LAssociazione Sportiva Dilettantistica Nocerina Calcio 1910, meglio nota come Nocerina, è una società calcistica italiana con sede nella città di Nocera Inferiore, in provincia di Salerno. Il club è molto sostenuto anche nella vicina città di Nocera Superiore. Milita in Serie D, la quarta divisione del campionato italiano.

La società originale era stata fondata nel 1910, con il nome Associazione Giovanile Nocerina, grazie all'iniziativa di un ristretto gruppo, e il suo primo presidente fu Carlo Cattapani.

I giocatori furono definiti molossi in occasione della gara vinta contro il nel 1928 per 1 a 0. La squadra ha giocato per tre stagioni in Serie B, nel 1947-1948, nel 1978-1979 e nel 2011-2012.

Nella stagione 2013-2014 ha militato nel campionato di Lega Pro Prima Divisione, dal quale però è stata esclusa in itinere per illecito sportivo. Nella stagione 2014-2015 riparte dall'Eccellenza.

Nella stagione 2015-2016, a seguito della rinuncia dell'A.S.G. Nocerina al campionato di competenza, la A.S.D. Città di Agropoli che militava in Eccellenza spostò la sua sede prendendo il nome di A.S.D. Città di Nocera 1910. Nella stagione 2016-2017, la società cambia denominazione in A.S.D. Nocerina 1910.

Storia Le origini

L'Associazione Giovanile Nocerina nasce il 1º febbraio 1910 per iniziativa di Carlo Cattapani, insieme a Manlio Spera, Salvatore Buonocore (i tre primi presidenti dell'associazione), Gabriele Sellitti (tra i primi allenatori della sezione calcistica), Giuseppe Belsito, Umberto Landolfi, Oreste e Salvatore Gabola. Inizialmente l'associazione si impegna nel teatro, podismo e ciclismo (per le quali l'associazione crea la Coppa AGN), il 24 ottobre 1910, a pochi mesi dalla fondazione, Cattapani con la sua associazione corre in soccorso ai cittadini di Cetara, martoriati da una tremenda alluvione. Il primo incontro di calcio si tiene solo il 1º novembre 1914, in un'amichevole al Piazza D'Armi (il primo campo di calcio regolare della provincia), contro una formazione della vicina Pagani (Pagani F.B.C.). I nocerini vincono per 1 a 0. La divisa era già quella rosso-nera; riportano una vittoria dei "rosso e neri" di Nocera per 2 a 0 nella successiva sfida a Nola.

Nel 1919 la squadra gioca il primo derby con la neonata vinto dalla Nocerina per 2 a 1 ("con assist del pubblico per il gol decisivo" secondo i giornali di Salerno; "punto validissimo" secondo invece le cronache dei padroni di casa).

Gli anni venti

Nel 1921 la Nocerina si affilia a Roma alla neonata Federazione Calcio Sud Italia. Viene negata l'ammissione alla prima divisione e si tiene uno spareggio con la U.S. Cavese: nella partita di andata a Nocera la squadra vince per 3 a 1 e il ritorno termina 2-2, con l'annullamento di una successiva rete della Cavese per l'invasione di campo dei tifosi del Nocera. La squadra non passa comunque in prima divisione "per non aver disputato, l'anno precedente, il campionato di promozione".

L'anno successivo si ha nuovamente uno spareggio contro la Cavese, con due pareggi e accesi contrasti tra le tifoserie. Al nuovo spareggio a Bagnoli la Nocerina non si presenta a causa di un rifiuto nella concessione dei giocatori da parte del distretto militare e viene sconfitta a tavolino per 2 a 0.

La squadra vince il girone B del campionato di seconda divisione 1923-1924, con record di imbattibilità del portiere Ugo Bartoli per 1029 minuti, accedendo al torneo per il titolo di campione di seconda divisione.

Nella stagione 1927-1928 giocano ancora in seconda divisione, raggiungendo la salvezza. È l'anno della prima associazione della squadra al simbolo dei molossi. Nei derby con la Salernitana le partite terminano con due pareggi.

Nella stagione 1928-1929 i rosso-neri, soprannominati orsacchiotti, vincono sul Castellammare e sulla Salernitana, di fronte a 3000 spettatori; alla fine del girone di andata sono secondi dietro il Vomero. Nella partita di ritorno con lo Stabia, il molosso diviene simbolo della squadra. Nel girone di ritorno, battendo anche i napoletani del Vomero, la Nocerina vince il campionato di prima divisione campana e diviene la seconda squadra della regione (dopo il Napoli). Le finali promozione vengono vinte dai siracusani del Gargallo.

Nella stagione 1929-1930 la Nocerina è guidata da Ernest Erbstein. La squadra gioca con il Palermo, la , il Messina e il Cagliari e si classifica al quarto posto, dopo aver vinto a Salerno il derby con la Salernitana per 3-2.

Dopo questa stagione la Nocerina deve accontentarsi di campionati in tono minore, fino a scomparire per qualche anno.

Gli anni quaranta e cinquanta Gli anni del secondo dopoguerra vedono la rinascita della squadra: dopo aver vinto il campionato di prima divisione nel 1945, approda alla Serie C, il primo anno guidata dall'allenatore/giocatore Giuseppe Ostromann.

I presidenti della squadra sono Spinelli e D'Alessio e con la guida dell'allenatore/giocatore Remo Galli (ex giocatore del ) la Nocerina vince il girone A di Serie C 1946-1947. Nel girone finale si classifica a pari punti coi pugliesi di Monopoli: lo spareggio al Motovelodromo Appio, con un pubblico di circa 2000 persone, la formazione costituita da De Fazio, Montagner, Ferrarese, Cipriani, D'Acunto, Busidoni, Marchionni, Palma, Longhi, Galli e D'Avino, raggiunge la Serie B, ancora suddivisa in gironi, dove gioca nel girone C.

Nel campionato 1947-1948 sono inizialmente terzi, ma una serie di sconfitte, tra cui l'ultima con il Palermo li porta al dodicesimo posto e alla retrocessione. La squadra gioca in Serie C ancora per due anni per ritornare quindi ai campionati minori, dove hanno per la prima volta come avversaria la squadra di Pagani. Nella stagione 1952-1953 vengono ripescati in Serie D, dove giocano per due anni, fino ad una nuova retrocessione. Le successive stagioni alternano promozioni e retrocessioni.

La società sarà nuovamente del presidente Spinelli, a cui si affiancano i Di Florio e i Buscetto.

Gli anni sessanta

Nel campionato 1961-1962, sotto la presidenza del Marchese Luigi Villani, la formazione di Giacomo De Caprio (Roi, Leone, Alberti, Trevisan, Cuomo, Capacchione, Petrini, Tortora, Foglia, Marchionni, Ranisi) gioca 30 partite utili consecutive, con 8 vittorie consecutive e termina a 53 punti in 30 partite; gli attaccanti sono Foglia con 23 reti e Tortora con 22. Con la vittoria del campionato la squadra accede agli spareggi per l'assegnazione del titolo di Prima Categoria. La Nocerina vince il proprio girone, i quarti e la semifinale; la finale è giocata contro la squadra di Porto Sant'Elpidio a Roma, allo stadio delle Tre Fontane con 4000 spettatori da Nocera: la Nocerina conduce per 2 a 0, ma termina in pareggio per 2 a 2; nei tempi supplementari un gol di Tortora assegna la vittoria alla Nocerina.

Dopo la promozione la squadra giocherà in Serie D per undici stagioni.

Nella stagione 1962-1963 Foglia è il capocannoniere della squadra, con 14 reti. Nella successiva stagione 1963-1964 ritorna il portiere Giovanni Roi, cresciuto nelle giovanili del Milan, e arriva l'attaccante Giancarlo Mattucci (42 reti in 197 presenze). Giocano nella Nocerina anche Angelo Mammì, Amedeo Rosamilia e Rino Santin.

Nella stagione 1964-1965 il capocannoniere della squadra è il centravanti Guarniero, con 15 reti, in un attacco formato da Mattucci (5 reti), Santin, Mammì (11 reti) e Santo Mazzola. In questi anni la Nocerina gode del gemellaggio con il Milan, da cui provengono buoni calciatori (Campi, Santo Mazzola, Citterio) ed usufruisce dei cosiddetti prestiti militari, ossia si avvale delle prestazioni dei calciatori che svolgono il servizio militare a Nocera.

Nella stagione 1967-1968, dopo una sconfitta interna, l'allenatore Elia Greco aveva affermato: "Ci rifaremo a Policoro" (ultima squadra in classifica), dove tuttavia la Nocerina venne invece sconfitta. Tra i giocatori sono ancora Alberti, Mattucci, Pucci, Germinario.

Nella stagione 1968-1969 ritorna come allenatore Giacomo De Caprio; in campo ci sono il portiere Enzo Tortora, gli attaccanti Bravin (8 reti) e Mattucci (10 reti), i centrocampisti Germinario (6 reti), Brambilla e Carignani (5 reti ciascuno) Nella stagione 1969-1970 fa il suo esordio Roberto Chiancone che avrà 263 presenze con la Nocerina.

Gli anni settanta Nel campionato 1970-1971, con presidente il Marchese Luigi Villani, il campionato viene concluso dalla squadra giovanile, con l'apporto solo degli esperti De Menia e Franciois: tutti gli altri calciatori vengono svincolati. Nella successiva stagione 1971-1972, viene ingaggiato Gianni Di Marzio allenatore della primavera del Napoli per rifondare la squadra e arriveranno molti calciatori dalle giovanili del Napoli. Le partite interne si giocano sul campo di Scafati, per i lavori di ristrutturazione del vecchio campo sportivo. La squadra si classifica al secondo posto, miglior piazzamento, fino ad allora, in Serie D.

Nella stagione 1972-1973, la squadra del presidente Luigi Villani, guidata prima da Di Costanzo e poi da Mazzetti (Di Mascio, Padovano, S. Esposito, Di Costanzo, Boncori, Bavota, Devastato, Portelli, Sgambato, Fiorillo e Scarano, con La Salvia e Chiancone), vince il campionato e ritorna in Serie C. Le partite interne furono giocate presso il campo sportivo di Sarno, a causa del perdurare dei lavori di rifacimento del vecchio campo di Piazza D'Armi, che diventerà poi lo stadio "San Francesco d'Assisi".

Dopo 22 anni di assenza, la Nocerina, nella stagione 1973-1974, gioca nel girone C della Serie C. La guida della società è sempre nelle mani del marchese Luigi Villani; la conduzione tecnica viene affidata al giovane Lino De Petrillo, pisano d'adozione. La squadra gioca 19 partite utili consecutive che la portano a ridosso delle prime posizioni, ma dopo il pareggio con il segue una serie di sconfitte: terminano al terzo posto con 45 punti. La formazione era composta da Ridolfi, Marcucci, S. Esposito, Caruso ("Il pendolino"), Fiorini ("Cavallo di denari"), Bavota ("Funzone"), Devastato ("Bicicletta"), Portelli ("Il professore"), Cremaschi ("Esperto bomber"), Mambrin ("L'elegante"), Franciois insieme a Mastropaolo, Gobbi, D'Alessandro e Chiancone.

Nella stagione 1974-1975 la squadra conquista la salvezza solo all'ultima giornata. Compare Antonio Orsini, presidente, e vice Presidente Luigi Villani; i giocatori capitan Pigozzi, Renzo Corni, Rampanti, Valle, Morgia, Nobili, Novelli, Spada, Vescovi.

Per il campionato 1976-1977 la dirigenza costruisce una formazione ambiziosa. Torna a Nocera, da allenatore, Rino Santin e arrivano il portiere Sorrentino, Cornaro, Grava, Delli Santi e l'attaccante Stanislao Bozzi, che segna un gol fin dalla prima giornata contro il Cosenza. L'allenatore Santin venne sostituito da un duo interno: Corni e Fasolino. La squadra si salva dalla retrocessione per un solo punto.

Per la stagione 1977-1978 l'allenatore è il giovane semisconosciuto Bruno Giorgi. Dopo la riforma dei campionati l'obiettivo della squadra è di raggiungere un piazzamento nella classifica generale che consenta alla squadra di accedere alla Serie C1 e di evitare la Serie C2. Vengono vinti i derby contro il Pagani, e il Cava e nella penultima giornata vince a Brindisi per 4 a 1, seguita da oltre 4000 tifosi. Il campionato termina a 52 punti, al primo posto a pari merito con il Lo spareggio si gioca il 18 giugno 1978 a Catanzaro, arbitrato da Benedetti di Roma e seguito da cinquemila tifosi nocerini e dodicimila catanesi; la formazione nocerina è costituita da Pelosin, Cornaro, Pigozzi, Spada, Grava, Calcagni, Bozzi, Porcari, Chiancone, Caruso e Garlini. Il Catania passa in vantaggio al 6' (Bortot) e la Nocerina pareggia su rigore al 31' (Bozzi). La partita viene vinta dalla Nocerina per 2 a 1 con un gol di Spada al 60'. Dopo la partita ci sono scontri tra le tifoserie, con i tifosi del Nocera che trovano rifugio nei portoni della città: nascerà da questo episodio il gemellaggio tra le tifoserie della Nocerina e del .