Edimburgo (in inglese e scots Edinburgh; IPA o ; in gaelico scozzese Dùn Èideann) è una città del Regno Unito. Seconda città più popolosa della Scozia, della quale è capitale, è anche la settima città più popolosa del Regno Unito con abitanti; ne conta nell'area dell'omonima autorità locale e se viene considerata l'intera area metropolitana.

Sorge sulla costa orientale della Scozia, sulla riva meridionale del Firth of Forth, a circa ad est di Glasgow, ed è edificata su sette colli. I punti più alti sono Arthur's Seat, Castle Rock (dove si trova il celebre castello), Calton Hill, Corstorphine Hill, Braid Hills, Blackford Hill e Craiglockhard Hill. Le parti storiche della città (Old Town e New Town), insieme al castello, sono dal 1995 patrimonio dell'umanità UNESCO.

È la seconda città più visitata della Gran Bretagna, con circa due milioni di turisti l'anno. A questo successo contribuisce anche il Festival di Edimburgo, che si tiene ogni anno ed è accompagnato da numerose manifestazioni collaterali. È inoltre sede di ateneo dal 1582, anno di fondazione dell'Università di Edimburgo.

Geografia fisica Territorio Edimburgo ha un'area di ; il suo territorio è principalmente pianeggiante e collinare, benché a poca distanza dall'area urbana si trovi la bassa catena montuosa delle Southern Uplands.

Clima Come il resto della Scozia, Edimburgo ha un clima di tipo oceanico-temperato con temperature invernali molto più miti rispetto ad altre località situate alla stessa latitudine. Gli inverni nella città sono lunghi ma non eccessivamente freddi, considerando che le temperature scendono appena sotto gli (alla stessa latitudine di Edimburgo si trovano città come Mosca, che registra nella media temperature invernali intorno a o , avendo un clima continentale freddo).

In estate il clima si presenta fresco o tiepido, con temperature medie intorno ai (le massime raramente superano i ). Durante questa stagione, il tempo e le temperature sono molto variabili a causa del vento. Le piogge sono distribuite durante tutto l'arco dell'anno, ma sono poco abbondanti: Edimburgo è tra le città meno piovose (in quantità) della Gran Bretagna. Media Gen Feb Mar Apr Mag Giu Lug Ago Set Ott Nov Dic Temperature massime (°C) 12,1 6,2 6,5 8,7 11,1 14,2 17,3 18,8 18,5 16,2 13,2 8,7 6,9 Temperature minime (°C) 4,8 0,3 0,0 1,5 3,1 5,7 8,7 10,3 10,2 8,4 5,9 2,1 0,9 Precipitazioni in millimetri anno: 668 57 42 51 41 51 51 57 65 67 65 63 58 Giorni di pioggia anno: 182,8 17,2 13,6 16,2 14,0 14,4 13,3 13,1 15,2 16,5 16,7 16,3 16,3Source: World Meteorological Organization

Origine del nome e storia

L'insediamento umano più antico rinvenuto nella zona dell'attuale città di Edimburgo si trova nel villaggio di Cramond, in cui nel 2001 fu riportato alla luce un sito del Mesolitico databile a 8500 anni a.C. Tracce delle successive epoche del Bronzo e del Ferro furono rinvenute sulle colline di Castle Rock, Arthur's Seat, Craiglockhart e Pentland..

Quando i Romani, nel corso delle loro campagne in Britannia, giunsero nella regione dell'attuale Lothian alla fine del I secolo, ivi incontrarono una tribù celtica alla quale diedero il nome di Votadini. Nell'80 d.C. le truppe del governatore Gneo Giulio Agricola avanzarono ulteriormente a nord raggiungendo la foce del fiume Inveresk, ma nonostante numerose vittorie conseguite, i Romani non riuscirono a stanziarsi nel territorio e furono costretti nel 211 a ritirarsi a sud, oltre il Vallo Antonino. Come tramandato dallo storico Tacito, l'impero di Agricola arrivò fino a una linea immaginaria che collega il Firth of Clyde al Firth of Forth, ma non riuscì a penetrare nelle Highlands.

In un momento storico precedente al VII secolo il popolo dei Goddodin, presumibilmente discendenti dei Votadini, costruì nel territorio dell'attuale Edimburgo la fortezza di Din Eidyn. La posizione esatta di tale luogo è allo stato da individuare con precisione, tuttavia si ritiene che la scelta dei Goddodin sia ricaduta su una zona dominante nei confronti dei terreni circostanti, come Castle Rock, Arthur's Seat o Calton Hill. A testimonianza dell'esistenza di questa costruzione, gli annali irlandesi riportano nel 638 un assedio messo in atto dalle forze fedeli al Re Oswald di Northumbria, intente a conquistare territori per espandere i loro domini.

A partire dal VI secolo il territorio dell'attuale Scozia era diviso in quattro regni: i Pitti nel centro-nord-est, gli Scoti sulle coste nord-occidentali e nelle Highlands, i Britanni a sud-ovest e gli Anglosassoni a sud-est. La regione del Lothian cadde sotto la dominazione di questi ultimi e vi rimase per i successivi tre secoli. Nel IX secolo il re scoto di Dalriada Kenneth I riuscì a creare una prima rudimentale unione scozzese. Il campo di influenza di questa unione, mediante conquiste e matrimoni misti, arrivò nel 1034 a comprendere gran parte dei territori dell'attuale Scozia.

Si ritiene che il nome di Edimburgo abbia origine da questa prima parte della sua storia. La supposizione più fondata trae origine dal termine celtico brittonico Din Eidyn (Forte di Eidyn), dal periodo in cui la zona era una fortezza del popolo Goddodin (appunto Celti linguisticamente brittonici) e del loro sovrano Clinog Eitin, il cui nome ricorda appunto quello del luogo. Durante la dominazione degli Anglosassoni, popolo di stirpe germanica proveniente dagli attuali Jutland Germania settentrionale, la città prese il nome di Edin-burgh (traduzione germanica del nome celtico attribuito dai Goddodin), ossia Fortezza di Edwin. Nel VII secolo la zona era sotto il controllo del sovrano Edwin di Northumbria. Il suffisso burgh, nell'antica lingua anglosassone, aveva il significato di "fortezza", ma poteva designare anche un gruppo di edifici, ossia una città.

Le prime testimonianze dell'esistenza della città come separata dalla fortezza risalgono a un documento dei primi del XII secolo, datato probabilmente 1124, con cui il re David I assegnava terreni alla Chiesa della Santa Croce di Edimburgo. Ciò indicherebbe che le origini ufficiali della città possono situarsi tra il 1018 (quando il re Malcolm II difese la regione del Lothian dagli abitanti del Northumbria) e il 1124. Il documento si riferisce alla chiesa con la denominazione latina di Ecclesia Sanctae Crucis Edwin esburgensis, il che potrebbe indicare che i redattori del documento ritenevano che Edwin fosse l'origine del nome della città e decisero quindi di ricavare la versione in latino da quello che credevano fosse il nome antico; ma potrebbe anche significare che a un certo punto dei precedenti 600 anni il nome era stato alterato per includere una w. In ogni caso, nel decennio dal 1170 il re Guglielmo I di Scozia usò il nome Edenesburch in un documento (di nuovo in latino) che confermava la cessione di terreni eseguita nel 1124 da David I.

Nel 1215 a Edimburgo si riunì il primo parlamento locale e a partire dal 1455 la città fu dotata di una cinta muraria per difendersi dagli attacchi nemici. Nel 1530 un grande incendio distrusse numerosi edifici della città. Appena 14 anni più tardi le truppe di Enrico VIII d'Inghilterra distrussero gli edifici ancora in corso di ricostruzione e solo dopo il 1603 Edimburgo conobbe un periodo di pace. In seguito al ricongiungimento delle corone inglese e scozzese, Giacomo VI di Scozia divenne anche re d'Inghilterra, trasferendo la sede della monarchia a Londra.

La città conobbe nuovi tumulti quando Carlo I tentò di imporre la Chiesa anglicana di Stato al posto della confessione presbiteriana. Nel 1650 il Lord Protector Oliver Cromwell occupò la città scatenando una vera e propria carneficina. I tentativi inglesi nella conquista e sottomissione della Scozia continuavano ormai da molti secoli, quindi Edimburgo dovette combattere e resistere con molta fatica per un lunghissimo periodo di tempo.

Nel 1745, sulla scia delle rivolte giacobite, Carlo Edoardo Stuart cercò invano di occupare il castello di Edimburgo, ma si dovette accontentare solo di alcune vittorie sulle truppe inglesi, tuttavia effimere per inferiorità di mezzi d'artiglieria. La successiva battaglia di Culloden del 1746 sancì il definitivo dominio inglese sulla Scozia.

Nel 1767 gli urbanisti iniziarono la progettazione della New Town per ospitare la popolazione in rapida crescita. Il quartiere, in stile georgiano, è situato a nord del vecchio centro cittadino. Nel 1817 fu completato il drenaggio e la bonifica del Loch Nor, un fiordo marino che dal Firth of Forth arrivava fino alle pendici della collina in cui si trova la parte più antica della città, dividendola dalla parte nuova. In tale depressione geografica fu costruita la stazione ferroviaria e furono creati i giardini di Princes Street.

La città

Il centro storico di Edimburgo è diviso a metà da Princes Street e dagli omonimi giardini. La via è tra le più frequentate della capitale per il passeggio e per gli acquisti. Nella parte meridionale il panorama è dominato dal Castello di Edimburgo (Edinburgh Castle), situato su un cono vulcanico, e dalle costruzioni della Old Town, mentre sulla parte settentrionale si affaccia la New Town.

Old Town

La Old Town conserva l’impianto urbanistico di epoca medievale, mentre molti degli edifici attuali furono costruiti o ristrutturati nel periodo della Riforma Protestante. I principali si affacciano sulla Royal Mile, un rettilineo di circa un miglio scozzese che collega, da ovest a est, il Castello di Edimburgo all'Holyrood Palace e all’adiacente abbazia in rovina.

Il Royal Mile è in verità un insieme di quattro vie (Castlehill, Lawnmarket, High-Street e Canongate), sulle quali si affacciano numerosi edifici pubblici di notevole interesse. La chiesa di Sant'Egidio è la principale chiesa della città, da molti chiamata erroneamente cattedrale, e si trova lungo la High-Street.

Dietro la St. Giles' Cathedral (il nome in inglese per la chiesa) si trova anche la Casa del Parlamento (Parliament House) che fu il palazzo del parlamento in cui l'assemblea scozzese si riunì fino al 1707. Oggigiorno è l'edificio dell'alta corte del tribunale scozzese.

Sempre lungo "il miglio reale" si trova la casa del XV secolo in cui abitò John Knox, il riformatore della chiesa scozzese. In fondo alla via Canongate (ultimo tratto della Royal mile partendo dal castello), in prossimità dell'Holyrood Palace, si trova anche il nuovo parlamento scozzese aperto nel 2004.

Dal Royal Mile si dipartono a spina di pesce le vie secondarie che scendono dalla collina in varie direzioni, con ampie piazze, dove una volta si svolgevano i mercati. Molte di queste viuzze vengono chiamate closes, termine inglese che descrive vicoletti angusti ricoperti da volte che spesso sboccano in cortili interni. In uno di questi vicoletti (Anchor Close) un tempo sorgeva la tipografia Smellie che nel 1768 stampò la prima edizione dellEncyclopedia Britannica.

Altri edifici presenti nella Old Town sono il Museum of Scotland, la University of Edinburgh e la Scottish National Library, una biblioteca che vanta un patrimonio di circa 5 milioni di libri.

Questa parte della città era abitata, nel XVIII secolo, da circa persone ma, come accade spesso in molti centri storici delle città, oggi non se ne contano più di .

Castello di Edimburgo

Il maniero sorge su un'antica roccia di origine vulcanica chiamata in origine Din Eidyn (Fortezza di Eidyn), che assunse il nome di Edimburgo dopo l'invasione degli angli nel 638 d.C. Le sue origini vengono indicate intorno al 1130 d.C. ed è attualmente visitata da oltre un milione di turisti all'anno, rendendola la meta più frequentata del Regno Unito.