Il Regno di Boemia (; ; ) fu uno Stato collocato nella regione della Boemia, in Europa centrale, attualmente parte della Repubblica Ceca.
Il Re di Boemia fu, per la maggior parte della storia del regno, anche un principe-elettore del Sacro Romano Impero dal 1356 sino alla dissoluzione di quest'ultimo nel 1806, e molti re di Boemia furono anche imperatori essi stessi. La capitale, Praga, era il centro del Sacro Romano Impero sul finire del XIV secolo, e nuovamente acquisì vigore tra il finire del XVI secolo e l'inizio del XVII secolo.
Dal 1526, il regno venne continuativamente governato dalla casa d'Asburgo prima e dagli Asburgo-Lorena poi. Dopo la dissoluzione del Sacro Romano Impero essa divenne parte dell'Impero austriaco come dominio diretto e dal 1867 entrò ufficialmente a far parte dell'Impero austro-ungarico.
Avendo il rango di regno ma con sovrano diverso dall'imperatore, caso unico nel Sacro Romano Impero, a differenza dei regni d'Italia e Germania, la Boemia non doveva condividere con nessuno la sua sovranità, non entrando quindi in nessun circolo imperiale, e non costituiva un feudo, non essendo qui soggetta a retrocessione all’imperatore in caso di estinzione dinastica. Come corollario, quindi, di converso tutti i suoi feudi erano mediati attraverso ad essa, e non avevano quindi rappresentanza nelle diete imperiali. Negli ultimi anni di esistenza dell'Impero austro-ungarico, la Boemia era la terra più avanzata ed economicamente prospera dei domini imperiali.
La lingua ceca (definita ufficialmente boemo sino al XIX secolo) era la lingua ufficiale parlata e utilizzata dal governo a partire dal 1627 (allorché il tedesco venne ufficialmente equiparato al ceco come lingua; difatti quest'ultima riuscì a prevalere nell'uso corrente), sebbene il tedesco fosse largamente utilizzato per l'amministrazione e per diverse aree abitate in prevalenza da germanofoni.
La corte reale utilizzava il ceco, il latino ed il tedesco come lingue ufficiali, a seconda del periodo storico. A seguito della sconfitta delle Potenze Centrali nella prima guerra mondiale, l'impero austro-ungarico si dissolse e la Boemia divenne parte della neonata Repubblica Cecoslovacca.
Storia
Il XIII secolo e le origini del regno
Anche se alcuni governanti formali della Boemia avevano ottenuto già tra l'XI ed il XII secolo il titolo di re non ereditario (Vratislavo II, Vladislao II), il regno venne fondato ufficialmente solo nel 1198 da Ottocaro I, che venne eletto a sovrano per merito di Filippo di Svevia, per poi ottenere anche il titolo di Re dei Romani, in cambio del suo supporto contro il rivale imperatore Ottone IV. Nel 1204 la dignità reale di Ottocaro venne accettata dallo stesso Ottone IV come del resto fece anche papa Innocenzo III e poi definitivamente confermata dalla bolla d'oro di Sicilia emanata dall'imperatore Federico II nel 1212, con la quale egli confermava al Ducato di Boemia lo status di regno.
Nel 1212, Ottocaro I (1192–93 e 1197–1230), ottenne dunque il titolo di "re" che già informalmente portava dal 1198, vedendoselo garantito anche per i propri discendenti. Il re boemo sarebbe stato esentato da tutte le future obbligazioni nei confronti del Sacro Romano Impero ma sarebbe stato obbligato a partecipare ai consigli imperiali. Venne contestualmente anche revocata la prerogativa imperiale di ratificare il monarca boemo e di nominare il vescovo di Praga. Il successore del primo re fu Venceslao I, avuto dal suo secondo matrimonio.
Sua sorella Agnese di Boemia (in ceco:Anežka), poi canonizzata, fu un personaggio tra le donne più energiche e coraggiose del suo tempo; ella si rifiutò di sposare l'imperatore e decise invece di devolvere la propria vita a Dio. In corrispondenza col papa i Crocigeri della Stella Rossa nel 1233, il primo ordine cavalleresco ad essere fondato ufficialmente in Boemia. Il XIII secolo fu il periodo più dinamico per la famiglia dei Přemyslidi nel loro governo della Boemia. Le preoccupazioni dell'imperatore Federico II per le sue questioni nel Mediterraneo e le lotte del Grande Interregno (1254–73) indebolirono l'autorità imperiale in Europa centrale, dando modo ai Přemyslidi di acquisire potere.
Nel medesimo periodo, l'invasione mongola (1220–42) assorbì l'attenzione dei re boemi nei confronti dei loro vicini orientali, gli ungheresi e i polacchi. Durante il regno degli ultimi Přemyslidi e la successiva casa di Lussemburgo il regno di Boemia era lo Stato più potente del Sacro Romano Impero: il re Ottocaro II di Boemia governava un'area compresa tra l'Austria ed il Mar Baltico. Il re Venceslao II venne incoronato anche re di Polonia nel 1300, mentre suo figlio Venceslao III fu anche re d'Ungheria per quattro anni.
Ottocaro II (1253–78) aveva sposato una principessa tedesca, Margherita di Babenberg (conosciuta anche come Margherita d'Austria), e divenne nel contempo anche duca d'Austria, acquisendo l'Alta e la Bassa Austria e parte della Stiria; egli conquistò poi il resto della Stiria e gran parte della Carinzia oltre a parte della Carniola. Egli venne chiamato "re del ferro e dell'oro" (ove l'oro rappresentava la sua ricchezza ed il ferro le battaglie che dovette combattere per mantenere il proprio potere). Nel 1256 Ottocaro II fondò la città di Královec, poi conosciuta col nome tedesco di Königsberg ed oggi Kaliningrad. Dal 1273, malgrado i successi ottenuti, la crescita sempre maggiore del potere della casata degli Asburgo spinse l'imperatore Rodolfo I a cercare di riassettare l'autorità imperiale sui territori boemi.
Assieme a problemi interni per la ribellione della nobiltà boema, Ottocaro perse tutti i propri possedimenti in Germania nel 1276 e nel 1278 venne definitivamente abbandonato da tutta l'aristocrazia per morire poi in battaglia contro Rodolfo. Il XIII secolo fu anche un periodo di immigrazioni tedesche su larga scala, durante il cosiddetto Ostsiedlung, spesso incoraggiate dagli stessi re Přemyslidi nella speranza di indebolire l'influenza dell'aristocrazia locale ceca. I tedeschi popolarono i villaggi ed i distretti minerari ed in alcuni casi giunsero a formare vere e proprie colonie tedesche. Stříbro, Kutná Hora, Německý Brod (attuale Havlíčkův Brod) e Jihlava furono tra i più rilevanti insediamenti germanici. I tedeschi portarono in Boemia il loro proprio codice di leggi - lo ius teutonicum - che si pose alla base per le successive legislazioni in materia commerciale di Boemia e Moravia. Matrimoni tra nobili tedeschi e cechi divenne pratica comune in breve tempo.
L'"Età d'oro" del Regno di Boemia Il XIV secolo - in particolare il regno di Carlo IV (1342–78) — viene considerata l'età d'oro della storia boema. Nel 1306, i Přemyslidi si estinsero e dopo una serie di guerre dinastiche, Giovanni, conte di Lussemburgo, venne eletto re di Boemia. Egli sposò Elisabetta, figlia di Venceslao II. Il loro figlio, Carlo IV, il secondo re della Casa di Lussemburgo, venne allevato alla corte francese ed ebbe attitudini cosmopolite.
Quest'ultimo rafforzò il potere ed il prestigio del regno boemo. Nel 1344 Carlo elevò il vescovato di Praga ad arcivescovato, liberandolo contemporaneamente dalla giurisdizione di Magonza e del Sacro Romano Impero; l'arcivescovo ottenne inoltre il diritto di incoronare i re boemi. Carlo riuscì a piegare la nobiltà boema, razionalizzando l'amministrazione provinciale di Boemia e Moravia, rendendo feudi della corona boema il Brandeburgo (sino 1415), la Lusazia (sino al 1635) e la Slesia (sino al 1742).
Nel 1355 Carlo venne incoronato imperatore del Sacro Romano Impero. Nel 1356 egli emise la Bolla d'Oro del 1356, definendo e sistematizzando il processo di elezione al trono imperiale, rito al quale il re di Boemia partecipò da quel momento in qualità di principe elettore. L'emissione della Bolla d'Oro assieme all'acquisizione successiva dell'Elettorato di Brandeburgo, concesse al regno di Boemia due voti nel collegio elettorale. Carlo inoltre rese Praga capitale dell'impero.
Il re intraprese una serie di lavori e nuove fondazioni tra cui la Città Nuova a sud-est dell'antica città di Praga. Il castello reale, Hradčany, venne ricostruito. Di particolare rilevanza è da ricordare l'Università Carolina a Praga nel 1348. L'intenzione chiara di Carlo era quella di rendere Praga un centro di studio internazionale, suddividendo a questo scopo la nuova università in dipartimenti di studi "nazionali" tra boemi, polacchi, sassoni e bavaresi.
Carlo morì nel 1378 e la corona boema passò a suo figlio, Venceslao IV, che già era stato eletto Re dei Romani, ma che venne poi deposto dalla successione prima di poter essere incoronato imperatore, con la successione di suo fratello Sigismondo incoronato a Roma nel 1433.
Il movimento hussita nel XV secolo
Il movimento hussita (1402–85) fu in primo luogo un movimento religioso e poi nazionalista scoppiato nel XV secolo in seno alla Boemia. Partito con gli intenti di un movimento di riforma religiosa, esso rappresentò l'insofferenza locale all'ingerenza papale nell'amministrazione del regno. Gli hussiti riuscirono a respingere quattro crociate indette contro di loro dal Sacro Romano Impero ed il movimento venne visto da molti come un preludio della riforma protestante del secolo successivo.
L'hussitismo ebbe inizio durante il lungo regno di Venceslao IV (1378–1419), un periodo di scisma nella chiesa romana e di concomitante anarchia nel Sacro Romano Impero, il tutto precipitato da controversie studentesche scoppiate all'università di Praga. Nel 1403 Jan Hus divenne rettore dell'università praghese. Predicatore riformista, Hus espose gli insegnamenti antipapali e anticlericali già esposte da John Wycliffe in Inghilterra, spesso riferendosi a lui come la "mazza della riforma". L'insegnamento di Hus si distingueva da ogni altro per il suo spiccato accento contrario all'accumulo di ricchezze da parte della chiesa, combattendo la corruzione e le tendenze gerarchiche della chiesa cattolica romana. Egli promuoveva inoltre la comunione sotto le due nature del pane e del vino (la chiesa cattolica riserva ancora oggi prevalentemente il calice del vino al solo clero celebrante) nonché per l'ingresso del laicato nel mondo della chiesa.
I sostenitori moderati di Hus, gli Utraquisti, presero il nome dalla locuzione latina sub utraque specie, che significa appunto "sotto entrambe le nature". Una setta più radicale prese il nome di Taboriti dalla città di Tábor che era la loro roccaforte, nella Boemia meridionale: questi rigettavano completamente la dottrina della chiesa ed elevavano la Bibbia a loro unica autorità in materia di fede. Poco dopo che Hus ebbe ottenuto il proprio incarico di rettore, i professori di teologia tedeschi all'università richiesero la condanna degli scritti di Wycliffe. Hus protestò e ricevette il supporto di gran parte degli insegnanti boemi all'università, ma senza il successo sperato.
Negli anni successivi i boemi richiesero una revisione del regolamento dell'università di modo da garantire pari diritti tra tedeschi e cechi, innestando anche un lungo germe di conflitto tra questi due popoli. Le controversie universitarie erano inoltre intensificate dalle posizioni vacillanti del re boemo Venceslao. La sua insistenza dapprima a favorire i tedeschi con la nomina di un consigliere e di altri rappresentanti di quella nazionalità anziché boemi, aveva portato l'aristocrazia locale a difendere le tesi di Hus. I tedeschi, inoltre, erano forti dell'appoggio conferito loro da Zbyněk Zajíc, arcivescovo di Praga, e da tutto il clero di origine tedesca. Venceslao, per ragioni politiche, decise ad un certo punto di spostare il proprio supporto dai tedeschi a Hus ed ai suoi alleati riformatori. Il 18 gennaio 1409, Venceslao emanò il Decreto di Kutná Hora, con il quale stabilì che i boemi potessero disporre di tre voti nel consiglio universitario, contro le altre nazionalità che vi avrebbero disposto di un solo voto ciascuna.