I dispositivi di protezione individuale, noti con l'acronimo DPI o l'internazionale PPE (dall'inglese Personal Protective Equipment), sono dispositivi che hanno la funzione di salvaguardare chi li indossa da rischi per la salute e la sicurezza, proteggendo in tutto o in parte l'indossatore (senza finalità di prevenzione dei suddetti rischi, trattandosi appunto di "protezioni").

Tali dispositivi sono utilizzati in molteplici ambiti, tra cui in ambito lavorativo, domestico, nei trasporti, nello sportivo, in uso militare o ricreativo.

Si distinguono dai dispositivi di protezione collettiva (DPC), i quali proteggono un insieme di persone collettivamente, mentre i dispositivi di protezione individuale sono appunto individuali.

Storia I dispositivi di protezione individuale sono utilizzati fin dall'antichità, anche se non chiamati "dispositivi di protezione individuale" prima del XX secolo. Sono infatti classificabili come dispositivi di protezione individuale le protezioni usate in ambito militare, come scudi, armature ed elmi.

Uno dei primi dispositivi di protezione individuale utilizzati in ambito sanitario è l'abito del medico della peste, utilizzato un tempo dai medici per proteggersi dalle epidemie. Tale abito era costituito da una sorta di tunica nera lunga fino alle caviglie, un paio di guanti, un paio di scarpe, un bastone, un cappello a tesa larga e una maschera a forma di becco dove erano contenute essenze aromatiche e paglia, che agivano da filtro e che avrebbero dovuto impedire il passaggio degli odori, veicolo delle epidemie, secondo le credenze della dottrina miasmatico-umorale.

Caratteristiche Efficacia e limiti Ogni dispositivo di protezione individuale è progettato, pensato e commercializzato come protezione, spesso parziale, da un determinato pericolo in un particolare contesto e presenta una durata oltre la quale perde la sua efficacia. In alcuni casi, un dispositivo di protezione individuale può inoltre essere monouso, ovvero non risulterebbe efficace se utilizzato una seconda volta.

Spesso quando un DPI svolge la sua funzione, si danneggia e non può quindi essere riutilizzato. Ad esempio, dopo che un casco da motociclista ha protetto il capo durante un incidente stradale, avendo assorbito l'urto può presentare dei punti di rottura o comunque avere diminuito la sua resistenza meccanica, per cui in caso di riutilizzo potrebbe rompersi più facilmente, non assolvendo più alla sua funzione. In altri casi, è possibile riutilizzare un DPI. In ogni caso, il fabbricante deve comunicare all'utilizzatore attraverso il libretto di istruzioni e l'etichetta come va utilizzato il DPI, per quanto tempo, quante volte, e tutte le altre informazioni necessarie per la sua manutenzione e il suo uso corretto.

L'efficacia di un DPI va inoltre valutata a seconda dell'entità del pericolo: ad esempio, un guanto per la protezione elettrica in condizioni di bassa tensione non è adeguato alla protezione elettrica in caso di alta tensione. Grazie anche all'indicazione delle norme tecniche (ISO, EN, UNI, ecc.) riportate sul DPI è possibile verificare quale sia il grado di protezione di un DPI e scegliere quindi quello più adatto a ciascuna attività.

Va inoltre detto che la protezione dei DPI nella maggior parte dei casi non è "totale": l'uso dei DPI può diminuire la probabilità di un danno alla persona o diminuire l'entità del danno ricevuto, ma spesso, per diversi motivi, rimane una possibilità che il DPI sia insufficiente a proteggere completamente la persona, per cui i DPI sono da considerarsi misure di sicurezza aggiuntive rispetto ad altre misure di sicurezza da mettere in atto, ad esempio: buona progettazione dei luoghi in cui si svolge l'attività (ambiente di lavoro, campo di gioco, abitazione, ecc.), formazione, informazione, addestramento, misure organizzative, procedure di sicurezza, dispositivi di protezione collettiva, ecc.

Utilizzi ed impieghi I dispositivi di protezione individuale hanno molteplici applicazioni. Le applicazioni più comuni includono luoghi di lavoro, ambiti sportivi e ricreativi, ambito dei trasporti, ambito sanitario, ambito militare lotta antincendio, ambiti domestici. Altri esempi di applicazioni includono ad esempio l'esplorazione spaziale.

Esistono DPI che possono essere utilizzati in molteplici contesti: un esempio in tal senso sono gli occhiali da sole o gli indumenti per proteggersi dalle basse temperature, come sciarpa o guanti.

Nei luoghi di lavoro L'uso dei dispositivi di protezione individuale in ambito lavorativo è generalmente contemplato e regolamentato dalle leggi di ciascuno Stato, che impongono l'adozione di tali DPI per la tutela e la salute della sicurezza dei lavorativi, fermo restando che i DPI sono considerati nella gerarchia dei controlli del rischio come la misura di sicurezza meno efficace, per cui il solo utilizzo dei DPI spesso risulta non sufficiente a diminuire il rischio fino ad un livello che si possa ritenere accettabile.

Considerata l'importanza che hanno i DPI nell'ambito della salute e della sicurezza, l'Organizzazione internazionale per la normazione (ISO), così come altri enti di normazione, provvedono a redigere delle norme tecniche (o "standard") specifiche per i vari tipi di DPI. Grazie a tali standard, è possibile valutare e scegliere il DPI più adatto al tipo di rischio e al livello di rischio da cui bisogna proteggersi.

In ambito sanitario In ambito sanitario, i DPI più utilizzati sono i guanti, i camici o grembiuli e gli occhiali. Questi tre dispositivi proteggono il corpo da eventuali prodotti chimici o agenti patogeni, lasciando scoperto il possibile contagio per via aerea. Per la trasmissione di patogeni nell'aria, si possono utilizzare maschere chirurgiche o altri sistemi di protezione FFP (Filtering FacePiece), visiere e maschere respiratorie.

In ambito militare In ambito militare, spesso sono utilizzati dispositivi di protezione individuale con protezione dai rischi che derivano dalle armi da fuoco e da taglio, quali ad esempio abbigliamento antiproiettile (elmetti, giubbotti, ecc.).

Anche le armature metalliche utilizzate in passato possono essere considerate a tutti gli effetti dei dispositivi di protezione individuale, così come gli scudi, che avevano appunto la funzione di proteggere dai colpi di spada o dalle frecce del nemico.

Nella lotta antincendio

In ambito sportivo e ricreativo Nell'ambito sportivo, i dispositivi di protezione individuale fanno parte del cosiddetto "equipaggiamento sportivo" e il loro utilizzo è di fondamentale importanza per la prevenzione di lesioni, in particolar modo negli sport dove sono presenti contatti tra i giocatori, nei quali, anche se raramente, il contatto può avere conseguenze fatali. A tale proposito è stato stimato che il 21% dei traumi cranici nei bambini sono associati ad attività sportive e ricreative.

Molti DPI utilizzati in ambito sportivo proteggono dagli urti che il corpo potrebbe ricevere durante l'attività sportiva. Esempi in tal senso sono: caschi, guantoni, ginocchiere, parastinchi, sospensorio, paradenti.

Spesso gli sport e le attività ricreative richiedono dei DPI appositamente progettati per lo sport o l'attività sportiva in questione, in virtù sia dei rischi a cui la persona è esposta sia dei regolamenti sportivi o delle pratiche comunemente adottate. Quando è necessario che i DPI proteggano da impatti ripetuti, una loro caratteristica essenziale è l'elevata resilienza. I materiali utilizzati includono schiume solide, feltro, termoplastiche, siliconi e materiali innovativi quali come Orthogel.

Nei trasporti Nell'ambito dei trasporti, i dispositivi di protezione individuale sono spesso utilizzati per proteggere il guidatore e i passeggeri di un veicolo dagli effetti di un eventuale incidente. Esempi di DPI utilizzati per il trasporto su strada (con automobile, autocarro, motoveicoli, biciclette, ecc.), includono: casco, cintura di sicurezza, airbag, sistema di ritenuta per bambini ("seggiolino") e indumenti ad alta visibilità.

Nel trasporto su acqua (marittimo, fluviale e lacustre), esempi di DPI utilizzati sono: giubbotti salvagente e la ciambella di salvataggio, mentre nel trasporto aereo, esempi sono caschi aeronautici, cinture di sicurezza, maschere per l'ossigeno, giubbotti di salvataggio e il paracadute.

Nel caso in cui si dovessero trasportare merci pericolose, è obbligatorio l'utilizzo per ogni persona presente di guanti, casco, occhiali protettivi ed eventualmente una maschera antigas, mentre per il trasporto di materiale corrosivo è richiesto un abbigliamento adeguato per non entrare in contatto con il prodotto.

In ambito domestico e nell'abbigliamento Molti indumenti e accessori d'abbigliamento possono essere inclusi nella definizione di "dispositivi di protezione individuale", in quanto proteggono il corpo da vari rischi per la salute e la sicurezza, tra cui: basse temperature, radiazione solare, morsi di insetti, sporcizia. Non tutto l'abbigliamento svolge però funzione protettiva, o comunque non come funzione primaria: molti capi di abbigliamento e accessori hanno infatti funzione estetica o culturale. In generale, seppure molti capi di abbigliamento svolgano funzione di DPI, non sono denominati "DPI" e la definizione di "dispositivi di protezione individuale" è riservata a dispositivi che svolgono primariamente tale funzione.

Attività domestiche particolarmente "pericolose" e per le quali sono disponibili DPI sono la cucina e la pulizia domestica. Esempi di DPI utilizzati in cucina sono: presine, guanti da forno e grembiuli da cucina. Esempi di DPI utilizzati durante la pulizia domestica sono: mascherine antipolvere e guanti impermeabili.

Esistono DPI appositamente progettati e pensati per la salute e la sicurezza dei bambini: questi includono elmetti antiurto per neonati e box.

Alcune attività come il bricolage e il giardinaggio espongono la persona a rischi comparabili a quelli degli ambienti lavorativi: per queste attività i DPI utilizzati sono pertanto gli stessi che si utilizzano in ambito lavorativo (ad esempio: mascherine antipolvere, guanti antiurto e antitaglio, ecc.), con la differenza che, non essendoci delle norme che regolano la sicurezza durante tali attività domestiche pericolose, le persone potrebbero peccare di maggiore "faciloneria" oppure potrebbero non avere le competenze necessarie a scegliere i DPI più adatti per la particolare attività svolta.

Utilizzi in base al tipo di pericolo I dispositivi di protezione individuale possono essere classificati anche a seconda del tipo di pericolo da cui proteggono. Alcuni esempi di pericoli e DPI ad essi associati sono: