Biografia Fu professore di letteratura italiana ad Urbino, a Matera e a Palermo, poi insegnò Storia dell'Arte all'Accademia di Belle Arti di Bologna. Fu anche giornalista, collaboratore di Athena, del Resto del Carlino del Corriere della Sera e del Messaggero di Roma. Fu inoltre presidente dell'Accademia di Belle Arti e terzo presidente (1915-45) dell'Associazione per le Arti Francesco Francia di Bologna.

Appartenne al neoclassicismo, movimento letterario che cercava di rappresentare la realtà, esaltando i valori degli scrittori latini e dell'umanesimo e si proponeva di conservare la tradizione letteraria italiana da Dante a Leopardi.

In Arte e Stile, pubblicato nel 1930, Lipparini affermava: «Ma in verità, per noi Italiani, il latino non deve essere una lingua morta. È la lingua dei padri Romani, è l'italiano antico dei dominatori del mondo». A proposito della lingua italiana scrive: «Uno scrittore è tanto più grande, quanto più sono vive le parole di cui egli si serve. In Dante, nell'Ariosto, nel Leopardi, nel Manzoni le parole vivono di vita propria, si illuminano e si aiutano l'una con l'altra. Ad ognuna di esse corrisponde un'idea, e noi vediamo, pensiamo, sentiamo tutto quello che l'autore ha voluto farci vedere, pensare, sentire. Ma questo non accade negli scrittori mediocri. Noi diciamo senz'altro che essi sono "noiosi", perché nei loro scritti le parole sono fiacche, monotone e quasi morte».

Lipparini, come altri poeti nel primo quindicennio del Novecento, cercò di fare poesia rievocando liriche pascoliane. Scrisse le raccolte di poesie Sogni, I canti di Mèlitta (pubblicata nel 1925 con le illustrazioni di Antonello Moroni), Stato d'animo e pubblicò anche prose: raccolte di articoli di cultura varia (Passeggiate, Divertimenti, Convito), romanzi.

Scrisse I racconti di Cutigliano, del 1930 (a Cutigliano si trovava allora per motivi di salute e fu lì che si sposò); Virgilio, l'uomo, l'opera, i tempi nel 1925; Il fiore di lingua - Regole pratiche ed esercizi di grammatica (1940); Grammatica italiana; Epos Italico, letture dalla Gerusalemme liberata e dall'Orlando Furioso; Figure ed episodi della Divina Commedia; Aprile (1946); L'Accademia di Belle Arti e l'Accademia Clementina di Bologna, varie monografie sugli scrittori italiani, dai trecentisti in poi.

Con il suo romanzo Il signore del tempo (pubblicato originariamente a puntate in appendice sul Resto del Carlino nel 1902 e ristampato in volume nel 1904) fu un precursore della fantascienza in Italia. Il romanzo narra dell'invenzione di un cronoscopio, uno speciale procedimento fotografico che permette di vedere nel passato, e delle drammatiche conseguenze che ciò comporta al suo ideatore.

È sepolto nel Chiostro Maggiore del Cimitero monumentale della Certosa di Bologna.

Opere (parziale) Poesia Sogni, Bologna, 1898 I canti di Mèlitta, Ancona, G. Puccini, 1910 Le foglie dell'Alloro, poesie, 1898-1913, Bologna, Zanichelli, 1916. Stato d'animo, Bologna, 1918

Romanzi L'ombrosa, Bologna, Beltrami, 1900 L'osteria dalle tre gore. Romanzo, Ancona, Giovanni Puccini e figli, 1911. Il signore del tempo, Remo Sandron Editore, Milano, 1904. (Pubblicato originariamente in appendice su Il Carlino, 1902) Le fantasie della giovane Aurora, Vallecchi, Firenze, 1920. I quattro fanti - romanzo del dopoguerra, Vallecchi, Firenze, 1921.

Racconti e novelle II filo d'Arianna, novelle, Treves, 1910. Calze di seta (novelle), Vitagliano, Milano, 1920 I racconti di Cutigliano, 1930

Raccolte di articoli Passeggiate, Firenze, 1923 Divertimenti, Milano, 1930 Convito, Milano, 1939

Saggi e monografie, Scolastica

Lo stile italiano: precetti ed esempi di retorica e stilistica con brevi cenni di storia letteraria per gli alunni delle scuole medie superiori, Milano, Carlo Signorelli, 1919. Le pagine della letteratura italiana, 19 voll., Milano, Carlo Signorelli, 1923-1925. Virgilio, l'uomo, l'opera, i tempi, Firenze, Barbera,1925 Boccaccio, Le Monnier, Firenze, 1928 Arte e stile: tavole schematiche di stilistica e letteratura per gli alunni delle scuole medie, Milano, Carlo Signorelli, 1930. Grammatica Latina, Milano, Carlo Signorelli, 1934 Oriani, Torino, 1937 Pascoli, Milano, 1938 Il fiore di lingua - Regole pratiche ed esercizi di grammatica, C. Signorelli, Milano, 1940 Epos Italico, letture dalla Gerusalemme liberata e dall'Orlando Furioso, C. Signorelli, Milano Figure ed episodi della Divina Commedia, Carlo Signorelli, Milano Aprile, Carlo Signorelli, Milano, 1946 L'Accademia di Belle Arti e l'Accademia Clementina di Bologna, Editore Minerva, Bologna Cercando la Grazia, critica, Zanichelli, 1906.

Traduzioni Fedro, Favole scelte, Signorelli, 1926. Publio Virgilio Marone, Bucoliche e Georgiche, Istituto editoriale italiano, 1927. Publio Virgilio Marone, L'Eneide, Istituto editoriale italiano, 1928. Publio Cornelio Tacito, Le storie, Società anonima Notari, 1930. Théophile Gautier, Il capitan Fracassa, Mondadori, 1933. I poemi omerici, Signorelli, 1933. Quinto Orazio Flacco, Le Odi, Signorelli, 1935. Quinto Orazio Flacco, Gli epodi, Signorelli, 1936. Marco Valerio Marziale, Gli epigrammi, Zanichelli, 1940. Sesto Properzio, Elegie, Zanichelli, 1945. Caio Giulio Cesare, La guerra civile, Bologna, Nicola Zanichelli, 1951. Caio Giulio Cesare, La guerra gallica, Bologna, Nicola Zanichelli, 1951. Caio Sallustio Crispo, La congiura di Catilina, La guerra giugurtina, Orazioni e lettere, Bologna, Nicola Zanichelli, 1955.

Note

Bibliografia Ettore Bonora, Codicillo novecentesco alla fortuna del Bandello, in Coincidenze,Alessandria, Dell'Orso 1991

Voci correlate Storia della fantascienza italiana

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