La Red Bull Racing è una scuderia austriaca di Formula 1 con sede a Milton Keynes, nel Regno Unito, di proprietà della società Red Bull (azienda produttrice della omonima bevanda energetica e già sponsor, in precedenza, di altre squadre da corsa), che rilevò il team inglese Jaguar Racing. Dal 2022 viene iscritta al campionato mondiale di Formula 1 con il nome di Oracle Red Bull Racing, per motivi di sponsorizzazione.

Nella sua storia si è aggiudicata 8 campionati del mondo piloti (2010, 2011, 2012, 2013, 2021, 2022, 2023 e 2024) e 6 campionati costruttori (2010, 2011, 2012, 2013, 2022 e 2023).

Storia Gli inizi (2005) Nel 1996 Jackie Stewart fonda il team dal nome Stewart Grand Prix ricevendo il supporto ufficiale della Ford. Nel 2000 il costruttore statunitense di autovetture prende il pieno controllo della scuderia, rinominandola Jaguar Racing. Tuttavia, il team inglese non ottiene risultati di rilievo e così, nel 2004, per problemi finanziari, Ford vende l'intera scuderia, per la cifra simbolica di un dollaro, alla multinazionale austriaca di bevande Red Bull. All'inizio del 2005 la dirigenza ex-Jaguar viene sostituita da un nuovo gruppo diretto da Christian Horner, con Günther Steiner come direttore tecnico e Helmut Marko come consulente. La squadra continua a utilizzare i motori Cosworth, ma ottiene una fornitura Ferrari per il 2006 quando cambia il regolamento tecnico con l'introduzione dei motori V8 da 2400 cc. Nelle prime due stagioni corre con licenza britannica.

2005

Alla prima stagione, come pilota viene ingaggiato il veterano ed esperto David Coulthard affiancato dai giovani Christian Klien, pilota Jaguar nel 2004, e Vitantonio Liuzzi, già campione di Formula 3000 con la scuderia Arden International diretta da Christian Horner. Questi ultimi avrebbero dovuto dividersi le gare della stagione, con Klien che partecipa alle prime corse e Liuzzi che esordisce nel Gran Premio di San Marino per poi restituire il volante a Klien, ma complessivamente Klien prende parte a 14 gare (più il controverso Gran Premio degli Stati Uniti) contro le sole 4 di Liuzzi.

Nel 2005 la Red Bull ottiene buoni risultati, chiudendo al 7º posto nei costruttori, e andando a punti con regolarità grazie in particolare a Coulthard, a cui viene rinnovato il contratto per il 2006, così come a Klien, preferito a Liuzzi, che viene dirottato al team satellite Toro Rosso. Durante la stagione la squadra prova come collaudatore anche il pilota statunitense Scott Speed, che ottiene pure il volante della squadra cugina per la stagione successiva.

L'espansione e le prime vittorie (2006-2009) Proprio per sistemare alcuni dei giovani piloti provenienti dalle iniziative del Red Bull Junior Team nelle formule minori, la Red Bull ha acquistato il 10 settembre 2005 la storica scuderia Minardi, che affianca la Red Bull Racing come seconda squadra a partire dalla stagione 2006 con il nome di Scuderia Toro Rosso (traduzione letterale di Red Bull Team), e Liuzzi e Speed come piloti.

2006

Nel 2006 Coulthard e Klien sono affiancati dal collaudatore Robert Doornbos. Inoltre, la Red Bull si assicura l'ingaggio del progettista Adrian Newey, già disegnatore di vetture vincenti per Williams e McLaren, oltre al suo braccio destro nel settore dell'aerodinamica Peter Prodromou che lascia la McLaren solo a fine 2006. Vi è infine la disponibilità di un nuovo motore V8 da 2400 cc della Ferrari. Queste acquisizioni indicano una forte propensione a investire notevoli fondi per un progetto finalizzato a svolgere un ruolo di primo piano nella F1 dopo l'iniziale stagione di apprendimento. Sempre nel 2006 arriva il primo podio della scuderia, conquistato da Coulthard nel Gran Premio di Monaco giungendo terzo. In questa stagione però il team ottiene solo 16 punti, confermando il 7º posto dell'anno prima.

2007

Nell'ottobre 2006 la scuderia annuncia la sostituzione del propulsore, che passa dal motore Ferrari a quello Renault mentre viene ingaggiato il pilota australiano Mark Webber, che affianca Coulthard. La squadra nel 2007 migliora le prestazioni e ottiene spesso piazzamenti a punti, il miglior risultato è quello di Webber, 3º al Nürburgring. Tuttavia, diversi problemi di affidabilità toglieranno alla squadra altri possibili punti, dopo buone prestazioni in qualifica (specialmente da parte di Mark Webber). Al termine della stagione il team chiuderà al 5º posto con 24 punti, alle spalle della Williams e davanti alla Toyota.

2008

Meno bene vanno le cose nel 2008, dove la squadra, con gli stessi piloti, ottiene più punti dell'anno prima (con un 3º posto di Coulthard in Canada), ma finisce settima, superata anche dalla cugina Toro Rosso. Da tale scuderia viene il nuovo acquisto per il 2009, Sebastian Vettel (vincitore con il team satellite a Monza), che sostituisce Coulthard, ritiratosi dalla Formula 1 al termine della stagione.

2009

Proprio il giovane pilota tedesco, il 19 aprile, vince il Gran Premio di Cina con alle spalle il compagno Mark Webber a siglare la doppietta, registrando quindi il primo importante successo per il team che, assieme alla Brawn GP, diventa protagonista del campionato dopo un avvio difficile. Il giorno prima Vettel aveva anche conquistato la prima pole position per la scuderia, pole poi ottenuta anche nel Gran Premio di Turchia il 6 giugno e nel Gran Premio di Gran Bretagna, a Silverstone, il 21 giugno. Arriva poi la seconda doppietta per la squadra, a Silverstone, avvenuta questa volta in una gara completamente asciutta, a differenza dell'altra vittoria, ottenuta in condizioni di pioggia. Due settimane dopo, al Nürburgring, la squadra ottiene un'altra doppietta, ma a vincere stavolta è Webber, partito in pole e autore di una gara impeccabile nonostante il drive-through subito per aver toccato la Brawn GP di Rubens Barrichello al via. In seguito la squadra consolida il secondo posto tra i costruttori, e a ottobre centra altre 2 vittorie, con Vettel in Giappone e con Webber in Brasile. La stagione 2009 si conclude nel migliore dei modi, con la quarta doppietta stagionale ottenuta ad Abu Dhabi, dove Vettel taglia il traguardo davanti al compagno di squadra Webber e conquista il secondo posto nel campionato piloti.

Gli anni del dominio (2010-2013) 2010

Per il campionato 2010 vengono confermati entrambi i piloti. La stagione comincia molto bene con 7 pole nelle prime 7 gare, 3 di Vettel e 4 di Webber. Tuttavia, a grandi prestazioni nelle qualifiche (da ricordare anche 4 prime file complete) si alternano gare mediocri, con appena 3 vittorie. Ciononostante, la Red Bull a Monaco, dopo la vittoria di Webber, vede i suoi piloti in testa a tutti. Due settimane dopo i due piloti si scontrano mentre sono primo e secondo, sancendo di fatto l'inizio di una rivalità che si trascinerà per tutto il mondiale. In estate e nella prima parte dell'autunno Webber si dimostra più costante, vincendo due gran premi e andando in testa al mondiale in Ungheria fino a Suzuka. Vettel invece a belle prove come la vittoria in Giappone alterna errori grossolani come quello di Spa-Francorchamps, quando tampona Jenson Button durante una manovra di sorpasso. Si arriva dunque in Corea. Webber mentre è secondo si scompone, sbatte contro un muretto e quindi viene investito da Nico Rosberg, venendo così costretto al ritiro. Vettel invece corre da gran campione ma a 10 giri dalla fine rompe il motore. La situazione a due gare dalla fine appare disperata, con Webber a -11 e Vettel a -25 dal leader Alonso. In Brasile la Red Bull vince il suo primo mondiale costruttori con una doppietta, ma primo arriva Vettel. Nei giorni che precedono il Gran Premio di Abu Dhabi tutti parlano di giochi di squadra. Alonso comanda con +8 su Webber e +15 su Vettel. Nell'ultima gara Vettel parte in pole, Webber è 5º, Alonso 3º. In gara la Ferrari si concentra a marcare Webber, dimenticandosi di Vettel. Così, quest'ultimo vince gara e mondiale poiché Alonso è solo 7º e Webber 8º. L'australiano arriva 3º in classifica generale e Alonso perde il mondiale con solo 4 punti di distacco da Vettel.

2011

Per il campionato 2011 la Red Bull utilizza una nuova vettura, chiamata RB7, guidata per la terza stagione consecutiva da Vettel e da Webber. Il ruolo di collaudatore e terzo pilota è assegnato a Daniel Ricciardo. Dopo un'incredibile partenza di stagione con 9 pole su 9 gare (7 Vettel, 2 Webber) e 6 vittorie in 8 gare, la supremazia Red Bull sembra in crisi anche e soprattutto per l'improvviso cambio di regolamento, imposto dalla federazione per il Gran Premio di Gran Bretagna. Esso prevede una norma che riduce l'effetto di soffiaggio degli scarichi. Il Gran Premio viene clamorosamente vinto da Fernando Alonso e dalla Ferrari, che trae il massimo vantaggio da questo cambio di regolamento. Infatti Alonso negli ultimi 15 giri, dopo aver effettuato il pit-stop quasi appaiato a Vettel, arriva al traguardo con 16,551 secondi sul pilota Red Bull. Il ritorno al regolamento di inizio stagione coincide con il ritorno alla vittoria della Red Bull. Alla fine del Gran Premio del Giappone, vinto da Jenson Button, Sebastian Vettel si conferma campione del mondo, con 4 gare ancora da disputare. Nella gara successiva, nel Gran Premio di Corea, il team austriaco si conferma campione del mondo costruttori. Conclude la stagione con una doppietta in Brasile.

2012

Per il campionato 2012 la Red Bull Racing utilizza la nuova vettura RB8, guidata ancora da Sebastian Vettel e da Mark Webber. Il ruolo di collaudatore e terzo pilota è assegnato a Sébastien Buemi, già pilota per la squadra satellite Toro Rosso. Nonostante il dominio del 2011, il vantaggio della Red Bull si è nettamente abbassato, e i test prestagionali lo fanno intuire. La conferma avviene dopo i gran premi di Australia e Malesia, in cui vincono rispettivamente la McLaren con Jenson Button e la Ferrari con Fernando Alonso. In quelle gare la Red Bull racimola 42 punti, 24 con Webber e 18 con Vettel. Il campionato 2012 sembra molto equilibrato e la squadra favorita, su cui tutti puntano, è la McLaren. Dopo un ulteriore week-end di magra, passato in Cina e terminato con altri 22 punti, la Red Bull ritorna al vertice delle classifiche piloti e costruttori vincendo in Bahrein con Vettel. A Monaco è invece Webber che segna la vittoria. In questo caso è Michael Schumacher a far segnare la pole position, ma viene retrocesso di 5 posizioni per una penalità del gran premio precedente, facendo scattare Webber davanti a tutti; Vettel arriva quarto.