Il Bell 212 è un elicottero utility medio biturbina con rotore a due pale, progettato dalla statunitense Bell alla fine degli anni sessanta. La versione militare prende il nome negli Stati Uniti di UH-1N (anche noto come the Twin Two-Twelve "biturbina due e dodici" e Twin Huey) ed è tuttora impiegata negli USA e da molteplici forze armate e operatori governativi e civili di vari paesi. In Italia ne è stata costruita una versione sotto licenza dalla Agusta, ora AgustaWestland, denominata Agusta-Bell 212, in sigla AB-212.

Storia Basato sul 205, nella versione con fusoliera allungata, il 212 fu originariamente sviluppato per le Forze armate Canadesi con la designazione CUH-1N, che in seguito diventerà CH-135. Il primo volo fu effettuato nel 1968. L'ordine originale delle Forze armate Canadesi era di 50 esemplari con una opzione per ulteriori 20. Nello stesso tempo, le forze armate degli Stati Uniti ordinarono 141 Bell 212 designati UH-1N.

Sviluppo Nel 1971 il 212 venne sviluppato per applicazioni civili e tra i primi utilizzatori civili ci fu la Helikopter Service AS norvegese per utilizzo di supporto alle piattaforme petrolifere offshore.

Gli elicotteri UH-1N in carico ai marines statunitensi vennero in larga parte modificati con il sistema di stabilizzazione SCAS - Stability Control Augmentation System che prevede l'introduzione di servocomandi per il controllo del rotore principale come ausilio alla stabilità durante il volo. Questa modifica sostituisce la barra giroscopica "stabilization bar" installata sulla sommità del rotore principale, introducendo una stabilizzazione gestita dal computer avionico.

Il Bell 412 è un ulteriore sviluppo del Bell 212, che si differenzia principalmente per l'adozione di un rotore principale a quattro pale.

Caratteristiche Il rotore principale del Bell 212 è motorizzato con due turbine Pratt & Whitney Canada PT6T che prendono il nome di PT6T-3 Turbo Twin Pac. Il complesso ha una potenza di 1342 kW (1800 shp). In caso di avaria ad un motore, il restante può fornire 671 kW (900 shp) per 30 minuti o 571 kW (765 shp) continuativi, consentendo al 212 a vuoto di continuare a mantenere le prestazioni standard che avrebbe a peso massimo.

L'elicottero ha una configurazione a 16 posti, con un pilota, un co-pilota e 14 passeggeri, uguale a quella del Bell 205. Nella configurazione cargo, il Bell 212 ha una capacità interna di 6,23 m³. La versione civile può trasportare un carico esterno di  kg ( libbre), la versione militare per le forze armate USA può trasportare  kg ( libbre).

Impiego operativo

Incidenti degni di nota Il 3 novembre 1975 il Bell 212 di Petroleum Helicopters International con marche N90057 è precipitato nel Golfo del Messico a causa della rottura a fatica delle pale del rotore principale, provocando la morte dei 9 occupanti. Il 14 settembre 1982 il Bell 212 di Bristow Helicopters con marche G-BDIL si è schiantato nei pressi del Murchinson Oil Field, nel Mare del Nord, in condizioni di oscurità e di meteo avverso durante una missione di ricerca e soccorso, causando la morte di tutti i 6 occupanti. Il 1º ottobre 1982 il Bell 212 marche PT-HIB di VOTEC si è schiantato nei pressi di Itapetinga in condizioni di volo strumentale provocando la morte di tutti i 13 occupanti, tra cui il politico Clériston Andrade. Il 28 giugno 1985 il Bell 212 dell'Armée de l'air gabonaise con marche TR-KCM si è schiantato nei pressi del villaggio di Makongonio provocando la morte di 10 dei 15 occupanti, tra cui 7 giornalisti. Il 24 febbraio 1991 il Bell 212 di Bristow Helicopters Nigeria con marche 5N-AJY è stato costretto ad un ammaraggio in mare, uccidendo 9 dei 13 occupanti. Il 1º novembre 1994 il Bell 212 di Transportes Aéreos Pegaso marche XA-SVS è precipitato a 5 km da Cozumel a causa dell'esaurimento di carburante mentre trasportava alcuni passeggeri verso la nave Costa Romantica, uccidendo tutti i 14 occupanti. Il 17 marzo 1998 un Bell 212 di Alpine Helicopters, con marche C-GAHW e operato per la missione MINUGUA, si è schiantato mentre atterrava presso il villaggio di Pajuil País nella Sierra de los Cuchumatanes provocando la morte di 7 dei 9 occupanti, tra cui vari membri dell'ufficio regionale delle Nazioni Unite. Il 26 aprile 2005 un AB-212 della 653ᵃ Squadriglia Collegamenti e Soccorso dell'Aeronautica Militare è precipitato sul Palanzone durante una missione di addestramento provocando la morte di 5 occupanti. Il 29 maggio 2008 l'UH-1N Iroquois del Servicio Nacional Aeronaval con marche SAN-100 si è schiantato contro un edificio a Calidonia a causa di una probabile rottura del rotore di coda provocando la morte di 11 dei 12 occupanti, tra cui il capo della polizia cilena. Il 6 aprile 2018 un AB-212 ASW della Marina Militare, decollato dal pattugliatore Comandante Borsini, è ammarato dopo avere perso il controllo durante un appontaggio di addestramento notturno, causando il decesso di uno dei 5 occupanti. Il 19 maggio 2024 un Bell 212 dell'Aeronautica militare iraniana si è schiantato nei pressi di Uzi, nell'Azerbaigian Orientale, in condizioni meteo avverse e nebbia fitta uccidendo tutti gli occupanti, tra cui il Presidente dell'Iran Ebrahim Raisi, il ministro degli esteri Hossein Amir-Abdollahian e il governatore dell'Azerbaigian Orientale Malek Rahmati.

Italia Le forze armate italiane si sono dotate della versione dell'elicottero prodotta dalla Agusta, gli Agusta Bell 212. Esercito Italiano L'Esercito Italiano ha ricevuto 19 AB 212, iniziando nel 1975. Il modello ha trovato impiego come elicottero da collegamento, per il trasporto tattico, per evacuazione medica e per il pattugliamento in zone di crisi internazionali (Bosnia, Libano). Marina Militare La Marina Militare Italiana ha acquisito, a partire dal 1976, 68 di questi elicotteri in versione AB 212 ASW-ASuW e li utilizza sia per compiti antisommergibile, armati di siluri e con sonar filabile, sia per la ricerca e salvataggio. Le dimensioni medie, consentono le operazioni sia dai ponti delle fregate e dei cacciatorpediniere, oltre che dalle unità maggiori. Inizialmente gli AB 212 costituivano il reparto di volo degli incrociatori classe Doria che ne potevano imbarcare fino a quattro e in seguito del Vittorio Veneto che ne poteva imbarcare fino a nove velivoli.

Attualmente la Marina Militare dispone di elicotteri AB 212 nella versione ASW-ASuW e NLA. AB 212 ASW-ASuW

La versione ASW-ASuW ha una struttura irrobustita con protezione contro la salsedine per l'impiego prolungato a bordo delle unità navali. L'elicottero è dotato di sensori e armamento per la lotta antinave e antisommergibile, quali il radar APS-705, il sonar ASQ-13B e il FLIR (Forward Looking Infra-Red) “STAR SAFIRE II” e può inoltre essere dotato di apparato LINK / TG-2, per la guida di missili superficie-superficie tipo Teseo e trasportare fino a due siluri MK-46. L'elicottero monta anche galleggianti di emergenza per il volo sul mare. AB-212 ECM/ELINT Gufo Dopo l'acquisizione cinque esemplari (7-47,7-53, 7-54, 7-55, 7-56) degli ultimi due lotti vennero trasformati nella versione ECM/ELINT Gufo per la guerra elettronica.

L'acronimo ECM indica la presenza di dispositivi elettrici o elettronici designati ad ingannare o eludere radar, sonar e vari dispositivi di scoperta del tipo a raggi infrarossi o laser. Mediante jamming può essere utilizzato in funzione sia offensiva, disturbando ad esempio i segnali radio del nemico sovrapponendone un altro con identica frequenza e con la stessa modulazione, sia in fase difensiva proteggendo il velivolo disturbando ad esempio il sistema di autoguida di un missile.La Marina Militare Italiana Dal 1971 Al 1980.

L'acronimo ELINT (ELectronic Signals INTelligence) rappresenta un sistema che in caso di conflitto possa individuare l'esatta posizione di batterie di missili, artiglieria antiaerea e postazioni radar nemiche; gli elicotteri destinati alla versione Gufo sono stati privati delle apparecchiature ASW e ASuW e dotati del sistema ESM/ECM ELT-165.

AB 212 NLA Il 2 maggio 1994 è stato costituito un reparto Eliassalto, inizialmente nominato Nucleo lotta anfibia (NLA), che era stato ufficialmente costituito il precedente 1º febbraio ed aggregato al 4º Gruppo elicotteri di Grottaglie, con lo scopo di dotare la Forza Armata di una componente elicotteristica imbarcata specializzata nelle operazioni di supporto alle Forze da Sbarco del Reggimento San Marco. Per tale impiego la Marina ha sviluppato una specifica configurazione dei propri elicotteri.

La versione NLA dispone di sedili piloti corazzati e di corazzature removibili sul pavimento cabina. L'elicottero è dotato di illuminazione interna ed esterna compatibile con l'impiego di visori NVG (Night Vision Goggles) e tranciacavi e può essere armato di due mitragliatrici pesanti HMP (Heavy Machine-gun Pod) calibro 12,7 mm, due mitragliatrici leggere MG 42/59 brandeggiabili, due lanciarazzi HL 19/70. L'equipaggiamento comprende inoltre il SIAP (Sistema Integrato di Autoprotezione Passiva) con sensori antimissile e sistema di lancio automatico di falsi bersagli radar (chaff) e IR (flare). L'elicottero è in grado di trasportare da 2 a 5 operatori del Reggimento San Marco o delle Forze Speciali.

Aeronautica Militare L'Aeronautica Militare Italiana, ricevette i primi tre esemplari nel 1979 e li impiegò per compiti di collegamento e ricerca e soccorso, principalmente in montagna. Nel 1984 è stata introdotta la versione E, dotata di autopilota, radio HF e VHF, sistemi TACAN (navigazione tattica con radiofaro) e IFF (identificazione amico-nemico) e, più di recente, apparati di visione notturna. Potevano essere aggiunti all'occorrenza galleggianti o pattini da neve. Il totale degli elicotteri acquisiti è stato di 36.

Nella seconda metà del 2005, venne avviato un piano di ammodernamento e installazione di armamento di autodifesa e contromisure, con lo scopo di consentire missioni sia diurne che notturne di trasporto di personale, trasporto sanitario (CASEVAC), trasporto sanitario d'urgenza (MEDEVAC) e ricognizione (RECCE). La necessità di un elicottero di questa categoria è apparsa evidente durante alcune missioni all'estero in presenza di una minaccia reale.

Alcuni AB 212 sono stati modificati dall'Aeronautica con la collaborazione dell'AgustaWestland. Le modifiche principali sono consistite nell'installazione di due mitragliatrici brandeggiabili MG 42/59 da 7,62 mm ai portelloni laterali, due lanciatori di flare ai lati della trave di coda comandati manualmente dai piloti e dai mitraglieri, blindatura in ceramica e kevlar alla parte inferiore della fusoliera e sedili corazzati con protezioni laterali per i piloti.Rivista Aeronautica 7-8/05.

In questa configurazione, denominata AB 212 ICO (Incremento della Capacità Operativa), l'equipaggio è costituito da due piloti e due mitraglieri, di cui uno è anche operatore dei sistemi di bordo e l'altro aerosoccorritore. I mitraglieri indossano maschere ad ossigeno come protezione e per comunicare tra loro e coi piloti tramite un interfono, in quanto direttamente a voce sarebbe praticamente impossibile in volo coi portelloni aperti.

Le modifiche hanno appesantito l'elicottero limitandone le prestazioni, il peso a vuoto è di  kg, il peso massimo al decollo di  kg, la velocità massima di 215 km/h, la quota massima operativa di  m e l'autonomia di 400 km.