I nervi cranici o nervi encefalici sono un gruppo di fasci nervosi che originano direttamente dall'encefalo, più precisamente dal tronco encefalico. Fanno parte del sistema nervoso periferico.

Nell'essere umano adulto fisiologicamente sono presenti 12 paia di nervi cranici (24 nervi in totale) ed i residui dei nervi terminali, strutture che usualmente regrediscono durante lo sviluppo embrionale e nei primi anni di vita. I nervi cranici sono convenzionalmente numerati secondo la Terminologia Anatomica con i numeri romani (I-XII) ad eccezione del nervo terminale che è numerato con la numerazione araba come nervo cranico 0. Considerando la loro origine, essi sono numerati in senso cranio-caudale, ovvero dall'alto verso il basso se il soggetto si trova in posizione anatomica.

I nervi cranici si distinguono dai nervi spinali che invece originano dal midollo spinale. Analogamente ai nervi spinali essi sono rivestiti da meningi (dura madre, aracnoide, pia madre) ed emergono da fori delimitati da ossa e strutture connettivali (fori intervertebrali nei nervi spinali; fori dalla terminologia eterogenea nel caso del cranio).

Confine tra sistema nervoso centrale e periferico

Per comprendere la morfologia dei nervi encefalici, è necessario definire prima la differenza tra i termini "origine reale", "origine apparente/emergenza" e "terminazione" dei nervi encefalici. Queste definizioni sono utili per comprendere il luogo dove "inizia" il sistema nervoso periferico e "termina" il sistema nervoso centrale. L'origine reale di un nervo encefalico può essere situata in parte nel sistema nervoso centrale e in parte nel sistema nervoso periferico. Nello specifico: Se il nervo cranico contiene fibre motrici, allora l'origine reale è nel SNC. Essa è costituita dai corpi dei motoneuroni che andranno a costituire le future fibre motrici. Questi soma sono solitamente raggruppati in gruppi detti "nuclei motori", che non sono da confondere con la definizione istologica di nucleo. Questa definizione si applica anche ai motoneuroni dei nervi spinali (siti nella sostanza grigia del midollo spinale). Nota bene: Non sempre è possibile definire l'origine reale di un nervo encefalico poiché non tutti posseggono fibre motrici. Se il nervo cranico contiene fibre sensitive, allora l'origine reale è nel SNP. Essa è costituita dai corpi dei neuroni pseudounipolari che nell'insieme andranno a costituire il cosiddetto ganglio sensitivo. Ogni neurone a T (pseudounipolare) possiede un'estremità periferica (dendritica), che raccoglie l'informazione sensoriale, e un'estremità centrale (assonica), che porta tale informazione al SNC (in genere il nucleo terminale sensitivo del tronco encefalico o nella sostanza grigia del diencefalo). L'emergenza o origine apparente di un nervo encefalico definisce il punto in cui i fasci di assoni dei neuroni appartenenti a questo si distaccano dalla superficie dell'encefalo (inteso come tessuto nervoso; poiché saranno rivestiti dalle meningi durante il loro percorso). È qui che si trova il confine anatomico tra sistema nervoso centrale e periferico. Questa area, insieme alle emergenze e origini apparenti dei nervi spinali, costituisce la "zona di Redlich-Obersteiner" ed è definibile morfologicamente perché corrisponde ad una zona di transizione in cui inizia ad essere prodotta la mielina, segno della presenza delle cellule di Schwann (glia del sistema nervoso periferico) e non degli oligodendrociti (glia del sistema nervoso centrale) Le terminazioni dei nervi encefalici sono gli assoni di natura sensitiva che fanno sinapsi nel sistema nervoso centrale, e più specificamente in zone che costituiranno i cosiddetti "nuclei sensitivi". Non sempre è possibile definire le terminazioni sensitive dei nervi encefalici poiché non tutti posseggono fibre sensitive. Se nel midollo spinale i nuclei motori sono anteriori (corna o colonne ventrali) e i sensitivi sono posteriori (corna o colonne dorsali), nel tronco encefalico i nuclei effettori si portano dorsalmente nella calotta o tegmento del tronco encefalico e si fanno mediali, mentre i sensitivi si portano lateralmente. Tra le due colonne grigie compaiono nuovi nuclei per le sensibilità speciali (nuclei statoacustici, per esempio), sempre nell'ordine mediale-effettore e laterale-sensitivo.

Nel tronco encefalico i nuclei motori mediali vengono detti in I posizione se dorsali, in II posizione se ventrali.

Vicino al piano di simmetria del tronco encefalico ci sono i nuclei efferenti somatici, come i nuclei oculomotori, mentre lateralmente ci sono i nuclei efferenti autonomi (viscerali) come il nucleo di Edinger-Westphal, che controlla l'accomodazione e la miosi. Procedendo verso l'esterno si incontra una separazione, detta sulcus limitans, oltre la quale troviamo i nuclei viscerali afferenti, come il nucleo del tratto solitario; più lateralmente ancora, ma più in avanti, troviamo il nucleo trigemino e dorsalmente al tronco gli afferenti somatici specifici, che gestiscono sensazioni come l'equilibrio.

Anatomia Gli esseri umani possiedono tredici paia di nervi cranici, di cui solo dodici sono strutture anatomiche pienamente conservate nell'adulto. Ogni emiporzione del sistema nervoso comprenderà quindi: il nervo terminale (0), il nervo olfattivo (I), il nervo ottico (II), il nervo oculomotore (III), il nervo trocleare (IV), il nervo trigemino (V), il nervo abducente (VI), il nervo faciale (VII), il nervo vestibolococleare (VIII), il nervo glossofaringeo (IX), il nervo vago (X), il nervo accessorio (XI) e il nervo ipoglosso (XII).

Terminologia

I nervi cranici sono generalmente denominati in base alla loro struttura o alla loro funzione. Ad esempio, il nervo olfattivo (I) è responsabile dell'olfatto mentre il nervo facciale (VII) fornisce l'innervamento motorio ai muscoli del viso. Poiché, quando vennero documentati e studiati per la prima volta, il latino era la lingua utilizzata nello studio dell'anatomia, molti nervi mantengono la derivazione latina o greca per i loro nomi. Così il nervo trocleare (IV), ha assunto questo nome perché innerva un muscolo che si inserisce nella troclea, (dal greco trochlea), il nervo trigemino (V) prende il nome dalle sue tre componenti (dal latino "trigemino" che significa tre gemelli) e il nervo vago (X) è così chiamato per il suo decorso errante (da latino vago).

I nervi cranici sono numerati in base alla loro posizione rostrale-caudale (anteriore-posteriore), nell'osservazione del cervello. Se il cervello viene accuratamente rimosso dal cranio, i nervi sono tipicamente visibili nel loro ordine numerico, con l'eccezione dell'ultimo, il XII, che sembra emergere rostralmente (sopra) al XI.

I nervi cranici decorrono sia all'interno, sia all'esterno del cranio. I percorsi all'interno del cranio sono chiamati "intracranici" mentre quelli al di fuori "extracranici". Nel cranio sono presenti molti fori chiamati "foramina" attraverso i quali i nervi possono uscire da esso. Tutti i nervi cranici sono accoppiati, il che significa che si trovano su entrambi i lati, destro e sinistro, del corpo. Se un nervo innerva un muscolo, la cute o realizza una funzione sullo stesso lato del corpo da cui esso origina, la sua funzione è detta "ipsilaterale", se invece è sul lato opposto questa è nota come funzione "controlaterale".

Decorso intracranico

Il decorso intracranico dei nervi cranici è importante per la diagnosi di diverse lesioni intracraniche come i tumori cerebrali e gli aneurismi cerebrali. La disfunzione di uno o più nervi cranici indica una compressione o stimolazione da parte di alcune lesioni. Ad esempio, uno schwannoma dell'acustico può inizialmente causare disturbi all'udito, ma con un'ulteriore crescita del tumore può coinvolgere altri nervi cranici e il paziente può così presentare anche dolore, simile alla nevralgia del trigemino quando il tumore coinvolge il nervo trigemino. o diplopia a causa di un coinvolgimento del nervo abducente. Un paziente che presenta ptosi palpebrale può avere un aneurisma dell'arteria comunicante posteriore che comprime il nervo oculomotore durante il suo decorso intracranico. Il dolore facciale nella distribuzione di una o tutte le derivazioni del nervo trigemino suggerisce la stimolazione delle radici del nervo trigemino da parte di un vaso locale.

Nuclei

I corpi cellulari di molti dei neuroni della maggior parte dei nervi cranici sono contenuti in uno o più nuclei nel tronco cerebrale. Questi nuclei sono importanti in relazione alla disfunzione del nervo cranico perché il danno ad essi, come nel caso di un ictus o di un trauma, può simulare il danno a uno o più rami di un nervo cranico. In termini di specifici nuclei del nervo cranico, la porzione mesencefalica del tronco cerebrale possiede i nuclei del nervo oculomotorio (III) e del nervo trocleare (IV); il ponte ha i nuclei del nervo trigemino (V), del nervo abducente (VI), del nervo facciale (VII) e del nervo vestibolococleare (VIII); e il bulbo ha i nuclei del nervo glossofaringeo (IX), del nervo vago (X), del nervo accessorio (XI) e del nervo ipoglosso (XII). Le fibre di questi nervi cranici escono dal tronco cerebrale da questi nuclei.

Gangli

Alcuni nervi cranici possiedono gangli (raccolte di corpi cellulari) sensoriali o parasimpatici di neuroni, che si trovano all'esterno del cervello (ma che possono trovarsi anche all'interno o all'esterno del cranio).

I gangli sensoriali sono direttamente corrispondenti ai gangli dorsali dei nervi spinali e sono noti come gangli sensoriali cranici. I gangli sensoriali esistono per i nervi che hanno una funzione sensoriale, ovvero: V, VII, VIII, IX, X. Esistono anche gangli parasimpatici, che fanno parte del sistema nervoso autonomo dei nervi cranici III, VII, IX e X.

I gangli trigeminali del nervo trigemino (V) occupano uno spazio nella dura madre chiamato cavo del trigemino. Questo ganglio contiene i corpi cellulari delle fibre sensoriali dei tre rami del nervo trigemino. Il ganglio genicolato del nervo facciale (VII) si trova immediatamente dopo che il nervo entra nel canale facciale; contiene i corpi cellulari delle fibre sensoriali del nervo facciale. I gangli superiori e inferiori del nervo glossofaringeo (IX), si trovano subito dopo che il nervo passa attraverso il forame giugulare e contiene i corpi cellulari delle fibre sensoriali di questo nervo. Il ganglio inferiore del nervo vago (ganglio nodoso) si trova sotto il forame giugulare e contiene i corpi cellulari delle fibre sensoriali del nervo vago (X).

Emergenza dal cranio e decorso extracranico

+ Emersione dei nervi cranici dal cranio. Locazione Nervo Lamina cribrosa Nervo terminale (0)Nervo olfattivo (I) Forame ottico Nervo ottico (II) Fessura orbitaria superiore Oculomotore (III)Trocleare (IV)Abducente (VI)Trigemino V1 (oftalmico) Forame rotondo Trigemino V2 (mascellare) Forame ovale Trigemino V3 (mandibolare) Forame stilomastoideo Nervo facciale (VII) Canale uditivo interno Vestibolococleare (VIII) Fossa giugulare Glossofaringeo (IX) Vago (X)Accessorio (XI) Canale ipoglosso Ipoglosso (XII)

Dopo essere emersi dal cervello, i nervi cranici decorrono all'interno del cranio e alcuni di essi devono emergere da questa struttura ossea per raggiungere le loro destinazioni. Spesso i nervi passano attraverso fori presenti nel cranio, chiamati "forami". Altri nervi passano attraverso i canali ossei, percorsi più lunghi racchiusi da ossa. Questi forami e canali possono contenere più di un nervo cranico e possono contenere anche vasi sanguigni.

Il nervo terminale (0), è un sottile plesso di fibre associato alla dura e alla lamina terminale che decorre rostralmente al nervo olfattivo, con proiezioni attraverso la lamina cribriforme.