Barovier&Toso è una azienda vetraria di Murano a Venezia, considerata la più antica manifattura vetraria al mondo ancora in attività.

Storia

La famiglia Barovier è documentata a Murano a partire dal 1324, quando Iacobellus Beroier de Muriano (Iacobello Barovier di Murano) – probabilmente nato intorno al 1295 e originario della zona di Treviso – viene menzionato in atti legali conservati nell'Archivio di Stato di Venezia. La prima attestazione della professione vetraia della famiglia risale al 1343, in un documento in cui il figlio di Iacobello, Antonio, è qualificato come ‘phyolarius’ (soffiatore di fiale, ovvero bottiglie), confermandone l'attività nella lavorazione del vetro. Il cognome Barovier deriva probabilmente dal termine berroviere, indicante la guardia armata del capitano del popolo.

Nel Quattrocento, Angelo Barovier acquistò fama internazionale per i suoi esperimenti scientifici volti a migliorare la trasparenza del vetro. Sua figlia Marietta era celebre per le rosette, perle di vetro a strati con motivi a stella esportate in Africa e nelle Americhe. La cosiddetta Coppa Barovier, conservata al Museo del Vetro di Murano e datata agli anni 1470, testimonia il livello straordinario raggiunto dall'arte vetraria muranese, con il suo vetro blu cristallino decorato a smalti policromi, oro e motivi iconografici rinascimentali.

Verso la fine del Cinquecento, tre maestri vetrai Barovier gestivano ciascuno una propria fornace a Murano, contraddistinte dalle insegne di un Angelo, di una Campana e di una Stella, elementi derivati dai nomi dei maestri stessi, che in epoca moderna avrebbero formato lo stemma araldico di Barovier&Toso.

Nel 1936 la Vetreria Artistica Barovier si fuse con la SAIAR Ferro-Toso, assumendo la denominazione Ferro-Toso-Barovier. Nel 1939 la ragione sociale fu modificata in Barovier-Toso & Co., e infine nel 1942 assunse la denominazione definitiva di Barovier&Toso.

Dal 1919–1920 circa, Ercole Barovier (1889–1974) intraprese una carriera quasi cinquantennale come direttore artistico dell'azienda, producendo opere di vetro oggi tra le più celebrate nei musei di tutto il mondo.

Il Palazzo Barovier&Toso a Murano ospita anche Galleria Barovier&Toso, una nuova iniziativa del presidente Rinaldo Invernizzi dedicata all'uso del vetro di Murano come medium per le arti contemporanee.

Bibliografia Luigi Zecchin, Vetro e vetrai di Murano. Studi sulla storia del vetro, 3 vol., Arsenale, 1987. Paolo Zecchin, ‘Barovier: la più importante dinastia di vetrai muranesi’, Journal of Glass Studies, vol. 62, 2020, pp.105-126.

Voci correlate Imprese familiari più antiche del mondo Vetro di Murano

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