La Terra del Fuoco è un arcipelago dell'America del sud, situato all'estremità meridionale del continente. A nord-est dell'arcipelago si trova il territorio d'oltremare britannico delle Isole Falkland. Si estende a sud e a est dello Stretto di Magellano. Il territorio insulare, di area pari a 73.753 km², è ripartito tra Argentina e Cile ed è composto, oltre che dall'isola principale (denominata Isola Grande), da numerose isole minori, quasi tutte in territorio cileno, come l'isola Dawson, le Isole Diego Ramírez e l'isola di Capo Horn. L'isola degli Stati, assieme alla parte orientale dell'Isola Grande, appartiene invece alla Repubblica Argentina.

I primi europei a raggiungere il territorio furono i marinai della spedizione di Ferdinando Magellano nel 1520. Da allora, nessun europeo vi stabilì la sua residenza fino alla seconda metà del XIX secolo, quando alcuni pionieri furono attratti dalle possibilità dell'ovinicoltura e dalle prospettive della corsa all'oro. Oggi l'estrazione petrolifera domina l'attività economica nel nord della Terra del Fuoco, mentre il turismo, l'industria e la logistica relativa alle attività in Antartide sono rilevanti nel sud.

Storia Preistoria ed esplorazioni europee I più antichi insediamenti umani risalgono intorno all'8000 a.C. La popolazione Yamana fu una delle più antiche a stabilirsi nella zona; resti archeologici in cui si sono ritrovate caratteristiche della loro cultura sono stati scoperti in località come l'isola Navarino.

Il nome “Terra del Fuoco” (in spagnolo Tierra del Fuego) è stato coniato dall'esploratore portoghese Ferdinando Magellano; navigando per conto della Corona spagnola, nel 1520 fu il primo europeo a raggiungere questo territorio. Navigando vicino alla costa notò il fumo di diversi fuochi accesi dagli Yámana per scaldarsi oppure come rudimentale tecnica di disboscamento, probabilmente credendo che gli “indiani” si nascondessero nella foresta per preparare un'imboscata alla sua flotta.Laurence Bergreen, Over the Edge of the World: Magellan's Terrifying Circumnavigation of the Globe, Harper Collins, p. 179. ISBN 978-0-06-186588-6. Originariamente chiamata “Terra dei Fumi”, la zona prese in seguito il nome di “Terra del Fuoco”.Instituto Hidrográfico de la Armada, Tierra del Fuego y canales e islas adyacentes, 1973, p. 35.

Nel 1525 Francisco de Hoces fu il primo ad ipotizzare che il territorio fosse in realtà un'isola o un arcipelago, invece che una propaggine di quella che in seguito sarebbe stata chiamata Terra Australis. Francis Drake nel 1578Norman Joseph William Thrower, Sir Francis Drake and the Famous Voyage, 1577-1580: Essays Commemorating the Quadricentennial of Drake's Circumnavigation of the Earth, University of California Press, 1984, ISBN 9780520048768. e una spedizione della Compagnia olandese delle Indie orientali nel 1616 fecero nuove scoperte geografiche. All'ultima spedizione si deve il nome Capo Horn.Il nome originale dato dagli olandesi era Capo Hoorn, in onore alla città in cui era nato Willem C. Schouten, uno dei due comandanti della spedizione.

Nel suo primo viaggio con la HMS Beagle del 1830, Robert FitzRoy imbarcò quattro nativi fuegini, tra i quali “Jemmy Button” (il cui nome indigeno era Orundellico), e li condusse in Gran Bretagna. I tre sopravvissuti furono portati a Londra per incontrare i sovrani, e divennero per qualche periodo delle celebrità. Tornarono alla Terra del Fuoco nel Beagle con FitzRoy e Charles Darwin, che scrisse diverse note durante la sua visita nell'arcipelago..

Colonizzazione ed estinzione dei Nativi Americani (1860-1910) Durante la seconda metà del XIX secolo l'arcipelago cominciò ad entrare sotto l'influenza dell'Argentina e del Cile. Entrambi i Paesi iniziarono a reclamare l'intero possesso delle isole.Godfrey Baldacchino, The Political Economy of Divided Islands: Unified Geographies, Multiple Polities, Palgrave Macmillan, 2013, pp. 199 - 201. ISBN 9781137023131. Alcune missioni salesiane si stabilirono a Río Grande e nell'isola Dawson.Luis Alberto Borrero, Los selk'nam (Onas): evolución cultural en Tierra del Fuego, Editorial Galerna, 2001, pp. 67 – 72. ISBN 9789505564200.

Altre missioni anglicane furono insediate da coloni britannici nell'isola di Keppel, nelle Falkland, nel 1855, e nel 1870 ad Ushuaia, sull'Isola Grande, che continuò ad operare durante il XIX secolo. Thomas Bridges imparò il linguaggio degli Yamana e compilò una grammatica e un dizionario di 30000 parole mentre si trovava ad Ushuaia. Fu pubblicato nel XX secolo e considerato un importante lavoro etnologico. Con la moglie crebbe sei figli lavorando nella missione.

Una spedizione cilena del 1879 guidata da Ramón Serrano Montaner scoprì giacimenti alluvionali d'oro nel letto dei fiumi della Terra del Fuoco. Il ritrovamento provocò una massiccia immigrazione nell'Isola Grande tra il 1883 e il 1909. Numerose persone dall'Argentina, dal Cile e anche dalla Croazia si stabilirono nel territorio, portando a numerosi conflitti con i nativi Selknam.

Julius Popper, un esploratore rumeno, fu uno degli imprenditori di maggior successo della regione. Ottenuti dal governo argentino i diritti di sfruttamento di ogni giacimento d'oro che avesse trovato nella Terra del Fuoco, Popper fu uno dei principali responsabili del genocidio del popolo Selknam.

A seguito del contatto con gli europei, le popolazioni native dei Selknam e degli Yamana furono largamente ridotte nel loro numero dai conflitti e dalle persecuzioni attuate dai coloni, dalle malattie infettive per le quali gli indigeni non possedevano difese immunitarie, e infine dalla deportazione in massa nella missione dell'isola Dawson; nonostante gli sforzi dei missionari, molti nativi morirono. Oggi i Selknam sono considerati estinti, anche se esistono discendenti che rivendicano la loro appartenenza a tale etnia. Analogamente, alcuni degli ultimi discendenti degli Yamana, chiamati anche Yagán, vivono vendendo artigianato locale a Villa Ukika, un villaggio vicino a Puerto Williams, nell'isola Navarino; la loro lingua è considerata estinta.Nel 2005 esisteva solo una persona in grado di parlare la lingua yamana, Cristina Calderón.

Il trattato del 1881 divise la Terra del Fuoco tra i due Paesi. La corsa all'oro del XIX secolo permise la fondazione di numerose località da parte degli immigrati, come gli insediamenti argentini di Ushuaia e Río Grande e quelli cileni di Porvenir e Puerto Toro.

Storia recente Nel 1945, la Corporación de Fomento de la Producción de Chile (“Corporazione di Sviluppo della Produzione del Cile”), un'organizzazione statale cilena impegnata nelle esplorazioni petrolifere, trovò un importante giacimento nella Terra del Fuoco. Le estrazioni cominciarono nel 1949, e nel 1950 il governo creò la Empresa Nacional del Petróleo (ENAP), una compagnia destinata all'estrazione e alla vendita di prodotti petroliferi.Ana María Errázuriz Körner, Manual de Geografia de Chile, Andres Bello, 1998, p. 312. ISBN 9789561315235. Fino al 1960 la maggior parte del petrolio estratto in Cile proveniva dalla Terra del Fuoco.Mateo Martinić Beros, La Tierra de los Fuegos, Punta Arenas, 1982, Municipalidad de Porvenir, pp. 164 – 171.

Durante gli anni quaranta del XX secolo Argentina e Cile formularono le loro rivendicazioni sul territorio antartico. I governi sfruttarono il ruolo chiave della vicinanza geografica della Terra del Fuoco, importante per l'approvvigionamento delle basi scientifiche in Antartide, a supporto delle loro rivendicazioni. Negli anni cinquanta l'esercito cileno fondò Puerto Williams per contrastare la posizione di Ushuaia come unico insediamento nel Canale di Beagle, il cui nome di luogo in lingua yaghan è Onashaga, zona i cui confini tracciati nel 1881 erano contestati dagli argentini.Il governo cileno era preoccupato dalla politica di sviluppo attuata ad Ushuaia dal suo corrispettivo argentino; per non lasciare attorno alla città un territorio praticamente in abbandono diede quindi impulso alla fondazione di Puerto Williams nel 1953.

Negli anni sessanta e settanta le rivendicazioni argentine sulle isole Picton, Lennox e Nueva portarono i due Paesi sull'orlo della guerra; in risposta alla minaccia di un'invasione argentina furono disposti campi minati e furono costruiti numerosi bunker nella parte cilena della Terra del Fuoco. Il conflitto del Beagle spinse il regime di Augusto Pinochet a dare supporto logistico alla Gran Bretagna durante la guerra delle Falkland del 1982. I radar cileni fornirono ai britannici informazioni sul movimento dei jet argentini, rendendo loro più facile la difesa dai bombardamenti nemici.In un discorso tenuto il 6 ottobre 1999, Margaret Thatcher rivelò che la mancanza di informazioni da parte cilena dovuta allo spegnimento di un radar per manutenzione causò il bombardamento e la distruzione di due navi logistiche, con un conseguente elevato numero di vittime.

Nel 1986 il congresso argentino stabilì che la porzione di Terra del Fuoco sotto la propria sovranità avrebbe dovuto formare una nuova provincia; la legge fu promulgata il 26 aprile 1990.

Geografia La Terra del Fuoco occupa l'estremità meridionale del continente americano, ad una latitudine compresa tra i 52° 25' e 56° sud e una longitudine compresa tra i 63° 44' e i 74° 45' ovest. Si estende a sud-est dello Stretto di Magellano, tra gli oceani Atlantico e Pacifico.

L'arcipelago è formato da un'isola principale, l'Isola Grande della Terra del Fuoco, chiamata spesso semplicemente Terra del Fuoco o Isola Grande, con una superficie di 48100 km², e da una miriade di isole minori. L'isola principale è divisa politicamente tra due nazioni: 18507,3 km² (il 38,57% dell'area totale dell'isola) appartengono all'Argentina, mentre 29484.7 km² (il 61,43% dell'area) appartengono al Cile. L'arcipelago è diviso da un canale con andamento da est ad ovest, il Canale di Beagle, immediatamente a sud dell'isola principale. Le più estese isole a sud del canale sono Hoste e Navarino.

La parte occidentale dell'isola principale e quasi tutte le altre isole appartengono al Cile. Sono comprese nella Regione di Magellano e dell'Antartide Cilena, il cui capoluogo e città principale è Punta Arenas, situata a ridosso dello stretto. Le città cilene più popolate sono Porvenir, capoluogo della Provincia di Tierra del Fuego, situata sull'Isola Grande, e Puerto Williams, capoluogo della Provincia dell'Antartica Cilena, che si trova sull'isola di Navarino. Puerto Toro, qualche chilometro più a sud di Puerto Williams, è la località abitata più a sud del mondo. La maggior parte delle isole disabitate a nord e ad ovest dell'isola principale fa parte della Provincia di Magallanes.

La parte orientale dell'Isola Grande e alcune piccole isole nel Canale di Beagle appartengono all'Argentina. Sono parte della Provincia di Terra del Fuoco, Antartide e Isole dell'Atlantico del Sud, il cui capoluogo è Ushuaia, la più popolata città dell'arcipelago. L'altra importante città è Río Grande, sulla costa atlantica. Nella catena montuosa della Cordillera Darwin, a sud-ovest dell'isola principale, sono presenti numerosi ghiacciai che si gettano nell'oceano; il Monte Shipton,Esiste una confusione di nomi riguardo alla cima più alta della Terra del Fuoco. Quando nel 1962 fu scalata da Eric Shipton, questi le diede il nome di Monte Darwin, ignorando l'esistenza più a sud di un'altra cima, leggermente più bassa, che era stata così nominata da Alberto Maria De Agostini. L'Instituto Geografico Militar del Cile ha accettato di ribattezzare la cima più alta "Monte Shipton" in onore al suo primo salitore. con i suoi 2469 metri, è la cima più alta dell'arcipelago.

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