La Valchiavenna (Valciàvena in dialetto chiavennasco) è una regione geografica alpina attraversata dal torrente Liro e dal fiume Mera, nell'estremo nord della regione Lombardia, e compone insieme alla Valtellina e alla Val di Livigno la provincia di Sondrio.
Tutti i comuni di questa regione (senza considerare la parte svizzera della val Bregaglia e il territorio a sud del lago di Mezzola) sono riuniti a livello sovracomunale nella Comunità Montana della Valchiavenna.
La forma della regione si può paragonare a una Y, divisibile in tre valli che convergono nell'eponima cittadina di Chiavenna: la Valchiavenna propriamente detta, la Valle Spluga e la Val Bregaglia (divisa in un terzo circa in territorio italiano e due terzi in territorio svizzero).
Descrizione Piano di Chiavenna La Valchiavenna propriamente detta (chiamata anche Bassa Valchiavenna e Piana/Piano di Chiavenna), che va dal trivio di Fuentes, nei pressi di Colico, alla città eponima. Comprende i territori comunali di Verceia, Novate Mezzola, Samolaco, Gordona, Mese, Prata Camportaccio, la maggior parte del comune di Chiavenna e diversi insediamenti situati nella regione del Pian di Spagna a sud del lago di Mezzola, occupata dai territori comunali di Sorico e Gera Lario in provincia di Como e Dubino in provincia di Sondrio. Ha una morfologia prevalentemente pianeggiante e si estende per . Tra le tre diramazioni principali di questa regione è la più popolata, dato che ospita approssimativamente persone, circa il 75% della popolazione della regione.
Il capoluogo della valle e dell'intera regione è Chiavenna. Vi è la sede della comunità montana. Nella bassa valle si trovano i comuni di Samolaco, comune sparso diviso nelle frazioni principali di Era, Somaggia e San Pietro, di Gordona, Prata Camportaccio e Mese. Tra Gordona e Mese, a mezza costa, si trova il paese di Menarola, ex comune soppresso nel 2015. Sul lago di Mezzola si affacciano i comuni di Novate Mezzola e di Verceia.
Valle Spluga La Valle Spluga (da non confondersi con la Val di Spluga, tributaria della Val Masino; è chiamata anche Val/Valle San Giacomo, Valle del Liro e Val di Giüst in valchiavennasco), che porta dal termine del corso del Liro nei pressi di Chiavenna al Passo dello Spluga, dove si trova il confine italo-elvetico. Ne fanno parte i comuni di San Giacomo Filippo, Campodolcino e Madesimo, importanti località turistiche. Ha una morfologia molto aspra e nella maggior parte del territorio fondovallivo è presente una sola strada asfaltata che colleghi tra loro i comuni della valle (SS36). È lunga .
È la parte meno popolata della regione, con appena abitanti, nonostante d'estate sia molto più popolata per via dei proprietari di seconde case in montagna e dei turisti.
Il comune più importante della valle è Campodolcino; le sue origini romane, apprezzabili in svariati luoghi del territorio, fanno coincidere il nucleo principale con quella che dagli antichi romani era denominata Tarveszedo. È da menzionare la frazione di Fraciscio che ha dato i natali a Don Luigi Guanella.
È molto sviluppato anche il centro di Madesimo, importante stazione sciistica. La valle era in passato più conosciuta come Val San Giacomo, nome derivante dal comune di San Giacomo (a cui si aggiunse il nome di Filippo per evitare omonimie).
Val Bregaglia La Val Bregaglia (conosciuta anche come Valle del/della Mera o Maira in territorio svizzero, o anche solo Bregaglia) da Chiavenna porta al Passo del Maloja passando per la frontiera di stato tra Italia e Svizzera a Castasegna. È costituita da alcune parti del comune di Chiavenna (in particolare le frazioni di Campedello, San Carlo e Loreto) e dai comuni di Piuro, Villa di Chiavenna e Bregaglia (senza contare il territorio oltre il passo del Maloja, che invece fa parte dell'Engadina). Ci vivono circa persone.
Il primo comune della valle a est di Chiavenna è Piuro, suddiviso in 3 frazioni principali, in ordine di importanza Prosto, Borgonuovo e Santa Croce, e diverse località minori.
Il comune successivo è Villa di Chiavenna, dove c'è un lago artificiale, e diverse frazioni come che confina con la Svizzera presso la dogana di Castasegna, parte del comune di Bregaglia, dove si può trovare uno dei castagneti più grandi d'Europa, Brentan. Nella valle si possono trovare svariate località turistiche, come le famose cascate del torrente Acquafraggia in località Borgonuovo, il Palazzo Vertemate Franchi a Cortinaccio di Prosto, e i caratteristici paesini alpini di Crana e Savogno. inclusa nel linguaggio comune come parte della Valchiavenna.
Geografia Presentazione geografica, altitudini e confini La Valchiavenna si trova incastonata nelle Alpi, circa al centro della catena montuosa, tra le Alpi Lepontine e le Alpi Retiche occidentali. Divide così le Alpi Occidentali dalle Alpi Orientali. Ha un andamento verticale, diversamente dalla direzione del crinale alpino. La sua conformazione è dovuta all'azione dei ghiacciai alpini dell'età antica.
L'altitudine della valle è varia: il Piano di Chiavenna è a circa 300 m s.l.m., Chiavenna è a , la Valle della Mera staziona sui 450 - , la Valle Spluga varia molto, e termina con gli oltre del Passo dello Spluga.
La Valchiavenna confina con il Canton Grigioni (in Svizzera) a nord, nord-est e ovest, con la Valtellina a sud-est e con le province di Como e Lecco a sud.
La Valchiavenna è parallela alla Val Mesolcina, valle di lingua italiana ma appartenente al Canton Grigioni. Nel comune di Piuro è compresa la Valle di Lei, appartenente al bacino idrografico del Reno. Questa, pur appartenendo politicamente ad un comune della Valchiavenna, geograficamente non ne fa parte.
Geomorfologia I ghiacciai della Val San Giacomo e della Val Bregaglia si univano nel luogo dove attualmente sorge Chiavenna, formando un'unica grande massa che arrivava fino alla Valtellina. L'azione dei ghiacciai ha forgiato i versanti vallivi dando origine a valli ad "U” e costruito fenomeni come le “Marmitte dei giganti”, visibili nell'omonimo parco tra Chiavenna, Piuro e Prata Camportaccio e all'imboccatura della Val San Giacomo presso Mese. Il fondovalle è stato soggetto all'azione dei fiumi Mera e Liro. In particolare all'azione di quest'ultimo ha creato la “gola del Cardinello”, solco scavato nella roccia tra Isola e Stuetta, nell'alta Vallespluga. Questa gola parte dalla diga del Lago di Montespluga e scende fino ai Torni, villaggio poco a nord di Isola, e fu storicamente importantissimo per collegare la Valle del Reno, e quindi il mondo germanico, con il Bacino idrografico del Po, quello italico. Venne famosamente utilizzato dalle legioni romane (che per prime scavarono un sentiero, lo stesso rimasto fino al giorno d'oggi), dai lanzichenecchi e dall'esercito di Napoleone durante la Campagna d'Italia, il quale perse parecchi uomini e cannoni per via delle frane nella zona.
Il Piano di Chiavenna invece fu spianato dalla Mera, che ha lasciato nel piano molto materiale alluvionale. Inoltre sono presenti vari circhi glaciali, tra cui l'anfiteatro del torrente Schiesone, presso Prata Camportaccio.
Idrografia Il corso d'acqua più importante è la Mera, fiume che nasce a in Svizzera (Val Marotz) e scorre in direzione est-ovest fino a Chiavenna. Unito al torrente Liro presso Mese, il fiume finisce poi nel Lago di Mezzola che confluisce nel Lago di Como. Poi c'è il torrente Liro, che nasce vicino al Passo dello Spluga e, insieme al torrente della Val Loga, che nasce dal ghiacciaio della Val Loga, si immette nel lago artificiale di Montespluga. La sua acqua alimenta vari impianti idroelettrici, e infine finisce nella Mera, presso l'abitato di Mese. Il corso del Liro e del fiume Mera dopo il congiungimento tra i due determina il confine tra Alpi Lepontine e Alpi Retiche. I molti affluenti minori dei due corsi d'acqua formano varie valli laterali. Il Lago di Mezzola si trova nella bassa Valchiavenna ed è preceduto da un laghetto chiamato Pozzo di Riva. Il Lago di Mezzola è ciò che rimane dell'acqua del Lario che occupava l'attuale Piano di Chiavenna, formato dai detriti della Mera portati verso il lago. Nel lago confluiva anche l'Adda, fino all'alluvione del 1520. Sono presenti in Valchiavenna numerosi laghi artificiali, creati per scopi idroelettrici.
Alcuni di questi laghi sono i seguenti: Lago di Montespluga Lago di Truzzo (lago naturale ampliato artificialmente) Lago di Madesimo Lago di Isola Lago di Prestone
Nel territorio appartenente al comune di Piuro, nella Valle di Lei, vi è un grande lago artificiale, il Lago di Lei, che si trova nel bacino del Reno. Le sue acque sono sfruttate dalla Svizzera, a cui appartiene il tratto del muraglione della diga, siccome in caso di attacco e distruzione di esso a venire inondate sarebbero le cittadine svizzere dell'Hinterrhein. La Svizzera ha così attuato uno scambio di territori e adesso può controllare la diga per la protezione civile.
Ghiacciai I ghiacciai formarono la morfologia della valle, ma sono ora ridotti a pochissimo territorio. Ora ne sono presenti circa una decina in Valle Spluga e in Val di Lei e alcuni in Val Codera. Nella Valle Spluga i più grandi sono quelli del Ferré, del Suretta (ormai più simili a nevai) e di Ponciagna.
Orografia La Valchiavenna, come tutte le valli alpine, possiede sul suo territorio vari monti più o meno alti. In Val San Giacomo il più importante è il Pizzo Stella (3163 m), il più alto è il Pizzo Tambò (3279 m), poi il Pizzo Ferré (3103 m), il Pizzo Suretta (3027 m, insieme al Tambò circonda il Passo dello Spluga), il Pizzo Quadro (3015 m). Nella Val Bregaglia il più importante è il Pizzo Galleggione (3107 m), nella bassa Valchiavenna ci sono il Pizzo Ligoncio (3032 m), il Pizzo di Prata (2727 m, domina con la sua mole la Val Schiesone, sopra Prata). Si può considerare appartenente al bacino vallivo il Pizzo Badile (3308 m).
Valichi Molto importante è il Passo dello Spluga, che ebbe nei secoli scorsi molta rilevanza di traffici di merci e persone. Dal confine svizzero a Villa di Chiavenna si può andare all'altrettanto importante Passo del Maloja. Vi sono poi il Passo del Settimo, in Val Bregaglia, il Passo del Baldiscio, in Valle Spluga, e il Passo della Forcola, a conclusione della Valle della Forcola, situata sopra Gordona. Si fanno notare anche il Passo del Turbine, tra il comune di Piuro e quello di Villa di Chiavenna, vicino al Lago dell'Acquafraggia, e il Passo di Lei, che dalla valle sospesa dell'Acquafraggia porta alla Valle di Lei.
Particolarità geografiche Tra le caratteristiche particolari della Valchiavenna vi sono la presenza di una grande palude presso il Lago di Mezzola, formata dalla Mera, chiamata Pian di Spagna. Ora è un posto adatto al bird-watching: vi si possono osservare infatti vari uccelli acquatici. Altra caratteristica, già citata prima, è la presenza di numerose valli laterali.
Valle San Giacomo/Valle Spluga
La Valle S. Giacomo (oggi più comunemente chiamata Valle Spluga) è la zona più settentrionale della Valchiavenna ed è dislocata tra i 333 m s.l.m. di Chiavenna e i 2113 m s.l.m. del Passo dello Spluga. La valle confina a ovest con il bacino del fiume Moesa, affluente del Ticino, e a est con il bacino del Reno di Lei, affluente del Reno posteriore. La Valle Spluga è centrale nell'arco delle Alpi ed è posta tra il solco del Lago di Como a sud e la valle del Reno a nord. Collega i centri di Chiavenna e Thusis, distanti in linea d'aria . Le valli laterali di una certa rilevanza, da nord verso sud, sono le seguenti:
Destra orografica Val Loga (si diparte da Montespluga) Valle di Vamlera Val Febbraro (si diparte da Isola, qui avvenne un tragico evento nell'agosto del 1999 dove tre ragazzine scout di Verona, di età compresa tra i 12 e i 13 anni, persero la vita travolte da un torrente in piena) Val Schisarolo Val d'Oro Valle di Starleggia Valle della Sancia Valle del Drogo Sinistra orografica Val Scalcoggia (è la valle dove si trova Madesimo)