La medicina tradizionale cinese (MTC; ) è uno stile di medicina tradizionale nato in Cina nella zona del bacino del fiume Giallo, e costruito su una base di oltre 2500 anni di pratica medica cinese che comprende varie forme di fitoterapia, agopuntura, massaggio (tuina), esercizio (Qi Gong) e terapia dietetica.
Uno dei principi fondamentali della MTC è il riequilibrio dell'energia vitale del corpo (qi), la quale «circola attraverso dei canali, chiamati meridiani, che si ramificano collegandosi agli organi e alle funzioni corporee».
La MTC si basa su un'interpretazione dell'anatomia e della fisiologia derivante dal sistema filosofico e sapienziale del taoismo che non ha alcun riscontro medico e empirico e per questi motivi essa viene ricondotta nell'alveo della medicina alternativa, alla pari della medicina ayurvedica.
Storia La medicina cinese si differenzia da quella occidentale per il suo approccio olistico, in base al quale le malattie e le disfunzioni fisiche sono correlate agli aspetti psichici e spirituali della persona che ne soffre. Ne deriva un preciso sistema di collegamenti, che fa uso di termini come Qi, Yin e yang, Meridiani, cinque fasi, ecc., riassunto dallo schema del ciclo dei mutamenti. Secondo uno degli storici della scienza cinese,
Ad esempio il corpo umano è assimilato dalla medicina cinese ad uno Stato o un organismo sociale; non è un assemblaggio meccanico di parti, bensì un universo in miniatura. Non a caso la simbologia usata nel dialogo dell'Imperatore Giallo con il suo consigliere (il testo fondamentale della medicina cinese) è la stessa usata per descrivere l'Impero.Il sistema viene descritto in termini di uffici o mansioni amministrati dalla burocrazia centrale del corpo, non in termini anatomici. I vari organi non sono visti come entità a sé stanti, bensì vengono considerati in base alla funzione che assolvono.
Secondo Sivin (1995) il corpo cinese è "composto soprattutto da ossa e carne vagamente definita e attraversata da tratti circolatori"; questi tratti collegano degli "insiemi di funzioni", i cosiddetti organi, per cui si può dire, con Unschuld (1993) che la patologia cinese è funzionale. Come si legge sul Classico dell'Imperatore Giallo: "Il soggetto del discorso... è il flusso libero ed il movimento centrifugo e centripeto del qi divino (shen qi). Non sono pelle, carne, tendini ed ossa" (Larre, Rochat de La Vallée 1994). L'etica buddhista, con la sua idea di sacralità del corpo, ad un certo punto si innesta sulla filosofia confuciana e contribuisce a rendere il corpo cinese un tutto indiviso, per studiare il quale il medico deve osservare le funzioni, l'equilibrio delle sostanze. Un corpo dissezionato non è di alcun interesse per il terapeuta, ed è significativo che nella medicina cinese l'immagine tipica usata per descrivere la morte imminente sia quella di una separazione tra yin e yang.
Le tappe della medicina cinese 1. Dinastia Xia e Shang (II millennio a.C.) Medicina ancestrale Medicina e atti guaritivi dominati da culto per gli antenati e dalla divinazione. Causa principale di malattia è il dispiacere/disappunto degli antenati. La forma principale di diagnosi è la divinazione, e la forma principale di terapia consiste nell'ingraziarsi gli antenati. La prima testimonianza scritta di fitoterapia risale al XXI secolo a.C.
2. Dinastia Zhou e Periodo delle primavere e degli autunni (1100-476 a.C.) Medicina demoniaca: Medicina dominata da sciamanesimo e demonologia. Causa principale di malattia è l'attacco demoniaco. La forma principale di diagnosi è la divinazione e la forma di terapia più importante è l'esorcismo dei demoni. Alla fine di questo periodo, però, appaiono le principali teorie che caratterizzeranno poi la storia della medicina cinese, e iniziano ad essere usate terapie a base di piante e l'agopuntura, e la diagnosi di osservare, sentire, chiedere e tastare il polso. Molte registrazioni di prescrizioni fitoterapiche su ossa e strisce di bambù
3. Periodo dei regni combattenti (476-221 a.C.) In questo periodo emergono tutte le teorie principali della medicina cinese: yin-yang, wu-hsing (5 fasi), 5 sapori, 5 colori, il sistema delle corrispondenze, Qi, diagnosi del polso, i canali o meridiani, punti di agopuntura.Questi concetti non diventano parte di un sistema organico ed integrato se non dopo il 300 a.C. Tra il III e il II secolo a.C. essi iniziano ad essere usati insieme secondo una dottrina cosmologica matura, per ragioni in parte arbitrarie ed in parte utilitaristiche. Il qi è un concetto abbastanza vasto e di grande applicabilità, yin-yang rappresenta una categorizzazione in base due molto adattabile, come pure le wu-hsing.
Il ruolo del medico e dello sciamano si separano. Si sviluppano le Sei Scuole Filosofiche: Scuola Dao Scuola Yin-yang (Naturalista) Scuola Confuciana Scuola Mohista Scuola Legalista Scuola dei Nomi
Uso empirico delle piante. Le teorie dello Yin-Yang e delle 5 Fasi si sono sviluppate, ma non sono ancora state applicate alla fitoterapia.
4. Dinastia Han (206 a.C.-220 d.C.) Con il I secolo a.C. yin-yang e wu-hsing divengono vere e proprie categorie del qi, usate per declinarlo; esso stesso viene ad essere definito in maniera più chiara: materia, materia trasformativa, materia di qualche tipo che incorpora vitalità (a differenza degli elementi greci che sono solo materiali).
Shen Nong Ben Cao (300 a.C.-100 d.C.): Comprende 366 piante divise in tre categorie: Piante Comandanti (120) Piante Ministro (120) Piante Assistente o Messaggero (126)
Elenca combinazioni di piante e controindicazioni Menziona i 5 sapori e le 4 energie Descrive preparazioni galeniche Parla di dosaggi Consiglia l'uso di piante calde per problemi freddi e di piante fredde per problemi caldi Parla delle modalità e tempo di somministrazione Parla del trattamento di varie malattie.
Ma Wang Dui - Prescrizioni per i 52 malesseri (circa 100 a.C.) Descrive 247 piante, le preparazioni galeniche, l'uso empirico delle piante stesse
Shang Han Lun - Discussione sulle malattie causate dal freddo (circa 200 d.C.) Primo manuale clinico cinese, caposaldo della storia della medicina. Stabilisce l'identificazione degli schemi dell'organismo Parla delle malattie da freddo, ma comprende molte prescrizioni anche per patologie da caldo. Ancora in uso a tutt'oggi.
5. Dinastie del Nord e del Sud (420-581) Shen Nong Ben Cao Jing (circa 500 d.C.) Per la prima volta vengono classificate le piante a seconda del tipo di malattia.
6. Dinastia Tang (618-907)
Il Buddhismo arriva in Cina ed influenza la medicina cinese. Vengono fondate scuole di medicina cinese; la fitoterapia viene sistematizzata.
Prodotta la prima Farmacopea Ufficiale, anche se non legalmente vincolante.
Qian Jin Yao Fang di Sun Simiao. Contiene 232 prescrizioni e tratta di malattie febbrili, ginecologia e pediatria. Contiene una quantità di indicazioni su igiene, ginnastica, ecc. Descrive, diagnostica e tratta efficacemente il gozzo, legandolo correttamente alla vita in montagna, e prescrive alghe, fucus e tiroide di pecora.
7. Dinastia Song.
Si sviluppa la scuola dello Yin Nutriente.
In questo periodo il sapere empirico sulle piante si unisce alla teoria delle corrispondenze sistematiche, Yin-yang, 5 fasi ecc.
L'opera Zhen Zhu Nang contiene per la prima volta lo schema teorico completo della fitoterapia: 4 energie, 5 sapori, yin-yang, 5 fasi, movimenti delle piante ascendenti e discendenti, meridiani di entrata, tonificazione o sedazione.
8. Dinastia Ming.
Nasce la teoria sulle malattie da caldo, che si separa dalla teoria dello Shang Han Lun, perché le malattie calde si differenziano dalle fredde per tre ragioni: sono causate da un tipo di fattore patogenico perverso molto forte ed infettivo il fattore patogenico entra dalla bocca e dal naso il trattamento principale è la dispersione con piante fredde
9. Dinastia Qing. Sviluppi ulteriori della teoria delle malattie calde. Dal 1840 introduzione della medicina occidentale e graduale perdita di importanza di quella cinese.
Al giorno d'oggi La Medicina Tradizionale Cinese (MTC) è una rielaborazione semplificata della più antica Medicina Classica Cinese (MCC) ad opera della dottrina maoista.Essa ricorre principalmente ai seguenti strumenti terapeutici: la diagnostica energetica, un sistema di esame del paziente che usa come punti diagnostici, polsi, occhi, cute, lingua o chiedere al paziente come si sente male e altri simili. la farmacologia cinese, che utilizza piante, minerali e animali in diverso modo da quello della medicina convenzionale. lagopuntura: attraverso l'introduzione di sottili aghi in particolari punti dei meridiani, dove scorre l'energia; il massaggio: si può agire sul sistema tendino-muscolare, osteo-articolare, dei meridiani e dei singoli punti di agopuntura. la ginnastica medica: il paziente esegue esercizi, sia lenti che vigorosi, coordinati ad una corretta respirazione.
Sono inoltre previste tecniche complementari, tra cui: la moxibustione è ottenuta stimolando i punti di agopuntura col calore di un cannello di erbe (generalmente artemisia) infiammato chiamato moxa. la coppettazione: sulla pelle del paziente vengono applicate delle 'coppette', dopo che l'aria al loro interno è stata riscaldata; in questo modo si crea una pressione negativa che solleva la cute come una ventosa. la digitopressione, che interviene sui punti dei meridiani da trattare con la semplice pressione delle dita.
Oggi esistono molti nuovi approcci alla MTC, che vanno dalla stimolazione elettrica o laser, all'integrazione con altre terapie alternative come fitoterapia, omeopatia, fiori di Bach, osteopatia, yoga, shiatsu.
Principi fondanti della medicina cinese La medicina cinese si basa su un approccio deduttivo che pone come punto di partenza del proprio sistema terapeutico il principio filosofico del Tao, ossia l'Uno primordiale, situato oltre il tempo e lo spazio, da cui tutto ha origine.
Il Tao si esplica in una coppia di forze complementari, una attiva e l'altra passiva, che dividendosi a loro volta, sono giunte a permeare ogni singolo elemento del creato. L'armonia universale del macrocosmo, a cui nel microcosmo corrisponde la salute dell'organismo umano, consiste nell'equilibrio tra queste forze parziali.
Yin e Yang La polarità yin/yang viene tradizionalmente raffigurata come una sfera divisa in due identiche metà sinusoidali intersecate l'una nell'altra, una di colore bianco e una di colore nero con al loro interno un piccolo seme del colore opposto, che rappresenta un'ulteriore differenziazione nel processo dall'universale al particolare.
La metà di colore nero, con il seme bianco al suo interno, è lo Yin che rappresenta l'aspetto femminile, negativo, ricettivo, interno, freddo, oscuro di ogni fenomeno; la metà bianca con il seme nero rappresenta il principio opposto e complementare, è lo Yang, ovvero l'aspetto maschile, positivo, creativo, esterno, caldo e luminoso.
Tutto in natura possiede questi due aspetti polari, che si completano vicendevolmente, ognuno dei quali può essere a sua volta diviso in due parti yin e yang, e così via. La seguente tabella mostra un esempio di proprietà complementari:
Yin YangNeroBianco Condensato Espanso Scuro Chiaro Femminile Maschile Freddo Caldo Negativo Positivo Umido Secco Riposo Movimento Chiuso Aperto Fisico Energetico Materiale Spirituale Nutrimento Trasformazione
Yin e Yang, in quanto espressioni di un unico principio superiore, sono tali per cui: si creano vicendevolmente; si controllano vicendevolmente; si trasformano l'uno nell'altro.
La polarità è quella che rende possibile il mutamento e la trasformazione tra gli opposti: il giorno si tramuta nella notte, l'estate cede il passo all'inverno, alla giovinezza segue la vecchiaia, in un ciclo perenne.
I «tre tesori»