Manhattan è un film del 1979 diretto, co-scritto e interpretato da Woody Allen.
Considerato uno dei capolavori del regista statunitense e una delle migliori commedie romantiche della storia del cinema, il film offre una celebre dichiarazione d'amore in bianco e nero alla città di New York, accompagnata dalla colonna sonora composta dalle musiche di George Gershwin.
La pellicola ruota attorno alle vicende sentimentali di Isaac Davis (interpretato dallo stesso Allen), uno scrittore televisivo quarantenne divorziato che frequenta una diciassettenne (Mariel Hemingway), ma finisce per innamorarsi della sofisticata amante del suo migliore amico (Diane Keaton).
Accolto con grande successo di critica e pubblico, la pellicola ha ottenuto due candidature ai premi Oscar nel 1980 (miglior attrice non protagonista a Mariel Hemingway e miglior sceneggiatura originale) ed è stato inserito nel National Film Registry della Biblioteca del Congresso degli Stati Uniti per il suo valore storico e culturale.
Trama
Isaac "Ike" Davis è uno sceneggiatore televisivo di 42 anni che vive a Manhattan, ma odia il suo lavoro e sogna di scrivere un romanzo ambientato proprio nella sua città. La sua ex moglie, Jill, lo ha lasciato per andare a vivere con una donna e sta scrivendo un libro in cui vuole raccontare ogni particolare intimo della loro relazione mentre lui cerca di convincerla, invano, a non pubblicarlo.
All’inizio Isaac ha una relazione con una studentessa di 17 anni, Tracy, che ha ricevuto una borsa di studio a Londra per studiare recitazione e gli chiede di andarci con lei. Isaac però, non è convinto che la loro relazione possa durare e la incita a frequentare ragazzi della sua età.
Nel frattempo, il suo amico e collega Yale, sposato, è coinvolto in una relazione extraconiugale con una donna sofisticata e intellettuale, Mary. Yale presenta Mary a Isaac, che inizialmente la trova piuttosto snob e pretenziosa. Quando Yale tronca la relazione con Mary, Isaac comincia a uscire con lei, lasciando Tracy triste e amareggiata. Isaac e Mary vanno a convivere, ma la relazione non è del tutto stabile.
Qualche mese dopo, Mary informa Isaac che ha intenzione di lasciarlo, poiché sta ricominciando a frequentare Yale, che ha ormai deciso di lasciare sua moglie. Riflettendo, Isaac si rende conto di quanto gli manchi Tracy e corre a casa sua, incontrandola mentre si sta accingendo alla partenza per Londra. Le chiede di restare a New York, ma lei decide di partire, sapendo quanto importante sia quell'occasione per il proprio futuro, e chiede ad Isaac di attendere con fiducia il suo ritorno, che avverrà dopo sei mesi.
Produzione Sviluppo Secondo quanto dichiarato dallo stesso Allen, l'idea per Manhattan gli venne dal suo amore per la musica di George Gershwin.
L'attrice Stacey Nelkin raccontò a posteriori che Manhattan era basato sulla relazione sentimentale da lei avuta con Woody Allen negli anni precedenti la stesura del film e che in particolare il personaggio di Tracy, interpretato sullo schermo da una giovane Mariel Hemingway, era a lei ispirato. La sua piccola parte in Io e Annie venne tagliata in fase di montaggio. La loro relazione era iniziata quando lei aveva 17 anni ed era una studentessa alla Stuyvesant High School di New York. Allen non rese pubblica la loro relazione fino al 2014.
Nel film Jill Davis (interpretata da Meryl Streep) pubblica un libro denigratorio nei confronti dell'ex marito Isaac (impersonato da Woody Allen). Nella realtà, dopo la burrascosa separazione tra Mia Farrow e lo stesso Woody Allen, nel 1997 l'attrice diede alle stampe un'autobiografia (What Falls Away: A Memoir, in italiano: Quel che si perde: Memorie) che descriveva in modo molto critico la relazione con il regista newyorkese.
Riprese Allen parlò con il direttore della fotografia, Gordon Willis, di quanto sarebbe stato divertente girare un film in bianco e nero, su schermo panoramico, in modo da rendere al cinema la stessa città di New York la protagonista del film, come fosse uno dei personaggi della storia.. Allen decise di girare il film in bianco e nero perché così erano i film che vedeva da bambino: «Forse è una reminiscenza di vecchie fotografie, film, libri e tutto quel genere di cose. Ma è così che mi ricordo New York». In Manhattan, Allen pensò di essere pienamente riuscito, insieme a Gordon Willis, a mostrare la città in tutto il suo splendore "oscuro": «Quando la vedi sul grande schermo, è veramente decadente».. Nella scena del cocktail sembra di vedere Mia Farrow; in realtà si tratta di sua sorella: Tisa Farrow.
Colonna sonora La colonna sonora di Manhattan, formata da brani composti da George Gershwin, è eseguita dalla New York Philharmonic diretta da Zubin Mehta e dalla Buffalo Philharmonic Orchestra diretta da Michael Tilson Thomas, venne pubblicata per la prima volta nel 1979 dalla CBS e dalla Columbia nei formati CD (solo in Giappone), LP e musicassetta.
Tracce Rhapsody in Blue Land of the Gay Caballero Someone to Watch Over Me - Buffalo Philharmonic I've Got a Crush on You Do-Do-Do Mine He Loves and She Loves Me - Buffalo Philharmonic Bronco Busters Oh, Lady Be Good 'S Wonderful Love Is Here to Stay Sweet and Low Down Blue, Blue, Blue Embraceable You He Loves and She Loves Me Love is Sweeping the Country/Land of the Gay Caballero Strike Up the Band But Not for Me - Buffalo Philharmonic
Distribuzione La pellicola è stata distribuita negli Stati Uniti dalla United Artists. La prima proiezione pubblica si è tenuta a New York il 18 aprile 1979, seguita da un'uscita limitata a New York, Los Angeles e Toronto il 25 aprile 1979 e dalla distribuzione su scala nazionale a partire dal 4 maggio dello stesso anno.
Nel mese di maggio 1979, il film è stato presentato fuori concorso alla 32ª edizione del Festival di Cannes.
Edizione italiana La direzione del doppiaggio italiano è a cura di Oreste Lionello, voce italiana di Allen, per conto CVD.
Accoglienza Incassi In Italia, con un incasso di oltre sei miliardi di lire, fu il terzo maggior successo della stagione 1979-80, dietro Kramer contro Kramer e Qua la mano.
Critica Scritto da Woody Allen e Marshall Brickman, Manhattan fonde la violenta passione di Interiors e la satira matura di Io e Annie, riuscendo a creare una sintesi di dramma e di commedia, come lo stesso Allen ha affermato.Douglas Brode, Woody Allen: His Films and Career, Citadel Press, 1987. Si alternano e si fondono tenerezza e ironia in una prova convincente di un intellettuale infelice, un uomo complicato e un artista sicuro.Fernaldo Di Giammatteo, Dizionario del cinema, Roma, Newton&Compton, 1995, pag. 58.
Il film è stato accolto molto positivamente dalla critica cinematografica. Sull'aggregatore di recensioni Rotten Tomatoes ha un indice di gradimento del 94% basato su 68 recensioni, con un voto medio di 8,5 su 10.
Riconoscimenti 1980 - Premio Oscar Candidatura Migliore attrice non protagonista a Mariel Hemingway Candidatura Miglior sceneggiatura originale a Woody Allen e Marshall Brickman 1980 - Golden Globe Candidatura Miglior film drammatico 1980 - Premio BAFTA Miglior film Migliore sceneggiatura a Woody Allen e Marshall Brickman Candidatura Miglior regia a Woody Allen Candidatura Miglior attore protagonista a Woody Allen Candidatura Miglior attrice protagonista a Diane Keaton Candidatura Miglior attrice non protagonista a Mariel Hemingway Candidatura Miglior attrice non protagonista a Meryl Streep Candidatura Miglior fotografia a Gordon Willis Candidatura Miglior montaggio a Susan E. Morse Candidatura Miglior sonoro a James Sabat, Dan Sable e Jack Higgins 1980 - Premio César Miglior film straniero a Woody Allen 1980 - Nastro d'argento Regista del Miglior film straniero a Woody Allen 1979 - National Board of Review Awards Miglior film Migliori dieci film Miglior attrice non protagonista a Meryl Streep 1981 - Awards of the Japanese Academy Candidatura Miglior film straniero 1979 - New York Film Critics Circle Awards Miglior regia a Woody Allen Candidatura Miglior film Candidatura Miglior sceneggiatura a Woody Allen 1980 - Premio Bodil Miglior film non europeo a Woody Allen 1980 - DGA Award Candidatura Miglior regia a Woody Allen 1980 - Fotogramma d'argento Miglior film straniero a Woody Allen 1981 - Fotogramma d'argento Candidatura Miglior attrice straniera a Meryl Streep 1979 - Los Angeles Film Critics Association Award Miglior attrice non protagonista a Meryl Streep 1980 - National Society of Film Critics Awards Miglior regia a Woody Allen Miglior attrice non protagonista a Meryl Streep Candidatura Miglior film Candidatura Miglior attrice protagonista a Diane Keaton Candidatura Miglior sceneggiatura a Marshall Brickman e Woody Allen Candidatura Miglior fotografia a Gordon Willis 1980 - WGA Award Candidatura Miglior sceneggiatura originale a Woody Allen e Marshall Brickman 1980 - Young Artist Awards Candidatura Miglior attrice giovane a Mariel Hemingway 1980 - Sant Jordi Awards Candidatura Miglior film straniero a Woody Allen 1981 - Guild of German Art House Cinemas Miglior film straniero a Woody Allen
Note
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