Gli Ostrogoti (in latino Ostrogothi o Austrogothi) erano il ramo nord-orientale dei Goti, una tribù germanica che influenzò gli eventi politici del tardo Impero romano.

Sconfissero Odoacre, che aveva deposto Romolo Augusto, ultimo imperatore romano d'Occidente, e si insediarono in Italia. Furono poi sconfitti dai Bizantini.

Identità con i Grutungi

La tribù degli Ostrogoti (i Goti che andarono verso est, sulle coste del Mar Nero, dividendosi dai Visigoti) viene citata per la prima volta nel 269 all'interno della biografia dell'imperatore Claudio il Gotico (attribuita a Trebellio Pollione), appartenente alla raccolta "Historia Augusta": essi sono ricordati fra le tribù della Scizia che invasero e devastarono allora l'impero (all'interno della biografia gli Ostrogoti sono citati insieme con i Grutungi, i Tervingi e i Visigoti). Secondo Herwig Wolfram le fonti primarie parlavano di Tervingi/Grutungi o di Vesi/Ostrogoti senza mai mischiare le coppie.Herwig Wolfram, Storia dei Goti, Roma, Salerno editrice, 1985 (orig. ted. 1979), p. 24. I quattro nomi venivano usati contemporaneamente, ma sempre rispettando le coppie, come in Gruthungi, Austrogothi, Tervingi, Visi.Herwig Wolfram, p. 25

Herwig Wolfram e Thomas Burns concludono che il termine "Grutungi" era un identificativo geografico usato dai Tervingi per descrivere un popolo che si autodefiniva Ostrogoto.Thomas S. Burns, A History of the Ostrogoths, Bloomington, Indiana University Press, 1984, p. 44. Questa terminologia sparì dopo che i Goti vennero fatti scappare dall'invasione unnica. A suo supporto, Wolfram cita Zosimo che parla di un gruppo di Sciti a nord del Danubio chiamati "Grutungi" dai barbari dell'Ister.Wolfram, p. 387 n. 57. Wolfram conclude che questo popolo fossero i Tervingi rimasti dopo la conquista degli Unni. Secondo questa concezione Grutungi e Ostrogoti sarebbero più o meno lo stesso popolo.

Che i Grutungi fossero gli Ostrogoti era anche il parere di Giordane.Peter Heather, The Goths, Blackwell, Malden, 998, pp. 52 - 57, 300 - 301. Egli identificò i re Ostrogoti da Teodorico il Grande a Teodato come gli eredi del re grutungio Ermanarico. Questa interpretazione, nonostante sia condivisa da molti odierni studiosi, non è universalmente condivisa. La nomenclatura di Grutungi e Tervingi cadde in disuso poco dopo il 400. In generale, la terminologia di una tribù gotica divisa dalle altre scomparve gradualmente dopo l'assorbimento fatto dall'impero romano.

Peter Heather ritiene invece che l'identificazione tradizionale degli Ostrogoti con i Grutungi sia errata. Secondo Heather gli Ostrogoti sarebbero sorti solo nella seconda metà del V secolo dalla coalizione tra i Goti Amali in Pannonia (ex sudditi degli Unni) e i Goti foederati dell'Impero in Tracia.Heather 2005, p. 543. I Grutungi che nel 382 si stanziarono all'interno dell'Impero come foederati, secondo Heather, non sarebbero lo stesso popolo che fondò un regno romano-barbarico in Italia negli ultimi anni del V secolo sotto Teodorico il Grande, ma i progenitori (insieme con i Tervingi e i Goti superstiti dell'armata di Radagaiso) dei Visigoti. Secondo Heather, i Visigoti sarebbero sorti agli inizi del V secolo dalla coalizione, sotto Alarico, di tre gruppi gotici:Heather 2005, p. 542. Tervingi (stanziati come foederati nei Balcani nel 382 e poi uniti sotto la guida di Alarico) Grutungi (stanziati come foederati nei Balcani nel 382 e poi uniti sotto la guida di Alarico) Goti di Radagaiso (invasa l'Italia nel 405, vennero sconfitti da Stilicone e arruolati nell'esercito romano; dopo l'uccisione di Stilicone, vi fu un'ondata repressiva da parte dell'Impero contro i soldati di origine barbarica, che decisero dunque di unirsi ad Alarico) Secondo Heather, dunque, i Grutungi sarebbero i progenitori dei Visigoti, non degli Ostrogoti.

Genealogia mitologica e storica

Þjelvar (secondo la Gutasaga) ┃ Hafþi=Huítastjerna ┏━━━━━╋━━━━━━━━━━━━━━━━━━━━━━━━━━━━━━━━━━━━━━┓ Graipr Guti ovvero Gapt (o Gautr o Gautar) (anche Gaut, Goto, etc.) (cfr. Giordane) Gunfjaun ┣━━━━━━━━━━━━┓ Hulmul Gautrekr leggendario re dei Geati ┃ Augis ┃ "Amala" capostipite degli Amali ┃ Hisarnis ┃ Ostrogota (ca. 200 - 249 d.C.), primo re degli Ostrogoti ┃ Hunuil ┃ Athal ┣━━━━━━━┓ Achiulf Oduulf ┏━━━━━┳━━╋━━━━━━━━━━━━━━━━━━━━━━━━━━━━━━━━━━━━━━┓ Ansila Edilf Vultuuf Hermanaric (+ 376) re della tribù gotica dei Grutungi ┃ ┃ Valaravans Hunimund ┃ ┃ Vinitharius Thorismund ┃ ┃ Vandalarius Beremund ┣━━━━━━━━━━━━┳━━━━━━┓ ┃ Thiudimer (+ 474) Valamir Vidimer Veteric = Erelieva ┃ ┣━━━━━━━━━━━━━━━━━━┓ Eutaric = Amalasunta Teodorico (454 ca. - 526) Amalafrida ┣━━━━━┓ = (1) N.N.; (2)Audofleda (o Audefleda) Atalarico Matasunta = (1) Vitige; ┏━╋━━━━━━━━━━━━━┓ (2) Germano Giustino (1) Teodegota = Alarico II (2) Amalasunta = Eutaric ┃ Germano

Storia

Dal III al V secolo Secondo le loro stesse tradizioni erano originari dell'attuale isola svedese di Gotland e la regione di Götaland.

Nel 250 si divisero dai visigoti e nacque appunto il regno ostrogoto. Il primo re si chiamava Ostrogota ed era della stirpe degli Amali.

Nel 251 gli Ostrogoti uccisero l'imperatore Decio, più tardi saccheggiarono alcune isole dell'Egeo e conquistarono la Tracia e la Mesia.

La prima menzione di Ostrogoti si ha nel 269, quando l'imperatore Claudio II li confuse con i barbari sciti: in quell'anno Claudio II riuscì a fermare la loro avanzata.

Nelle prime fasi della loro migrazione dalla Scandinavia, gli Ostrogoti, o goti d'Oriente fondarono un regno a nord del Mar Nero, dal III al IV secolo (Cultura di Wielbark).

Ma nel 340 ricominciarono le scorrerie e conquistarono il regno vandalo (che prima della conquista del Nord Africa si trovava in Dacia) e presero questa popolosa regione.

Dopo queste vittorie assoggettarono popoli slavi (sklaveni) e arrivarono fino al Mar Baltico, e alcuni storici paragonarono le loro imprese a quelle di Alessandro Magno, perché avevano creato un regno che partiva dalla Grecia e arrivava fino al mar Baltico.

Invasioni degli Unni Incalzati dagli Unni che li avevano scacciati dalla loro regione d'insediamento tra il Danubio e il Mar Nero, gli Ostrogoti chiesero pressantemente asilo a Valente, accalcandosi ai confini dell'Impero, precisamente lungo il Danubio. L'imperatore Valente accettò di accogliere le popolazioni barbare come foederati, allo scopo di rafforzare il proprio esercito e per aumentare la base imponibile del fisco.Wolfram, pp. 81-82. Gli Ostrogoti si stabilirono così nel territorio della Mesia e della Dacia.

Dopo le invasioni degli Unni Travolti dall'invasione unna, numerosi nuclei di Ostrogoti entrarono a far parte dell'orda di Attila; dopo la morte del condottiero unno (453), il popolo ostrogoto si ricostituì e si stanziò lungo il medio corso del Danubio, in un territorio corrispondente grosso modo all'odierna Serbia. Dopo il collasso dell'Impero degli Unni nel 454, molti Ostrogoti vennero spostati dall'imperatore Marciano in Pannonia con la qualifica di foederati. Nel 460, durante il regno di Leone I, dal momento che l'impero romano smise di pagare la quota annuale, devastarono l'Illiria. Venne firmata la pace nel 461 in seguito alla quale il giovane Teodorico Amalo, figlio di Teodemiro della dinastia degli Amali, venne mandato a Costantinopoli come ostaggio, dove ricevette un'educazione romana.Giordane, Getica, 271

Regno in Italia

In Italia, nel 476 il germanico Odoacre depose l'ultimo imperatore romano Romolo Augusto, detto Augustolo, e, non osando proclamarsi imperatore, si proclamò re di un misto di popoli barbari (Eruli, Sciri, Rugi, Gepidi, Turcilingi). Egli riscattò dai Vandali con un tributo la Sicilia, che rimase dunque unita all'Italia e ne seguì le sorti. Caduto l'Impero romano d'Occidente, era rimasto in piedi quello d'Oriente, il cui imperatore Zenone intendeva riconquistare l'Occidente, in mano ai barbari. L'imperatore era preoccupato dall'intraprendenza di Odoacre, che aveva saputo governare in modo da non urtare la suscettibilità dei Latini e da estendere i confini del suo regno.

Il periodo compreso tra il 477 e il 483 vide una lotta a tre tra Teodorico, che succedette al padre nel 474, Teodorico Strabone e l'imperatore bizantino Zenone. Nel corso di questo conflitto le alleanze cambiarono più volte, e buona parte dei Balcani venne devastata. Alla fine, dopo la morte di Strabone avvenuta nel 481, Zenone scese a patti con Teodorico. Parte della Mesia e della Dacia vennero cedute ai Goti, e Teodorico venne nominato magister militum praesentalis e console nel 484.Bury (1923), Cap. XII, pp. 413-421 Solo un anno dopo Teodorico e Zenone ripresero il loro conflitto, e di nuovo Teodorico invase la Tracia saccheggiandola. Fu allora che Zenone siglò un accordo con Teodorico, invitandolo a invadere l'Italia in suo nome per scacciare il re degli Eruli Odoacre, che, dopo aver deposto l'ultimo imperatore romano d'Occidente Romolo Augusto (476) ed essersi proclamato Rex Italiae, amministrava la penisola in totale autonomia.

In numero forse di 250.000 tra uomini, donne e bambini, da Nouae risalirono la Sava condotti da Teodorico loro re, si scontrarono con Odoacre ad Aquileia e lo batterono a Verona (489). Odoacre scese invano nell'Italia centrale per ottenere aiuti da Roma. Riguadagnata Ravenna, riuscì a battere l'avversario e a chiuderlo in Pavia: ma i Visigoti, giunti dalla Spagna in aiuto dei loro consanguinei, ruppero il blocco. La guerra continuò un altro anno, finché l'11 agosto 490 Odoacre fu sconfitto definitivamente sull'AddaAldo A. Settia (1999), "Il fiume in guerra. L'Adda come ostacolo militare (V-XIV secolo)", Studi storici, XL (2): 487-512 e venne costretto a rifugiarsi a Ravenna. Dopo un lungo assedio a Ravenna, nel febbraio 493 Odoacre si arrese a Teodorico con la promessa di aver salva la vita; ma Teodorico, violando i patti, uccise Odoacre a tradimento durante un banchetto, con le proprie mani, e ne fece uccidere i parenti e i seguaciGabriele Pepe, Il Medio Evo barbarico d'Italia. Torino, Giulio Einaudi, 1959, p. 31. Secondo altri, Odoacre fu invece giustiziato dopo rapido processo condotto dallo stesso Teodorico, in quanto stava tentando di indurre alcuni generali ostrogoti alla rivolta per riconquistare il trono.

Gli Ostrogoti costituirono un nuovo regno romano-barbarico in Italia, che si estendeva fino alla Pannonia a nord est e alla Provincia (l'odierna Provenza) a nord ovest. Come Odoacre, anche Teodorico poteva vantare il titolo di patrizio e rispondeva all'imperatore di Costantinopoli con la qualifica di magister militum praesentalis, cioè comandante in capo di truppe poste sotto l'autorità imperiale, e viceré d'Italia, titolo riconosciuto dall'imperatore Anastasio nel 497. Il suo regno fu caratterizzato da un relativo ordine interno, fondato su un delicato equilibrio fra la popolazione di origine romana, cui venne delegato il controllo sull'ambito amministrativo, e quella di origine gota, cui continuò ad essere assegnato il controllo militare. La coesistenza delle due culture non fu sempre semplice, e i luogotenenti reali violarono sovente le disposizioni di Teodorico di rispettare la popolazione latina. Molti proprietari terrieri ancora fedeli al paganesimo furono eliminati con l'accusa di schiavismo, ma in molte circostanze fu un pretesto per consentire ai possidenti barbari e collaborazionisti (tra cui Quinto Aurelio Memmio Simmaco) di ingrandire le loro proprietà.

Il regno sopravvisse fino all'intervento diretto in Italia dell'imperatore d'Oriente Giustiniano I e alla susseguente guerra goto-bizantina.

La caduta

Dopo la morte di Teodorico del 30 agosto 526, le sue conquiste incominciarono a collassare. Successore di Teodorico fu il neonato nipote Atalarico, tutelato dalla madre Amalasunta come reggente.