Biografia Dopo aver compiuto i primi studi nella sua città natale, Bonamico (Bonamigo) passò all'Università di Padova, dove fu allievo e amico di Pietro Pomponazzi, di Reginald Pole di Pietro Bembo; nel 1510 fu precettore a Mantova di Francesco Cantelmo e di Galeazzo Gonzaga. Andato a Roma chiamato da Papa Leone X nel 1521, in conseguenza del Sacco della città, nel 1527 passò a Venezia e, nel 1530, fu nominato lettore di greco e latino nell'Università di Padova, sostenendo la superiorità del latino sul volgare e dello stile classico di Cicerone e di Virgilio. Nel 1540 suo allievo fu anche Giovanni Michele Bruto.
Fu seguace della filosofia del Pomponazzi e membro, come l'Aretino, il Ruzante, Sperone Speroni, Benedetto Varchi e Luigi Alamanni, dell'Accademia degli Infiammati che, fondata nel 1540 da Leone Orsini, ebbe breve vita e fu ispirata alle teorie materialistiche del filosofo mantovano.
Fu sepolto nella chiesa di San Giovanni di Verdara. Il monumento sepolcrale è stato spostato dopo il 1866 nel chiostro del Noviziato presso la Basilica del Santo.
Bibliografia Opere L. Bonamico, Concetti della lingua latina di un valente huomo letteratissimo, per imparare insieme la grammatica, et la lingua di Cicerone, nuovamente a utilità commune posti in luce in Venetia, appresso Bolognino Zaltieri, 1562 L. Bonamico, Carminum liber, in Venetiis, apud Ioann. Baptist. Somaschum, 1572
Studi R. Avesani, «BONAMICO (Bonamici, Buonamici, Buonamico), Lazzaro (Lazzaro da Bassano)», in Dizionario Biografico degli Italiani, Volume 11, Roma, Istituto dell'Enciclopedia Italiana, 1969. F. Piovan, Per la biografia di Lazzaro Bonamico. Ricerche sul periodo dell'insegnamento padovano (1530-1552), Trieste, 1988 ISBN 88-850-8302-1
Voci correlate Università degli studi di Padova
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