L'antitesi (dal greco antíthesis) è, in linguistica, una figura retorica di accostamento di due parole o frasi dal significato opposto. In logica e filosofia consiste in una tesi che ne contraddice un'altra posta in precedenza.

In linguistica Secondo la definizione di Lausberg, l'antitesi è «la contrapposizione di due pensieri di variabile estensione sintattica».

Si possono distinguere l'antitesi di frase e l'antitesi di parole singole.

Esempi possono essere parole di senso contrario (vita/morte), contraddittorio (vitale/non-vitale), inverso (acquistare/vendere).

Un esempio notevole è il seguente sonetto, contenuto nei Rerum vulgarium fragmenta di Francesco Petrarca, in cui l'antitesi è protratta per tutto il componimento:

Logica e filosofia Nella logica e nella filosofia, l'antitesi si contrappone ad una tesi, verso cui solleva dubbi, critiche o alternative. Nella disputatio della scolastica medievale, ad esempio, l'antitesi era il punto di vista opposto a una posizione riguardante una quaestio, formulato per metterla alla prova, stimolare la discussione e ricercare argomentazioni diverse.

Divenne così un caposaldo del metodo dialettico, tornato in auge nell'idealismo tedesco di Fichte, Schelling, ed Hegel, per i quali l'antitesi è il secondo di tre momenti fondamentali, che si pone in contraddizione a una tesi, per negarla ma al contempo inglobarla (Aufheben) nella fase finale più ampia della sintesi.

Note

Bibliografia

Voci correlate Contraddizione Dicotomia Figura retorica Metasemema Opposizione Ossimoro Sintesi Tesi

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