Biografia

Benché meglio conosciuto dei suoi immediati predecessori anche nel suo caso vi sono dubbi sul fatto che il nome indichi un solo sovrano oppure due.

Dai ritrovamenti avvenuti soprattutto ad Abido provengono alcuni serekht dell'Horo Khasekhem ed altri dell'Horo-Seth Kashekhemui.

La collocazione di questo sovrano nella sequenza non è chiara in quanto il Canone reale lo pone dopo Aaka, Neferkaseker, e Hudjefa mentre altre liste sono ordinate in modo diverso.La confusione è generata dalla mancanza di un riscontro archeologico tra il nome Horo ed i nomi utilizzati nelle liste reali la cui redazione fu di alcuni secoli posteriore Tenendo presente che l'ultimo sovrano della II dinastia è ricordato per le sue campagne militari soprattutto nel nord dell'Egitto e che l'unione del nebwy Hotepimef con il nome ufficiale può essere reso come L'Horo e Seth Khasekhemui, i Due Signori sono in pace con lui è possibile ipotizzare che questo sovrano abbia nuovamente riunito le due corone del Basso ed Alto Egitto dopo un periodo di divisione.

Si suppone che Peribsen e Khasekhem avessero regnato nello stesso tempo sulle due parti dell'Egitto e che Khasekhem (o il suo successore) unificasse nuovamente il paese e cambiasse nome aggiungendo il nome di Seth alla titolatura in segno di pacificazione.

Ulteriore segno di questa volontà di pacificazione è che la tomba di Peribsen non venisse distrutta o il suo nome cancellato dalle iscrizioni.

Durante il suo regno si assistette ad un notevole sviluppo tecnologico. La Pietra di Palermo ricorda che nel quindicesimo anno del suo regno venne realizzata una statua in rame e che due anni prima il sovrano aveva fatto costruire un tempio, detto La dea rimane, completamente in pietra, notizia questa che conferma che la padronanza della costruzione in pietra venne acquisita già prima della III dinastia. Khasekhemwy costruì un forte a Nekhen, e uno ad Abido (ora noto come Shunet ez Zebib). Forse avrebbe costruito Gisr el-Mudir a Saqqara.

Khasekemui venne sepolto nella necropoli reale di Umm el-Qa'ab, presso Abido, nella tomba V.

Liste reali

Titolatura

Altre forme di serekht e di nebty

TitoloTraslitterazioneSignificatoNometraslitterazioneLettura (italiano)SignificatoG5-E20ḥr stḫHoro e SethN28-S42-S42-G7-G7-Htp-Z11:fḫˁ sḫmwy nbwy ḥtp jm=fKhasekhemui NebuihotepimefI Due Potenti si sono manifestati ed in essi i due dèi sono in paceG16nb.tynebtiN28-S42-S42 - G7 -G7 - R4:Z11-I9 ḫˁ sḫmwy nbwy ḥtp jm=fKhasekemui NebuihotepimefLe Due Signore si sono manifestate - in esse i due dèi sono in pace

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Altre datazioni

Autore Anni di regnoRedford2714 a.C.-2687 a.C.History and Chronology of the 18th dynasty of Egypt: Seven studies. Toronto: University Press, 1967von Beckerath2709 a.C. - 2682 a.C.Chronologie des Pharaonischen Ägypten (Chronology of the Egyptian Pharaohs), Mainz am Rhein: Verlag Philipp von Zabern. (1997)Málek2674 a.C.- 2647 a.C.(con John Baines), Atlante dell'antico Egitto, ed. italiana a cura di Alessandro Roccati, Istituto geografico De Agostini, 1980 (ed. orig.: Atlas of Ancient Egypt, Facts on File, 1980)

Note

Bibliografia Franco Cimmino, Dizionario delle dinastie faraoniche, Bompiani, Milano, 2003, ISBN 88-452-5531-X I.E.S. Edwards, "Il dinastico antico in Egitto", in Storia antica del Medio Oriente, 1 III, parte seconda, Il Saggiatore, Milano, 1972 Alan Gardiner, La civiltà egizia, Einaudi, Torino, 1997, ISBN 88-06-13913-4 John A. Wilson, Egitto, in I Propilei - Grande storia universale Mondadori, volume I, Arnoldo Mondadori, Milano, 1967 Nicolas Grimal, Storia dell'antico Egitto, Laterza, Bari, 1990, ISBN 8842036013

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Collegamenti esterni

http://www.digitalegypt.ucl.ac.uk//Welcome.html http://www.ancient-egypt.org/index.html http://xoomer.virgilio.it/francescoraf/index.htm

Categoria:Sovrani della II dinastia egizia