Giunto al successo come voce principale del gruppo britannico The Smiths, nel 1987, dopo la separazione dal gruppo (che si sciolse nel 1988), si avviò a una carriera solista durante la quale ha pubblicato diversi album. La musica di Morrissey è caratterizzata dalla sua voce baritonale e da testi distintivi con posizioni anticonformiste e temi ricorrenti come l'isolamento emotivo, il desiderio sessuale, la critica sociale, l'autoironia e l'umorismo nero.Simpson, Mark (2004), Saint Morrissey, Londra: SAF Publishing. ISBN 0-946719-65-9, pp. 48-49, p. 127 Ha avuto altresì una notevole influenza sullo sviluppo del britpop.
Le sue opinioni sull'industria discografica, il suo sostegno al vegetarianesimo e ai diritti degli animali, i suoi sferzanti giudizi nei confronti della famiglia reale britannica e dei vari politici inglesi e internazionali (come Margaret Thatcher, Tony Blair, George W. Bush e Donald Trump), lo hanno spesso visto protagonista nel dibattito pubblico, così come hanno suscitato polemiche alcune prese di posizioni vicine all'estrema destra britannica, specialmente in tema di immigrazione, identità nazionale inglese e libertà di parola.
Biografia 1959–1976: i primi anni Morrissey nasce presso il Park Hospital di Davyhulme, un'area di Trafford (all'epoca nel Lancashire, dal 1974 parte della neo-costituita Greater Manchester), il 22 maggio del 1959, secondogenito dei due figli di Peter Aloysius Morrissey, di professione barelliere, e di Elizabeth "Betty" Dwyer, una bibliotecaria, ambedue immigrati irlandesi originari di Dublino e di religione cattolica su The Independent. I genitori emigrarono in Inghilterra nel 1958, un anno prima della sua nascita, assieme alla loro primogenita Jacqueline, detta Jackie. Il nome Steven gli fu dato in omaggio all'attore statunitense Steve Cochran, benché lo stesso musicista abbia poi sostenuto di essere stato chiamato così in memoria di un suo zio paterno, Patrick Steven Morrissey, deceduto in età infantile. Trascorre i primi anni della sua vita ad Hulme, un'area di Manchester, nella casa di Harper Street. Tra il 1965 ed il 1969 la famiglia Morrissey si trasferisce per altre due volte nei pressi della periferia cittadina, per poi assestarsi nel più tranquillo sobborgo di Stretford, al numero 384 di Kings Road.
Nel corso della sua adolescenza, Morrissey ebbe un legame molto intenso con la madre, mentre i rapporti col padre furono per molti anni problematici. Il suo ricordo di questo periodo, vissuto nella Manchester degli anni sessanta, è quello di un periodo di grande solitudine personale e di depressione, un malessere che poi lo avrebbe accompagnato per larga parte della sua esistenza e che lo indusse, in alcuni momenti, ad assumere farmaci su Uncut Magazine. "Non c'era alcun senso di frivolezza nella mia adolescenza, assolutamente. Non c'era nulla di simile allo svagarsi, o a ubriacarsi o ad andare in una spiaggia. Tutto nella mia vita era solo irrimediabilmente premeditato." su Spin
Morrissey passa quindi le sue giornate in casa, leggendo, ascoltando musica e scrivendo pagine di poesia. "Non ho mai incontrato gente, letteralmente", dichiara, intervistato da Rolling Stone: "Potevo anche non mettere piede fuori casa per tre settimane. James Dean e Oscar Wilde erano gli unici due compagni che ho avuto nella mia adolescenza. Ogni rima scritta da Wilde mi colpiva enormemente ed ero anche terribilmente affascinato dallo stile di vita di Dean. Era quasi come se conoscessi queste persone molto intimamente, grazie a loro avevo un bel rifugio dalla sciatta quotidianità." su Rolling Stone - Pixelique fix
Wilde, Dean ma anche altri personaggi attraggono il suo interesse: icone femminili del pop anni sessanta quali Sandie Shaw, Marianne Faithfull e Timi Yuro, o poeti e scrittori britannici come Virginia Woolf, John Betjeman e Shelagh Delaney, le cui opere (e in particolare A Taste Of Honey) influenzeranno molte delle liriche del cantante.
Gli studi alla St. Mary Secondary Modern School e alla Stretford Technical School gli valgono un Certificato Generale di Educazione in tre materie, tra cui Letteratura inglese. Alla scuola segue un breve periodo lavorativo che, nel 1976, lo vede impegnato come impiegato del servizio civile e poi commesso in un negozio di dischi, prima della decisione di vivere col solo sussidio di disoccupazione per concentrarsi nell'affinamento del proprio profilo culturale con la lettura, la scrittura e soprattutto l'ascolto della musica:
A partire dal 1974 sempre più frequentemente scrive lettere alle riviste musicali come Melody Maker e NME in cui manifesta le proprie opinioni sulle band dell'epoca che, a volte, quando fanno tappa nella sua città, riesce ad apprezzare dal vivo, nei concerti. Il primo a cui assiste è quello dei T. Rex di Marc Bolan, nel 1972.
1977–1981: le prime band Nel 1977, il diciottenne Morrissey diventa presidente del fan club inglese dei New York Dolls, il suo gruppo preferito dell'epoca. "Si inizia ad ascoltare alcuni gruppi e poi non li si dimentica più, non importa quello che fanno, non potranno mai deludervi. Questo i Dolls sono stati per me."
Contagiato dal crescente fenomeno del punk rock inizia, poco più tardi, a sperimentare anche la voglia di appartenere a un gruppo e, per due concerti, diventa il cantante dei Nosebleeds con cui, al tempo, suonava anche il chitarrista Billy Duffy (più tardi in The Cult). Poco prima della separazione dal gruppo Morrissey inizia a comporre con Duffy i primi brani, Heaven Peppermint, I Get Nervous e (I Think) I'm Ready for the Electric Chair, che non verranno mai registrati. Nel 1978, sempre insieme a Duffy, si unisce agli Slaughter & the Dogs, ancora una volta per sostituire il cantante, Wayne Barrett. Con loro, Morrissey registra quattro brani e ottiene anche un provino per un contratto discografico a Londra, fallito il quale gli Slaughter & the Dogs cambiano nome in Studio Sweethearts, restando senza cantante perché Morrissey abbandona il gruppo. Morrissey negherà di "aver mai fatto parte" dei Nosebleeds e di aver mai avuto a che fare coi Slaughter & the Dogs, nel 2024
Morrissey decide di interrompere la carriera musicale per concentrarsi sulla scrittura e per pubblicare due libri biografici, New York Dolls nel 1981 e James Dean Is Not Dead nel 1983. Un terzo libro sul cinema (Exit Smiling), in realtà scritto nel 1980 su oscuri B-movies, viene inizialmente rifiutato dall'editore; la pubblicazione avviene nel 1998.
1982–1987: gli Smiths
Nel 1982 Morrissey e il chitarrista Johnny Marr formano gli Smiths. L'incontro tra i due era avvenuto grazie a una conoscenza comune: "Ho aperto la porta, un giorno, e lui era lì", ricorda Morrissey: "Sembra davvero una fantasia, ma è esattamente come è successo. Poi mi disse: "Ti piacerebbe scrivere, e formare un gruppo?". È stato tutto molto strano per me perché avevo provato a formare una band per tanto tempo e proprio in quel periodo in cui lui è venuto da me, io avevo deciso che non avrei più provato. E poi tutto è successo."
Per Marr "fu come un colpo di fulmine, per il fatto che eravamo così in sintonia e perché le influenze (musicali, ndr) che avevamo singolarmente erano tutte così oscure". Nell'autunno del 1982 viene reclutato il batterista Mike Joyce, già membro della punk band The Hoax and Victim, e il bassista Andy Rourke, amico d'infanzia di Johnny Marr e, con questa formazione, gli Smiths iniziano a esibirsi nei club di Manchester. Proprio dopo uno di questi live la Rough Trade li convince a firmare il loro primo contratto discografico e a pubblicare il loro singolo di debutto, Hand in Glove.
I testi di Morrissey sono, sin dall'inizio, il marchio di fabbrica del gruppo, caratterizzati da un'ironica disperazione e da continui riferimenti alla società contemporanea che facevano da contraltare alle composizioni musicali, elaborate ma al tempo stesso melodiche, di Marr.
Nel febbraio del 1984 la band pubblica il primo album, intitolato The Smiths, che raggiunge la seconda posizione nella classifica inglese e precede l'uscita di Hatful of Hollow, raccolta di singoli, b-side e brani provenienti dalle session per BBC Radio 1, registrate durante gli show radiofonici di John Peel e David Jensen. La band riscuote un successo crescente, prima in Inghilterra e poi a livello internazionale, diventando addirittura band di culto negli Stati Uniti d'America, dove le emittenti radiofoniche dei college suonano sempre più frequentemente i loro singoli.
All'inizio del 1985 gli Smiths pubblicano il loro secondo album, Meat Is Murder, che vede la band prendere posizioni politiche ancor più radicali rispetto al lavoro precedente, con la campagna pro-vegetariana annunciata dalla stessa title track. Commercialmente il disco si rivela un successo e raggiunge la prima posizione nella classifica inglese. Lo stesso anno il gruppo intraprende un lungo tour durante il quale trova il tempo di registrare un altro album in studio, The Queen Is Dead, che esce nel giugno 1986 poco dopo il singolo Bigmouth Strikes Again, ed è considerato ancora oggi una delle pietre miliari del suo genere e spesso incluso in molte classifiche dei migliori album di sempre su Rolling Stone.
Nei primi mesi del 1987 esce una seconda compilation, The World Won't Listen, che raggiunge il numero due nelle classifiche, seguita da Strangeways, Here We Come, quarto e ultimo album in studio del gruppo, pubblicato nel mese di settembre a band oramai divisa.
Gli Smiths si sciolgono ufficialmente nel 1987, quando le divergenze d'opinione tra gli amici/nemici, Morrissey e Johnny Marr, rispetto alla direzione artistico-musicale del gruppo diventano inconciliabili. Marr, ormai esausto della venerazione di Morrissey per il pop anni sessanta, non avrebbe più voluto suonare alcuna cover degli artisti del periodo, preferendo sperimentare una più vasta gamma di stili musicali, mentre Morrissey diviene sempre più intransigente riguardo alle tante collaborazioni e ai troppi progetti paralleli del chitarrista con altre band, oltre che dalla politica attuata nei confronti della propria etichetta discografica.
1988–1999: la carriera solista Nel marzo del 1988, dopo solo sei mesi dall'ultimo lavoro degli Smiths, esce Viva Hate, il primo album solista di Morrissey. Il disco, che nasce da una collaborazione col produttore Stephen Street, con Vini Reilly dei Durutti Column e col batterista Andrew Paresi, non si distacca molto rispetto alla precedente produzione del cantante, anche se le chitarre di Reilly donano atmosfere più abrasive al lavoro rispetto a quelle di Marr. Viva Hate raggiunge la posizione numero uno nella Official Albums Chart poco dopo la pubblicazione, anche grazie ai singoli Suedehead e Everyday Is Like Sunday.
Nel 1990 viene pubblicato Bona Drag, una raccolta che include alcuni singoli, brani inediti quali November Spawned a Monster e Ouija Board, Ouija Board e alcune b-side. Per il dopo Viva Hate il cantante si affida a Mark Nevin, che compone le musiche, e a Clive Langer che cura la produzione.
Nel marzo 1992 esce Kill Uncle che raggiunge la posizione numero otto nelle classifiche del Regno Unito, seguito da altri due singoli estratti dall'album, Our Frank e Sing Your Life.
La band del tour di Kill Uncle viene reclutata anche per le registrazioni del successivo Your Arsenal, uscito nel 1992 e prodotto da Mick Ronson, ex chitarrista di David Bowie. Il lavoro di composizione venne diviso tra il chitarrista Alain Whyte, che da sempre ha un ruolo fondamentale nellentourage di Morrissey, e Mark Nevin. L'album raggiunge la posizione numero quattro della classifica del Regno Unito e due dei tre singoli, We Hate It When Our Friends Become Successful e You're the One for Me, Fatty entrano nella Top 20.