LLSD (dietilamide dell'acido lisergico, acronimo del nome tedesco del composto, Lysergsäurediethylamid)Yasmina Salmandjee, Les drogues: Tout savoir sur leurs effets, leurs risques et la législation, Eyrolles, 2003, 2-7081-3532-5 è una sostanza psichedelica semisintetica appartenente alla classe dei lisergamidi, sintetizzata per la prima volta nel 1938 dal chimico svizzero Albert Hofmann presso i laboratori Sandoz. Derivata dall'acido lisergico, un composto presente nell'ergot (Claviceps purpurea), agisce principalmente come agonista parziale dei recettori serotoninergici, in particolare del sottotipo 5-HT₂A, modulando l'attività corticale e inducendo marcate alterazioni percettive, cognitive ed emotive.

L’LSD è attivo a dosaggi estremamente bassi (generalmente tra i 50 e i 200 microgrammi) e produce effetti psicoattivi che si manifestano dopo 30–90 minuti dall’assunzione, con una durata che può estendersi fino a 12 ore. Gli effetti comprendono amplificazione sensoriale ed emotiva che si possono manifestare sottoforma di allucinazioni visive e uditive, sinestesia, modificazioni dell’autopercezione e distorsioni spazio-temporali, accompagnati talvolta da reazioni ansiose o stati mistici (effetto enteogeno).

L’LSD è elencato nell’Allegato I della Convenzione delle Nazioni Unite del 1971 sulle sostanze psicotrope ed è considerato droga illecita in praticamente tutti i paesi che hanno aderito alla Convenzione, anche se, sempre più paesi ne hanno depenalizzatoIl possesso di modiche quantità di LSD, in alcuni paesi, non è più un illecito penale, ma un illecito amministrativo o, in alcuni casi, un illecito civile. il possesso di modiche quantità. L’LSD è stato oggetto di interesse scientifico sia per lo studio dei meccanismi neurobiologici della coscienza, sia per il suo potenziale terapeutico in ambiti quali il trattamento della depressione resistente, del disturbo da stress post-traumatico (PTSD) e delle dipendenze, ambiti in cui è oggi oggetto di rinnovata ricerca clinica. Al 2024 risulta approvato un uso medico dell'LSD solo in Svizzera, nell'ambito delle terapie psico-oncologiche.

Origine e storia

L’LSD (dietilammide dell’acido lisergico) fu sintetizzato per la prima volta il 16 novembre 1938 nei laboratori Sandoz di Basilea dal chimico svizzero Albert Hofmann, durante una serie di ricerche sugli alcaloidi della segale cornuta e della scilla marina nel tentativo di ricavarne sostanze utilizzabili come farmaci e tra i vari derivati che aveva sintetizzato, c’era la dietilammide-25 dell'acido lisergico, così chiamata perché proveniente dal campione numero 25.

L’acido lisergico, da cui l’LSD deriva, è presente nell’ergot, un fungo parassita della segale. L’ingestione di prodotti contaminati da ergot (segale cornuta) può provocare ergotismo o “febbre del pellegrino”, una sindrome caratterizzata da allucinazioni, febbre e forti dolori agli arti.

La svolta avvenne solo cinque anni dopo, quando Hofmann, spinto da una "peculiare sensazione" riguardo al potenziale della molecola, decise di risintetizzarla. Il 16 aprile 1943, durante il processo, entrò accidentalmente in contatto con una piccola quantità di LSD. Fu la prima esperienza umana con la sostanza, che gli provocò forti giramenti di testa e visioni caleidoscopiche.

Questa esperienza lo condusse ad ipotizzarne un potenziale psicotropo e perciò, tre giorni dopo, decise di assumerne volontariamente una dose di 250 µg (microgrammi) in modo da testarne più chiaramente gli effetti. Per errore riteneva questa dose la minima efficace, mentre in realtà si tratta di un dosaggio medio-alto, sbagliando la stima di circa un ordine di grandezza. Quel giorno fu chiamato "il giorno della bicicletta" perché dopo aver assunto la sostanza si diresse verso casa proprio in bicicletta, cominciando a sperimentare una crescente alterazione di coscienza che poi, raggiunto il divano di casa dopo momenti di terrore, divennero "visioni meravigliose, piacevoli e persistenti, giochi di forme e colori caleidoscopici, immagini fantastiche che mi comparivano davanti agli occhi chiusi alternandosi, variando, trasformandosi in cerchi e spirali, esplodendo in fontane colorate, riarrangiandosi e ibridandosi in un flusso costante…”.

Lo scienziato riportò tali osservazioni ai colleghi della compagnia che a breve ne ipotizzarono ampi utilizzi in ambito psichiatrico tant'è che venne istituito un gruppo di ricerca volto a testare gli effetti sui mammiferi con diversi dosaggi, riscontrando un buon profilo di sicurezza e pochi effetti collaterali. L’azienda iniziò così a distribuire gratuitamente LSD a università e istituti di ricerca per scopi scientifici fino al 1966.

Nel 1947, la Sandoz (ora Novartis) lo mise in commercio come farmaco con il nome di Delysid, in confezioni da compresse da 25 µg (una dose molto bassa) e fiale da 100 µg, in qualità di "farmaco per psicoterapia analitica", suggerendo inoltre agli psichiatri di autosomministrarselo, in modo da "poter capire meglio i propri casi clinici". Nello stesso anno, lo psichiatra svizzero Werner Stoll pubblicò il primo studio sull’impiego dell’LSD nella cura della schizofrenia. Nel 1949, il farmaco arrivò negli Stati Uniti grazie al dottor Max Rinkel, che avviò una serie di studi a Boston, mentre Nick Bercel fece lo stesso a Los Angeles. Il primo articolo americano sull’LSD fu pubblicato nel 1950 sullAmerican Psychiatric Journal. Tra il 1950 e il 1960 furono pubblicati numerosi studi e report che esploravano l’uso dell’LSD in psichiatria, nel trattamento di depressione, alcolismo, autismo e schizofrenia, mostrando spesso risultati positivi.

Nel frattempo i servizi segreti di vari paesi cominciarono a sperimentarne le potenzialità. Nel 1951, anche la CIA iniziò a interessarsi all’LSD come possibile strumento per il controllo mentale e di ingegneria sociale, conducendo ricerche segrete nell’ambito del progetto MKULTRA, che però si conclusero senza risultati applicabili in ambito militare.

Durante gli anni '50 l'LSD cominciò a diventare popolare in alcuni circoli intellettuail. Tra 1955 e 1959, personalità come Aldous Huxley, Allen Ginsberg e Timothy Leary, uno dei maggiori psicologi americani dell'epoca, iniziarono a esplorare l'LSD al di fuori dell'ambito medico convinti che potesse avere altre applicazioni oltre a quelle cliniche, rappresentando cioè un mezzo di crescita ed esplorazione spirituale per via delle sue proprietà enteogene. Tuttavia, accusati di non essere guidati da uno spirito propriamente scientifico, vennero allontanati dalla comunità accademica. Le loro indagini furono però utili a capire le sfumature dell'esperienza psichedelica. In particolare, Huxley, pur riconoscendo il potenziale spirituale e terapeutico della sostanza, ne sconsigliò l’uso a scopo ricreativo, ritenendola troppo complessa e profonda per essere assunta senza un’adeguata preparazione o guida. Secondo lui, l’LSD doveva essere utilizzato con consapevolezza, preferibilmente in un contesto strutturato e sotto supervisione esperta, per evitare esperienze potenzialmente destabilizzanti. Nel 1961 Leary ipotizzò che l'esperienza fosse profondamente influenzata dal Set, termine con cui definiva l’insieme dei fattori psicologici della persona (come lo stato emotivo e psicologico, la personalità, le aspettative e le intenzioni della persona) ed il Setting, con cui definiva l’ambiente dove viene fatta l'esperienza inteso come luogo sia fisico che sociale (dove e con chi viene vissuta l'esperienza psichedelica possono influenzarne profondamente gli effetti).

Nei primi anni ‘60, l’LSD cominciò a diffondersi anche al di fuori dei contesti clinici, diventando parte integrante della cultura beat e hippie. Il Congresso americano ne limitò quindi l’uso al solo ambito di ricerca scientifica e terapia. Nel 1963, Leary e Richard Alpert vennero licenziati da Harvard per i loro esperimenti non convenzionali con LSD. Nel 1966, Leary fondò la Lega dello Sviluppo Spirituale, usando l’LSD come "sacramento". Sempre nel 1966, di fronte alla crescente popolarità dell’uso ricreativo, la Sandoz ritirò ufficialmente l’LSD dal mercato per motivi di immagine. Nel 1967, l’LSD fu bandito negli Stati Uniti per ogni uso, scientifico o personale, e in breve tempo la proibizione si estese a gran parte del mondo. Nonostante ciò, la sua diffusione continuò clandestinamente, diventando simbolo del movimento hippie.

Nel 1970, la DEA stimò che circa 2 milioni di americani avessero già sperimentato l’LSD. Le forme iniziali (gocce o zuccherini) vennero sostituite da formati clandestini come blotter (francobolli) e gelatine (windowpane). Nel 1979, Hofmann pubblicò il libro “LSD: Il mio bambino difficile”, riflettendo sulla scoperta e le controversie sorte attorno alla sostanza.

Dopo un lungo periodo di proibizione, solo nei primi anni 2000 si tornò a parlare dell’LSD in ambito scientifico. Nel 2006, in occasione del centenario di Hofmann, si tenne a Basilea un congresso internazionale dedicato all’LSD, ripetuto nel 2008, poco prima della morte dello studioso all’età di 102 anni.

Nel gennaio 2009, in Svizzera, viene avviata una sperimentazione dell'LSD su persone gravemente malate di cancro. "Contro il panico e l'angoscia del confronto con la morte", spiega Rosanna Cerbo, neurologa e terapista del dolore dell'università "La Sapienza" di Roma. Uno studio dell'Università dell'Alabama pubblicato nel 2015 sul Journal of psychopharmacology ha mostrato come gli utilizzatori di LSD e altri psichedelici sarebbero meno propensi alla depressione e al suicidio. Nel 2017 la Norvegia è il primo paese a depenalizzare specificamente l'LSD valutandolo "a scarso potenziale tossico ed elevato potenziale terapeutico".

Negli ultimi anni, soprattutto nella Silicon Valley, è emerso l’uso sperimentale di microdosi di LSD (10–20 µg), assunte regolarmente in quantità sub-percettive per migliorare creatività, concentrazione, problem solving e benessere generale. Tuttavia, mancano ancora studi clinici rigorosi che confermino questi effetti in modo sistematico.

Oggi, con il supporto delle neuroscienze moderne, la ricerca sull’LSD è stata riaperta, evidenziando nuovamente i potenziali terapeutici della sostanza in ambito psichiatrico e promuovendo una comprensione più profonda dei meccanismi neurobiologici alla base delle esperienze psichedeliche.

Consumo L'LSD è prodotto sotto forma di cristalli e mischiato con eccipienti o diluito. Spesso è venduto in piccole tavolette, su cubetti di zucchero, in cubetti di gelatina o, più comunemente, in pezzi di cartoncino (di solito coperti da disegni colorati e spesso perforati in quadratini per indicare le singole dosi e chiamati blotter) sui quali è stato versato un quantitativo minimo della sostanza in forma liquida. Si stima che più di 200 tipi di tavolette di LSD di diverso tipo siano state commercializzate dagli anni '60 in poi. È noto in gergo come acido, trip, cartone.

L'LSD è, in rapporto al peso, uno degli stupefacenti più potenti tra quelli conosciuti. Test farmacologici (come il receptor binding assay) hanno determinato che una mole di LSD è cento volte più potente di una mole di psilocibina o di psilocina e circa 4 000 volte più potente di una mole di mescalina. Le dosi sono quindi misurate in microgrammi (milionesimi di grammo), mentre la maggior parte delle altre droghe è normalmente misurata in milligrammi. La dose minima capace di produrre un effetto psichedelico negli esseri umani è stimata in circa 20 µg. Negli anni '90 le dosi sequestrate dalle forze di polizia si aggiravano tra i 20 e gli 80 µg; negli anni '60 le dosi erano molto più alte (≥300 µg).

Chimica