Ferrero S.p.A., semplicemente conosciuta Ferrero, è un'azienda multinazionale italiana con sede ad Alba, specializzata in prodotti dolciari. Venne fondata da Pietro Ferrero, il fratello Giovanni Ferrero e dalla moglie Piera Cillario nel 1946 ad Alba (CN), sede di Ferrero S.p.A., holding delle attività italiane del Gruppo.

Con un fatturato di 17 miliardi di euro nel 2023, è il terzo gruppo a livello mondiale nel mercato della pasticceria al cioccolato. Il gruppo è guidato da Giovanni Ferrero e nel 2023 conta più di 47.000 dipendenti in 55 Paesi.

Nel 2023, The RepTrak Company (società al vertice mondiale nella misurazione e gestione della reputazione aziendale[Sito ufficiale https://www.reptrak.com/]) dopo aver realizzato un'indagine in quindici Paesi intervistando più di 80.000 consumatori, ha collocato Ferrero in posizione n.30 tra i marchi più affidabili e con migliore reputazione al mondo (primo marchio del largo consumo) in una classifica dove sul podio si collocano LEGO, Bosch e Rolls-Royce e dove si trovano tra i primi cento posti anche altre imprese italiane come Ferrari (n.13), Pirelli (n.15), Barilla (n.33), Lavazza (n.44) e Armani (n.47).

Storia

Gli inizi Nel 1942 Pietro Ferrero apre un laboratorio per i dolci ad Alba, in via Rattazzi cominciando a perfezionare la crema gianduia inventata a Torino a inizio Ottocento, che utilizzava le nocciole, a seguito dei blocchi all'importazione di prodotti dell'industria britannica ordinati da Napoleone Bonaparte e rimasti in vigore fino al 1813.

Nel 1946 Pietro, all'interno del laboratorio di via Rattazzi, realizza il primo prodotto Ferrero dal nome Pasta Gianduja o anche Giandujot: una tavoletta a base di nocciole ispirata alla nota crema gianduia torinese inventata da Caffarel nel 1865. Si trattava di un impasto di crema in carta stagnola che si poteva facilmente trasportare per essere tagliato a fette e spalmato sul pane. La crema, infatti, ricordava il sapore dei Giandujotti, anch’essi prodotti a Torino dopo il Blocco continentale voluto da Napoleone. Ne produsse una piccola quantità da vendere ai negozianti di Alba, riscuotendo un enorme e inatteso successo dai consumatori.

Il prodotto era apprezzato ed economico, rispetto al cioccolato vero e proprio: 600 lire al chilo di fronte alle 2.500-3.000 del cioccolato; la richiesta era talmente alta che una produzione artigianale non era più possibile. A febbraio 1946 la produzione fu di 3 quintali e alla fine dello stesso anno aveva raggiunto i quintali. Il 14 maggio 1946 nasce ufficialmente la Ditta Individuale P. Ferrero, fabbrica di cioccolato, torrone e dolciumi vari. La conduzione è familiare e Giovanni Ferrero, il fratello minore di Pietro, si assume l'onere di organizzare la vendita dei prodotti. Invece di affidare la distribuzione ad altri, l'azienda crea una propria rete di distribuzione diretta: dalla fabbrica al rivenditore.

Nel 1944 Pietro Ferrero aveva acquistato un capannone di in via Vivaro, che alla fine del 1946 sarebbe diventato sede della prima vera e propria fabbrica. Nel settembre del 1948 un'alluvione allaga lo stabilimento che rimane isolato. I dipendenti in prima persona collaboreranno al ripristino della normalità e alla ripresa della produzione. Il 2 marzo del 1949 avviene il primo lutto in azienda: muore Pietro Ferrero.

Nel 1950 entra ufficialmente in azienda Giovanni che diventa socio della Società in nome collettivo P. Ferrero & C. di Cillario Piera vedova Ferrero e Ferrero Michele.

A metà degli anni ’50, un’industria concorrente della Ferrero (la Idam Martesano, di Pozzuolo Martesana) imitò i prodotti della ditta piemontese utilizzando i mezzi di distribuzione di una grande azienda casearia, e cominciò un braccio di ferro con gli avversari. In breve tempo, però, la Ferrero vinse lo scontro, fino al punto da riuscire ad acquisire gli stabilimenti della Martesano.

Nel 1956 la Ferrero apre il primo stabilimento estero, a Stadtallendorf, a da Francoforte in Germania con 5 dipendenti che presto diverranno 60. Il prodotto principale è la Creamalba e successivamente vi sarà prodotto il cioccolatino Mon chéri.

Nel 1952 la famiglia Ferrero acquista il castello di Cravanzana e ne fa una colonia estiva per i figli dei dipendenti della fabbrica dolciaria. Poi, nel 1955, trasforma il castello nella sede dellIstituto professionale per l’Agricoltura dell’Alta Langa G. Ferrero.Tarulla A., Cravanzana: momenti di storia, Associazione per gli Studi su Cravanzana, s.l.t.n.d. (ma 1984), p.71

Nell'ottobre del 1957 muore Giovanni Ferrero e di conseguenza la responsabilità del gruppo passa al nipote Michele Ferrero, il figlio di Pietro. La vedova, Ottavia Amerio, per qualche tempo ancora rimane socia in azienda. Intanto l'azienda si espande e nel 1960 apre il secondo stabilimento italiano a Pozzuolo Martesana, in provincia di Milano. L'anno prima invece, l'azienda aveva rilevato una vecchia fabbrica tessile nel comune francese di Villers-Écalles.

I primi prodotti e la nascita della Nutella

Nel 1961 nasce la prima merendina Ferrero, la Brioss, un trancio di pan di Spagna farcito con una confettura di albicocca o ciliegia. Il 20 aprile 1964 la crema di nocciole Supercrema, che era stata introdotta sul mercato nel 1951, cambia formula, densità e nome. Fu deciso infatti di aggiungere al composto la lecitina di soia, che permette alla crema di rimanere più stabile. Il 10 ottobre 1963 lo studio Jacobacci-Casetta di Torino deposita a Roma la domanda di registrazione per marchio d’impresa al ministero dell’Industria per la Nutella. Nasce ufficialmente la Nutella. Tale prodotto accresce il successo dell'industria dolciaria al di fuori dei confini nazionali, giungendo dapprima in Europa e poi in tutto il mondo.

Nel 1964 il centro direzionale viene posto a Pino Torinese. In seguito aprono altri stabilimenti e sedi commerciali nei Paesi Bassi, Belgio, Svizzera, Danimarca e Regno Unito. Nel 1968 viene inaugurata la linea di prodotto Kinder Cioccolato. Sempre nel 1968 nasce il famoso Pocket Coffee, una pralina di cioccolato fondente ripiena di caffè. L'anno seguente, nel 1969, nascono le caramelle a forma ovale Tic Tac che vengono commercializzate sul mercato americano. A seguito del grande successo del prodotto, Ferrero apre un ufficio di rappresentanza a New York e uno stabilimento di produzione sul suolo americano. A seguire apriranno sedi produttive in Austria, Irlanda, Porto Rico, Ecuador, Hong Kong, Giappone e Australia.

Sempre nel 1969 a Ferrero viene assegnata la massima onorificenza tedesca del settore alimentare-dolciario, il "Goldener Zuckerhut" della rivista tedesca Lebensmittel Zeitung e nel 1973 vince il premio internazionale Kettle Award, della rivista americana Candy Magazine.

Nel 1972 nasce l’Estathé, l’unica bevanda prodotta da Ferrero, seguita nel 1974 dalla linea Kinder, che propone come primo prodotto l’ovetto Kinder Sorpresa. Il quinquennio 1971-1976 rappresenta il periodo d'oro di Carosello e Ferrero è una delle principali aziende che utilizzano i primi spazi pubblicitari in TV. Per pubblicizzare Nutella viene scelta una serie d'animazione con disegni dei fratelli Toni e Nino Pagot: Il gigante Amico.

Nel 1974 Ferrero apre una nuova sede commerciale a Toronto, in Canada e un nuovo stabilimento produttivo a Lithgow, in Australia.

Dal 1975 al 1985 nascono molti nuovi prodotti della linea Kinder: Kinder Brioss (1975) e Kinder Cereali (1976), Kinder Colazione più (1981) e Kinder Délice (1985). Nel 1980 nasce Ferrero International, con lo scopo di gestire tutte le società sia dal punto di vista azionario che operativo. Nel 1982 viene creato il Ferrero Rocher, che diventa subito uno dei prodotti più amati anche grazie ai celebri spot con protagonista il maggiordomo Ambrogio. Per scelta aziendale, le praline al cioccolato non vengono distribuite durante i mesi estivi, per preservare la freschezza dei prodotti.

Nel 1987 incomincia l'attività produttiva dei nuovi stabilimenti di Balvano, in Basilicata, e di Sant'Angelo dei Lombardi, in Irpinia, entrambi nati coi fondi per la ricostruzione dopo il terremoto del 1980. Seguiranno nel tempo l'apertura di sedi commerciali estere nell'Est dell'Europa: Polonia, Cecoslovacchia, Ungheria. In Polonia viene inaugurato un nuovo stabilimento produttivo a Belsk Duży. Nel 1988 vengono aperte le società Ferrero Ardennes in Belgio e Ferrero Iberica in Spagna e l’anno successivo nasce Kinder Gran Sorpresa, seguito nel 1990 da Kinder Fetta al Latte, nel 1991 da Kinder Bueno, nel 1992 da Kinder Pinguì e nel 1994 da Kinder Paradiso. Nei primi anni ‘90 vengono aperte sedi anche in Messico, Argentina e Brasile.

Nel 1989 Ferrero entra anche nel mercato delle uova di Pasqua con Kinder Gran Sorpresa.

Nel novembre 1994 un'alluvione inonda Alba e nuovamente lo stabilimento piemontese si trova in difficoltà, ma queste sono subito superate grazie anche all'intervento degli stessi dipendenti che in quel momento si trovavano in fabbrica.

Gli investimenti danno i loro frutti: nel 1996 il fatturato globale dell'azienda raggiunge i 7 500 miliardi di lire e i dipendenti superano le unità e nello stesso anno, in occasione del cinquantesimo anniversario della nascita della Ferrero, l'azienda pubblica un libro autocelebrativo in cui viene ripercorsa la storia e l'evoluzione del marchio piemontese.

Dal 6 giugno 1997 alla guida dell'azienda subentrano ufficialmente i figli Pietro e Giovanni che diventano Chief executive officer.Comunicato interno di Ferrero Spa. Approda quindi al comando la "terza generazione imprenditoriale" dei Ferrero.

La crescita economica dell'azienda non si ferma: se nel 2001 il fatturato tocca quota 4 miliardi di euro (con più di 16 000 dipendenti), nel 2006 cresce a 5,6 miliardi di euro e i lavoratori giungono a 19 600 unità. Le società operative sono 36 e gli stabilimenti di produzione 15, l'ultimo dei quali a Brantford (Canada). Nel 2007 la Ferrero registra un fatturato consolidato di circa 6 miliardi di euro impiegando dipendenti.

Nel 2009 il Reputation Institute di New York, dopo aver realizzato un’indagine in 32 Paesi e intervistato oltre 60.000 persone, ha concluso che i consumatori ritengono Ferrero il marchio più affidabile e con la miglior reputazione al mondo.

Sempre nel 2009, Ferrero apre un nuovo stabilimento a Walkerville, vicino a Johannesburg, in Sudafrica.

Il 18 aprile 2011 Pietro Ferrero, amministratore delegato in carica e figlio di Michele Ferrero, muore d'infarto in Sudafrica all'età di 47 anni. Alla guida dell'azienda rimane il fratello Giovanni, che da tempo condivideva il comando del gruppo con il fratello Pietro.

Nell’ottobre 2011 Ferrero ha inaugurato uno stabilimento in India, a Baramati, che occupa circa persone, di cui l’80% donne. Nel 2014 viene inaugurato nello stesso luogo il Pietro Ferrero Kindergarten, un centro per l’infanzia.

Sempre nel 2014 l'azienda, in collaborazione con PepsiCo, distribuisce in Italia le patatine Lay's. Quell'anno il fatturato consolidato del gruppo è di circa 8,4 miliardi di euro, in crescita del 3,9% rispetto all'anno precedente con risultati brillanti in Asia, Russia, Stati Uniti d'America, Canada, Brasile, Messico e Turchia, mentre l'utile prima delle imposte si assesta a 907 milioni di euro (+14%). Nel mondo sono occupati oltre 21 900 dipendenti, con 74 società consolidate e con 38 compagnie operative per la vendita e 20 stabilimenti per la produzione di cui 3 ulteriori operanti nell'ambito delle Imprese Sociali. Otto di questi stabilimenti sono distribuiti in Europa e i rimanenti sette rispettivamente in Argentina, Australia, Brasile, Ecuador, Porto Rico, Canada e Stati Uniti. I prodotti Ferrero sono presenti direttamente o tramite distributori autorizzati in oltre 160 Paesi.

I progressi finanziari vengono confermati dalla classifica degli uomini più ricchi d'Italia secondo Forbes, pubblicata nel 2014: in essa Michele Ferrero e famiglia risultano essere al 1º posto in Italia e al 30º nel mondo.