La battaglia di Vimeiro (o Vimiero) fu combattuta il 21 agosto 1808 nel quadro della guerra d'indipendenza spagnola e vide fronteggiarsi le truppe francesi agli ordini del generale Jean-Andoche Junot e quelle anglo-portoghesi del generale Arthur Wellesley, il futuro duca di Wellington. La vittoria anglo-portoghese decretò la conclusione della prima spedizione francese in Portogallo.
Contesto storico
Dopo aver sconfitto gli austro-russi ad Austerlitz il 2 dicembre 1805, distrutto le armata prussiana nella duplice battaglia di Jena-Auerstädt ed aver nuovamente vinto i russi a Friedland, Bonaparte era finalmente riuscito ad ottenere la pace con tutte le potenze continentali che a lui si erano dimostrate ostili. La sola Inghilterra si opponeva a lui, ma l'imperatore era ben conscio di non poter contestare la superiorità navale inglese, soprattutto dopo la terribile sconfitta della sua flotta a Trafalgar ad opera dell'ammiraglio Nelson..
Decise quindi di mirare all'unico alleato rimasto ai britannici nel continente europeo, ossia la monarchia portoghese,. che già nel 1801, durante la guerra della Seconda coalizione, si era opposta ad un accordo con i francesi, preferendo mantenere la propria alleanza con la corona inglese.
Antefatti
Occupazione del Portogallo
Rientrato in Francia dopo le sue campagne militari, Napoleone contattò l'ambasciatore portoghese, chiedendo in maniera ostile cosa fosse stato fatto dai lusitani per bloccare il commercio con gli inglesi. Il diplomatico informò la corte portoghese dell'ostilità francese.. Ricevuta la notizia, il principe reggente Pietro inizialmente considerò di piegarsi al volere di Napoleone, ma dopo aver ricevuto notizia dell'assemblamento di un corpo di spedizione nel sud della Francia, decise di seguire il consiglio dell'ambasciatore inglese e di rifugiarsi in Brasile, scortato dalla flotta inglese. Si rivelarono inutili i loro tentativi di trattare una resa condizionata con i francesi, che continuarono imperterriti la loro avanzata. Tutta la famiglia reale fu imbarcata sulle navi inglesi e, assieme ai vascelli della marina portoghese pronti a salpare, abbandonarono il Paese il 29 novembre..
Junot, incaricato da Napoleone di entrare in Portogallo, giunse a Lisbona con la propria avanguardia solo qualche ora dopo la loro partenza, il 30 novembre. Il generale francese, partito da Bayonne con uomini aveva attraversato la Spagna a marce forzate, passando per Valladolid, Salamanca e Ciudad Rodrigo. Vi era anche una seconda armata, comandata dal generale Dupont e costituita da uomini, che sarebbe potuta partire da Boulogne verso la penisola iberica se Junot lo avesse richiesto.. Il generale francese, a cui era stato promesso il bastone da maresciallo in caso di una buona riuscita della conquista, si mise immediatamente a governare il Paese, attirando le antipatie locali grazie ai suoi provvedimenti: fece immediatamente smantellare l'esercito lusitano, chiese la riscossione delle tasse e si attivò affinché fossero raccolti diversi tributi per ripagare i costi della propria spedizione, ovviamente a spese del popolo portoghese. Al suo esercito fu concesso un periodo di riposo dopo il prolungato regime di marce forzate.
L'arrivo dei britannici
Mentre le truppe francesi iniziavano a scendere nella penisola iberica per occupare la Spagna, i britannici, sfruttando il malcontento locale in loro favore, sbarcarono in Portogallo, tentando di fomentare la lotta contro i francesi. A seguito del loro arrivo, numerosi episodi di rivolte contro le forze di occupazione occuparono i soldati francesi.. Tra gli ufficiali giunti vi era Arthur Wellesley: il britannico, dopo essere salpato da Cork, aveva esplorato l'intero litorale della penisola iberica, a partire dal golfo di Biscaglia sino a Porto alla ricerca di un buon punto dove approdare. Giunto sul posto, ricevette un rapporto sulle misere condizioni delle armate lusitane: le forze regolari erano composte da soldati poco motivati e mal equipaggiati mentre le milizie erano formate da , al massimo , contadini radunati nella valle del Mondego. Le informazioni ottenute riguardo al posizionamento dei francesi e delle armate portoghesi, indussero Wellesley a sbarcare a metà strada tra Porto e Lisbona, allo sbocco della valle del Mondego. Verso il 1 agosto, il generale britannico poteva già contare su soldati inglesi, a cui si aggiunsero poco dopo altri portoghesi..
Junot, che per la prima volta dal suo insediamento in Portogallo si trovava ad affrontare una situazione complessa, era in palese difficoltà. Nominalmente, godeva del comando di uomini, ma la metà di questi, sotto gli ordini di Dupont, erano appena stati sconfitti dai regolari spagnoli a Bailén e buona parte dei reparti spagnoli che lo avevano accompagnato avevano disertato, unendosi alle forze ostili ai francesi.. Junot, appena presa notizia dello sbarco di Wellesley, fece richiamare il generale Loison, impegnato a Badajoz, e gli ordinò di riunirsi al corpo di spedizione principale mentre il generale Delaborde, con appena uomini, fu incaricato di osservare e, se possibile, contenere le forze di Wellesley mentre il comandante della spedizione assemblava il proprio esercito. Il 6 agosto Delaborde avanzò lungo il litorale ed occupò nei giorni seguenti la posizione di Roliça, dove credeva di poter trattenere gli anglo-portoghesi... Effettivamente, la posizione occupata dal francese era buona, ma i suoi numeri furono del tutto insufficienti contro le forze di Wellesley, che decisero di avanzare contro di lui il 17 agosto: attaccato su tre colonne, non poté fare granché per bloccare l'avanzata degli inglesi se non ripiegare,. cosa che riuscì a fare bene la prima volta ma non la seconda, perdendo circa 500 uomini nello scontro.. Sperava di congiungersi con Loison ed affrontare Wellesley assieme, ma ciò non avvenne.. Il giorno seguente, Wellesley venne informato dell'arrivo di altri soldati britannici e si mosse per schermare il loro sbarco da ogni possibile intervento francese..
Nel frattempo, il comandante francese, seppur restio ad abbandonare la capitale, che reputava fondamentale per controllare il Portogallo, decise di muoversi il 16 agosto, lasciando in città una guarnigione di uomini. Incontrò Loison a Cercal il 17 agosto. I due udirono gli scontri di Roliça, ma erano troppo lontani per giungervi in tempo. Ritrovarono Delaborde il 19, arretrato verso la capitale dopo la battaglia. Sino a quel momento Junot non era cero di quale strada Wellesley avrebbe scelto per giungere a Lisbona, se quella diretta passante per Torres Vedras o quella del litorale attraverso Vimeiro. Il giorno seguente, giunte le conferme che l'inglese stesse proseguendo lungo il litorale, Junot richiamò da Lisbona altri uomini e si precipitò ad ingaggiare gli anglo-portoghesi in battaglia.. Wellesley, dopo aver raccolto i rinforzi appena giunti a nord, aveva ripreso la propria marcia e si era momentaneamente fermato nei pressi di Vimeiro, intendendo proseguire verso Lisbona il giorno seguente, il 21 agosto. Le sue truppe furono posizionate in via momentanea su una serie di rilievi adiacenti al villaggio, formando una lunga linea; davanti avevano la pianura dalla quale Wellesley immaginava sarebbero arrivati i francesi, alle spalle avevano il mare.. A sconvolgere i piani del generale inglese fu l'arrivo di un suo superiore, il generale Harry Burrard, al largo della costa lusitana. Burrard, dal quale Wellesley si precipitò immediatamente, assunse il comando dell'operazione, pur decidendo di non sbarcare: annullò la marcia pianificata dal futuro duca di Wellington e decise di attendere l'arrivo di altri rinforzi mantenendo la posizione attuale. A nulla valsero le proteste di Wellesley: i generali inglesi Moore e Darlymple, che avrebbero gestito la campagna assieme a Burrard, erano in arrivo e le truppe anglo-portoghesi a Vimeiro li avrebbero attesi sul posto, nonostante la loro posizione fosse tutt'altro che ideale per uno scontro con le forze di Junot, semmai queste fossero giunte sul posto.. Wellesley, non potendo disubbidire ad un superiore, prese delle precauzioni per impedire che i francesi lo cogliessero di sorpresa: alcuni ricognitori furono inviati qualche chilometro nell'entroterra a sorvegliare le varie strade, soprattutto quella in direzione di Torres Vedras..
Ordine di battaglia
Esercito francese
Le forze di Junot erano state frammentate in numerosi distaccamenti, ognuno dei quali svolgeva compiti di guarnigione. Per la battaglia, era riuscito a riunire sotto il proprio comando un numero relativamente ristretto di uomini, circa uomini di fanteria e di cavalleria, con 700 artiglieri e 23 cannoni. Le sue truppe furono divise come segue:
1ª Divisione, comandata da Delaborde, a sua volta organizzata nelle brigate di Brennier e Thomieres;
2ª Divisione, comandata da Loison, a sua volta organizzata nelle brigate di Solignac e Charlot; la riserva di granatieri del generale Kellermann; la cavalleria di Margaron.
Junot, di carattere impaziente, non fece alcuna ricognizione per conoscere con precisione il terreno o le forze del nemico, che ignorava fossero cresciute.. Poco si può dire del suo piano di battaglia, che consistette prevalentemente nell'attaccare il centro e l'estrema sinistra dello schieramento inglese, lasciando sostanzialmente intatta la destra..
Esercito anglo-portoghese Gli inglesi, coadiuvati dalle forze sbarcate solo qualche giorno prima, godevano di un netto vantaggio numerico. Considerando anche le forze lusitane sotto il suo comando, Wellesley poteva contare su circa uomini e 18 cannoni. Mentre i portoghesi formavano un corpo a sé stante, i restanti soldati britannici erano stati organizzati in 8 brigate, ognuna delle quali comprendeva un quantitativo di uomini variabile tra i ed i ..Differentemente da Junot, Wellesley era stato meticoloso ed aveva studiato, nel breve tempo a sua disposizione, la zona dove si sarebbe tenuto lo scontro. Vimeiro sorgeva in una piccola pianura alle cui spalle, da sud-ovest verso nord, si estendeva una linea di colline, interrotta solamente dal fiume Maceira, particolarmente ripide a sud ma più molli e basse a nord. Di fronte al paese, sorgeva una collina isolata dalle altre, parzialmente coperta da vigneti. La posizione non poteva essere aggirata, se non per una strada che fiancheggiava le colline da nord e conduceva al villaggio di Ventosa. Wellesley decise di disporre le proprie forze come segue:
due brigate (quelle di Fane e Anstruther) furono posizionate sulla collina isolata, che nelle intenzioni di Wellesley doveva essere nella prima linea di difesa; due brigate (quelle di Hill e Acland) furono poste sulla linea di colline dietro a Vimeiro, leggermente ai fianchi rispetto alla collina isolata; tre brigate (Nightingale, Bowes e Ferguson) difendevano il lato nord della linea delle alture, posizionandosi attorno al villaggio di Ventosa; l'ultima brigata inglese (quella di Caitlin Crawfurd) e le forze portoghesi avrebbero funto da riserva per il centro di Fane e Anstruther, posizionandosi momentaneamente nel punto più basso nel nord dello schieramento..
Si può facilmente intuire che Wellesley si aspettasse di essere colpito da sud, con le forze francesi che avrebbero attaccato il proprio centro e la destra. Ad ogni modo, la posizione inglese era così ristretta, circa 5 chilometri, che non sarebbe stato un problema spostare gli uomini laddove necessario. L'unico problema era la vicinanza del mare: se i francesi avessero avuto la meglio, le forze di Wellesley sarebbero rimaste schiacciate tra le colline e l'oceano.
La battaglia