I Giochi della XXIII Olimpiade (in inglese: Games of the XXIII Olympiad), noti anche come Los Angeles 1984, si sono svolti a Los Angeles, negli Stati Uniti d'America, dal 28 luglio al 12 agosto 1984. Caratteristica dei giochi fu il boicottaggio, quattro anni dopo quello americano a Mosca 1980, dei Paesi del Blocco sovietico (ad eccezione della Romania, la quale partecipò regolarmente a tutte le competizioni tranne il torneo di calcio, a cui rinunciò nonostante la qualificazione ottenuta sul campo).

Vi parteciparono 6829 atleti in rappresentanza di 140 paesi. La "stella" dei Giochi fu Carl Lewis che emulò Jesse Owens vincendo quattro ori nell'atletica (100, 200, lungo e staffetta 4x100). Fu la passerella degli atleti Usa con Edwin Moses (400 hs), Joan Benoit (maratona), Valerie Brisco-Hooks (200) e Evelyn Ashford (100), Rick Carey (100 e 200 dorso), Greg Louganis (trampolino e piattaforma), Michael Jordan (basket) e Mary Lou Retton (ginnastica). Tra i vincitori di bandiera diversa, Daley Thompson (Regno Unito) nel decathlon, Saïd Aouita (Marocco) nei 5000 e l'italiano Alberto Cova nei 10000.

Assente dal 1948, la Cina fu autrice di un brillante ritorno con un bottino di 32 medaglie (di cui 15 ori).

Assegnazione La XXIII edizione dei Giochi olimpici estivi fu assegnata all'unica città candidata, ossia Los Angeles, durante l'80ª sessione del CIO tenutasi il 18 maggio 1978 ad Atene. Los Angeles fu quindi la prima e finora l'unica città americana ad avere ospitato due edizioni differenti dei Giochi olimpici estivi. Curioso il fatto che anche quasi cinquant'anni prima, quando la X Olimpiade dell'Era Moderna fu per la prima volta assegnata alla città californiana, essa fu, come anche in questo caso, l'unica città a presentare la candidatura.

+ Risultati per l'assegnazione della XXIII Olimpiade Città Nazione VotazioneLos Angeles UnanimeTehran Annullamento dell'offerta a causa di problemi di sicurezza causati dalle rivolte

Sviluppo e preparazione Sedi di gara

Il comitato organizzatore della XXIII Olimpiade limitò al minimo indispensabile le spese per nuove strutture: l'unico impianto sportivo costruito per l'occasione fu la piscina McDonald, ubicata all'interno dell'Università della California. Il Memorial Coliseum (già sede dei Giochi del ‘32), adeguatamente ristrutturato, ospitò le gare di atletica e le cerimonie di apertura e chiusura.

Los Angeles Los Angeles Memorial Coliseum - Apertura / chiusura cerimonie, Atletica Los Angeles Memorial Sports Arena - Pugilato Dodger Stadium - Baseball Pauley Pavilion - Ginnastica Gersten Pavilion - Sollevamento pesi Eagle's Nest Arena - Judo Olympic Swim Stadium - Nuoto, Tuffi, Nuoto sincronizzato Los Angeles Tennis Center - Tennis Villaggio Olimpico Strade di Los Angeles - Maratona

California Meridionale El Dorado Park, Long Beach, California - Tiro con l'arco Lago Casitas, California - Canoa, Canottaggio Velodromo Olimpico, California State University, Dominguez Hills, Carson, California - Ciclismo (pista) Mission Viejo, Contea di Orange, California - Ciclismo (corsa su strada individuale) Santa Anita Park, Arcadia - Equitazione Long Beach Convention and Entertainment Center, Long Beach, California - Scherma Rose Bowl, Pasadena, California - Calcio (finale) Weingart Stadium, Monterey Park, California - Hockey su prato Coto de Caza, Contea di Orange, California - Pentathlon moderno (scherma, equitazione, corsa, tiro) Long Beach, California - Pallavolo The Forum, Inglewood, Contea di Los Angeles, California - Pallacanestro Raleigh Runnels Memorial Pool, Università Pepperdine, Malibù, California - Pallanuoto Anaheim Convention Center, Anaheim, California - Pugilato Long Beach Shoreline Marina, Long Beach, California - Vela California State Route 91 - Ciclismo (cronometro a squadre su strada) Heritage Park Aquatic Center - Pentathlon moderno (nuoto) Santa Monica College - Atletica (maratona start) Santa Monica - Atletica (maratona) Prado Olympic Shooting Park - tiro

Altre sedi Harvard Stadium, Università di Harvard, Boston, Massachusetts - Preliminari di calcio Navy-Marine Corps Memorial Stadium, United States Naval Academy, Annapolis, Maryland - Preliminari di calcio Stanford Stadium, Stanford University, Stanford (California) - Preliminari di calcio

Simboli Torcia

La staffetta della torcia olimpica di questa edizione partì da New York e si concluse a Los Angeles, attraversando 33 stati degli Stati Uniti d'America e Washington. Il percorso coprì più di 15.000 km coinvolgendo 3.616 corridori. La nipote di Jesse Owens, Gina Hemphill, portò la torcia all'interno del Los Angeles Memorial Coliseum durante la cerimonia di apertura e, dopo un giro di campo, la porse all'ultimo tedoforo Rafer Johnson, vincitore della medaglia d'oro nel decathlon a . Questi accese infine i cinque anelli del logo olimpico, dando inizio ai Giochi della 23ª Olimpiade. La torcia fu inserita nel calderone in cima al peristilio e rimase accesa per tutta la durata della manifestazione.

Inno Il tema ufficiale, "Olympic Fanfare and Theme", fu composto da John Williams e valse al compositore un Grammy Award. Al singolo segui un album in cui artisti musicali popolari come Quincy Jones, Christopher Cross, Philip Glass e Giorgio Moroder interpretarono dei brani a tema sportivo composti apposta per l'occasione. Durante l'accensione del braciere olimpico venne riprodotto The Olympian, composto da Philip Glass.

Il compositore brasiliano Sérgio Mendes incluse nel suo album Confetti una canzone speciale per i Giochi intitolata "Olympia".

In occasione della cerimonia di chiusura Lionel Richie eseguì una versione di 9 minuti del suo singolo All Night Long.

I Giochi Paesi partecipanti

140 nazioni gareggiarono ai Giochi olimpici di Los Angeles. Fecero la loro prima apparizione olimpica: Bahrein, Bangladesh, Bhutan, Emirati Arabi Uniti, Gibuti, Gambia, Grenada, Guinea Equatoriale, Isole Salomone, Isole Vergini Britanniche, Mauritania, Mauritius, Oman, Qatar, Ruanda, Samoa, Tonga e Yemen. La Repubblica Popolare di Cina tornò ai Giochi olimpici dopo una assenza durata oltre 30 anni: la sua ultima apparizione era stata all'Olimpiade del 1952.

L'Unione Sovietica e gli altri stati del Patto di Varsavia, insieme ad altri stati comunisti, boicottarono i Giochi olimpici del 1984 in risposta al boicottaggio americano dei Giochi di Mosca del 1980. Solo tre paesi socialisti non aderirono al boicottaggio: la Jugoslavia (allora leader dei paesi non allineati, che lo stesso anno organizzò i Giochi olimpici invernali), la Cina e la Romania. Il fatto che quest'ultima, un paese del Patto di Varsavia, scelse di competere nonostante le richieste sovietiche portò ad una calda accoglienza della squadra rumena da parte degli Stati Uniti. La Romania vinse in questa olimpiade 53 medaglie, di cui 20 ori, andando al secondo posto nel medagliere dopo gli USA.

Questo è l'elenco delle nazioni partecipanti. Il numero di atleti per nazione è indicato tra parentesi:

(32) (2) (13) (8) (40) (87) (246) (102) (22) (10) (1) (15) (67) (11) (3) (11) (7) (1) (13) (7) (151) (49) (439) (3) (57) (219) (10) (37) (10) (204) (12) (28) (63) (10) (114) (10) (7) (15) (20) (88) (243) (4) (8) (394) (8) (45) (247)

(3) (12) (338) (51) (7) (24) (13) (5) (6) (4) (12) (48) (48) (16) (24) (43) (32) (8) (3) (33) (9) (31) (305) (143) (60) (23) (4) (21) (9) (7) (5) (4) (15) (21) (4) (8) (40) (4) (4) (99) (8) (9) (11) (25) (3) (33) (104)

(130) (16) (127) (29) (8) (7) (14) (38) (51) (39) (27) (2) (39) (125) (3) (8) (19) (24) (9) (7) (5) (7) (7) (185) (4) (615) (5) (9) (176) (129) (8) (59) (18) (35) (6) (7) (16) (23) (47) (26) (19) (26) (2) (8) (16) (16)

Boicottaggio

Quattordici nazioni aderirono al boicottaggio Sovietico dei Giochi olimpici del 1984 in risposta al boicottaggio statunitense dell'Olimpiade precedente. L'Unione Sovietica annunciò la sua intenzione di boicottare i Giochi di Los Angeles l'8 maggio 1984. Sei nazioni la seguirono inizialmente: la Bulgaria, la Germania Est, la Mongolia, il Vietnam,. Philadelphia Inquirer. May 12, 1984 – A07 NATIONAL."Two more Communist countries dropped out of the 1984 Los Angeles Olympics yesterday, but the head of the International Olympic Committee promised to 'fight to the last minute' to bring the Soviet Union and its allies to the Games." il Laos e la Cecoslovacchia. La Repubblica Popolare Cinese confermò invece la sua presenza alle Olimpiadi.Reich, Kenneth. . The LA Times. May 13, 1984. SD1.

L'Afghanistan fu l'ottava nazione a boicottare i Giochi del 1984. L'Ungheria e la Polonia seguirono gli altri stati filosovietici rispettivamente il 16 e il 17 maggio. L'Ungheria si giustificò dicendo che la vita dei suoi atleti sarebbe stata messa in pericolo se avessero perso del tempo con i Giochi di Los Angeles; la Polonia disse che gli Stati Uniti erano impegnati in una "campagna volta a disturbare i Giochi" e l'Unione Sovietica, aggiunse che la Casa Bianca era decisa a consentire qualsiasi possibile massacro degli atleti sovietici nei loro appartamenti: La Romania fu quindi l'unica nazione comunista filosovietica a partecipare.. The LA Times. May 16, 1984. A1.Barnard, William R. . The Deseret News.

Anche Cuba aderì al boicottaggio il 24 maggio. La dodicesima nazione fu lo Yemen del Sud, seguito poi dalla Corea del Nord . Miami Herald. June 3, 1984. "While North Korea became the 13th nation to join the Soviet Union in boycotting the 1984 Summer Olympics in Los Angeles, Soviet star Sergei Bubka Saturday shattered his week-old world record in the pole vault". Radio Mosca annunciò anche la decisione dell'Angola di boicottare gli imminenti Giochi olimpici; essa fu, dopo l'Etiopia, il secondo stato africano che boicottò i giochi di Los Angeles.Reich, Kenneth. . The LA Times. Jun 27, 1984. B3.CTV Olympics, "Ethiopia, "Mitt Romney defends Israel 'culture' comments as he lags in the polls | Mitt Romney | The Guardian

L'Iran decise di boicottare i giochi a causa di una "eccessiva interferenza degli Stati Uniti nel Medio Oriente e come suo sostegno per il regime che occupava Gerusalemme e dei crimini commessi dagli Stati Uniti in America Latina, in particolare in El Salvador".. The New York Times. Published: August 2, 1983.. Annunciando le sue intenzioni l'8 maggio 1984, l'Unione Sovietica citò problemi di sicurezza e dichiarò anche che "sentimenti sciovinisti e una cosiddetta isteria anti-sovietica erano ormai troppo diffusi negli Stati Uniti". Un funzionario americano disse che il paese aveva ignorato i commenti sovietici nelle settimane e che, a dispetto di tutte le indicazioni, l'America era "assolutamente sbalordita" dallo sprezzante commento sovietico. Molti giustificarono il boicottaggio sovietico come una ritorsione contro il boicottaggio statunitense dei Giochi olimpici russi del 1980.Tyner, Howard A. . Chicago Tribune. May 9, 1984. D13. "Deep down, it was undoubtedly the hurt and embarrassment of 1980 that lies behind the stunning Soviet decision Tuesday to pass up this year's Summer Olympic Games in Los Angeles".

Tra coloro che accreditarono l'ipotesi della vendetta vi fu Peter Ueberroth, il principale organizzatore dei Giochi di Los Angeles, il quale espresse le sue opinioni in una conferenza stampa dopo l'annuncio ufficiale del boicottaggio, il giorno stesso in cui la torcia olimpica arrivò negli Stati Uniti e partì da New York. Anche il Burkina Faso, guidato da Thomas Sankara, decise di non partecipare ai giochi, con l'intenzione di prendere le distanze dagli atleti inglesi, accusati di aver partecipato ad una partita di rugby nel Sudafrica dell'apartheid.

Ecco di seguito l'elenco delle nazioni boicottatrici (da segnalare il fatto che l'Iran e la Libia non aderirono al boicottaggio sovietico, ma non presero parte ai Giochi per motivi politici):

Discipline