Dylan Dog è una serie a fumetti edita in Italia dalla Sergio Bonelli Editore e incentrata sull'omonimo personaggio creato da Tiziano Sclavi. Negli anni novanta arrivò a vendere mezzo milione di copie mensili oltre alle varie ristampe e alle collane parallele sempre incentrate sul personaggio; dopo il 2000 è andato progressivamente calando. Attualmente è il secondo fumetto della Sergio Bonelli Editore più venduto in Italia dopo Tex. Il successo della serie ha determinato un'elevata valutazione dei primi numeri.
Storia editoriale
La serie è esordita in Italia il 26 settembre 1986 con il primo numero datato ottobre 1986 e intitolato L'alba dei morti viventi edito dalla Editoriale Daim Press. La storia d'esordio è scritta da Tiziano Sclavi e disegnata da Angelo Stano. Le quotazioni raggiunte dal primo numero portarono alla stampa di copie false riconoscibili per alcuni particolari.
Nel primo anno tutte le storie vennero scritte da Sclavi. Successivamente si sono alternati altri autori tra i quali Giuseppe Ferrandino, Luigi Mignacco, Alfredo Castelli, Marcello Toninelli, il trio di autori Medda, Serra e Vigna, Claudio Chiaverotti Mauro Marcheselli, Carlo Ambrosini, Michelangelo La Neve, Gianfranco Manfredi, G. Anon (Gianluigi Gonano), Medda, Magda Balsamo, Pasquale Ruju, Giuseppe de Nardo, Paola Barbato, Alessandro Bilotta e Roberto Recchioni. Col tempo Sclavi ha realizzato sempre meno sceneggiature, fino a prendersi un periodo sabbatico dal personaggio nel 2001 ed interrotto solo nel 2006 in occasione del ventennale della serie, quando sono stati pubblicati gli albi n. 240, 243, 244 ed infine il n. 250 del 2007 con il quale ha interrotto nuovamente il suo impegno per la serie. Il 2016, dopo nove anni di assenza, segna il ritorno di Sclavi alla sceneggiatura col n. 362, seguito poi nel 2017 dal n. 375.
Il rilancio del 2013-2014 Tra il 2013 e il 2014 ebbe luogo una graduale operazione di rilancio editoriale del personaggio voluta da Sclavi e da lui stesso annunciata ai lettori nella rubrica redazionale del n. 324 della serie mensile. L'operazione fu affidata a Roberto Recchioni, nominato curatore della serie al posto di Giovanni Gualdoni, e a Franco Busatta, scelto come coordinatore redazionale. La prima fase si limitò alla pubblicazione di storie parzialmente revisionate che erano già pronte. A inaugurare questa fase fu l'episodio Una nuova vita, scritto e disegnato da Carlo Ambrosini e pubblicato sull'albo n. 325 dell'ottobre 2013. Al di fuori della serie regolare la prima storia revisionata era stata "La bomba!" pubblicata alcuni giorni prima nello Speciale n. 27. Le principali novità stilistiche introdotte furono un nuovo approccio alle copertine da parte di Angelo Stano e nei dialoghi la sostituzione del "Voi" con il "Lei". Inoltre fu rinnovata la veste grafica del Dylan Dog Horror Club, la cui gestione passò a Recchioni in quanto nuovo curatore.
Il rilancio vero e proprio parte un anno dopo con l'albo n. 337 che presenta una nuova veste grafica con il restyling della testata e del bollino del prezzo e il nuovo frontespizio in terza pagina. Il 26 settembre 2014, ossia il giorno precedente all'uscita dell'albo nelle edicole, la Sergio Bonelli Editore ha presentato il nuovo corso in una conferenza stampa trasmessa in diretta su YouTube nella quale Sclavi ha ufficialmente ceduto il testimone a Recchioni. Il processo di rinnovamento ha coinvolto tutte le collane legate al personaggio e vede l'arrivo di nuovi personaggi e antagonisti, e l'inserimento della tecnologia nella vita di Dylan Dog attraverso uno smartphone gestito da Groucho. Ogni albo è indipendente dai precedenti e dai successivi, ma una sorta di continuity lega i vari episodi in cicli annuali. L'ambientazione è sempre la Londra contemporanea ma l'ispettore Bloch si trasferisce in campagna e Scotland Yard ha un nuovo ispettore di nome Carpenter che considera Dylan un ciarlatano. Le novità nella struttura narrativa iniziarono col successivo n. 338 nel quale si manda in pensione l'ispettore Bloch mentre nel successivo n. 339 viene presentato il suo sostituto a Scotland Yard, l'ispettore capo Tyron Carpenter, tutt'altro che compiacente; nel n. 340 viene narrata la nuova vita del pensionato Bloch nel paese di Wickedford e nel n. 341 viene introdotto un nuovo antagonista: l'industriale John Ghost.
Le storie del nuovo corso sono caratterizzate da una certa continuità narrativa prima quasi del tutto assente. Nel corso dei mesi in cui si intrecciano le varie vicende, Dylan acquista un cellulare, Carpenter gli fa sequestrare il distintivo scaduto da poliziotto che continuava a utilizzare nonostante non fosse più un poliziotto; Dylan prende coscienza di aspetti nuovi circa il suo rapporto con le donne, approfondisce la relazione amicale con Bloch, diventa proprietario in modo misterioso del suo appartamento, è costretto a fare i conti con la nuova nemesi John Ghost e col nuovo ispettore capo Carpenter. Inoltre alcuni misteri ruotano attorno al suo assistente Groucho, personaggio le cui origini non erano mai state approfondite.
Il ciclo della meteora Con l'albo n. 387 di novembre 2018 inizia un ciclo di 13 storie collegate fra loro da una stretta continuità intitolato "ciclo della meteora" che si conclude con l'albo n. 400. In questo ciclo una meteora in avvicinamento alla terra porterà vari sconvolgimenti, minacciando la distruzione del pianeta. Le varie sottotrame iniziate col rilancio editoriale partito con il n. 337 vengono chiuse e dal n. 401 inizia una nuova fase della testata. Per sottolineare questo ciclo, viene indicato in copertina un conto alla rovescia fino al n. 400, corrispondente all'impatto della meteora. Inoltre il logo in copertina viene rappresentato con alcune crepe destinate ad aumentare albo dopo albo fino allo sgretolamento completo del logo stesso. Ai primi 4 albi di questo ciclo vengono allegati i "Tarocchi dell'Incubo", un mazzo di tarocchi disegnati da Angelo Stano. Con il Dylan Dog Color Fest 28 vengono allegati un raccoglitore per il suddetto mazzo e un albetto del fumettista Bepi Vigna che insegna come interpretarli. Gli Arcani maggiori erano già stati pubblicati negli anni novanta dall'azienda specializzata Lo Scarabeo, mentre gli Arcani minori sono stati disegnati ex novo.
Dal ciclo 666 in poi Con la conclusione del ciclo della meteora, dal n. 401 inizia una nuova fase per la serie con una prima storia in sei albi scritta dal curatore della testata Roberto Recchioni. Il logo Dylan Dog in copertina viene leggermente modificato e affiancato dalla dicitura 666, Dylan Dog stesso viene rappresentato in una nuova versione e viene affiancato da una nuova spalla, Gnaghi, personaggio ideato da Sclavi per il romanzo Dellamorte Dellamore e che viene qui ripreso in sostituzione di Groucho, ucciso nell'albo n. 400. Vengono inoltre modificati i rapporti tra i personaggi: Dylan Dog diventa figlio adottivo di Bloch, passato da ispettore a sovrintendente, ed è inoltre l'ex marito del sergente Rania Rakim, la quale ha tradito e poi lasciato Dylan per intraprendere una relazione con l'ispettore Tyron Carpenter. Dal n. 407, dopo la conclusione del ciclo sceneggiato da Roberto Recchioni, viene rimossa la dicitura 666 di fianco al logo e Groucho ritorna al suo ruolo di assistente. Assieme alle consuete storie autoconclusive, vengono inoltre introdotti minicicli di storie divise quindi su più albi, scritte tra gli altri da autori storici come Claudio Chiaverotti, Paola Barbato e Bruno Enna.
Il rilancio del 2022-2023 Con l'albo n. 435 di novembre 2022 inizia una trilogia destinata a cambiare nuovamente l'ambientazione e le interazioni del personaggio. La decisione nasce dalla volontà di Tiziano Sclavi stesso, che propone un soggetto dello scrittore Claudio Lanzoni, su cui vengono scritte tre sceneggiature, la prima a firma Roberto Recchioni e le altre due di Barbara Baraldi. La serie torna allo status quo del numero 336. Rania e Carpenter vengono uccisi, John Ghost sparisce nel nulla, Bloch torna ispettore. Dylan Dog per uno sfasamento spazio temporale non ricorderà nulla di questi avvenimenti, come non li avesse mai vissuti.
Dal 4 maggio 2023 la testata è affidata a Barbara Baraldi come nuova curatrice, subentrando a Roberto Recchioni.
Caratteristiche dell'albo Formato: la struttura dell'albo prevede 98 pagine in bianco e nero (e per alcune occasioni, a colori). Le storie a fumetti sono sempre inedite e nella maggior parte dei casi auto-conclusive. Nei primi 17 albi le 96 pagine erano tutte occupate dalla storia a fumetti mentre a partire dal n. 18 le storie a fumetti si riducono a 94 tavole per lasciare la terza pagina a un frontespizio del quale si sono avute diverse versioni: la prima disegnata dal primo copertinista Claudio Villa dal n. 1 al n. 41; la seconda realizzata da Angelo Stano che sostituì Villa dal n. 42 e rimasta inalterata fino al n. 336; la terza sempre realizzata da Stano ha esordito a colori nel n. 337 in occasione del restyling della collana ed è stata utilizzata fino al n. 363; ha fatto eccezione l'albo n. 362 che aveva un frontespizio bianco così come la copertina per celebrare il ritorno di Tiziano Sclavi ai testi; la quarta opera del nuovo copertinista Luigi Cavenago che ha debuttato con il n. 364 sebbene l'avvicendamento alle copertine fosse già avvenuto con l'albo precedente. la quinta sempre ad opera di Gigi Cavenago, è rimasta in vigore per il ciclo 666 quindi dal n. 401 al n. 406 la sesta ancora una volta di Gigi Cavenago, presente dal n. 407 la settima ad opera di Gianluca e Raul Cestaro, copertinisti dall'albo n. 421 l'ottava ed ultima sempre ad opera dei fratelli Cestaro, presente dall'albo n. 446
La seconda di copertina (la pagina n. 2) presentava fino al n. 169 una rubrica intitolata Il Club dell'Orrore. La quarta pagina è occupata da una rubrica che dal n. 18 al n. 170 si intitolava Dylan Dog Horror Post dove venivano pubblicate lettere inviate dai lettori. Dal n. 171 questa rubrica ha assorbito Il Club dell'Orrore ed è stata ribattezzata Dylan Dog Horror Club; con il n. 325 ne è stata rinnovata la veste grafica, successivamente modificata col n. 441 a seguito del cambio di curatore. Dal n. 337 hanno subito lievi modifiche anche la grafica della testata e il bollino del prezzo.
Storie in due puntate: le storie pubblicate nella serie si concludono nello stesso albo a eccezione di alcune che si sviluppano in due albi. La prima di queste storie in due parti venne pubblicata nei n. 16 e 17 e rimane tuttora con le sue 192 tavole complessive (96 per puntata) la più lunga pubblicata sulla serie regolare in quanto le successive storie doppie sono di 188 tavole (94 per puntata). Ad oggi sono state pubblicate le seguenti storie in due puntate: n. 16 e n. 17, n. 64 e n. 65, n. 110 e n. 111, n. 133 e n. 134, n. 180 e n. 181, n. 198 e n. 199, n. 241 e n. 242 (per festeggiare i venti anni della serie), n. 289 e n. 290, n. 416 e n. 417, n. 444 e n. 445, n. 454 e n. 455, n. 465 e n. 466.
Storie in più puntate: come già menzionato, il ciclo della meteora inizia con l'albo n. 387 e si conclude col n. 400, mentre il ciclo 666 inizia con l'albo n. 401 e si conclude col n. 406. Il mini ciclo Mana Cerace è una storia divisa in tre parti sugli albi n. 409-410-411. Gli albi n. 435-436-437 presentano un'unica storia, divisa come una trilogia.
Albi con pagine extra: la serie regolare ha avuto storie di 96 tavole fino al n. 17 e di 94 dal n. 18 in poi (a seguito dell'introduzione del frontespizio) con le seguenti eccezioni: n. 50: 12 pagine in più con una storia a fumetti di 104 tavole e le altre pagine dedicate a rubriche di posta e resoconti sul Dylan Dog Horror Fest. n. 77: 16 pagine in più con due storie complete di 64 e 46 tavole. La prima dava il titolo all'albo ed era anche un esperimento di storia immaginaria. Si tratta inoltre dell'unico caso di storia doppia in un unico albo.