Un sistema di controllo interno (SCI) ha come obiettivo e priorità il governo dell'azienda attraverso l'individuazione, valutazione, monitoraggio, misurazione e mitigazione/gestione di tutti i rischi d'impresa, coerentemente con il livello di rischio scelto/accettato dal vertice aziendale. Il fine ultimo del SCI è il perseguimento di tutti gli obiettivi aziendali.
Definizione della Banca d'Italia La Banca d'Italia (nelle Istruzioni di Vigilanza) definisce il sistema di controllo interno come l'insieme di: Regole. Ruoli e responsabilità: organigramma → funzionigrammi → mansionario. Chi fa, quando e come. La funzione dei controlli è quella di realizzare i vari ruoli in modo oggettivo, codificando gli attori di ogni processo aziendale e comportamenti attesi. Strutture Organizzative o funzioni o sistemi (anche informativi). Procedure/processi. Viste più o meno in dettaglio, le procedure sono contenute nei processi: processi → procedure → fasi. Cosa fare. Codifica dei meccanismi di interazione degli accadimenti aziendali o insieme delle azioni conseguenti, esempio la catena di montaggio.
Gli elementi sopra riportati sono funzionali a garantire:
rispetto/supporto delle strategie aziendali o governance operativa; salvaguardia del valore aziendale dalle perdite; affidabilità/integrità del sistema informativo; conformità a leggi, normative di vigilanza, piani, regolamento e procedure; oggettività dei processi decisori; coerenza/adattamento di comportamenti e org.ni per il rispetto delle strategie, del contesto operativo e di mercato; funzionalità della struttura/processi; regolarità della gestione.
Definizione del COSO Report Il COSO Report (Committee of Sponsoring Organizations) emanato dalla Treadway Commission definisce il SCI come l'insieme di:
A) Ambiente aziendale di controllo: sensibilità dei vertici aziendali verso la definizione degli strumenti principali costituenti: formalizzazione di ruoli, compiti e responsabilità (poteri delegati, regolamenti interni, funzionigrammi, separatezza funzionale); sistema di comunicazione interna (scadenzatura delle informazioni necessarie e tempistiche di produzione di flussi e report, tempestività delle informazioni direttive, sensibilità e ricettività da parte delle strutture operative). Valutandone la coerenza con le strategie e gli obiettivi aziendali.
B) Processo di gestione dei rischi: processo continuo di identificazione e analisi di quei fattori endogeni ed esogeni che possono pregiudicare il raggiungimento degli obiettivi aziendali, al fine di determinare come questi rischi possono essere gestiti (identificazione, misurazione e monitoraggio).
C) Adeguatezza della struttura dei controlli: modalità con cui vengono disegnati, strutturati ed effettivamente eseguiti i controlli ai diversi livelli organizzativi (di linea/operativi, gerarchico-funzionali, sulla gestione dei rischi e di revisione interna), necessari a garantire al vertice aziendale la corretta applicazione delle direttive impartite.
D) Sistema informatico: valutazione della integrità e della completezza dei dati e delle informazioni, al fine di garantire la gestione e controllo di tutti i processi e attività aziendali.
E) Attività di monitoraggio: capacità dei referenti aziendali (risk owner, funzioni di gestione dei rischi, IA, vertici aziendali) di presidiare in modo continuativo il SCI, nonché di identificare e realizzare gli interventi migliorativi necessari a risolvere le criticità rilevate, assicurando mantenimento, aggiornamento e miglioramento del SCI.
Note
Voci correlate Audit interno Azienda
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Categoria:Audit Categoria:Gestione d'azienda
fr:Système de contrôle interne