Trenzano (Trensà in dialetto bresciano), noto fino al XI secolo con il toponimo di Terrenziano, è un comune italiano di abitanti della Bassa Bresciana in provincia di Brescia, in Lombardia. Trenzano è un comune autonomo dal 1392.
La frazione più importante è Cossirano, che fu comune autonomo fino al 1928, ed è situata a ovest dell'abitato.
Geografia fisica Trenzano sorge tra l'alta e la bassa pianura Padana, a un'altezza media di 108 m sul livello del mare. L'abitato principale, che sorge a circa 10 km dal Monte Orfano e a circa 21 km da Brescia, si estende sulla linea dei fontanili. I corsi d'acqua più vicini sono i fiumi Oglio e Mella, mentre l'estremità meridionale del Lago d'Iseo è distante circa 22 km. Durante la fase di bonifica del territorio, le acque malsane, che ristagnavano in questa zona, furono incanalate creando una depressione poco profonda, che parte dalla località Convento e arriva fino a località Bave, della quale Trenzano è il punto più basso.
Idrografia Le acque sotterranee del paese provengono da due falde: la freatica e l'artesiana, di cui la prima è la più superficiale; tali acque, su tutto il territorio comunale, sono spinte verso l'alto dal terreno argilloso. Questo fenomeno, fino al Medioevo, rese l'intera zona inabitabile, perché paludosa. Tuttavia, in epoca medievale, i frati cappuccini praticarono delle ingenti opere di bonifica del territorio, rendendo coltivabile la zona. Di conseguenza, a Trenzano, nascono numerosi canali artificiali, utilizzati per l'irrigazione dei campi: Vaso Fiume di Trenzano Ognata Vaso Barbaresca Vaso Ariazzolo, nelle località Bave e Dossi
Irrigazione e utilizzo dell'acqua La parte settentrionale del territorio è solcata, in aggiunta ai sopra citati canali, anche da altre rogge, quali la Trenzana, il Bagnoncello e la Roggia Castellana, che irrigano, oltre a Trenzano, anche i campi dei comuni posti a nord della fascia dei fontanili come Chiari, Berlingo e Castrezzato. Nella parte meridionale del territorio, cioè a sud della SP 20, riaffiora invece in superficie l'acqua gelida delle montagne, sotto forma di preziose risorgive, frutto anch'esse della bonifica medievale della zona. Le acque che sgorgano dalle polle si raccordano poi in fiumi e canali che irrigano, oltre al territorio meridionale di Trenzano e Cossirano, anche tutti i paesi posti a sud del comune, spingendosi fino a Barbariga, Borgo San Giacomo e Villachiara.
Clima
Il clima di Trenzano è tipico della pianura padana: l'estate è calda, afosa e con un alto tasso di umidità, mentre l'inverno è freddo e prevalentemente nebbioso, con nevicate e acquazzoni, concentrati principalmente nei mesi di dicembre e gennaio.
Origini del nome Nel volume Storia arte religione a Trenzano tra il XVI e il XVIII secolo don Antonio Fappani descrive il comune di Trenzano come un territorio ricco di risorgive e corsi d'acqua; la loro presenza caratterizzava la zona tanto che, secondo alcuni storici tra cui don Pietro Pelati, il nome Trenzano deriverebbe dal gallico Terrae - enz ("presso l'acqua").
Secondo Elia Capriolo, l'etimologia del nome Trenzano sarebbe invece da ricercare nella presunta derivazione latina Terentianus, (letteralmente "terenziano") della gens Terentia, nome della famiglia che qui aveva il proprio fundus, grazie a quella centuriazione, molto forte e tuttora visibile con una rapida veduta dall’alto, tipica di queste zone di pianura. A dare credibilità a questa seconda ipotesi contribuiscono due fattori: innanzitutto il fatto che diversi paesi limitrofi presentano lo stesso suffisso -anus associato a nomi di altre gens romane; inoltre, è ben noto che fino al XI secolo il toponimo del paese era proprio Terrenziano (chiara italianizzazione di Terentianus), e solo successivamente venne modificato in Trenzano.
Storia
A testimoniare la presenza di abitanti nel territorio già in epoca romana vi sono diversi reperti di quest'epoca, quali alcune tombe romane e i resti di una domus, rinvenuti nel 1939 nei pressi della cascina Santo Stefano, collocata nell'attuale località Pieve; altre tombe di epoca tardo romana sono state individuate ai confini tra i territori di Castrezzato e Trenzano. I resti della domus, costituiti principalmente da porzioni di colonne e affreschi, sono attualmente custoditi nel museo di Santa Giulia a Brescia.
Il primo nucleo abitativo di Trenzano sorgeva nella località Pieve, a nord dell'abitato attuale, e si sviluppava attorno alla Basilica Alba.
Nell'XI secolo, a sud della Pieve, nei pressi di una cappella dedicata a san Giorgio, fu eretto un castello, su ordine della potente famiglia Ducco, feudataria del paese.Archivio di famiglia Ducco
Nel periodo medioevale, furono intraprese numerose opere di bonifica per merito dei Ducco, insieme ad altre famiglie e i frati benedettini, per garantire lo sviluppo del territorio. Queste opere di bonifica prevedevano l'incanalatura delle paludi e delle sorgenti in rogge, una delle quali fu battezzata roggia Trenzana.
I frati benedettini da Corzano si trasferirono a Convento istituendo un monastero e una chiesa dedicata a san Michele.
La data di fondazione del comune di Trenzano risale al 1392. Il vero e proprio centro storico di Trenzano sorse dopo la pieve. Si sviluppava a sud della strada Rudiana con forma trapezoidale. Ogni casa era fronteggiata da un fontanile dal quale si prendeva acqua e si lavavano i panni. A ovest dell'abitato si ergeva il castello e la chiesa parrocchiale.
Dopo avere visto passare numerosi eserciti Trenzano rifiorì come centro commerciale e agricolo grazie alle nobili famiglie dei Ducco, dei Corradelli, dei Federici, dei Castelli e dei Martinengo.
Secondo quanto riportato dal podestà Giovanni Da Lezze nel suo Catastico bresciano, all'inizio del Seicento, il comune era abitato da circa ottocento persone. Il paese fu in seguito colpito dalla peste del 1630 e dalle devastazioni della prima fase della guerra di successione spagnola (1701-1707).
Sul territorio comunale ci sono tre cascine che prendono i nomi dell'oriente, questo perché Trenzano fino a metà 1800 aveva cascine private dove si coltivavano i bachi da seta provenienti da Cina e Giappone.
Il 12 novembre 1856 a Trenzano precipitò un meteorite, che gli scienziati battezzarono con il nome di Trenzano, chiaramente ispirandosi al fatto che il punto di contatto dei frammenti del bolide con il suolo terrestre avvenne proprio nelle terre che circondano questo comune.
Famiglie nobili di Trenzano Agli inizi del medioevo si affermarono le famiglie aristocratiche originarie del luogo dei Ducco, in qualità di feudatari del paese stesso, dei Corradelli, appartenenti al medesimo ceppo famigliare Ducco, e dei Fisogni.
Un tempo questi tre casati formavano un'unica famiglia nobiliare portando il nome di De Trenzani. Quest'ultima vantava origini assai antiche in quanto risalente all’età imperiale.
Anche altre nobili famiglie ruotarono intorno ai territori limitrofi a Trenzano come i Calini, i Martinengo, i Federici, i Castelli e i Venturi.
Simboli Stemma in uso fino al 2017
Lo stemma risaliva all'epoca napoleonica ed è presente sull'ostensione della chiesa parrocchiale dal 1700. Al centro era rappresentato un pioppo cipressino su un prato verde. Un secondo modello era usato nei timbri comunali, con scudo ovale.
Il gonfalone era costituito da un drappo di giallo, caricato dello stemma comunale.
Stemma in uso dal 2017
Nel 2013 venne affidato a un ufficio araldico il compito di ricercare l'antico simbolo di Cossirano per un nuovo stemma comunale comprendenti le insegne di Trenzano e Cossirano.
Il nuovo stemma comunale è stato concesso con decreto del presidente della Repubblica del 3 maggio 2016. Tale simbolo è il coronamento dell'unione tra i centri abitati di Cossirano e Trenzano.
Gonfalone Il nuovo gonfalone è un drappo partito di bianco e di azzurro Bandiera comunale La bandiera è troncata di azzurro e bianco, caricata dello stemma comunale.
Monumenti e luoghi di interesse Villa comunale Eretta verso la metà del XIX secolo, è un imponente edificio collocato sulla strada che prende il nome di Vittorio Emanuele II. Presenta un grande piazzale frontale adibito a parcheggio. Su quest'ultimo si affacciano due balconi, il primo è quello meno recente, è collocato al centro della facciata e a esso sono issate la bandiera comunale, quella regionale e il Tricolore; il secondo è stato invece costruito attorno alla metà del XX secolo, durante il periodo fascista.
Nell'edificio trovano sede, oltre al comune, anche la Protezione Civile di Trenzano e la Polizia Locale.
La chiesa parrocchiale di Santa Maria Assunta
L'attuale parrocchia è il frutto di un restauro, avvenuto tra il 1720 e il 1740, della precedente chiesa dedicata a San Giorgio. La chiesa, la cui pianta è a navata unica, è edificata nella località detta "Forca", nella zona sud di Trenzano, davanti alla cappella gentilizia Ducco.
Al suo interno si possono trovare opere di artisti bresciani e cremonesi, risalenti a diverse epoche storiche. È presente una statua in bronzo, che raffigura San Gottardo, regalata dall'amministrazione comunale alla parrocchia. Un'altra statua del santo, vestita con paramenti originali tempestati di pietre preziose, è custodita nella sagrestia della parrocchia, e viene portata per le vie del paese ogni anno, il 4 maggio, in occasione della processione dedicata al patrono.
Oltre all'altare principale, nella chiesa sono presenti altari secondari, reliquiari, paramenti sacri e candelabri in oro e argento, molti dei quali sono esposti solo in corrispondenza della festa patronale.
La chiesa di San Michele arcangelo Una chiesa di origine medioevale, a croce latina e navata unica, è dedicata a San Michele Arcangelo.
Sorge in località Convento, a 3 km da Trenzano e, durante le opere di bonifica avvenute in età medievale, fu abitata dai monaci benedettini, che vi istituirono un piccolo monastero, costruendo sul retro della chiesa alloggi e sale comuni.
Oggi l'edificio, non più adibito a monastero, è un grande cascinale privato .
Cappella gentilizia Ducco Posta davanti al sagrato della parrocchia di Trenzano, fu edificata tra il 1580 e il 1672 e qui trovò sepoltura il giovane Adriano Ducco, morto probabilmente di peste nel 1587.
Nel 2000 la cappella è stata restaurata.
La Torre Ducco La nobile famiglia Ducco nel Cinquecento fece costruire a nord del paese una torre, la Torre Ducco, per sorvegliare un palazzo che la famiglia era solita abitare d'estate.
L'imponente edificio si sviluppa su quattro piani e al suo interno vi sono muri affrescati.
Sulla cima della torre, al centro di enormi travi, si trova un belvedere; questo un tempo serviva per comunicare con le torri Calini poste a est e la torre Porcellaga di Rovato posta a nord.
Il castello Il castello fu costruito dalla famiglia Ducco.
Al 2026, la struttura non è più esistente, rimane solo la torre con la colombara mentre il corpo del castello è stato abbattuto negli anni passati.
La decisione di costruire questo primo castello, risale all'XI secolo per contrastare i vari eserciti che passarono per Trenzano dal medioevo fino a metà quattrocento.
Trenzano vide passare sulle sue terre anche gli eserciti del Carmagnola, dei Milanesi e Veneziani che si scontrarono tra Maclodio e Trenzano nella famosa Battaglia di Maclodio.
L'Auditorium "Tullio Padovani" Il moderno auditorium intitolato a Tullio Padovani, cittadino trenzanese fortemente legato al corpo bandistico, trova spazio in Piazza della Libertà, accanto alla parrocchiale di Trenzano. Il complesso, costruito tra il 2000 e il 2007 e inaugurato nel 2009, è a piana rettangolare, presenta un palco e circa 140 posti a sedere disposti su due livelli.