Discepolo di Henri de Saint-Simon, che fu il primo a usare il termine Positivismo, è generalmente considerato l'iniziatore della corrente filosofica positivista. Comte coniò il termine "fisica sociale" per indicare un nuovo campo di studi. Questa definizione era però utilizzata anche da alcuni altri intellettuali suoi rivali e così, per differenziare la propria disciplina, inventò la parola sociologia.

Comte considerava questo campo disciplinare come un possibile terreno di produzione di conoscenza sociale basata su prove scientifiche. Volendo sbarazzarsi della metafisica, esalta quasi religiosamente la conoscenza scientifica che mira a osservare per conoscere senza apriorismi. Si richiama comunque a Kant e Leibniz affermando che nell'uomo esistono disposizioni mentali spontanee. Il Positivismo si presenta come erede dell'empirismo e dell'Illuminismo, ma anche della concezione storica e scientifica del Romanticismo.

Il libro che secondo la maggior parte degli storici segna l'inizio del Periodo positivista è il Corso di filosofia positiva, monumentale opera che raccoglie i suoi cicli di lezioni. Negli ultimi anni, a partire dal 1846, Comte fondò una sorta di religione scientista, la Religione dell'UmanitàRobinet, Notice sur l'oeuvre et la vie d'Auguste Comte, Sez. II, Cap. X, Siége de la Soc. Positiviste, 1891. L'8 marzo 1848 diede vita alla Società Positivista di cui fu Presidente, onde diffondere in maniera organizzata gli ideali positivisti a livello politico, spirituale e sociale. Assunse inoltre la carica religiosa di Gran Sacerdote dell'Umanità, ponendosi a capo della nuova gerarchia ecclesiastica della Chiesa Positivista. Nel 1857, dopo la morte, alla carica di Direttore del Positivismo gli successe l'allievo prediletto Pierre Laffitte.

La sua citazione «Ordine e progresso» figura sulla bandiera del Brasile (in portoghese Ordem e progresso).

Biografia

Infanzia e giovinezza Auguste Comte nasce a Montpellier nel 1798 da famiglia di sentimenti cattolici e monarchici legittimisti, contrari al governo rivoluzionario e a quello di Napoleone, e sostenitori della deposta dinastia dei Borbone di Francia. A nove anni venne ammesso al Liceo Imperiale della città natale (oggi Lycée Joffre), distinguendosi in numerose materie per la sua brillantezza. Nel 1813 fu ammesso all'École polytechnique di Parigi tra i primi qualificati in tutta la Francia, ma dovette aspettare un anno per poter effettivamente cominciare gli studi. Passò l'anno di attesa sostituendo nell'insegnamento liceale il proprio professore di matematica, Daniel Encontre, a soli sedici anniJean François Robinet, Notice sur l'oeuvre et sur la vie d'Auguste Comte, terza edizione, 1891, Società Positivista, p. 101. Nel 1817 incontra a Parigi il filosofo socialista Saint-Simon di cui divenne segretario e con il quale collaborò per sette anni, fino ad una rottura irrevocabile.

In gioventù fu ammiratore di Benjamin Franklin, che Comte definì il Socrate moderno, rivedendo però questo giudizio negli anni successivi, in cui lo sostituì come eroe della rivoluzione americana con George WashingtonGli eroi del pensiero, Will Durant, a cura di Ettore e Mara Fabietti, ed. Sugar Editore, 1964. Durante l'estate del 1817, Comte si innamorò di una giovane pianista di origine italiana, Pauline, sposata e già madre. L'unica figlia naturale di Comte nacque da questa relazione adulterina: Louise, nata nel giugno 1818, di salute fragile, morì a soli nove anni di laringite, e Comte avrebbe poi confessato molti anni dopo a Clotilde de Vaux che ancora piangeva la sua perdita.Lettera di Comte a Valat del 17 aprile 1818 | Archivi della Maison Auguste ComteMary Pickering, Auguste Comte. Una biografia intellettuale, Cambridge, Cambridge University Press,1993, 776 pag., pag. 57. Nel 1822 pubblicò il Prospetto dei lavori scientifici necessari per riorganizzare la società, ma solo due anni dopo romperà la collaborazione con Saint-Simon, poiché questi aveva omesso il suo nome da una ristampa dell'opera, provando a farsela attribuire dal pubblico grazie all'anonimatoVincenzo Pisani, Introduzione in: Augusto Comte, Prospetto dei lavori scientifici necessarii a riorganizzare la società, CCXXXII (2023), Società Editrice Positivista Italiana, Padova, pp. 1-10. Nel 1825 sposò, dopo una breve frequentazione, l'ex grisette Caroline Massin. Figlia illegittima di attori di provincia, Caroline Massin aveva lavorato come sarta e prostituta, e gestiva una sala di lettura nel Boulevard du Temple, vivendo anche come "mantenuta" dell'avvocato Antoine Cerclet, che ne aveva comprato la verginità. Secondo le stesse dichiarazioni del filosofo nell'aggiunta segreta al proprio testamento, Massin incontrò Auguste Comte nel periodo in cui ella si prostituiva presso il Palazzo Reale. Comte, rimasto fortemente colpito dall'acume e dalla bellezza della donna, se ne innamorò quasi subito, ma la relazione fissa fra i due si instaurò solamente due anni dopo, quando cominciò a darle lezioni private. Massin decise dunque di sposare Comte, soprattutto per adempiere ad una condizione imposta da un ufficiale di pace affinché fosse rimossa dal registro ufficiale della prostituzioneJane May Style, Auguste Comte: thinker and lover, Londra, Kegan Paul, Trench Trubner & Co, 1928, p. 34. Comte accettò, per sua stessa ammissione, in quanto convinto di essere troppo indesiderabile per sperare in qualsiasi altro matrimonio, alla sola condizione che Massin smettesse di prostituirsiAuguste Comte, Testament, Addition secrète, in: Testament d'Auguste Comte, Fondo Tipografico dell'Esecuzione Testamentaria, Parigi, 1896, seconda edizione. Il matrimonio non fu felice, ma i due si separarono definitivamente solo nell'agosto del 1842. Ciononostante, Caroline continuò a seguire la filosofia di Comte per tutta la sua vita e in seguito convisse con l'allievo "ribelle" di Comte Émile Littré, staccandosi definitivamente dall'ambiente positivista "ortodosso" ed ostacolando insieme al nuovo compagno l'esecuzione testamentaria del marito.«La philosophie positive», revue dirigée par E. Littré et G. Wyrouboff, article «Mme Comte», tome 18, 1877, page 290.

La "prima carriera"

Nel 1826 inizia nella propria abitazione un corso di filosofia, sospeso per un disagio psicologico depressivo - causato apparentemente dai tradimenti della moglie, - che lo tormenterà tutta la vita, inducendolo a quattro tentativi di suicidio. Quell'anno Comte fu preda di un'acuta crisi psichica, tra il 25 e il 26 aprile 1826. Fuggì dalla sua casa parigina e per circa dieci giorni vagò per i sobborghi, scrivendo lettere confuse ai suoi cari, tra cui Blainville e sua moglie. Quest'ultima lo trovò a Montmorency, proprio mentre dava fuoco alla sua camera d'albergo.Émile Littré, Auguste Comte, p. 114 Si gettò quindi nel lago di Enghien e fu nuovamente salvato da Caroline dall'annegamento. Comte stenterà parecchio a riprendersi dal crollo della sua unione con Caroline, innamorandosi di donne fisicamente molto simili all'ex moglie. Dopo il tentato suicidio, passò un breve periodo (per curare quella che definì la sua "crisi cerebrale") nella clinica psichiatrica privata e all'avanguardia del dottor Jean-Étienne Dominique Esquirol, in rue de Buffon, e iniziò poi la fase più prolifica della sua attività filosofica.Un filosofo nella casa dei pazzi , su Psychiatry On Line Comte fu dimesso il 2 dicembre 1826 perché i costi erano troppo elevati per la sua famiglia. Il registro di Esquirol reca la nota "NG": "non guarito", essendo stato dichiarato incurabile.Paul Arbousse-Bastide, Auguste Comte , Parigi, University Press of France,1968, pag. 4. Tornato a casa, le sue condizioni rimasero preoccupanti; in particolare, si tagliò la gola con un coltello durante una lite con la madre, un atto che gli avrebbe lasciato una grande cicatrice sul collo per il resto della vita.Deroisin, Note su Auguste Comte , p. 25; Littré, Auguste Comte, p. 131; lettera di Caroline Massin a Blainville datata 20 dicembre 1839. Tuttavia, le cure costanti di Caroline alla fine favorirono una lenta guarigione. Nel marzo del 1827, Comte tentò di nuovo il suicidio, gettandosi nella Senna dal Pont des Arts, e fu salvato solo dall'intervento di una guardia reale. Alla fine trascorse alcune settimane a Montpellier; al suo ritorno, si trasferì al 159 di rue Saint-Jacques e riprese lentamente le sue lezioni private. La sua eccellente reputazione come insegnante gli portò una clientela crescente, ma le sue difficoltà finanziarie persistevano. Comte non nascose mai i problemi incontrati durante questi anni difficili e, quando in seguito sistematizzò una nuova "teoria cerebrale" nella sua filosofia positiva, si riferì a questo episodio come a una "tempesta cerebrale".Auguste Comte, Sistema di politica positiva; o Trattato di sociologia, fondamento della religione dell'umanità , Parigi, Carilian-Goeury, 185, Introduzione, p.2

Riprese la sua attività di insegnante e giornalista, cominciando a elaborare il proprio sistema filosofico con alcuni allievi a partire dal 1829, in opposizione pubblica ai saintsimoniani. L'opera più celebre di Comte è il Corso di filosofia positiva, il cui primo (di sei) volume appare nel 1830, l'anno della rivoluzione di luglio a cui forse partecipò. In questo periodo fu simpatizzante repubblicano, e fu arrestato per tre giorni nel 1831 per aver rifiutato di prestare servizio nella Guardia nazionale organizzata dalla Monarchia di luglio.

Nonostante il successo ottenuto dopo la pubblicazione del primo volume, Comte non ottiene nessun riconoscimento accademico. Nel 1844 propone, in occasione di un corso di astronomia popolare, una delle migliori sintesi del suo pensiero, il Discorso sullo spirito positivo, ma nello stesso anno perderà il posto di esaminatore riuscendo a vivere a stento grazie ai sussidi ottenuti da amici e discepoli. I suoi lavori successivi verranno pubblicati tra il 1835 e il 1842.

La "seconda carriera" Dopo il fallimento del matrimonio, conosce Clotilde de Vaux, giovane sorella di un suo allievo, di cui si innamora, ma che morirà poco dopo (1846), dopo aver rifiutato la sua proposta di matrimonio perché malata di tubercolosi; la vicenda ne influenzò il pensiero in senso mistico-religioso, senza che Comte tornasse alla religione tradizionale: nacque così la filosofia scientista del Catechismo positivista, che idealizzò la scienza e la figura di Clotilde. Comte ebbe disturbi psichici ricorrenti per tutta la vita, che si acutizzarono nuovamente nel periodo finale, detto del "secondo positivismo". Alcuni critici sono convinti che Comte abbia cercato di colmare il dolore per la perdita di Clotilde con questi ideali ritenuti stravaganti, ma che furono la base di alcune cosiddette "religioni dell'uomo" successive, anche nell'ambito dell'umanesimo stesso.Il tribunale di Comte. La testa mozzata di Lavoisier, fondatore della chimica moderna ma spirito troppo metafisico. "Controriforme" di Francesco Agnoli. Tratto da Il Foglio del 4,11,18 ottobre 2007 In effetti in questa fase Comte soffrì ancora di sbalzi d'umore, frequenti dalla gioventù; in alcuni periodi ricorreva, per calmarsi, a quella che definiva "igiene cerebrale", astenendosi dal leggere giornali, periodici scientifici e altri libri, ad eccezione delle opere dei grandi poeti, frequentando il teatro italiano e i luoghi della musica.Lettera di Comte a Valat del 10 maggio 1840 | Archivi della Maison Auguste Comte.