La Junior Fasano è una società di pallamano maschile, fondata nel 1980, della città di Fasano, in provincia di Brindisi. I colori sociali del club sono il bianco e l'azzurro. Dal settembre 2023 disputa le proprie gare interne al Palazzetto dello Sport di Fasano.

La squadra milita nel campionato di Serie A Gold ed è stata cinque volte campione d'Italia. Ha vinto per tre volte anche la Coppa Italia e per una volta la Supercoppa italiana.

Storia Le origini Agli inizi degli anni ottanta nasce l'idea di inserire tra gli sport della Polisportiva Junior Fasano la pallamano. Nel maggio del 1980 viene così organizzato il 1º meeting “Città di Fasano”, torneo che rappresenta il debutto di questa disciplina in città. L'idea piace e si decide di partecipare al campionato di serie D nella stagione 1980-81; il primo presidente della Junior è Luigi Crescenzo, mentre il primo allenatore è l'insegnante di educazione fisica fasanese Luca Cantoro che, completamente a digiuno della disciplina, cerca con volontà e passione di trarre da quei “pionieri” il massimo di loro stessi.

Già alla fine del primo campionato disputato si cominciano a vedere i primi progressi, che aumentano in maniera considerevole quando alla guida tecnica arriva il modugnese Rosario Zappìa; infatti, il secondo campionato di serie D si conclude con un terzo posto. L'entusiasmo creato nell'ambiente sportivo fasanese fa maturare l'idea che per raggiungere più ambiziosi traguardi occorra costituire legalmente la compagine societaria.

La fondazione Il 15 ottobre 1982 la Polisportiva Junior Fasano, questa la prima denominazione della società con la presidenza affidata a Nicola Gentile, inizia ufficialmente la sua nuova vita. La dirigenza promuove sempre di più sia la partecipazione degli atleti all'Torneo Interamnia di Teramo (torneo mondiale giovanile di pallamano), sia l'organizzazione del Meeting “Città di Fasano”, allo scopo di far crescere tecnicamente i suoi giovani.

Gli inizi Nel campionato 1983-84 viene chiamato a guidare la prima squadra Giuseppe Fanelli, di Conversano. Con Fanelli la Junior fa il definitivo salto di qualità: vince il campionato di serie D a punteggio pieno e ottiene la promozione in serie C.

Come per la serie D, anche nel campionato di C la promozione arriva alla terza stagione: il campionato 1986-87, sempre a punteggio pieno. Con la promozione in serie B aumentano i problemi logistici, a causa della mancanza a Fasano del campo coperto obbligatorio. Per quasi due campionati si gioca sempre fuori casa, tra Conversano e Modugno: nei primi due tornei di B arrivano un sesto ed un terzo posto. Nel 1989-90, con la disponibilità della palestra coperta dell'I.T.C. "Salvemini" di Fasano, e sempre al terzo anno, la Junior conquista la promozione in A2 al termine di emozionanti play-off.

Il debutto nella stagione 1990-91 è eccellente per la Junior Fasano, e consacra definitivamente la pallamano come realtà sportiva cittadina. Infatti, il quarto posto finale consente alla giovane società di disputare, prima squadra fasanese ma anche della provincia di Brindisi a riuscirci, i play-off scudetto, e naturalmente i play-off promozione, che non arriva per differenza reti (+2 a favore del Mordano) nel triangolare finale di Teramo. Il presidente Nicola Gentile però, a causa di problemi economici ed organizzativi, decide di rinunciare alla serie A e di ripartire dalla serie C, puntando sui giovani del vivaio che si erano nel frattempo formati. A metà campionato 1992-93 però, Gentile, dopo oltre dieci anni alla guida della pallamano fasanese, lascia la presidenza a Domenico Ancona, accettando la carica di presidente onorario e conservando l'incarico di Presidente del Comitato Regionale Pugliese FIGH e componente della Giunta CONI regionale. Giunge subito un'altra promozione in serie B e, nel campionato 1994-95, la seconda promozione in serie A2.

L'approdo in Serie A1

Dopo qualche anno di serie A2, la stagione 1998-99 termina con la promozione in Serie A1. Nella prima stagione della massima serie la Junior Fasano, dopo un girone d'andata in cui pecca d'inesperienza, cerca di salvarsi dalla retrocessione fino all'ultima giornata a Trieste, dove, però, arriva la sconfitta decisiva. Ma dopo la richiesta di ripescaggio, in un sorteggio con il Città S. Angelo, dall'urna viene fuori la pallina con il nome della Junior. Con tanto entusiasmo la società ricostruisce una squadra che possa reggere il confronto con “i mostri sacri” della pallamano italiana. Ed è proprio il campionato 2000-01 in cui la Junior Fasano riesce a togliersi grandi soddisfazioni, vincendo molte gare soprattutto in casa davanti ad un pubblico molto numeroso e vicino alla squadra. Dopo i play-out con il Mordano, la squadra fasanese riesce a conquistare la permanenza nella categoria. Nello stesso tempo il settore giovanile cresce sempre di più, ottenendo buoni risultati anche in campo nazionale. Il campionato 2001-02 inizia male per la società fasanese in quanto il campo di gioco dell'I.T.C. non viene più omologato per l'A1 e si è costretti ad emigrare prima a Conversano, poi a Grottaglie. Nel girone di ritorno si parte subito bene, con la vittoria nel derby con i cugini del Conversano, ma alla fine arriva la retrocessione in serie A2.

Il campionato 2002-03 rappresenta il primo anno di un ciclo triennale che il sodalizio, presieduto adesso da Angelo Dicarolo, programma per risalire in A1; si punta sui giovani del vivaio locale e sull'apporto del croato Darko Pranjić. Dopo un inizio di campionato non entusiasmante, alla fine il Fasano riesce a salvarsi. Nel 2003-04 continua l'opera di costruzione tecnica ed organizzativa della società: si disputa un altro buon campionato di A2, utile soprattutto a valorizzare i numerosi giovani del vivaio locale che continua a crescere; gli Under 16 vincono l'ennesimo titolo regionale, assicurandosi così la partecipazione alla fase Nazionale, dove si arrendono solo ai futuri campioni d'Italia del Cologne.

Il 2004-05 è la stagione in cui si deve puntare al salto di categoria; anche per questo nel gruppo dei due anni precedenti vengono effettuati altri importanti innesti. Il campionato è difficile ed equilibrato, con diverse valide compagini che si contendono la vittoria; la squadra, inoltre, deve fare i conti con numerosi infortuni. La voglia di conquistare l'A1 è tanta e coinvolge massicciamente anche i tifosi fasanesi che seguono i propri beniamini in trasferta; l'apoteosi è ad Ancona, dove nell'ultima giornata di campionato, la Junior Fasano conquista i tre punti, unico risultato utile per il salto di categoria, che valgono il ritorno in A1. La squadra Under 18, dopo aver vinto il titolo regionale, partecipa alla fase Nazionale.

Nella stagione 2005-2006 la Junior affronta quindi il campionato di A1, e dopo aver chiuso il girone d'andata al quarto posto, con uno spettacolare girone di ritorno (dieci vittorie ed un pareggio) conquista la seconda posizione dietro la capolista Sassari. Nei play off la Junior regola al primo turno gli emiliani del Nonantola ed affronta in finale il Sassari: vince con sei reti di scarto la gara d'andata davanti a oltre 600 spettatori, ma perde con lo stesso gap la gara di ritorno. Ad essere promossi nel neonato campionato di serie A d'élite sono quindi i sardi, che però cedono il titolo sportivo proprio ai fasanesi in estate. La Junior si trova così nel gotha della pallamano italiana, ed allestisce una squadra competitiva per la salvezza.

Nella regular season del 2006-2007 però le cose vanno così così: la Junior vince solo tre partite e termina all'ultimo posto con dieci punti, ma nella successiva fase ad orologio, sette punti conquistati fuori casa fanno sì che la squadra fasanese superi in classifica il Prato e conquisti una posizione utile a giocare e a vincere l'ultima gara dei play out in casa, sempre contro Prato. La Junior conquista così la sua prima salvezza in Élite, con in più la soddisfazione di vincere tre derby su quattro contro il Conversano. In estate i ritiri dal campionato di Trieste e Bressanone e la rinuncia alle Coppe del Merano proiettano i fasanesi in Europa: sono i biancoazzurri a rappresentare l'Italia nella Challenge Cup 2007-2008. La Junior si batte infatti con i kosovari del KH Prishtina: dopo aver perso 26-27 la gara d'andata, i fasanesi non riescono a rimontare in trasferta ed escono al primo turno. In campionato le cose vanno decisamente meglio: quarta al termine della regular season, la Junior, molto rinforzata nel mercato estivo, si proietta verso una fase ad orologio prestigiosa.

Nel 2008-2009 e 2009-2010 la società decide di accentuare ancora di più la propria caratteristica peculiare: privilegiare in prima squadra i prodotti del vivaio. Solo due infatti gli stranieri in organico in queste stagioni, sui quattro tesserabili: il montenegrino Željko Beharević e il croato Darko Pranjić, poi partito per la Svezia e sostituito da gennaio a maggio 2010 dall'ungherese Viktor Juhàsz. La Junior conquista nella stagione 2009-2010 un brillante quarto posto finale in regular season, confermato ai play off, e la semifinale di Coppa Italia, conquistando anche il ritorno in Europa con la qualificazione alla Challenge Cup.

Il 2010-2011 comincia con l'addio di Beharević e l'acquisto del serbo naturalizzato italiano Filiberto "Pippo" Kokuca. Il capitano della squadra Francesco Ancona, da vent'anni nella Junior e primatista di presenze nella società, annuncia il proprio ritiro dall'handball giocato e diventa direttore sportivo. La stagione parte a corrente alternata ma nel mese di novembre la Junior conquista la prima vittoria in Europa della storia dello sport fasanese, battendo in casa i lussemburghesi del HBC Bascharage nella gara d'andata del terzo turno di Challenge Cup 2010-11, alla quale era direttamente ammessa; purtroppo verrà eliminata per differenza reti nel ritorno in trasferta ma rimane la soddisfazione per un altro storico passo in avanti. Con cinque vittorie consecutive fra andata a ritorno la Junior aggancia il terzo posto in regular season: ai play off un contestatissimo arbitraggio nella gara di ritorno della semifinale a Bologna elimina i biancoazzurri dalla finale-scudetto. La stagione si conclude però ugualmente alla grande con lo scudetto under 16, conquistato dai ragazzi delle classi 95, 96 e 97 a Pescara e Chieti in giugno.

Il 2011-2012 vede la conferma di coach Dumnić e il ritorno di Beharević nella rosa biancoazzurra, ma anche la dolorosa rinuncia alla Challenge Cup: la società, dopo gli enormi sforzi delle stagioni precedenti, ha ritenuto di non dover partecipare alla competizione a causa della mancanza di un vero palazzetto dello sport a Fasano. La Junior conquista il terzo posto al termine della stagione regolare e si qualifica ancora una volta per i play off. In Coppa Italia, al quarto tentativo i biancoazzurri conquistano finalmente la finale: dopo aver eliminato Noci e Conversano nella prima fase e Cassano Magnago ai quarti di finale, la Junior si qualifica per le final four che si disputano a Noci il 29 e 30 marzo 2012. Regolato il Teramo in semifinale, i fasanesi approdano alla prima finale della loro storia ma cedono 29-27 alla corazzata Bolzano in una equilibratissima partita. Il campionato si conclude con la quarta semifinale consecutiva: persa l'andata e vinto il ritorno con il Conversano, solo una sconfitta di misura 26-27 nella "bella" in trasferta impedisce alla Junior di conquistare la finale-scudetto.