Il governo De Gasperi V è stato il quarto esecutivo della Repubblica Italiana, il primo della I legislatura.
Esso, nato in seguito alle elezioni politiche dello stesso anno, è rimasto in carica dal 24 maggio 1948 al 27 gennaio 1950 (sebbene già dimissionario dal precedente 12 gennaio), per un totale di 613 giorni, ovvero 1 anno, 8 mesi e 3 giorni.
Compagine di governo Appartenenza politica L'appartenenza politica dei membri del Consiglio dei ministri al suo insediamento si può così riassumere: Partito Presidente Ministri Commissari Sottosegretari Totale 1 10 1 16 28 - 3 - 3 6 - 3 - 3 6 - 1 - 2 3 - 2 3 - 5Totale 1 19 4 24 48
L'appartenenza politica dei membri del Consiglio dei ministri alla fine del suo mandato si può così riassumere: Partito Presidente Ministri Commissari Sottosegretari Totale 1 11 2 16 30 - 3 - 3 6 - 1 1 2 4 - 2 2 - 4Totale 1 16 5 21 44
Provenienza geografica La provenienza geografica dei membri del Consiglio dei ministri al momento dell’insediamento si può così riassumere: RegionePresidenteMinistriCommissariSottosegretariTotale1 -1 -2 -2 -24 -2 -24 -2 -35 -1 -45 -1 -34 -1113 -3 - -3 -1 -23 -1 -12 -11 -2 -1 - -1 - -1 -1 - - -11 - - -11 - - -11
Situazione parlamentare Al momento dell’insediamento del governo, il 23 maggio 1948: Camera Collocazione Partiti SeggiCamera dei Deputati Maggioranza Centrismo (366): DC (305), US (33), BN (19), PRI (9) Appoggio esterno Misto (3) Opposizione PCI (126), PSI (57), PNM (14), MSI (6), Misto (2)Senato della Repubblica Maggioranza Centrismo (154): DC (131), US (10), BN (7), PRI (6) Appoggio esterno Misto (2) Opposizione PCI (47), PSI (25), Indipendenti (4), Misto (5)
Al momento dell’uscita dell’Unità Socialista (US) dal governo, il 7 novembre 1949: Camera Collocazione Partiti SeggiCamera dei Deputati Maggioranza Centrismo (333): DC (305), BN (19), PRI (9) Appoggio esterno Misto (3) Opposizione PCI (126), PSI (57), US (33), PNM (14), MSI (6), Misto (2)Senato della Repubblica Maggioranza Centrismo (144): DC (131), BN (7), PRI (6) Appoggio esterno Misto (2) Opposizione PCI (47), PSI (25), US (10), Indipendenti (4), Misto (5)
Composizione Presidenza del Consiglio dei ministri CaricaTitolare Sottosegretario di Stato alla Presidenza del Consiglio Presidente del Consiglio dei ministri Alcide De Gasperi (DC) Giulio Andreotti (DC)Sottosegretario del Consiglio dei ministri Edoardo Angelo Martino (DC)Sottosegretario per l'assistenza ai reduci ed ai partigianiVicepresidenti del Consiglio dei ministri Attilio Piccioni (DC) Giuseppe Saragat (US)Fino al 07/11/1949 Giovanni Porzio (PLI)Ministri senza portafoglioMinistri senza portafoglio Roberto Tremelloni (US)Fino al 07/11/1949 Alberto Giovannini (PLI)Ministeri Ministri Sottosegretari di Stato Affari esteri Carlo Sforza (Indipendente di area PRI) Giuseppe Brusasca (DC) Aldo Moro (DC) Africa italiana Alcide De Gasperi (DC)(ad interim) Carica non assegnata Interni Mario Scelba (DC) Achille Marazza (DC) Bilancio Giuseppe Pella (DC)(ad interim) Carica non assegnata Finanze Ezio Vanoni (DC) Edgardo Castelli (DC) Francesco Colitto (PLI)Dal 05/04/1949 Girolamo Bellavista (PLI)Fino al 05/04/1949 Tesoro Giuseppe Pella (DC) Antonio Cifaldi (PLI)Sottosegretario per i danni di guerra Pietro Malvestiti (DC) Silvio Gava (DC)Dal 12/11/1949 Giovanni Giavi (US)Dal 05/04/1949 all'08/11/1949Sottosegretari per le pensioni di guerra Ezio Vigorelli (US)Fino al 05/04/1949 Grazia e giustizia Giuseppe Grassi (PLI) Gennaro Cassiani (DC) Difesa Randolfo Pacciardi (PRI) Enrico Malintoppi (PRI) Luigi Meda (DC) Ugo Rodinò (DC)Fino al 23/11/1949Industria e commercio Ivan Matteo Lombardo (US)Fino al 07/11/1949 Antonio Cavalli (DC) Giovanni Battista Bertone (DC)(ad interim)Dal 07/11/1949Commercio con l'estero Cesare Merzagora (Indipendente di area DC)Fino al 01/04/1949 Pietro Bulloni (DC) Giovanni Battista Bertone (DC)Dal 01/04/1949 Agricoltura e foreste Antonio Segni (DC) Emilio Colombo (DC) Emilio Canevari (US)Fino all'08/11/1949 Lavori pubblici Umberto Tupini (DC) Ludovico Camangi (PRI) Lavoro e previdenza sociale Amintore Fanfani (DC) Giorgio La Pira (DC) Trasporti Guido Corbellini (DC) Bernardo Mattarella (DC)Marina mercantile Giuseppe Saragat (US)Fino al 07/11/1949 Nicola Salerno (US)Fino all'08/11/1949 Guido Corbellini (DC)(ad interim)Dal 07/11/1949 Poste e telecomunicazioni Angelo Raffaele Jervolino (DC) Francesco De Vita (PRI)Dal 22/12/1947 Pubblica istruzione Guido Gonella (DC) Mario Venditti (PLI)Dal 05/04/1949 Giuseppe Perrone Capano (PLI)Fino al 05/04/1949Alti Commissariati Alimentazione Vittorio Ronchi (Indipendente)Igiene e sanità pubblica Nicola Perrotti (PSI)Fino al 01/06/1948 Mario Cotellessa (DC)Dal 01/06/1948 Aldo Spallicci (PRI)Dal 14/06/1948 Alto Commissario Aggiunto Turismo Pietro Romani (DC) Sardegna(soppresso) Pietro Pinna Parpaglia (Indipendente)Fino al 28/05/1949
Cronologia Salvo diversa indicazione le notizie sono prelevate dalla pagina indicata in bibliografia del sito dellarepubblica.it
1948 Maggio 23 maggio - De Gasperi annuncia la formazione dell'esecutivo, un quadripartito centrista DC-PSLI-PRI-PLI. I liberali protestano per l'eccessivo peso del PSLI nei ministeri economici. De Gasperi li rassicura impegnandosi a proseguire una politica liberista seguendo le indicazioni date da Luigi Einaudi quando era Governatore della Banca d'Italia. Il senatore Umberto Terracini accusa a sua volta il governo di incostituzionalità in quanto De Gasperi non ha prestato giuramento davanti al nuovo presidente della Repubblica. Giuseppe Di Vittorio critica la riconferma di Mario Scelba agli interni per la cattiva condotta delle forze dell'ordine contro le sinistre.
Giugno 1º giugno/2 luglio - Il governo si presenta nei due rami del parlamento. Il dibattito prosegue fino al 16 giugno. Respinte le eccezioni di costituzionalità l'esecutivo passa con 346 voti a favore e 167 contrari alla camera, 184 voti a favore, 67 contrari e 4 astenuti al senato. 10 giugno - Il governo nomina il consiglio di amministrazione dell’Agip. Presidente Marcello Boldrini, vicepresidente Enrico Mattei. 23 giugno - Nel Consiglio dei ministri Amintore Fanfani, ministro del Lavoro, illustra le sue analisi per fronteggiare il grave fenomeno della disoccupazione. Secondo i suoi dati circa 2 milioni e mezzo di cittadini sono senza lavoro. Sulla base di questa esposizione il 6 luglio il Consiglio dei ministri approva il disegno di legge: «Provvedimenti per incrementare l’occupazione operaia, agevolando la costruzione di case per lavoratori». 28 giugno - Il governo ratifica l'accordo con gli Stati Uniti per il piano Marshall senza il parere del parlamento. 29 giugno - Pio XII parla a una platea di circa 60.000 membri delle ACLI. Il Papa chiede la scissione sindacale esortando le ACLI ad una sfida aperta alla corrente cristiana della CGIL. 29 giugno/5 luglio - Scioperi dei lavoratori dell'industria e del commercio, generale contro i licenziamenti, dei chimici e degli elettrici.
Luglio 9 luglio - Fanfani illustra ai gruppi parlamentari DC il piano Casa. La Camera approva la ratifica del piano Marshall con 297 voti a favore e 96 contrari. 12 luglio - Presentato, con carattere d’urgenza il disegno di «Provvedimenti per incrementare l’occupazione operaia, agevolando la costruzione di case per lavoratori». 13 luglio - Al consiglio dei ministri vengono fissate nuove direttive economiche: difesa della lira, risanamento del bilancio. severa politica fiscale, lotta alla disoccupazione. Negati nuovi aumenti agli statali. 14 luglio - Attentato all'on. Togliatti. Sciopero generale in tutte le città italiane. Il parlamento sospende le attività. Il ministro Scelba fa sospendere riposi e licenze delle forze dell'ordine per eventuali interventi di ordine pubblico. De Gasperi accusa la CGIL di aver promosso uno sciopero insurrezionale per rovesciare i risultati del 18 aprile. 16 luglio - La corrente sindacale DC approva un ordine del giorno in cui si afferma la necessità di un sindacato autonomo e democratico che, in un clima di rinnovata fraternità, sia veramente libero da ogni e qualsiasi influenza di partito. 19 luglio - Mentre Togliatti è dichiarato fuori pericolo il ministro degli Interni Mario Scelba invita i prefetti a denunciare i responsabili dello sciopero esploso all'indomani dell’attentato a Togliatti. Ne segue una vasta persecuzione antisindacale e antioperaia. 20/24 luglio - Riunione della corrente sindacale DC con le ACLI. La risoluzione conclusiva afferma che la corrente non può deliberare di rompere tale unità , poiché non si può distruggere quello che è già distrutto, ma deve solo formalmente prendere atto, non senza amarezza, che una simile formula è stata ormai definitivamente compromessa dalle correnti di maggioranza. Propone di dar vita a una nuova organizzazione sindacale fissandone come caratteristiche l’esclusione di ogni finalità politica e dello sciopero generale che costituisce un «atto eversivo, in quanto paralizza la vita del paese. Il Consiglio nazionale delle ACLI dà mandato agli 11 membri della corrente sindacale DC di prendere le decisioni conseguenti restando ancora all'interno della CGIL. Un modo per non apparire i protagonisti della scissione. 24/27 luglio - Gli 11 membri democristiani del direttivo della CGIL sono espulsi. Iniziano gli allontanamenti dei membri cattolici dalle sedi del sindacato sparse in tutta Italia.
Agosto 1º agosto - Togliatti scrive il suo primo articolo su l'Unità dopo l'attentato e invita tutti alla moderazione. 3 agosto - Giuseppe Di Vittorio scrive ai componenti democristiani dall'Esecutivo della CGIL e li invita a partecipare alla riunione del Direttivo del 5 agosto che deve ratificare o respingere la loro decadenza ed esporre in quella sede le loro eventuali obiezioni al provvedimento adottato. Giulio Pastore, a nome degli altri componenti DC del sindacato, respinge l’invito. Il giorno dopo il Comitato direttivo, presenti anche socialdemocratici e repubblicani, approva la decadenza da ogni carica e da tutte le funzioni degli undici componenti democristiani. 4 agosto - La Camera approva il piano Fanfani con 248 voti a favore e 55 contrari. 6/7 agosto - Consiglio dei ministri. È varato il piano per la ripresa economica. Su proposta del ministro del Tesoro Donato Menichella è nominato Governatore della Banca d’Italia 10 agosto - Il governo decide il blocco dei salari e dei prezzi. L’opposizione denuncia la raffica di aumenti avvenuta a partire dal 18 aprile mentre si continua a negare la rivalutazione dei salari.
Settembre 15 settembre - II Congresso nazionale. Si decide la formazione di una nuova organizzazione sindacale a struttura confederale. L’assemblea si pronuncia sull'identità del costituendo sindacato: «libero e autonomo» o «cattolico». Prevale con una netta maggioranza la prima formulazione. Il nuovo sindacato prenderà il nome Libera confederazione generale italiana del Lavoro (LCGIL).
Ottobre 16/18 ottobre - La corrente sindacale DC crea la Libera Confederazione italiana del lavoro. Giulio Pastore è eletto segretario.A Pistoia la polizia spara contro i 1220 lavoratori di Campotizzoro che con donne e bambini manifestano per impedire il licenziamento di 500 operai. Ucciso un operaio e due gravemente feriti.
Novembre 30 novembre/4 dicembre - La Camera discute la mozione presentata da Pietro Nenni a nome del PSI e del PCI sulla politica estera del governo. Le sinistre si pronunciano contro la trasformazione in alleanza politica degli accordi economici fra i Paesi aderenti al piano Marshall, a favore – invece – di una posizione di neutralità in campo internazionale. Il dibattito si conclude il 4 dicembre, la mozione è respinta con 102 voti a favore e 302 contrari.
Dicembre 20 dicembre - Consiglio nazionale DC: Giuseppe Dossetti critica le scelte di tipo liberista che ispirano la politica economica del Governo, l’attacco è indirizzato in particolare al ministro Giuseppe Pella.
1949 Gennaio