Biografia

Figlia del signore della guerra somalo Hirsi Magan Isse, ha vissuto in Somalia, Etiopia, Kenya e Arabia Saudita. A cinque anni fu sottoposta ad infibulazione. Nel gennaio 1992 il padre conosce in moschea un giovane somalo (residente in Canada e tornato in patria per procurarsi una donna da sposare) e in un'ora decide di dargli in moglie Ayaan, che aveva 22 anni. La ragazza rifiuta, ma le nozze si combinano ugualmente. Il marito appartiene al clan Osman Moussa, uno tra i più in vista nella società somala.

Dopo le nozze organizza il viaggio in aereo alla volta del Canada, per la giovane moglie. Giunta in Germania per uno scalo intermedio, Ayaan decide di scappare. Prende un treno per i Paesi Bassi e chiede asilo politico come rifugiata. Motivo: essere stata costretta ad un matrimonio combinato che l'ha privata della libertà. Per non essere rintracciata dalla famiglia, sceglie di non usare più il suo vero cognome, Magan, ed opta per Ali (il nome originario del nonno). Ottiene lo status A, il migliore, che comprende il diritto di rimanere nei Paesi Bassi per tutta la vita e di richiedere la cittadinanza dopo cinque anni. Ayaan si iscrive all'Università di Leida e consegue la laurea in scienze politiche.

Un giorno dell'estate del 2001 guardando il telegiornale apprende che in una scuola alcuni insegnanti gay sono stati molestati da allievi musulmani. Il servizio mostra anche un imam che li difende: secondo lui l'omosessualità è una malattia contagiosa in grado di infettare gli studenti. Di getto scrive una lettera e la indirizza ad uno dei quotidiani più letti nei Paesi Bassi, NRC Handelsblad. Nella lettera sostiene che quell'atteggiamento non appartiene a un solo imam, ma è molto diffuso nel mondo islamico e spiega che l'islam è una religione che non accetta la libertà individuale, fino a giustificare i soprusi contro le donne e contro i diversi. Quel gesto istintivo segna l'inizio del suo impegno politico. Nel 2002 diventa famosa nel paese attraverso alcune apparizioni televisive dove esprime con nettezza il suo pensiero critico sull'islam. I suoi interventi destano scalpore presso la comunità musulmana perché per la prima volta a criticare l'islam è una di loro e, per giunta, una donna.

In ottobre di quell'anno cade il governo e il Paese è chiamato alle elezioni anticipate. Neelie Kroes, importante esponente del partito liberale "Partito Popolare per la Libertà e la Democrazia" (VVD), chiede a Hirsi Ali se vuole candidarsi nella sua lista. Ayaan accetta, viene collocata al numero 16 (nei Paesi Bassi si vota su liste bloccate), che le dà la sicurezza di essere eletta. Decide che la sua missione sarà inserire il problema delle donne musulmane nell'agenda politica del suo Paese d'adozione.

Hirsi Ali è stata una devota musulmana fino al 28 maggio 2002 quando scelse l'ateismo. In una intervista alla rivista svizzera Das Magazin nel settembre 2006 Hirsi Ali dichiarò di essersi resa conto di non essere più musulmana quando, bevendo un bicchiere di vino in un ristorante italiano nel maggio 2002, "mi chiesi: perché mai dovrei bruciare all'inferno solo per aver bevuto questo? Ma ciò che mi spronò ancor di più fu l'osservazione che gli attentatori dell'11 settembre credevano tutti nello stesso Dio in cui io stessa credevo." Comunque ancora il 12 settembre 2002 nel programma televisivo Rondom Tien si riferì all'Islam come "la mia religione". Nel 2023 ha dichiarato di essersi convertita al cristianesimo.

A tutti quelli che glielo chiedevano, rivelava apertamente che al suo arrivo nei Paesi Bassi si era firmata con un cognome diverso dal suo e non aveva detto tutta la verità sui motivi che l'avevano portata a lasciare il suo Paese d'origine. La cosa però non crea scandalo e Hirsi Ali viene eletta il 22 gennaio 2003 al parlamento olandese. Nel 2004 scrive la sceneggiatura del film cortometraggio "Sottomissione" (Submission), in cui si denunciano gli abusi che subiscono le donne nel mondo islamico. Il 2 novembre dello stesso anno il regista del film Theo van Gogh viene assassinato. Da allora Hirsi Ali vive protetta da una scorta armata. In poco tempo diventa una persona scomoda. Per i suoi vicini di casa è una persona troppo ingombrante: notano che la sua abitazione è perennemente sorvegliata da una scorta armata. Si rivolgono al tribunale affinché dia ordine alla Hirsi Ali di cambiare domicilio. Nel 2006 la Corte d'appello di L'Aia, con una sentenza senza precedenti, dà ragione ai vicini di casa della scrittrice, intimandole di cambiare quartiere.

Ali si dimette da deputata e lascia volontariamente i Paesi Bassi, per trasferirsi negli Stati Uniti, a Washington. Ritorna nei Paesi Bassi, anche se solo per brevi periodi, ma nell'ottobre 2007 il governo olandese decide che le scorte armate debbano essere riservate ai cittadini residenti nel territorio nazionale. Immediatamente la vicina Danimarca le offre protezione, sulla base di un programma volto a sostenere gli scrittori minacciati di morte dai terroristi islamici. La scrittrice ha ringraziato ma ha affermato di voler rimanere negli Stati Uniti. Lavora nel centro di studi American Enterprise Institute. Nel 2011 sposa lo storico Niall Ferguson e nel 2024 entrano entrambi nella Chiesa anglicana.

Nel 2015 ha pubblicato il saggio Heretic: Why Islam Needs a Reformation Now, pubblicato in Italia da Rizzoli come Eretica. Cambiare l'Islam si può, in cui affronta i temi del rapporto fra Islam e libertà.

Riconoscimenti Ayaan Hirsi Ali ha ricevuto numerosi riconoscimenti internazionali per il suo impegno a favore dei diritti umani. L'American Jewish Committee le ha consegnato una medaglia al «Coraggio morale». Il Reader's Digest l'ha nominata «Europea dell'anno». Nel 2005 la rivista statunitense Time Magazine l'ha inserita nell'elenco delle 100 personalità più influenti del mondo.

Idee

Opposizione all'infibulazione e lotta all'oppressione della donna Oltre ad aver subito la mutilazione rituale da bambina, Ayaan Hirsi Ali è stata messa al bando dalla sua comunità per avere denunciato queste pratiche, e il ruolo giocato da certe tradizioni o convinzioni religiose nell'oppressione della donna. Nel 2003, da deputata olandese, Hirsi Ali aveva presentato un progetto di legge al parlamento olandese, in cui si delineava un sistema di monitoraggio preventivo obbligatorio e annuale per le bambine a rischio.

In "Infidel", la sua autobiografia, scrive:

Hirsi Ali è particolarmente critica in special modo verso il ruolo riservato alle donne nelle società islamiche e sulle punizioni richieste dall'islam per omosessualità e adulterio. Nel 2007 ha fondato negli Stati Uniti la «Ayaan Hirsi Ali Foundation» (abbreviato in AHA Foundation) per “proteggere e difendere i diritti delle donne in Occidente dall'oppressione giustificata con la religione e la cultura”.

Idee in materia di religione Opposizione all'Islam Hirsi Ali descrive l'Islam come una "religione retrograda" e incompatibile con i diritti umani e la democrazia, tanto da sfidare sul canale televisivo pubblico olandese Nederland 2 gli studenti di una Scuola elementare islamica a scegliere tra il Corano e la costituzione olandese. Hirsi Ali è contraria alla circoncisione."la circoncisione è un'offesa ai bambini", 4 ottobre 2004

In una intervista sul quotidiano londinese Evening Standard,intervista di David Cohen, pubblicata il 2 febbraio 2007 la stessa intervista è pubblicata anche in: url visitato il 24 marzo 2007. Hirsi Ali giudicò l'Islam come:

Nella stessa intervista chiarì anche di non ritenere che sia solo "una frangia di musulmani radicali ad aver deviato l'Islam e neppure che i moderati siano la maggioranza dei musulmani. [...] La violenza è insita nell'Islam — è un culto distruttivo e nichilista della morte. Legittima l'assassinio". Ayaan Hirsi Ali ha espresso opinioni e giudizi molto netti su Maometto in un'intervista rilasciata al quotidiano olandese Trouw nel gennaio 2003.

Citando gli haditPer una loro traduzione in inglese vedi o che riferiscono del matrimonio celebrato tra il cinquantaduenne Maometto con Aisha di soli sei anni, consumato dal principale profeta islamico tre anni dopo, dichiarò che "Maometto è, per i principi morali occidentali, un pervertito". A seguito di ciò alcuni musulmani l'hanno denunciata per aver diffamato Maometto, accuse rigettate dal tribunale civile de L'Aia che però l'ha redarguita perché "usando quelle parole, si è avvicinata troppo al limite del consentito"., Rechtbank 's-Gravenhage, KG 05/123 Nella stessa intervista descrisse, inoltre, Maometto come

Il 31 agosto 2006, parlando con la stampa olandese prima di partire per gli Stati Uniti e iniziare la sua collaborazione con l'American Enterprise Institute, Hirsi Ali ha detto: "...con persone che la pensano in quel modo non si può discutere. Con persone che hanno quella mentalità si può solo partecipare a servizi religiosi e, com'è noto, non mi piacciono i servizi religiosi."NOS Journaal, official Dutch newsrail, 8 pm, 30 agosto 2006. "Met gelijkgezinden kun je alleen maar een kerkdienst* houden, en zoals bekend, houd ik niet van kerkdiensten." "Kerkdienst" significa servizio religioso nel senso di cristiano, come la Messa e non può essere usato in olandese per descrivere i servizi religiosi musulmani. In un intervento a Berlino nel 2006 difese il diritto di satira in riferimento alle caricature di Maometto sul Jyllands-Posten. Condannò, inoltre, giornalisti della stampa e della televisione che non avevano mostrato ai loro lettori le vignette, accusandoli di "mediocrità intellettuale" e di tentare di nascondersi dietro "parole che suonano nobili quali 'responsabilità' e 'sensibilità'".

Pregò, inoltre, gli editori di tutta Europa di mostrare le vignette e di non lasciarsi spaventare da quella che chiamò l'intolleranza di molti musulmani in tutto il mondo. Durante un discorso tenuto a Berlino nel febbraio 2006 affermò: "Io non cerco di offendere il sentimento religioso, ma non mi sottometterò alla tirannia. Chiedere a chi non accetta gli insegnamenti di Maometto di astenersi dal ritrarlo non è una richiesta di rispetto ma un ordine di sottomissione." – trascrizione di un discorso tenuto a Berlino il 9 febbraio 2006

In una sua lezione alla Kennedy School of Government di Harvard, citata dalla rivista della scuola stessa, così si è espressa:

Opposizione a scuole confessionali o religiose Nei Paesi Bassi circa metà dell'istruzione è a carico di scuole legate a una qualche religione, in particolare, per ragioni storiche, cattoliche e protestanti. Ayaan Hirsi Ali affermò nel novembre 2003 che nessuna scuola religiosa dovrebbe ricevere fondi governativi scontrandosi, per questo, con Hans Wiegel, in passato un importante esponente del VVD.

Sull'argomento è tornata in un'intervista alla rivista britannica Evening Standard del 2007,intervista di David Cohen, pubblicata il 2 febbraio 2007 disponibile anche su ritrovati il 24 marzo 2007. esortando

aggiungendo ancheinterviewed by David Cohen, published 2 February 2007 and identically here Ultimo accesso: 24 marzo 2007.

Idee politiche Politica interna (periodo olandese) Durante la sua permanenza nei Paesi Bassi, Hirsi Ali è stata inizialmente membro del Partito del Lavoro (PvdA). Successivamente è passata al "Partito Popolare per la Libertà e la Democrazia" (VVD), partito che coniuga una visione conservatrice su economia, politica estera, criminalità ed immigrazione a posizioni libertarie su droga, aborto e omosessualità. Per quanto la riguarda, ha affermato di essere una grande ammiratrice di Frits Bolkestein, uno degli ideologi del partito e già commissario europeo.