Montereggio (Montarèsa nel dialetto della Lunigiana) è una frazione del comune italiano di Mulazzo, nella provincia di Massa-Carrara, in Toscana.

Geografia Il borgo è situato nella valle del torrente Mangiola, affluente di destra del fiume Magra, e dista da Mulazzo. Sorge nel cuore della regione storica della Lunigiana, al confine con la provincia della Spezia ed è posto in posizione strategica in quanto controllava la via che attraverso il valico dei Casoni congiungeva la valle del Magra alla via Francigena e al mar Ligure.www.montereggio.eu: Il Borgo Fortificato. Testimonianza dell'importanza strategica del borgo è data dalla sua raffigurazione nella Galleria delle Carte Geografiche dei Musei Vaticani.www.montereggio.eu: Antica Carta Geografica.

Storia Montereggio (nelle fonti antiche Monteregio) fu un feudo del ramo dei marchesi Malaspina di Mulazzo, della linea dello Spino Secco; aveva per parrocchiale Sant'Apollinare, mentre la vicina Pozzo aveva San Giorgio.. Nel 1435 una lite di confini tra le comunità di Monteregio, Mulazzo e Groppoli fu composta da un arbitrato, con lodo del 1º maggio..

Il marchesato autonomo di Monteregio e Pozzo (1573-1647)

Con la divisione del 1573 tra i figli di Morello Malaspina di Mulazzo, Monteregio e Pozzo si staccarono da Mulazzo come feudo autonomo, sotto la signoria di Giovan Paolo Malaspina; il vicino Pozzo restò riservato in vita al cavaliere gerosolimitano Galeazzo.. Già nel 1571 i figli di Giovan Paolo — Leonardo, Giovan Vincenzo e Giulio Cesare — avevano regolato la successione istituendo una primogenitura sui feudi paterni con le «Convenzioni» del 22 gennaio (rogate dal notaio Alessandro Uggeri di Pontremoli), sancite dall'imperatore Rodolfo II il 6 marzo 1577.. Giovan Paolo ottenne nel 1583 dal comune di Pontremoli la naturalizzazione e morì tra il 1583 e il 1584, sepolto nella parrocchiale di Sant'Apollinare; la signoria passò ai figli Leonardo e Giulio Cesare e quindi al nipote Giovan Vincenzo..

Il marchese Leonardo Malaspina di Monteregio uccise di spada a Pontremoli, la mattina del 19 dicembre 1596, l'agnato Ottaviano Malaspina di Castagnetoli; condannato in contumacia dal governo di Milano, non fu mai punito e morì a Monteregio nel 1625..

Il feudo si estinse con Ottavio, ultimo marchese: minato nella salute e colpito nel 1646 da una febbre che «lo tolse di senno», si diede la morte con un coltello nel palazzo di Pozzo il 26 luglio 1646. Il suo testamento del 1644 lasciava olio alla comunità di Monteregio e ordinava l'erezione delle nove edicole votive «da Monteregio a Santa Maria del Monte e da Pozzo a detta Chiesuola», ancora visibili lungo il percorso verso il santuario della Madonna del Monte.. Morto Ottavio senza figli, nel 1647 il Consiglio Aulico imperiale reinvestì del feudo i marchesi di Mulazzo, e Monteregio e Pozzo furono riuniti definitivamente a Mulazzo..

Dall'accomandigia medicea all'età estense Il 15 aprile 1619 le popolazioni di Monteregio e di Pozzo furono ricevute in accomandigia per cinquant'anni dal granduca Cosimo II de' Medici, a istanza del marchese Giovanni Vincenzio Malaspina.. Nella spartizione settecentesca del marchesato di Mulazzo la piena signoria di Monteregio e Pozzo spettò ad Azzo Giacinto Malaspina, ultimo feudatario, fino all'abolizione dei feudi imperiali della Lunigiana nel 1797.. Passata con Mulazzo al Ducato di Modena e Reggio, in età estense Montereggio era un casale con parrocchia (Sant'Apollinare), nella comunità di Mulazzo e giurisdizione di Tresana; la sua parrocchia comprendeva le cinque villate dei Casoni, Cadiloja, Fresoni, Piana e Cerro e contava 327 abitanti nel 1832.

Monumenti e luoghi di interesse Chiesa dei Santi Francesco Fogolla e Apollinare Chiesa di Sant'Apollinare Oratorio di Sant'Apollinare Castello di Montereggio

Società Religione A Montereggio è nato nel 1893 il missionario e vescovo cattolico Francesco Fogolla, canonizzato il 1º ottobre del 2000 da papa Giovanni Paolo II come "martire della fede",L. Lanzi, Francesco Fogolla apostolo in Cina, Edito dai Frati Minori. e santo patrono della frazione insieme ad Apollinare di Ravenna. Viene celebrato il 9 luglio con una messa solenne e una processione con la sua statua e le sue reliquie dalla chiesa parrocchiale fino all'oratorio di Sant'Apollinare, dove il santo fu battezzato.

Tradizioni e folclore Secondo la tradizione, nata negli anni Cinquanta del Novecento, tra il 30 aprile e il 1º maggio i maggianti si recano di casa in casa cantando allegri stornelli, beneauguranti, di saluto e d'amore per celebrare il maggio e la stagione propizia. In Montereggio nasce la "Rassegna del maggio di Montereggio", manifestazione nazionale itinerante dei gruppi folk che perpetuano la tradizione del cantamaggio.

È detto anche "paese dei librai", e deve il suo epiteto alla presenza di venditori di almanacchi e libri che stagionalmente si spostavano in Italia e anche all'estero. Alcune famiglie di librai provenienti da Montereggio si stabilirono in varie città della Toscana e del Nord Italia, impiantando librerie stanziali. Fa parte del circuito delle book town, cioè città dedicate ai libri, in modo particolare alla riproposizione di libri usati: le più famose sono Hay-on-Wye (Galles) fondata da Richard Booth nel 1961, che è stata la prima, Redu (Belgio) e Fontenoy-la-Joûte (Francia).

A Montereggio ogni anno in estate si svolge la Festa del libro.

Tra i prodotti gastronomici tipici del paese ci sono testaroli, padleti e patona.

Note

Bibliografia

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