Il Labirinto di Meride, costruito in Egitto ad Hawara presso il lago di Meride nel Fayyum, è una costruzione labirintica parte integrante del tempio funerario di Amenemhet IIIMaurizio Damiano-Appia, Dizionario enciclopedico dell'antico Egitto e delle civiltà nubiane, pag. 164 (1842 a.C.-1797 a.C.), come cita Manetone: ed è simile a quello di CnossoAlan Gardiner, La civiltà egizia, pag.6.
L'area nella quale fu costruito, a sud della piramide di Amenenhat III,Maurizio Damiano-Appia, Dizionario enciclopedico dell'antico Egitto e delle civiltà nubiane, pag. 126 doveva aggirarsi intorno ai 70000 m² su questi furono edificate 3.000 stanze in due piani, uno dei quali sotterraneo, e dodici cortili. Sembra che il suo scopo principale fosse di tipo religioso.
Storici antichi hanno descritto il Labirinto, quali Diodoro Siculo, Strabone ed Erodoto,Alan Gardiner, La civiltà egizia, pag.129 di cui purtroppo ci sono pervenuti solo pochi frammenti.
A Karanis, oggi Kôm Aushin, è stata rinvenuto un tempio dedicato a Petesuchos Pnepheros presunto architetto del Labirinto secondo Plinio.Mario Tosi, Dizionario enciclopedico delle divinità dell'antico Egitto, vol. II, pag. 347
Il Labirinto fu scoperto nel 1888 da Flinders PetrieSalima Ikram, Antico Egitto, pag.88 che lo esplorò prima e durante il 1911 e dove rinvenne i nomi di Amenemhet III e della figlia Sebeknofru. Nel complesso sono stati ritrovati frammenti di due colossali statue del sovrano assiso, delle quali però rimangono solo i piedistalli.Franco Cimmino, Dizionario delle dinastie faraoniche, pag. 162 Queste enormi basamenti sono detti i Colossi di Biahmu, dal nome del sito; non devono essere confusi coi Colossi di Memnone.
Del Tempio funerario sono rimasti solo poche rovine e frammenti di colonne in granito, Edda Bresciani,Grande enciclopedia illustrata dell'antico Egitto, pag,168 essendo stato utilizzato come cava di pietra fin dal tempo dei Romani. Corinna Rossi, Piramidi, pag.271 Inoltre, i suoi blocchi sono stati riutilizzati fin dal 1888 per le costruzioni del Fayyum. Scavi archeologici recenti stanno ricostruendo la complessa e complicata planimetria dell'edificio.
Descrizione di Erodoto Divenne famoso per la seguente descrizione fattane da Erodoto:
Descrizione di Strabone Secondo Strabone:
Descrizione di Plinio il Vecchio
Note
Bibliografia Autore anonimo-Viaggi di Pitagora-Prima edizione italiana, tomo terzo. Venezia tipografia Andreola 1.828 Maurizio Damiano-Appia, Dizionario enciclopedico dell'antico Egitto e delle civiltà nubiane, Mondadori, ISBN 88-7813-611-5 Alan Gardiner, La civiltà egizia, Einaudi, ISBN 978-88-06-18935-8 Franco Cimmino, Dizionario delle dinastie faraoniche, Bompiani, ISBN 88-452-5531-X Mario Tosi, Dizionario enciclopedico delle divinità dell'antico Egitto, vol. II, Ananke, ISBN 88-7325-115-3 Edda Bresciani, Grande enciclopedia illustrata dell'antico Egitto, De Agostini, ISBN 88-418-2005-5 Corinna Rossi, Piramidi, Edizioni White Star,
Voci correlate Complesso piramidale di Amenemhat III Colossi di Memnone
Altri progetti
Categoria:Templi funerari egizi Meride