Skype () è stato un software proprietario freeware di messaggistica istantanea e VoIP che univa caratteristiche presenti nei client più comuni (chat, salvataggio delle conversazioni, trasferimento di ) a un sistema di telefonate basato su un network Peer-to-peer.

Lanciato il 29 agosto 2003 come servizio online per messaggistica istantanea e chiamate vocali gratuite tra utenti connessi a Internet, è stato chiuso il 5 maggio 2025 dopo 22 anni di attività.

Storia

Origini

Skype è stato sviluppato dallo svedese Niklas Zennström e dal danese Janus Friis, già noti per aver creato il client di file sharing KaZaA con la società Sharman Networks, con la volontà di rendere gratuite le chiamate telefoniche, in tutto il mondo, per tutti. La soluzione tecnica alla base del software fu realizzata in Estonia da Jaan Tallinn, Ahti Heinla e Priit Kasesalu. Il servizio fu ufficialmente lanciato il 29 agosto 2003.

Fin dalle sue prime versioni, Skype si è distinto per l'uso di un protocollo VoIP proprietario non standardizzato a livello internazionale che permetteva la trasmissione delle chiamate vocali via Internet. I dati venivano cifrati tramite algoritmi non divulgati pubblicamente, garantendo, secondo l’azienda, un livello di protezione comparabile ai principali standard crittografici in uso.

Fin dal lancio, Skype registrò una rapida diffusione a livello globale: nel primo giorno furono effettuati oltre 10.000 download, mentre a un anno dal debutto si contavano già più di 10 milioni di utenti registrati. Negli anni successivi, la base utenti superò i 660 milioni, e il servizio arrivò a coprire circa il 40% del traffico mondiale delle chiamate internazionali.

L’acquisizione da parte di eBay Nel settembre 2005, Skype fu acquisita da eBay per 2,6 miliardi di dollari con l’intenzione di integrare il servizio nella piattaforma di e-commerce per facilitare la comunicazione tra venditori e acquirenti. Tuttavia, nel settembre 2009, il gruppo cedette il 65% della società a un consorzio di investitori privati composto da Silver Lake Partners, Index Ventures e Andreessen Horowitz per 1,9 miliardi di dollari. Nel marzo 2011, tale quota fu interamente acquistata dalla società FREE Inc., che divenne così il socio di maggioranza con pieni poteri gestionali.

L’integrazione nell’ecosistema Microsoft Il 10 maggio 2011 Microsoft, guidata dall'allora AD Steve Ballmer, acquistò Skype per 8,5 miliardi di dollari. L’acquisizione segnò un cambiamento strategico: Skype fu integrato nei prodotti Microsoft a partire da Windows Phone e Xbox Live, e divenne la piattaforma di comunicazione principale dell’ecosistema Windows. Lo stesso anno, Skype acquisì GroupMe, servizio di messaggistica di gruppo per dispositivi mobili.

Con l'obiettivo di unificare i propri servizi di messaggistica, nel 2013 Microsoft annunciò la dismissione di Windows Live Messenger, sostituito definitivamente da Skype l’8 aprile dello stesso anno. Il software continuò a evolversi, con l’introduzione di nuove funzionalità tra cui le videochiamate di gruppo gratuite (dal 2014) e le Skype Meetings (dal 2020), che consentivano videoconferenze fino a 100 partecipanti, anche senza registrazione.

Nel corso degli anni, Skype si arricchì di nuove funzionalità, tra cui SkypeOut, un servizio a pagamento che permetteva di effettuare chiamate verso numeri di rete fissa e mobile, rendendolo particolarmente competitivo rispetto alla telefonia tradizionale, soprattutto per le chiamate internazionali. Skype offriva inoltre la possibilità di inviare SMS a basso costo verso tutti gli operatori mobili.

Con il lancio di Windows 10, Skype fu integrato come app di sistema sotto la denominazione di Skype UWP (Universal Windows Platform). Questa versione, sviluppata interamente in logica cloud, era accessibile solo con connessione Internet e non archiviava localmente la cronologia dei messaggi. L’interfaccia adottava il linguaggio visivo della Modern UI, in linea con le altre app native del sistema operativo. Parallelamente, continuava a essere disponibile il client desktop tradizionale, rinominato Skype Classic, che rimase attivo fino al 29 gennaio 2019 nella sua versione 7 (32 bit), per poi evolversi nella versione 8 (64 bit), installabile manualmente come applicazione stand-alone. L'ultima versione di Skype (Classic ovvero quella sino alla 7) a supportare completamente l'archiviazione locale della cronologia nel database storico main.db è stata la 7.41. Dalla versione 8 occorreva ricorrere ad una procedura che scaricava in locale la cronologia unicamente conservata nel cloud Microsoft.

Durante lo stesso periodo, Skype continuò a essere distribuito anche per macOS e Linux, dove fu mantenuto come applicazione separata. Su macOS, il client ricevette aggiornamenti regolari e conservò un set di funzionalità pressoché identico a quello disponibile su Windows. Su Linux, Microsoft rilanciò il supporto nel 2016 con un nuovo client basato su tecnologie moderne, distribuito anche in formato Snap: entro il 2018, anche su questa piattaforma Skype offriva le principali funzioni presenti sulle versioni per Windows e Mac.

Nel marzo 2020, Skype contava circa 100 milioni di utenti attivi ogni mese, con una media di 40 milioni di utenti giornalieri.

Transizione a Teams e chiusura definitiva Con l’arrivo di Windows 11, Skype non fu più incluso tra le app preinstallate, e l’utente doveva scaricarlo separatamente. Contestualmente, Microsoft dismise Skype for Business e avviò una graduale migrazione dei propri servizi di comunicazione verso Microsoft Teams, anche per l’utenza privata.

Nel corso della sua storia, Skype fu oggetto di numerose critiche. Tra queste, le preoccupazioni circa la gestione della sicurezza e della privacy, l’impossibilità di verificare il funzionamento del protocollo proprietario e l’impiego delle risorse degli utenti come supernodi. Nel 2007 un aggiornamento simultaneo dei sistemi Windows causò un blocco globale del servizio, risolto nel giro di due giorni. Nel giugno 2011 il ricercatore russo Efim Bushmanov rese noto di aver ricostruito il funzionamento interno del protocollo tramite reverse engineering, scatenando l’immediata reazione legale da parte dell’azienda. Nel marzo 2023 Microsoft lanciò l'integrazione sperimentale di Skype con Bing e con il modello linguistico GPT-4, permettendo agli utenti di interagire con un assistente virtuale anche all'interno delle chat di gruppo.

La decisione di dismettere Skype fu annunciata nel febbraio 2025, con termine delle operazioni il 5 maggio dello stesso anno. Il servizio è stato sostituito integralmente da Microsoft TeamsProprio nel giorno di chiusura (5 maggio 2025) Microsoft ha rilasciato un aggiornamento (l'ultimo) che fa apparire nella schermata dell'app una finestra con obbligo di migrazione a Teams., ritenuto più adatto alle esigenze della comunicazione moderna, sia in ambito personale che professionaleDa notare che, rispetto a Skype, Teams nella versione gratuita (ad uso personale/domestico) ha alcune limitazioni, per esempio nel numero di ore per videoconferenza..

L'ultima versione (pubblicata il giorno della chiusura) apre una schermata con immagine di saluto a Skype e passaggio a Teams. Microsoft ha tuttavia posticipato la chiusura definitiva dei server con la relativa eliminazione dei dati da gennaio a giugno 2026, consentendo ufficialmente l'esportazione dei dati fino a tale data.

Etimologia Inizialmente gli sviluppatori avevano pensato al nome Skyper, fusione di Sky- (cielo) e -per (abbreviazione di peer-to-peer). Il dominio Skyper era però già occupato e per questo scelsero di chiamarlo Skype.

Funzionamento

Registrazione e identità utente Per utilizzare Skype era necessario creare un account fornendo un indirizzo e-mail valido, che veniva verificato dal sistema. Al momento della registrazione, l’utente doveva scegliere un nome Skype (o Skype ID), che identificava in modo univoco l’account e non poteva essere modificato successivamente. In aggiunta, era possibile personalizzare il nome visualizzato, che appariva ai contatti ed era utilizzato nelle ricerche interne alla piattaforma. Durante la configurazione del profilo, l’utente poteva aggiungere ulteriori informazioni personali, come una foto avatar, e definire le impostazioni sulla visibilità di ciascun dato. Per impostazione predefinita, l'indirizzo e-mail era visibile soltanto ai contatti approvati (cioè dopo l'accettazione di un invito o "join").

Con l’integrazione crescente nei servizi Microsoft e la diffusione dell'app UWP (Universal Windows Platform), il nome Skype non era più liberamente scelto dall’utente ma generato automaticamente (es. live:nome_account) a partire dal numero di telefono o dall’e-mail. In questo caso, la creazione dell’account generava un profilo Microsoft, non un classico utente Skype. Il nome visualizzato rimaneva comunque personalizzabile in qualsiasi momento tramite il profilo utente.

Gli utenti potevano impostare il proprio stato scegliendo tra In linea, Assente, Occupato, Invisibile e Non in linea. Fino alla versione 4.0 erano presenti anche Non disponibile e Skype Me, stato che permetteva di ricevere comunicazioni anche da utenti non conosciuti. Questi ultimi furono rimossi nelle versioni successive per migliorare la gestione della privacy.

Modalità di accesso Skype era disponibile sia come applicazione nativa per diverse piattaforme (desktop e mobile), sia come servizio accessibile via browser web. Era compatibile con sistemi operativi Windows, Chrome OS, macOS, GNU/Linux e con dispositivi mobili dotati di iOS, Android, Symbian S60, Maemo, Windows Phone e BlackBerry OS. Erano inoltre disponibili telefoni USB e cordless compatibili con il protocollo VoIP di Skype.

Modalità di comunicazione Skype operava in due modalità principali:

Modalità peer-to-peer (P2P): utilizzata per le comunicazioni gratuite tra utenti Skype. In questo caso, sia il mittente che il destinatario dovevano essere online e connessi tramite il client Skype. I dati venivano trasmessi direttamente da utente a utente, cifrati tramite algoritmi proprietari, senza passare per server centrali. Questa modalità era analoga a quella di altri sistemi di messaggistica istantanea (come ICQ, AOL o MSN Messenger), ma con un livello di sicurezza superiore grazie alla crittografia. Modalità telefonica (SkypeOut): consentiva di effettuare chiamate verso numeri di rete fissa o mobile. In questo caso, la comunicazione viaggiava su Internet fino alla nazione del destinatario, dove veniva instradata sulla rete telefonica locale, riducendo significativamente i costi — specialmente per le chiamate internazionali. Se per esempio si telefonava da Roma a Pechino, solamente quando i dati arrivavano a Pechino erano riconvertiti in analogico e trasmessi.

A questi servizi gratuiti si aggiungeva SkypeIn, un servizio a pagamento che permetteva di acquistare un numero telefonico associato al proprio account, ricevendo le chiamate direttamente sul client. Era inoltre disponibile un servizio di segreteria telefonica, opzionale.

Funzionalità di comunicazione Skype supportava messaggistica istantanea, videochiamate e chiamate di gruppo. Dal 2014, le videochiamate di gruppo fino a 10 partecipanti furono rese gratuite. Con le Skype Meetings, introdotte nel 2020, era possibile creare riunioni fino a 100 utenti, accessibili via browser anche senza account registrato. Le chiamate di gruppo erano soggette a limitazioni secondo la politica di fair use: 4 ore consecutive per sessione, 10 ore giornaliere e 50 ore mensili. Oltre tale soglia, la videochiamata veniva convertita in comunicazione audio. I gruppi potevano includere fino a 600 utenti per la messaggistica, ma le chiamate vocali o video erano limitate a 50 partecipanti simultanei. Gli utenti con client non aggiornati o con dispositivi non compatibili partecipavano solo in modalità audio.

Codec iLBC