Mimesis: Il realismo nella letteratura occidentale (Mimesis: Dargestellte Wirklichkeit in der abendländischen Literatur) è un saggio di critica letteraria del filologo tedesco Erich Auerbach, scritto a Istanbul e pubblicato a Berna nel 1946.

Storia editoriale Erich Auerbach, l'autore dell'opera, fu un romanista tedesco di religione ebraica. Professore di Filologia romanza all'università di Marburgo, dove nel 1929 era succeduto a Leo Spitzer, nel 1936 fu costretto dalle leggi razziali naziste a lasciare la Germania e rifugiarsi in Turchia, dove gli fu offerta la stessa cattedra all'università di IstanbulLuciana Martinelli, «Auerbach, Erich». In: Enciclopedia dantesca, Roma: Istituto dell'Enciclopedia Italiana, 1970. Come testimoniò lo stesso Auerbach, Mimesis è stato scritto tra il 1942 e il 1945 a Istanbul.

Mimesis fu pubblicata dapprima in Svizzera nel 1946.. Nel 1950 apparve la prima traduzione, in lingua spagnolaMimesis: la representacion de la realidad en la literatura occidental, por Erich Auerbach, Mexico; Buenos Aires: Fondo de cultura economica, 1950, nel 1953 la traduzione in lingua ingleseMimesis: the representation of reality in Western literature, by Erich Auerbach; translated from the German by Willard R. Trask, Princeton: Princeton University Press, 1953, e infine, dieci anni dopo l'edizione originale, la traduzione in lingua italiana..

Contenuto Mimesis si articola in venti saggi intesi a mostrare i vari modi di rappresentare la realtà nella letteratura europea occidentale durante le varie fasi del suo svolgimento, dalle origini, nell'antica Grecia, fino al XX secolo, come peraltro era espresso nel titolo originale (Mimesis: eine Geschichte des abendländischen Realismus, als Ausdruck der Wandlungen der Selbstanschauung der Menschen, ovvero: storia del realismo occidentale, come espressione dei mutamenti della percezione della realtà da parte degli uomini). Ciascun saggio di solito parte dall'analisi di uno o più testi letterari. Non sempre tuttavia i singoli saggi riguardano un singolo scrittore o un periodo caratterizzato da un gusto estetico ben chiaro; per lo più i saggi abbracciano periodi storici ampi, e spesso procedono con intenti di contrapposizione o di risalto per contrasti..

Elenco dei saggi (titolo dei capitoli) e principali lavori esaminati: # Titolo del capitolo Principali opere esaminate 1 La cicatrice d'Ulisse Odissea di Omero e Genesi 22 2 Fortunata Satyricon di Petronio Arbitro, Annales Libro I di Tacito e Vangelo secondo Marco 14 3 L'arresto di Pietro Valvomeres Res gestae di Ammiano Marcellino, Metamorfosi di Apuleio (1, 24), Epistolae di San Girolamo (66, 5), Confessioni di Sant'Agostino (libro 6, cap. 8) 4 Sichario e Cramnesindo Historia Francorum di Gregorio di Tours 5 La nomina di Orlando a capo della retroguardia nell'esercito franco Chanson de Roland, Chanson de Alexis 6 La partenza del cavaliere cortese Yvain il cavaliere del leone di Chrétien de Troyes 7 Adamo ed Eva Mystère d'Adam; Bernardo di Chiaravalle; Francesco d'Assisi; Legenda secunda di Tommaso da Celano 8 Farinata e Cavalcante Divina Commedia (Inferno) di Dante Alighieri 9 Frate Alberto Decameron di Giovanni Boccaccio 10 Madame Du Chastel Le Réconfort de Madame du Fresne di Antoine de La Sale 11 Il mondo nella bocca di Pantagruele Gargantua e Pantagruel di François Rabelais 12 L'humaine condition Essais di Michel de Montaigne 13 Il principe stanco Enrico IV, parte I e II di William Shakespeare 14 Dulcinea incantata Don Chisciotte di Miguel de Cervantes 15 L'ipocrita Tartuffe di Molière 16 La cena interrotta Manon Lescaut dell'Abbé Prévost; Candide di Voltaire; Mémoires di Saint-Simon 17 Miller il musicista Intrigo e amore di Friedrich Schiller 18 All'hôtel de La Mole Il rosso e il nero di Stendhal; Madame Bovary di Gustave Flaubert 19 Germinie Lacerteux Germinie Lacerteux dei fratelli Edmond e Jules de Goncourt; Germinal di Émile Zola 20 Il calzerotto marrone Gita al faro di Virginia Woolf; Alla ricerca del tempo perduto di Marcel Proust

Critica La dottrina da cui nasce il metodo d'indagine di Auerbach è la cosiddetta retorica degli "stili", elaborata nel passaggio dall'antichità al Medioevo: lo stile umile o comico, lo stile medio o realistico, e infine lo stile sublime esaurirebbero ogni possibilità di espressione letteraria; le epoche dominate da preoccupazioni classicistiche avrebbero teorizzato e praticato la rigorosa separazione degli stili, mentre altre epoche avrebbero mescolato gli stili, venendo come conseguenza all'adozione di uno stile medio, in cui più propriamente si realizza l'istanza realistica. Anche se non mancano saggi dedicati alla cultura anglosassone o quella dei paesi di lingua tedesca, la maggior parte delle opere esaminate appartiene all'ambito romanzo (o neolatino). L'autore respinse tuttavia le accuse di parzialità culturale con un articolo polemico stampato su una rivista specialisticaEric Auerbach, «Epilegomena zu Mimesis», Romanische Forschungen, 65 (1950), pp. 1-18.

Edizioni

Note

Bibliografia

Riccardo Castellana, La teoria letteraria di Erich Auerbach. Una introduzione a «Mimesis», Roma, Artemide, 2013, ISBN 8875751722.

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