Cyanoboletus pulverulentus (Opat.), Gelardi, Vizzini & Simonini, 2014 è un fungo appartenente alla famiglia Boletaceae. È una specie priva di reticolo sul gambo e facilmente riconoscibile perché ogni sua parte al tatto vira intensamente e velocemente al blu.

Descrizione della specie

Cappello

6-10 (13) cm di diametro, globoso, a forma circolare o sub-ellittica.

Cuticola non separabile dal cappello, vellutata, liscia con tempo secco, di colore da ocra a bruno scuro, vira a blu-nerastra al tatto.

Margine regolare, a volte lobato e involuto, leggermente eccedente

Pori

Minuti, tondi, presto angolosi, giallo-verdastri, al tocco virano al blu.

Tubuli

Lunghi fino a 12 mm, adnati, giallo-verdastri, al tocco virano al blu.

Gambo

4-9 x 1,5–3 cm, piuttosto slanciato, liscio, raramente ventricoso, attenuato verso la base, talvolta radicante, di colore giallo nella parte alta, più scuro, concolore al cappello, nella parte mediana, biancastro verso la base, al tocco vira rapidamente al blu scuro.

Carne

Compatta, gialla, al taglio o al tocco vira rapidamente al blu, dopo circa 15 minuti diventa grigio-nerastra, con il tempo tende a tornare al giallo.

Odore: fungino Sapore: dolce

Microscopia Spore 10-14 x 4-5,5 µm, fusiformi, olivacee al microscopio, color bruno in massa; ; basidi tetrasporici, claviformi, 45-55 x 8-12 µm. cistidi fusiformi, con granulazioni, 40-50 x 5-8 µm.

Habitat Il Cyanoboletus pulverulentus cresce sotto latifoglie e conifere, in estate-autunno.

Commestibilità Potrebbe essere classificato commestibile dopo completa cottura, ma presenta la controindicazione dell’iperaccumulo di arsenico, che avviene per il naturale metabolismo del fungo ed è sotto forma di acido dimetilarsinico. Dato che tale sostanza è cancerogena, in altri paesi europei come la Repubblica Ceca il consumo viene sconsigliato, mentre in Italia in virtù dell'assenza di consumo tradizionale, può essere classificato non commestibile.

Etimologia Il nome deriva dal latino pulverulentus, pulverulento, pervia dell'aspetto del carpoforo.

Sinonimi e binomi obsoleti Boletus pulverulentus Opat., Arch. Naturgesch. 2(1): 27 (1836) Xerocomus pulverulentus (Opat.) E.-J. Gilbert, Les Livres du Mycologue Tome I-IV, Tom. III: Les Bolets: 116 (1931) Tubiporus pulverulentus (Opat.) S. Imai, Trans. Mycol. Soc. Japan 8(3): 113 (1968) Boletus radicans sensu Rea (1922), auct.; fide Checklist of Basidiomycota of Great Britain and Ireland (2005) Boletus pulverulentus f. reticulatus Snell, E.A. Dick & Hesler, Mycologia 43(3): 362 (1951) Boletus pulverulentus f. reticulatipes Cetto, I Funghi dal Vero (Trento): 477 (1983) Boletus pulverulentus f. reticulatipes Cetto, Enzyklopädie der Pilze, Band 1: Leistlinge, Korallen, Porlinge, Röhrlinge, Kremplinge u.a. (München): 535 (1987)

Note

Bibliografia

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Categoria:Boletaceae Categoria:Taxa descritti nel 2014 Categoria:Funghi non commestibili