Zurigo (; , pronunciato ; , ; ; ) è, con abitanti, la maggiore città della Svizzera, nonché il capoluogo del cantone omonimo. È divisa in 12 quartieri. L'agglomerato urbano raggiunge 1,3 milioni di abitanti e la sua regione metropolitana 1,83 milioni.

La lingua ufficiale è il tedesco, ma nel parlato, nelle radio/televisioni locali e talvolta nelle scuole, viene usato lo Züritüütsch, il dialetto della regione, una variante dell'alemanno. Il 10 giugno 2008 Zurigo è stata designata, da Mercer Human Resource Consulting, per la settima volta consecutiva, quale città con la migliore qualità di vita nel mondo. La Mercer ha esaminato 215 grandi città in base a 39 parametri quali tempo libero e ricreazione, sicurezza, pulizia, stabilità politica ed economica, ma anche infrastruttura medico-sanitaria.

Ogni anno in città in agosto si svolge per le strade cittadine la Street Parade, un enorme raduno techno che mobilita centinaia di migliaia di persone da varie parti d'Europa, soprattutto da Svizzera, Austria, Germania, Francia e Italia. Considerata uno dei più grandi ed importanti centri del genere techno e dance del mondo, alla città è intitolato l'asteroide della fascia principale 13025 Zürich.

Nel 2019 Zurigo è stata classificata da Mercer, insieme ad altre due città elvetiche, Ginevra e Basilea, tra le dieci città più vivibili del mondo.

Geografia fisica

Zurigo è situata al limite settentrionale dell'omonimo lago, dove il fiume Limmat abbandona il lago stesso. Un poco più a nord, presso il più grande parco zurighese, il Platzspitz, confluisce nella Limmat il fiume Sihl, affluente proveniente da sud-ovest.

Verso ovest la città si estende lungo la valle della Limmat. A nord, Zurigo si estende oltre i monti Zürichberg () e Käferberg (), fino ad arrivare alla valle del Glatt. Il limite orientale invece è posto dai monti Adlisberg () e Öschbrig (), mentre quello sudoccidentale è rappresentato dall'Uetliberg ().

La superficie comunale è di . Il punto più alto è l'Uto Kulm (), il punto più basso è il fiume Limmat, al confine con il comune di Schlieren ().

Comuni limitrofi I comuni limitrofi sono (in senso orario, a partire da sud-ovest): Kilchberg, Adliswil, Stallikon, Birmensdorf, Uitikon, Schlieren, Oberengstringen, Regensdorf, Rümlang, Opfikon, Wallisellen, Dübendorf, Fällanden, Maur e Zollikon.

Clima

Storia La colonizzazione celtica della zona risale almeno al 500 a.C. (secondo alcuni studi ad un periodo molto precedente). Si ritiene comunque che il toponimo romano della città, Turicum, risalga proprio alla denominazione celtica, visto che questo termine sicuramente non ha un'origine latina.

Intorno al 43 a.C. iniziò la colonizzazione romana del territorio elvetico. Durante la conquista romana della regione alpina, nel 15 a.C. i romani eressero un castellum sul Lindenhof, una collina morenica che domina la via d'acqua costituita dal Lago di Zurigo e dal fiume Limmat. Al castellum venne più tardi affiancata una stazione doganale, chiamata Statio Turicensis quadragesima Galliarum, dove veniva riscossa l'imposta del 2,5 % (un quarantesimo) sul valore dei beni in transito fra le Gallie e la Rezia. Si trovava infatti presso il confine fra le province romane della Germania superiore e della Rezia. Trovandosi ad un'estremità della via d'acqua che va dal lago di Walenstadt al lago di Zurigo, era inoltre un importante luogo di transito. La stazione doganale si trasformò col tempo in un vicus.

La piccola fortificazione sul Lindenhof, nel pieno centro dell'odierna Zurigo, venne trasformata dall'imperatore romano Valentiniano I (364-375) in un vero e proprio castello. Questa costruzione doveva servire a difendere la stazione doganale contro le incursioni delle bande di Alemanni provenienti da oltre il limes dell'impero situato lungo il Reno.

Il ritiro dei romani dall'altopiano elvetico avvenne nell'anno 401. Del periodo che va dal V all'VIII secolo si sa poco. È provato comunque che ci fu un insediamento franco-alemanno nel territorio zurighese a partire dalla metà del VI secolo.

Nel 773, in seguito al matrimonio tra Carlo Magno e Ildegarda, appartenente alla famiglia ducale alemanna che regnava sin dall'inizio dell'VIII secolo su Zurigo, la città passò ai Carolingi. Comunque, nonostante le numerose leggende collegate a Carlo Magno, si può affermare che quest'ultimo non sia mai stato a Zurigo. Nella città si trova tuttavia la più antica rappresentazione scultorea dell'imperatore franco.

Nell'843 Zurigo passò a Ludovico II il Germanico, che fece costruire un palazzo sul Lindenhof, nei pressi del precedente forte romano. Inoltre, egli fondò nell'853 un'abbazia femminile, alla quale attribuì numerosi feudi, tra i quali anche il territorio del futuro Canton Uri.

Nell'874, Carlo III, detto il Grosso, figlio di Ludovico, fece costruire per l'abbazia una chiesa, il Fraumünster. Grazie all'abbazia e alla sua collocazione sulla via di transito che portava dalla Germania verso le Alpi e i Grigioni, Zurigo ebbe un notevole sviluppo. Nell'XI secolo la città venne annessa al Ducato di Svevia ma divenne poi nel XIII secolo città libera dell'Impero. Nel 1300 Zurigo contava circa abitanti.

A partire dal 1291 il Consiglio di Zurigo era presieduto in larga maggioranza dai ricchi commercianti zurighesi. Questi trattavano con l'Italia e la Germania, manipolando a loro piacere i prezzi, la valuta e le finanze cittadine, facendo così aumentare il malcontento della popolazione, soprattutto degli artigiani.

Il 7 giugno 1336 gli artigiani, alleatisi con la vecchia nobiltà terriera e militare, rovesciarono il Consiglio cittadino e bandirono o dichiararono ineleggibili gran parte dei consiglieri (quasi esclusivamente appartenenti alle ricche famiglie del patriziato mercantile). In seguito, il capo della rivolta, Rudolf Brun, egli stesso consigliere e di antica famiglia ministeriale, venne eletto dall'assemblea cittadina primo borgomastro di Zurigo e capitano a vita, con il diritto di scegliere quattro nomi tra i quali sarebbe stato scelto alla sua morte il suo successore. Nella riforma varata il 16 luglio 1336 si davano pieni poteri al borgomastro con durata vitalizia, si riconoscevano tredici gilde (corporazioni di artigiani) e si creava la camera dei connestabili (organizzazione nobiliare). Il Consiglio, con poteri esecutivi, veniva aperto pariteticamente alle corporazioni e ai nobili. Brun governò senza opposizione interna fino alla morte (1360). Il suo successore Rüdiger Manesse continuò per altri ventitré anni la stessa struttura di potere tra crescenti difficoltà interne, ma alla sua morte la carica di borgomastro cesserà di essere una carica vitalizia, per diventare semestrale, con elezione da parte del Consiglio.

Nel 1351 Zurigo entrò a far parte della Confederazione Elvetica, composta fino ad allora dai cantoni Uri, Svitto, Untervaldo e Lucerna come quinto Stato confederato.

Nel XVI secolo Zurigo fu, con Huldrych Zwingli, un centro della Riforma protestante. Il 12 maggio 1555 i riformati protestanti di Locarno (Orelli, Duno, Magoria, Muralto, ecc.) furono festosamente accolti in città.Idem, Effemeridi ticinesi, 43.

La città venne poi invasa il 26 marzo 1798 da truppe napoleoniche e fu luogo di due battaglie combattute dai francesi contro austriaci e russi nel 1799. Nel 1803, con l'atto di mediazione di Napoleone Bonaparte, i cantoni elvetici recuperarono la loro indipendenza, pur dovendo entrare nella sfera d'influenza politica francese.

Nel 1848, con l'istituzione dello Stato Federale Svizzero, Zurigo si propose come capitale elvetica, ma perse il confronto con Berna.

Nel 1833 venne inaugurata l'Università di Zurigo e in seguito, nel 1855, venne aperto il Politecnico federale di Zurigo (ETHZ).Dall'ottobre 1896 all'agosto 1900 il Politecnico di Zurigo annoverò fra i suoi allievi Albert Einstein che qui si laureò.

Nel 1893 ha inglobato i comuni soppressi di Aussersihl, Enge, Fluntern, Hirslanden, Hottingen, Leimbach, Oberstrass, Riesbach, Unterstrass, Wiedikon, Wipkingen e Wollishofen e nel 1934 quelli di Affoltern, Albisrieden, Altstetten, Höngg, Oerlikon, Schwamendingen, Seebach e Witikon.

Con , nel 1962, Zurigo raggiunse il massimo storico di abitanti. Cifra che nei seguenti tre decenni andò sempre calando, a vantaggio dei comuni limitrofi, fino ad arrivare a circa nei primi anni 1990. Negli ultimi 15 anni c'è stata comunque un'inversione di tendenza, arrivando la popolazione agli attuali nel centro cittadino e nell'agglomerato urbano limitrofo.

Monumenti e luoghi d'interesse Architetture religiose Il Grossmünster è l'antico duomo di Zurigo, dedicato ai santi patroni della città che erano Felix e Regula. Oggi è una chiesa protestante simbolo della città. Si tratta di una costruzione di carattere prevalentemente romanico anche se la sua caratteristica più vistosa è la parte terminale delle due torri gotiche, che vengono coronate da due piccole cupole di epoca barocca.

Si tratta di una basilica a tre navate priva di transetto che si affaccia direttamente sulla Limmat.

Fraumünster

È insieme al Grossmünster la chiesa più importante di Zurigo. Le due chiese si affacciano dalle rispettive sponde del fiume Limmat, che divide il centro storico in due parti. Il Fraumünster si trova sulla riva sinistra, ossia quella occidentale. Seguendo gli sviluppi storici svizzerotedeschi, è diventato un tempio protestante.

La chiesa si basa su una costruzione eretta in epoca carolingia. Il suo impianto attuale è legato prevalentemente all'architettura gotica. Tuttavia, vi sono importanti elementi romanici come i tre finestroni in seguito decorati da Marc Chagall: essi costituiscono uno dei maggiori elementi decorativi della chiesa, nel complesso abbastanza spoglia come vuole la tradizione zwingliana.

La chiesa, in origine provvista di due torri, fu profondamente ristrutturata nel settecento: della torre sud oggi rimane solo la base, mentre quella settentrionale venne rialzata ed ulteriormente decorata secondo gli influssi del barocco.

Chiesa di San Pietro

La chiesa di San Pietro è la più antica parrocchia medievale. Si trova nelle vicinanze del Lindenhof, che era un tempo un castello romano, e le sue origini risalgono molto probabilmente al tempo dei Romani. La prima menzione è dell'857, quando il re Ludovico II il Germanico dona le entrate della parrocchia all'abbazia di Fraumünster. Nel 1345 il borgomastro Rudolf Brun, artefice dello statuto delle corporazioni zurighesi, acquisisce i diritti e i tributi di St. Peter (decima). Nel 1360 vi fu inumazione di Brun nel coro della chiesa la cui tomba e lapide si trovano sul muro esterno della torre. Il primo parroco riformato, Leo Jud (1523-1542), che era amico di Zwingli, lavorò alla prima traduzione zurighese della Bibbia. Tra il 1778 ed il 1801 lavorò a St, Peter il parroco J.C. Lavater (scrittore e fisiognomo), amico del giovane Goethe. La sua tomba si trova addossata al muro esterno della chiesa, mentre una sua stele commemorativa è posta nel coro.

Predigerkirche