledge London & New York. . p.173.) e quindi suo zio. La presa del potere, non del tutto legittima, di Shepseskara sarebbe durata, apparentemente, molto poco: secondo Verner Miroslav, il giovane Niuserra avrebbe prevalso grazie a sostenitori molto potenti, come alti funzionari e membri della famiglia reale, fra i quali spiccavano la madre Khentkaus II e il nobile PtahshepsesVerner, Miroslav (2001b). "Old Kingdom: An Overview". In Redford, Donald B. The Oxford Encyclopedia of Ancient Egypt, Volume 2. Oxford University Press. pp. 585–591. ISBN 978-0-19-510234-5. p.589.. Quest'ultima ipotesi sarebbe motivata dalle posizioni di primo piano che entrambi ricoprirono durante il regno di Niuserra: per esempio, il tempio mortuario della regina imita quello di un faraone, mentre Ptahshepses divenne visir e sposò una figlia di NiuserraVerner, Miroslav; Zemina, Milan (1994). Forgotten pharaohs, lost pyramids: Abusir (PDF). Praha: Academia Škodaexport. ISBN 978-80-200-0022-4. p.189..
Politica interna
Il regno di Niuserra vide l'inarrestabile accentramento del potere nelle mani del clero e dei burocrati statali, fenomeno iniziato durante il regno di NeferirkaraStrudwick, Nigel (1985). The Administration of Egypt in the Old Kingdom: The Highest Titles and Their Holders (PDF). Studies in Egyptology. London; Boston: Kegan Paul International. ISBN 978-0-7103-0107-9.p.337.. I mutamenti nell'amministrazione del Paese in quel periodo sono esemplificati dal moltiplicarsi dei titoli, indizio della creazione di svariati nuovi uffici, i quali, a loro volta, potrebbero suggerire un tentativo di migliorare l'amministrazione statale con la creazione di nuove cariche con mansioni sempre più specifiche. Unitamente all'inflazione della burocrazia, si verificò una lenta perdita d'influenza da parte del faraone, benché egli rimanesse un dio vivente agli occhi dei suoi sudditi. La situazione continuò a degradarsi fino al regno di Djedkara Isesi (2414 a.C. - 2375 a.C.?Rice 1999, pp. 46–7.), secondo successore di Niuserra, che attuò una riforma dei titoli connessi ai ranghi dei funzionari e, per estensione, dell'amministrazioneStrudwick 1985, p. 339..
Le testimonianze dell'attività amministrativa, ascrivibili con buona certezza al regno di Niuserra, sono costituite dai più antichi annali reali dell'Antico Regno, dei quali sussistono frammenti. Tali annali, che forniscono dettagli sui regni dei faraoni a partire dalla I dinastia con criterio, appunto, annalistico, risultano molto danneggiati; a partire dal regno di Neferirkara sussiste una grave lacuna.
Durante l'Antico Regno, l'Egitto fu amministrativamente suddiviso in province, chiamate nòmi. Tali province erano riconosciute come tali già durante il regno di Djoser (ca. 2680 a.C. - 2660 a.C.), fondatore della III dinastia, benché probabilmente risalissero all'epoca predinasticaGrimal, Nicolas (1992). A History of Ancient Egypt. Oxford: Blackwell publishing. ISBN 978-0-631-19396-8. p.58.. La prima lista topografica di tutti i nomi egiziani risale al regno di Niuserra: personificati, sono raffigurati in processione sulle pareti del tempio solare del faraoneVan De Mieroop, Marc (2011). A history of ancient Egypt. Blackwell history of the ancient world. Chichester, West Sussex; Malden, MA: Wiley-Blackwell. . p.65..
Monumenti
La piramide di Niuserra Niuserra fece edificare ad Abusir una piramide chiamata Mensut Nyuserra, variamente tradotto come Stabili sono i Luoghi di Niuserra o I Luoghi di Niuserra resistono. La piramide si trova fra quelle di Sahura e Neferirkara Kakai. Una volta completata, la sua altezza raggiungeva i 52 metri, con una base di 78.8 metri per ogni lato per un totale di 112,000 m3 di pietraGrimal 1992, p. 117.. Ciò che significa che, nonostante abbia goduto di uno dei regni più lunghi della V dinastia, Niuserra fece edificare una piramide più piccola di quella del padre o del nonno Sahura. In origine era probabilmente ricoperta di pietra calcarea: sono state infatti rinvenute alcune pietre di rivestimento. La camera sepolcrale e l'anticamera erano rivestite di calcare finemente lavorato e coperte da tre ordini di travi gigantesche in pietra calcarea, lunghe 10 metri e pesanti 90 tonnellate ciascuna.
La sua regina, Reptynub, fu sepolta nelle vicinanze.
Famiglia
Genitori e fratelli La madre di Niuserra è nota con certezza si tratta della regina Khentkaus II, nel cui tempio funerario è stata scoperto un rilievo che la raffigura di fronte a suo figlio Niuserra e alla sua famiglia. Il faraone e sua madre hanno, in tali figurazioni, le stesse dimensioni, in via del tutto eccezionale secondi canoni dell'arte egiziaVerner 1980a, p. 161, fig. 5.. Il padre di Niuserra fu certamente il faraone Neferirkara Kakai, come indicano le loro due piramidi affiancate ad Abusir, così come il riutilizzo nel proprio tempio funerario di materiali provenienti dalle costruzioni incomplete di NeferirkaraBaud, Michel (1999a). Famille Royale et pouvoir sous l'Ancien Empire égyptien. Tomo 1 (PDF). Bibliothèque d'étude 126/1 (in francese). Cairo: Institut français d'archéologie orientale. ISBN 978-2-7247-0250-7. p.335.. Khentkaus II fu quindi una sposa di Neferirkara Kakai.