Biografia Da giovane lavorava come ricamatore in una tintoria napoletana. Iniziò l'attività librettistica nel 1750 a Roma, dove riadattò il repertorio per alcune rappresentazioni di tintori napoletani.
A Napoli, poeta del Teatro San Carlino e del Nuovo, scrisse circa 70 opere tra commedie, tratte per lo più da romanzi di successo, innovati mediante l'inserimento di maschere (Pulcinella) e tipi comici (Fastidio de Fastidiis) della tradizione napoletana, tragicommedie e libretti, musicati da Giovanni Paisiello (tra cui L'osteria di Marechiaro, 1768), Niccolò Piccinni, Domenico Cimarosa, Giuseppe Gazzaniga (Il barone di Trocchia 1869).
Ottenne i primi riconoscimenti solamente a partire dal 1760 circa.
Libretti La fedeltà in amore (musicato da Giacomo Tritto, 1764) Il barone di Trocchia (musicato da Giuseppe Gazzaniga, 1768; musicato da Luigi Caruso, 1773) L'osteria di Marechiaro (musicato da Giacomo Insanguine, 1768; musicato da Giovanni Paisiello, 1769) La pittrice (musicato da Carlo Franchi, 1768) Li napoletani in America (musicato da Niccolò Piccinni, 1768) La Zelmira (musicato da Giovanni Paisiello, 1770) La Mergellina (musicato da Francesco Corbisieri, 1771) La finta parigina (musicato da Domenico Cimarosa, 1773) L'astuzia amorosa (musicato da Michele Mortellari, 1775) L'osteria di Pausilippo (musicato da Francesco Corbisieri, 1775) Il principe riconosciuto (musicato da Giacomo Tritto, 1780) La marinella (musicato da Giacomo Tritto, 1780) La Bellinda o L'ortolana fedele (musicato da Giacomo Tritto, 1781) La creduta infedele (musicato da Giuseppe Gazzaniga, 1783)
Note
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