Riconosciuto autore di capolavori dei fumetti come V for Vendetta, Watchmen, Swamp Thing, From Hell, La Lega degli Straordinari Gentiluomini e Batman: The Killing Joke, oltreché musicista e autore di romanzi.

Biografia

Gli esordi Nato a Northampton, in Gran Bretagna, il 18 novembre 1953 da Ernest e Sylvia, entrambi operai, cresce insieme al fratello più giovane Mike e alla nonna. Si appassiona ai fumetti leggendo alcune serie umoristiche inglesi come Topper e Beezer e poi scopre il fumetto americano di genere supereroico quando nel 1961 inizia a leggere le storie della cosiddetta Silver Age come Superman e poi i Fantastici Quattro. Si iscrive alla Northampton Grammar School frequentandola saltuariamente; si avvicina alle prime fiere del fumetto come appassionato iniziando a corrispondere con Phil Clarke, organizzatore di convention, e con Steve Moore, curatore della testata Fantastic, che conosce dopo poco. In questo periodo incomincia a collaborare con diverse fanzine e, nel 1969, sulla rivista Cyclops appare la sua prima illustrazione, una pubblicità per la libreria Dark They Were and Golden Eyed.

Viene espulso da scuola a 17 anni per avere spacciato LSD ed è così costretto a lavorare svolgendo le attività più disparate, dal tosatore di pecore al portiere, dall'addetto alle pulizie al magazziniere, ma nel frattempo inizia a collaborare con il Northampton Arts Lab e contribuisce alla pubblicazione delle riviste Embryo e Rovel, quindi prova a scrivere le sue prime canzoni. Nel 1974 sposa Phyllis con la quale va a vivere di fronte al North Gate, continuando a lavorare per la Kelly Bros Pipe Company, anche se nel suo tempo libero si diletta sempre a disegnare e a scrivere. Da Phyllis ha due figlie: Leah, nata nel 1978, e più tardi Amber. Cercando di crearsi una carriera come autore di fumetti lascia il suo lavoro e invia delle prove a vari editori del settore riuscendo a pubblicare non retribuito alcune delle sue strisce come Anon E.Mpuse, pubblicata su Anon, giornale di Northampton, St. Pancras Panda, su Back Street Bugle, rivista di Oxford, Three Eyes McGurk and his Death Planet Commandos - in collaborazione con l'amico Steve Moore - pubblicato da Dark Star Magazine e che risulta anche la sua prima apparizione americana grazie a Rip Off Comix.

Il primo lavoro retribuito è un'illustrazione per NME, ma la nascita della prima figlia lo convince a realizzare qualcosa di meno saltuario delle semplici illustrazioni e invia a Sounds, un settimanale musicale, due episodi della striscia Roscoe Moscow con lo pseudonimo Curt Vile; la rivista accetta la pubblicazione chiedendo a Moore di realizzarla in maniera periodica per 35 sterline alla settimana; sempre su Sounds, questa volta con Steve Moore, realizzò The Stars My Degradation, realizzando un totale di 200 strisce. Vendette poi al Northampton Post, quotidiano locale, la striscia umoristica Maxwell tha Magic Cat, realizzata per oltre sette anni con lo pseudonimo di Jill Deray. A causa della lentezza nella realizzazione dei disegni, decide di dedicarsi esclusivamente alla scrittura collaborando anche come critico musicale per varie riviste per poi concentrarsi solo sui fumetti. Grazie a Steve Moore che stava lavorando già da un po' di tempo per la Marvel UK, iniziò a realizzare storie per i settimanali Star Wars e Dr. Who; contemporaneamente iniziò la collaborazione con la rivista underground 2000 AD per la quale realizzò episodi di Tharg's Future Shocks e Ro-Jaws' Robo Tales e creò il personaggio di Abelard Snazz. Grazie a questa sua collaborazione, iniziò anche a realizzare varie storie per altre riviste della IPC, l'editore di 2000 AD.

Anni ottanta Nel 1982 conobbe Dez Skinn, curatore editoriale di fumetti che stava per lanciare una nuova rivista, Warrior, per la quale quindi realizzò The Bojeffries Saga, disegnata da Steve Parkhouse, ma soprattutto Marvelman e V for Vendetta; Marvelman era la riproposizione di un personaggio dei fumetti inglesi degli anni cinquanta, creato originariamente per riempire il vuoto lasciato dalle ristampe di Capitan Marvel, interrotte all'improvviso dalla DC Comics a causa di alcuni problemi legali; Moore, nella sua versione, rese la serie - inizialmente di carattere ingenuo - più oscura e matura iniziando quello che oggi è noto come revisionismo supereroico e che ha portato a trasposizioni di supereroi classici in storie più cupe e realistiche; proprio quest'atmosfera più adulta caratterizza la serie proposta da Moore, in cui il protagonista ora adulto ridiventa Marvelman.Nelle storie disegnate inizialmente da Garry Leach e successivamente da altri come Alan Davis, il protagonista scopre presto che le memorie della sua giovinezza non combaciano con la realtà: non c'è alcun ricordo del tempo in cui era Marvelman, né il mondo ha memoria della sua esistenza. Inizia così la ricerca di Mickey sul suo passato e sul segreto della sua "memoria a quattro colori", districandosi in un mondo molto più complicato di quanto ricordasse. Nelle tre serie di Marvelmanpoi ribattezzato Miracleman per evitare una causa legale da Marvel da lui scritte, ipotizzando un mondo abitato da veri supereroi, anticipò temi che riprese qualche anno più tardi con Watchmen. Nell'ottavo albo di Hellspawn, della serie di Spawn, comparve il personaggio protagonista di Marvelman; in seguito ci fu una disputa legale sui diritti di pubblicazione del personaggio che vide coinvolti Neil Gaiman, invitato da Moore a continuare il fumetto a partire dalla quarta serie, e Todd McFarlane, il quale asserì di averli regolarmente acquistati insieme al catalogo della Eclipse Comics, casa editrice americana che deteneva i diritti del personaggio prima del fallimento.

Dal 1982 al 1985 venne edita la serie di V for Vendetta, ambientata in una distopica Gran Bretagna, racconta le avventure di un terrorista anarchico che si oppone al governo inglese e da cui nel 2005 venne tratto un film dal quale poi Moore si dissociò chiedendo anche la rimozione del suo nome dai titoli di coda. Nel frattempo inizia la sua collaborazione con la Marvel UK, lavorando alla serie di Capitan Bretagna. Successivamente per 2000 AD realizza la serie fantascientifica regolare Skizz e ispirata alle voci promozionali che precedettero l'uscita del film E.T. l'extra-terrestre. Sempre con Davis, crea la serie fantascientifica D.R. & Quinch pubblicata sempre su 2000 AD, per una dozzina di numeri; segue la serie The Ballad of Halo Jones ambientata in un futuro in cui tutti sono vegetariani, prodotta per 37 episodi e ispirò molte canzoni degli Shriekback e dei Transvision Vamp.

Nel 1982 e nel 1983, poi, vince per due volte l'Eagle Award come miglior scrittore.

Len Wein, creatore di Swamp Thing gli propone di collaborare alla scrittura della serie portando Moore a collaborare con la DC Comics. Nella gestione della saga viene affiancato dai disegnatori Steve Bissette e John Totleben.

Secondo Moore il rinnovamento della saga passava innanzitutto eliminando alcune ingenuità del fumetto che fino ad allora erano state utilizzate troppo spesso, come ad esempio il punto esclamativo a fine frase, e quindi portare il processo creativo a un nuovo e più importante livello: era necessario che la collaborazione fosse a doppio senso, invitando quindi i due disegnatori a proporre correzioni alle sue idee, ma anche a proporne di nuove, il tutto all'interno di un metodo di lavoro consolidato da anni. Moore, infatti, era solito prima immaginare la vicenda, quindi suddividerla in scene e poi descrivere ogni singola vignetta dettagliatamente.

Nel periodo in cui iniziò a lavorare su Swamp Thing, Moore era stato costretto a lasciare il suo lavoro per Warrior a causa del fallimento della rivista e soprattutto a dover rinviare la conclusione di V for Vendetta. Contemporaneamente aveva smesso di scrivere per la Marvel a causa del trattamento, scorretto secondo Moore, che era stato riservato ai suoi amici Bernie Jaye e Steve Moore e per questioni legate al nome di Marvelman (che negli USA fu ribattezzato Miracleman). Per la DC pubblicò storie anche in altre serie come Tales of the Green Lantern Corps e Vigilante e quindi con Dave Gibbons prima e Curt Swan e George Pérez poi realizzò due storie per Superman (Per l'uomo che aveva tutto e Che cosa è successo all'Uomo del Domani?).

Dopo Swamp Thing proseguì la sua collaborazione con l'editore americano con la serie Watchmen; Moore colse l'occasione del rilancio dei personaggi della Charlton Comics, una casa editrice acquisita dalla DC Comics, per proporre una nuova interpretazione del supereroe in una serie di dodici puntate che vinse il premio Hugo, primo romanzo a fumetti a vincere un premio letterario. Il successo fu tale che i suoi simboli influenzarono la cultura popolare del tempo: su tutti lo smile che ebbe proprio in quel periodo una grande esplosione e i due autori arrivarono a una popolarità tale da essere invitati in trasmissioni televisive e si iniziò a parlare allora di una trasposizione cinematografica.

Alcuni critici ritengono che Alan Moore sia stato influenzato nella scrittura di quest'opera dalla lettura del romanzo Super - L'ultimo eroe di Robert Mayer.

Prima di interrompere la collaborazione con la DC Comics, aveva iniziato a lavorare su altri progetti tra cui una serie su Martian Manhunter, una serie con protagonisti i Metal Men, una con i Challengers of the Unknown, una miniserie sul personaggio Bizzarro e un crossover che aveva definita come "l'ultima storia degli eroi DC" dal titolo provvisorio di Twilight of the Superheroes, ma il progetto non vide mai la luce per decisione dell'autore di con collaborare più con la DC Comics. Completato V for Vendetta, decise che non avrebbe più lavorato per la DC e né tantomeno per la Marvel perché la Eclipse Comics, che stava ristampando negli USA le sue storie di Marvelman, fu costretta a cambiare il nome del personaggio in Miracleman a causa di una minaccia di azione legale da parte della stessa Marvel. Di fatto, verso la fine degli anni ottanta, Moore si ritirò dal mondo del fumetto, anche se le sue opere vennero ristampate varie volte. Incominciò poi a collaborare con altri editori per i quali scrisse, Fashion Beast, l'adattamento de La Bella e la Bestia, ma mai realizzata e poi scrisse Shadowplay: The Secret Team per il volume Brought to Light del Christic Institute e realizza, per la Victor Gollancz, Un piccolo omicidio, disegnata da Oscar Zarate. Nel 1989 Stephen Bissette gli propose di collaborare alla sua nuova rivista antologica a fumetti, Taboo, per il quale gli propose due progetti: Lost Girls, disegnato da Melinda Gebbie, che poi divenne sua compagna, e From Hell, sui delitti di Jack lo squartatore e dal quale sarà tratto un film nel 2001. Realizza anche, autoproducendolo, un progetto di critica nei confronti di una legge del governo Thatcher contro la promozione dell'omosessualità; a quel tempo Moore viveva una relazione a tre con la moglie Phyllis e Deborah Delano, amante di entrambi e fondò insieme a loro la Mad Love, una casa editrice indipendente con la quale pubblicò l'albo benefico AARGH! - Artists Against Rampant Governement Homophobia, al quale parteciparono moltissimi autori suoi amici e per il quale scrisse una storia in versi, Mirror of Love, che incassò che andarono in beneficenza all'Organisation for Lesbian and gay Action. A quel punto, sotto consiglio di Dave Sim, Moore propone, attraverso la Mad Love, un'altra opera complessa: Big Numbers, un ambizioso progetto sulla vita di quaranta personaggi diversi, tutti abitanti di Northampton ma ne vennero pubblicati solo due numeri e l'opera restò incompiuta a causa del fallimento della casa editrice. Il fallimento del progetto di Bissette e i successivi problemi con i nuovi editori allontanarono la conclusione di From Hell e Lost Girls.

Anni novanta