La Repubblica Socialista di Slovenia (in sloveno Socialistična republika Slovenija; in serbocroato Socijalistička republika Slovenija/Социјалистичка република Словенија) fu la forma politica che l'attuale Slovenia ebbe in seno alla Repubblica Socialista Federale di Jugoslavia dal 1963 al 1991, anno in cui la Slovenia proclamò l'indipendenza riconosciuta dalla CEE nel 1992.
La Repubblica Popolare di Slovenia fu proclamata clandestinamente con atto rivoluzionario dai partigiani comunisti di Tito il 19 febbraio 1944, ma poté esercitare effettivamente i suoi poteri solo dopo la cacciata dei nazisti nel maggio del 1945. La lingua ufficiale su tutto il territorio era lo sloveno, cui si affiancava l'italiano nei tre comuni litoranei di Capodistria, Isola d'Istria e Pirano, e l'ungherese nel Prekmurje. La riforma costituzionale del 1963, che modificò il nome dello Stato, non intaccò l'assetto reale del potere nel paese, saldamente nelle mani della Lega dei Comunisti di Jugoslavia.
Economia L'economia della Repubblica Socialista di Slovenia era la più sviluppata della Jugoslavia, al primo posto in termini di occupazione, istruzione, beni di consumo e reddito. Tra il 1952 e il 1979, il reddito pro capite è cresciuto del 6,5% annuo, superando quello dell'Italia, di cui rappresentava circa il 62% nel 1952. Nel 1979, la Slovenia ha superato l'Italia del 5%, prima di calare durante la crisi degli anni '80. + PIL pro capite (in dollari internazionali) – Italia e Slovenia Anno Slovenia Italia 1952 3934 $ 6371 $ 1964 9624 $ 11934 $ 1979 21367 $ 20275 $ 1989 19837 $ 25454 $
Note
Altri progetti
Collegamenti esterni Ustava Socialistične republike Slovenije - Costituzione della Repubblica Socialista di Slovenia del 1974