Ha interpretato oltre un centinaio di film del genere noto come commedia all'italiana. Saltuariamente attivo nel doppiaggio, ha prestato la propria voce a Mario Conocchia in 8½ di Federico Fellini.

Biografia Origini, periodo di guerra, formazione Figlio di Nello Carotenuto, attore del cinema muto, e di Corinna Santarnecchi, è fratello di Memmo, anch'egli attore. Dopo l’armistizio del 1943 mostra simpatie per la Repubblica Sociale Italiana - RSI, dove viene arruolato nelle Waffen SS italiane.

Attività teatrale Il suo debutto sul palcoscenico avvenne a soli otto anni, al Teatro Costanzi di Roma, ma successivamente, ancora bambino, avrebbe svolto mestieri che con lo spettacolo avevano poco a che fare. Solo nella seconda metà degli anni quaranta, egli iniziò la carriera di attore alla radio. Durante la seconda guerra mondiale, Carotenuto entrò a far parte della compagnia teatrale dipendente dal reparto propaganda della 29. Waffen-Grenadier-Division der SS (italienische Nr. 1). Si dedicò quindi anche al teatro di rivista e nel 1953 era a capo di una sua compagnia.

Di rilievo la sua interpretazione del ruolo di Peachum ne L'opera da tre soldi di Bertolt Brecht, diretta da Giorgio Strehler, che gli valse il premio San Genesio nel 1956 quale miglior caratterizzazione maschile. Proprio con Strehler ebbe modo di affinare le sue doti di umorismo ed ironia. Voce: Carotenuto Mario. Negli anni seguirono ruoli in rappresentazioni di Shakespeare, Pirandello e Molière. Sono inoltre da notare partecipazioni importanti alle commedie musicali di Garinei e Giovannini, come Un paio d'ali (1957), con Renato Rascel e Giovanna Ralli.

Varietà radiofonici Rai Giovedì 11 gennaio 1951, dall'Auditorium radio Rai al Foro Italico presentò la prima puntata del programma settimanale Rosso e nero, con la regia di Riccardo Mantoni e la partecipazione di attori, come Tino Scotti, Franca Valeri, Alberto Sordi e cantanti, come Teddy Reno e Claudio Villa; continuò a presentare il programma sino a maggio 1951.

Carriera cinematografica Esordì come attore di cinema nel 1950, in un piccolo ruolo, nel film Abbiamo vinto! di Robert Adolf Stemmle. Conteso da produttori e registi diede vita per più di cento film a un numero notevole di personaggi con caratterizzazioni memorabili, spaziando dalla commedia all'italiana e i film d'autore alla commedia sexy all'italiana e i musicarelli.

Alberto Lattuada gli affidò la parte del commendatore Albertocchi ne La spiaggia, nel 1954; Dino Risi lo diresse in Pane, amore e…, nel 1955, nel quale interpretava il parroco don Matteo Carotenuto, fratello dell'ex maresciallo dei Carabinieri (Vittorio De Sica). Con Risi recitò anche in Poveri ma belli (1956) e Il mattatore (1959). In quegli anni Mario Carotenuto si ritrovava a lavorare al fianco dei comici dell'epoca, come Totò (Totò, Eva e il pennello proibito di Steno, 1959) o Alberto Sordi (Un eroe dei nostri tempi di Mario Monicelli, 1955; Ladro lui, ladra lei di Luigi Zampa, 1958).

In alcune pellicole fu anche protagonista, come l'ex ladro di Colpo gobbo all’italiana, Nando Paciocchi che aiuta un metronotte romano a recuperare il bottino di una rapina nella banca da lui sorvegliata (film del 1962, diretto da Lucio Fulci e nato da un'idea originale dello stesso Carotenuto).

Dagli anni sessanta fino al crepuscolo della commedia all'italiana, si dedicò a decine di pellicole comiche come caratterista, spesso in film leggeri, farse, parodie o musicarelli, consacrandosi come uno degli attori italiani più noti, ma non rinunciò all'interpretazione di ruoli di maggior spessore, come ne Lo scopone scientifico di Luigi Comencini, per il quale meritò il Nastro d'argento come miglior attore non protagonista nel 1972. Nel 1974 partecipò al film La poliziotta, con Mariangela Melato, nel 1976, con Gigi Proietti ed Enrico Montesano, a Febbre da cavallo, entrambi diretti da Steno, e nel 1977, con Adriano Celentano e Monica Vitti, a L'altra metà del cielo, diretto da Franco Rossi.

Attore sia comico che drammatico, diede vita a personaggi spesso intrallazzatori, piacioni che perdono la testa per avvenenti cameriere e segretarie, inappuntabilmente vestiti in giacca e cravatta, interpretati aggiungendo molteplici sfaccettature, risaltandone i caratteri tendenti al malaffare: i vizi degli "italiani brava gente". Nel 1995, dopo un decennio di assenza dal grande schermo, fu chiamato da Ettore Scola per interpretare un tipografo in Romanzo di un giovane povero.

Carriera televisiva In TV Mario Carotenuto fu il primo conduttore del programma Buonasera con... 20 puntate per la regia di Enzo Dall'Aquila nel novembre del 1977 sulla Rete 2 (oggi Rai 2), spettacolo che inaugurò la cosiddetta fascia "preserale" nella quale l'attore, oltre a recitare ed intrattenere il pubblico lanciava il telefilm Caro papà (sit-com inglese prodotta dal 1968 al 1973, in Italia trasmessa tra il 1977 e 1978). Condusse anche La spintarella, trasmissione tipo La Corrida (dilettanti allo sbaraglio), dove sconosciuti si esibivano davanti al pubblico in sala, cinque puntate in onda dal Teatro delle Vittorie il sabato alle 18,45 sempre all'interno di Buonasera con... Mario Carotenuto.

La morte

Morì all'Aurelia Hospital di Roma il 14 aprile 1995 a causa di una neoplasia polmonare; i funerali vennero celebrati il 18 aprile nella basilica di Santa Maria del Popolo e ad essi furono presenti tantissimi volti del cinema e dello spettacolo. Dopo la cerimonia funebre la salma venne trasferita nel cimitero di Grottammare, la cittadina marchigiana di cui è originaria Gabriella Cottignoli, la seconda moglie dell'attore.

Vita privata Nel 1953 sposò l'attrice e ballerina Luisa Poselli dalla quale l'anno successivo ebbe una figlia, Claretta, attrice e regista. La separazione dalla moglie avvenne nel 1964; i due divorziarono nel 1974. Sposò poi, in seconde nozze, Gabriella Cottignoli, che gli restò accanto fino alla sua morte.

Filmografia

Cinema Inventiamo l'amore, regia di Camillo Mastrocinque (1938) Abbiamo vinto!, regia di Robert Adolf Stemmle (1950) Milano miliardaria, regia di Marcello Marchesi e Vittorio Metz (1951) Miracolo a Viggiù, regia di Luigi Giachino (1951) I due sergenti, regia di Carlo Alberto Chiesa (1951) Bellezze a Capri, regia di Luigi Capuano (1951) Ieri, oggi, domani, regia di Silvio Laurenti Rosa (1952) Lasciateci in pace, regia di Marino Girolami (1953) Ci troviamo in galleria, regia di Mauro Bolognini (1953) Se vincessi cento milioni, regia di Carlo Moscovini e Carlo Campogalliani (1953) La spiaggia, regia di Alberto Lattuada (1953) Capitan Fantasma, regia di Primo Zeglio (1953) Destini di donne, regia di Marcello Pagliero (1954) Scuola elementare, regia di Alberto Lattuada (1954) Io piaccio, regia di Giorgio Bianchi (1955) Non c'è amore più grande, regia di Giorgio Bianchi (1955) Destinazione Piovarolo, regia di Domenico Paolella (1955) Racconti romani, regia di Gianni Franciolini (1955) Pane, amore e..., regia di Dino Risi (1955) Un eroe dei nostri tempi, regia di Mario Monicelli (1955) Quando tramonta il sole, regia di Guido Brignone (1956) La donna del giorno, regia di Citto Maselli (1956) A sud niente di nuovo, regia di Giorgio Simonelli (1956) Montecarlo, regia di Samuel A. Taylor (1956) Poveri ma belli, regia di Dino Risi (1956) I giorni più belli, regia di Mario Mattoli (1956) Kean - Genio e sregolatezza, regia di Vittorio Gassman (1956) Souvenir d'Italie, regia di Antonio Pietrangeli (1957) Vivendo cantando... che male ti fò?, regia di Marino Girolami (1957) Susanna tutta panna, regia di Steno (1957) Femmine tre volte, regia di Steno (1957) Gli zitelloni, regia di Giorgio Bianchi (1958) Rascel Marine, regia di Guido Leoni (1958) Pane, amore e Andalusia (Pan, amor y... Andalucía), regia di Javier Setó (1958) Mogli pericolose, regia di Luigi Comencini (1958) Ladro lui, ladra lei, regia di Luigi Zampa (1958) Guardia, ladro e cameriera, regia di Steno (1958) Come te movi, te fulmino!, regia di Mario Mattoli (1958) Il segreto delle rose, regia di Albino Principe (1958) L'amico del giaguaro, regia di Giuseppe Bennati (1958) L'amore nasce a Roma, regia di Mario Amendola (1958) Ballerina e Buon Dio, regia di Antonio Leonviola (1958) Le notti dei teddy boys, regia di Leopoldo Savona (1959) Primo amore, regia di Mario Camerini (1959) Urlatori alla sbarra, regia di Lucio Fulci (1959) Juke box - Urli d'amore, regia di Mauro Morassi (1959) I ragazzi del juke-box, regia di Lucio Fulci (1959) Il terrore dell'Oklahoma, regia di Mario Amendola (1959) Totò, Eva e il pennello proibito, regia di Steno (1959) Le sorprese dell'amore, regia di Luigi Comencini (1959) Roulotte e roulette, regia di Turi Vasile (1959) Genitori in blue-jeans, regia di Camillo Mastrocinque (1959) La cento chilometri, regia di Giulio Petroni (1959) Il mattatore, regia di Dino Risi (1959) Uomini e nobiluomini, regia di Giorgio Bianchi (1959) Cerasella, regia di Raffaello Matarazzo (1959) A qualcuna piace calvo, regia di Mario Amendola (1960) La banda del buco, regia di Mario Amendola (1960) Le svedesi, regia di Gian Luigi Polidoro (1960) Sanremo - La grande sfida, regia di Piero Vivarelli (1960) Le signore, regia di Turi Vasile (1960) Gli scontenti, regia di Giuseppe Lipartiti (1961) I piaceri dello scapolo, regia di Giulio Petroni (1960) Fontana di Trevi, regia di Carlo Campogalliani (1960) Un dollaro di fifa, regia di Giorgio Simonelli (1960) Caccia al marito, regia di Marino Girolami (1960) Ferragosto in bikini, regia di Marino Girolami (1960) I teddy boys della canzone, regia di Domenico Paolella (1960) Mariti in pericolo, regia di Mauro Morassi (1961) Che femmina!! e... che dollari!, regia di Giorgio Simonelli (1961) Bellezze sulla spiaggia, regia di Romolo Guerrieri (1961) Vacanze alla baia d'argento, regia di Filippo Walter Ratti (1961) I soliti rapinatori a Milano, regia di Giulio Petroni (1961) Scandali al mare, regia di Marino Girolami (1961) La ragazza sotto il lenzuolo, regia di Marino Girolami (1961) Io bacio... tu baci, regia di Piero Vivarelli (1961) Il mantenuto, regia di Ugo Tognazzi (1961) Le magnifiche 7, regia di Marino Girolami (1961) Maciste contro Ercole nella valle dei guai, regia di Mario Mattoli (1961) Colpo gobbo all'italiana, regia di Lucio Fulci (1962) Peccati d'estate, regia di Giorgio Bianchi (1962) Pesci d'oro e bikini d'argento, regia di Carlo Veo (1962) Nerone '71, regia di Walter Filippi (1962) Il mio amico Benito, regia di Giorgio Bianchi (1962) Esame di guida (Tempo di Roma), regia di Denys de La Patellière (1962) Gli eroi del doppio gioco, regia di Camillo Mastrocinque (1962) 2 samurai per 100 geishe, regia di Giorgio Simonelli (1962) 5 marines per 100 ragazze, regia di Mario Mattoli (1962) La donna degli altri è sempre più bella, regia di Marino Girolami, episodio La dirittura morale (1962) Siamo tutti pomicioni, regia di Marino Girolami, episodio Le gioie della vita (1963) Scandali... nudi, regia di Enzo Di Gianni (1963) Due marines e un generale, regia di Luigi Scattini (1965) 7 monaci d'oro, regia di Marino Girolami (1966) Il padre di famiglia, regia di Nanni Loy (1967) Satyricon, regia di Gian Luigi Polidoro (1969) Lisa dagli occhi blu, regia di Bruno Corbucci (1969) Se è martedì deve essere il Belgio, regia di Mel Stuart (1969) La ragazza del prete, regia di Domenico Paolella (1970) Il debito coniugale, regia di Franco Prosperi (1970) Nel giorno del Signore, regia di Bruno Corbucci (1970) Correva l'anno di grazia 1870, regia di Alfredo Giannetti (1971) La Betìa ovvero in amore, per ogni gaudenza, ci vuole sofferenza, regia di Gianfranco De Bosio (1971) I due assi del guantone, regia di Mariano Laurenti (1971) Quando le donne si chiamavano madonne, regia di Aldo Grimaldi (1972) Boccaccio, regia di Bruno Corbucci (1972) Girolimoni, il mostro di Roma, regia di Damiano Damiani (1972) Fiorina la vacca, regia di Vittorio De Sisti (1972)