Biografia Scultore di origine ticinese, figlio dello scultore Giovanni Carloni, si trasferì con il padre e lo zio Battista a Genova. È stato a capo di una dinastia di pittori famosi. La sua famiglia era originaria di Rovio.
Dopo un viaggio di formazione a Roma, è documentato a Genova nel 1573, impegnato nella chiesa di Santa Maria della Cella a Sampierdarena nella costruzione dei monumenti funerari di Ceba Doria e di Gian Battista Doria. Fra le commissioni più prestigiose seguono la decorazione della facciata di palazzo Tursi, e le cappelle della distrutta chiesa di San Francesco di CastellettoEnnio Poleggi, Strada Nuova, una lottizzazione del Cinquecento a Genova, Genova 1968.
Degli anni ottanta del Cinquecento sono il portale con i telamoni del palazzo Lercari e i due busti marmorei dello stesso Franco Lercari e della moglieRaffaele Soprani, Carlo Giuseppe Ratti, Le vite de’ pittori, scultori ed architetti genovesi, Genova, 1674, p. 428, statue di benefattori per il Banco di San Giorgio e per il Pammatone, e la Cappella dell'Immacolata Concezione per la Chiesa di San Pietro in Banchi.
Sul finire del secolo, titolare di una fiorente bottega con numerosi collaboratori, ottiene le commissioni di più alto prestigio della città, quali la decorazione della loggia dei Mercanti in Piazza Banchi, le decorazioni di Palazzo Tursi, la fontana di Nettuno per il giardino della Villa del Principe Andrea Doria a Fassolo e la statua di Giovanni Andrea Doria per la scala esterna di palazzo ducale, oggi distrutta.
Genealogia Tra i varî gruppi familiari di lapicidi, apparteneva a quello dei Carlone di Rovio, da distinguersi dai Carlone di Scaria, questi ultimi più legati al commercio dei marmi, benché tra i due gruppi esistettero legami e contatti. I Carlone di Rovio in Genova erano quelli più dediti all'attività scultorea in senso stretto.
Il padre, Giovanni Carlone (di cui si ha notizia dal 1555 al 1574), ebbe due figli: Taddeo e Giuseppe (padre a sua volta dello scultore Bernardo Carlone - autore della statua della Madonna della Porta della Lanterna di Genova, demolita la quale venne trasportata al Molo Giano - e di Tommaso Carlone). Anche Taddeo fu padre di vari Carlone, i più famosi dei quali furono i pittori Giovanni Carlone e Giovanni Battista, e nonno di Giovanni Andrea.
Ebbe bottega da scultore e con lui collaborarono i nipoti, figli del fratello Giuseppe. Sposò Geronima Verro, figlia di Pantaleone Verro, che apparteneva ad una facoltosa famiglia di Voltaggio, e che divenne madre dei suoi sette figli maschi; da lei partono vari legami tra i Carlone di Rovio e la zona dell'Oltregiogo genovese, tra Voltaggio e Gavi, dove la famiglia acquista proprietà (una località per questo prende il nome di Carlona) e uno dei figli di Taddeo, Francesco, sarà economo della chiesa di San Remigio a Cadepiaggio, frazione di Parodi Ligure (e varie opere pittoriche dei Carlone figli di Taddeo si trovano in zona). Tra i suoi allievi ebbe gli scultori Daniele Casella e Giovanni Battista Casella detto lo Scorticone, di Carona.
Taddeo morì dopo il 25 marzo 1615 (data del suo testamento) e venne sepolto nella chiesa di San Francesco di Castelletto.
Opere principali 1574 - Genova-Sampierdarena, Chiesa parrocchiale di Santa Maria della Cella:Tomba di Ceva Doria 1577 - Genova-Sampierdarena, Chiesa parrocchiale di Santa Maria della Cella: Tomba di Giovanni Battista Doria 1577 - San Sebastián, Museo municipale di San Telmo, i Sepolcri di Alonso de Idiàquez e di Garcia de Olazàbal 1578 - Genova, piazza Soziglia, fontana con sirena 1580 - Genova, Loggia della Mercanzia di piazza Banchi: bassorilievi in marmo 1580 - Genova, Palazzo Antonio Doria in largo Eros Lanfranco, oggi Prefettura: portale 1581 - Genova, Palazzo Lercari-Parodi: portale di accesso e busti di Francesco Lercari e della moglie 1581 - Genova, Chiesa di San Pietro in Banchi, Cappella dell'Immacolata Concezione: Decorazione marmorea 1585-1587 - Loano, Palazzo Doria: due fontane 1585- Genova, Palazzo del Principe a Fassolo, Sala di Costantino: alcune fontane 1587 - Genova, Basilica di Santa Maria delle Vigne, Cappella del Crocifisso: Rivestimento marmoreo 1590 - Genova, Ospedale San Martino, Statua di Vincenzo OdoneScheda della statua di Vincenzo Odone su www.statuesanmartino.altervista.orɡ, in origine nello scomparso Ospedale degli Incurabili 1591- 1603 - Genova, Chiesa di Santa Maria di Castello, Cappella Odone: Rivestimento marmoreo e cinque statue di Santi 1592 - Genova-Voltri, Chiesa di Santa Maria delle Grazie: Tabernacolo marmoreo 1592-1593 - Genova, Chiesa di Santa Maria di Castello, Cappella a sinistra del presbiterio: rivestimento marmoreo 1594 - Genova, Cattedrale di San Lorenzo, Cappella di San Sebastiano: quattro statue 1595 - Genova, Basilica di San Siro, Cappella della Pietà: rivestimento marmoreo 1596-1598 - Genova, Palazzo Doria-Tursi: loggiati marmorei, balaustre e mascheroni 1599-1601 - Genova, Palazzo del Principe a Fassolo, giardino sud: Fontana del Nettuno 1600-1602 - Genova, Palazzo San Giorgio: Statua di Giuliano di Negro e Statua di Manfredo Centurione 1603 - Toirano, santuario rupestre Santa Lucia: statua della Santa 1605 - Genova, chiesa di Santo Stefano: statua di Santo Stefano 1608 - Genova, Chiesa di San Nicola da Tolentino: statua della Madonna della Misericordia 1609-1610 - Savona, Santuario di Nostra Signora della Misericordia: facciata della chiesa e alcune statue ? - Alassio, Oratorio di Santa Caterina d'Alessandria: statua di sant'Antonio abate 1615 - Genova, Palazzo Sinibaldo Fieschi detto anche De Ferrari Ravaschieri, facciata: mascheroni ghignanti
Note
Bibliografia Aa.Vv., Dizionario biografico degli italiani, ad vocem, Istituto dell'Enciclopedia italiana, Roma, 20, pp. 391 sg. Aa.Vv., La scultura a Genova e in Liguria, 1, Campomorone 1987. Edoardo Arslan (a cura di), Arte e artisti dei laghi lombardi, II, Tipografia Editrice Antonio Noseda, Como 1964, p. 69. Massimo Bartoletti, Laura Damiani Cabrini, I Carlone di Rovio, Fidia edizioni d'arte, Lugano 1997, pp. 11, 36, 54-55, 57-58, 69-72, 75, 78, 80, 82, 84, 105, 110-127, 132, 139, 161, 185, 222.
Giorgio Mollisi, La Genova dei Ticinesi. Gli artisti provenienti dal Ticino a Genova dal Medioevo al Settecento, in Arte&Storia, anno 5, numero 20, Edizioni Ticino Management, Lugano 2004. Riccardo Navone, Viaggio nei Caruggi, edicole votive, pietre e portali, Fratelli Frilli Editori, Genova 2007, pp. 134-135, 149, 163, 296-297, 309, 325-326, 367, 474.
Voci correlate Famiglia Carlone
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