Il porto di Catania (in sigla CTA) è un porto artificiale prospiciente la città nell'omonimo golfo. La sua attuale struttura risale al XX secolo.
Storia A Catania, le prime testimonianze di un porto sono già presenti in epoca romana tramite alcune testimonianze scritte in latino, che riferivano di un porto legato principalmente al commercio del grano e dei cereali. Ad oggi l'ubicazione di tale porto è sconosciuta. Nel X secolo i Saraceni costruirono un piccolo porto che fungeva da approdo per le piccole imbarcazioni e per i commerci. Il primo porto vero e proprio, a Catania, venne costruito su iniziativa del re Alfonso V d'Aragona, nel 1438, nello stesso punto di quello saraceno. Il porto venne dotato di attrezzature adeguate all'attracco di grossi vascelli, sia da trasporto che da guerra, e di un caricatore, un centro di stoccaggio delle merci gestito da un Maestro Portulano. Il caricatore del porto divenne ben presto uno dei più importanti dell'isola, eliminando la concorrenza delle città portuali più piccole nelle vicinanze. Tuttavia, le violente mareggiate del golfo di Catania distrussero più volte i moli artificiali, che venivano puntualmente costruiti, fino a che si verificò l’evento più drammatico, nel 1601, quando una mareggiata di inaudita violenza distrusse ogni struttura lasciando soltanto un cumulo di pietre e macerie.
All'inizio del XVIII secolo si realizzò, da parte dei Borbone, la struttura portuale che possiamo vedere ancora oggi. Il porto venne realizzato con tecniche moderne e fu realizzata una diga foranea con grande attenzione alla robustezza dell’opera, facendo attenzione a quanto avvenuto nei secoli precedenti. Nel corso del secolo e fino agli inizi del XIX secolo, sempre dietro impulso borbonico, il porto apporto migliorie alle sue strutture.
Dopo la costruzione della Ferrovia Messina-Catania, il 1º luglio 1869 la Stazione di Catania Centrale venne collegata al porto mediante un raccordo in discesa lungo 914 metri, affiancato da un fascio di binari, seguito dalla costruzione della Stazione di Catania Marittima. Intorno al 1898 anche la Ferrovia Circumetnea raggiunse il porto, costruendovi una stazione di testa.
Intorno agli anni 1930 il regime fascista decise di ristrutturare il porto apportandovi notevoli modifiche: venne eseguito l'interramento e la costruzione delle banchine, denominate Molo Crispi, ad est degli Archi della Marina, che vennero attrezzate per l'attracco delle navi, fino ad allora, infatti, il mare lambiva le mura della città in prossimità della Porta Uzeda; venne, inoltre, prolungata la diga foranea di altri 600 metri ed irrobustite le difese dei moli; sulla diga foranea venne inoltre costruita una notevole gru a sbalzo per le operazioni di carico e scarico. Ciò fece assumere alla struttura portuale la forma attuale e lo rese uno dei porti più moderni dell'Italia meridionale.
Durante il XX secolo la struttura è stata sensibilmente modificata, tanto da spostare le banchine di circa 100 metri verso il mare guadagnando così spazio per l'ampliamento delle banchine stesse e della viabilità interna al porto. Alla metà del secolo gran parte della diga foranea venne gravemente danneggiata da una mareggiata di grandi proporzioni, per poi essere ricostruita.
Il traffico Il porto è essenzialmente di tipo mercantile, anche se da alcuni decenni sono state attivate delle linee di traghettamento di veicoli industriali verso porti del centro e nord Italia, consentendo così ai camion di evitare l'autostrada Salerno-Napoli non adeguata ad un traffico snello con il nord Italia.
+ Statistiche generali dal 2022 Anno Totale passeggeri Variazione % Totale merci* Variazione % Totale TEU** Variazione %2022 52142
Esiste anche un traffico passeggeri anche se limitato a navi da crociera.
A settembre 2020, Mercitalia Logistics del Gruppo Trenitalia ha avviato una tratta di trasporto intermodale solo merci, che collega il porto di Catania all'interporto di Bologna.
Note
Bibliografia Castagnino Berlinghieri, E.F., Monaco, C., 2008. Il sistema portuale di Catania antica. Studi interdisciplinari di geo-archeologia marittima. Archeologia Marittima Mediterranea, Papers 3, Istituti Editoriali e Poligrafici Internazionali, Pisa-Roma.
Voci correlate Porti d'Italia per flusso di merci
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