La corsa alla terra dell'Oklahoma, svoltasi nel 1889, fu una gara senza precedenti per conquistare un appezzamento in una nuova terra ancora vergine, l'Oklahoma. La terra fu suddivisa in 42.000 poderi, che sarebbero stati assegnati alla prima persona che vi avesse messo piede. Da tutti gli Stati Uniti giunsero circa 50.000 persone.

I confini furono protetti da soldati dell'esercito statunitense fino a quando la corsa ebbe inizio. A mezzogiorno preciso del 22 aprile 1889 un colpo di cannone diede il segnale di partenza.

Contesto storico A metà del XIX secolo, nel pieno della Guerra Civile americana, il presidente Abraham Lincoln ideò una strategia per favorire l’espansione della proprietà terriera e lo sviluppo agricolo, promulgando l’Homestead Act. La legge mirava ad aprire le terre dell’Ovest ai coloni, permettendo loro di stabilirsi su appezzamenti che il governo considerava “incolti” o “inutilizzati”. All’epoca, gran parte del Territorio Indiano – che in seguito sarebbe diventato l’attuale Oklahoma – era abitata dalle cosiddette Cinque Tribù Civilizzate: Cherokee, Chickasaw, Choctaw, Creek e Seminole, costrette con la forza negli anni Trenta dell’Ottocento ad abbandonare le loro terre d’origine nel Sud-est degli Stati Uniti.

Nel 1887 il governo approvò il Dawes Act (o Dawes Severalty Act), una legge che aveva lo scopo di smantellare i possedimenti comunitari delle tribù. Essa prevedeva la suddivisione delle terre collettive in lotti da 160 acri da assegnare ai capifamiglia, con l’intento dichiarato di promuovere l’agricoltura di sussistenza e di accelerare l’assimilazione degli indigeni ai modelli economici e sociali euro-americani. In realtà, l’atto ridusse drasticamente le terre tribali, poiché tutte le aree non assegnate venivano dichiarate “eccedenti” e messe in vendita a favore dei coloni non nativi. In molti casi, i nuovi arrivati poterono appropriarsi di terre già suddivise. Le Cinque Tribù Civilizzate furono inizialmente esentate dall’applicazione della legge, ma l’esenzione era destinata a scadere nel 1902, anno in cui anche i loro capifamiglia avrebbero dovuto ricevere i lotti da 160 acri.

Dopo la guerra civile, le altre tribù trasferite nel Territorio Indiano avevano ricevuto circa metà delle terre già occupate dalle Cinque Tribù, che – avendo sostenuto la Confederazione – furono costrette a cedere parte dei loro possedimenti. Il 22 aprile 1889, data fissata dal governo per l’apertura ufficiale degli insediamenti, si verificò un afflusso senza precedenti: alla partenza del segnale che autorizzava la registrazione delle terre, decine di migliaia di persone attraversarono il confine dando inizio alla celebre Oklahoma Land Rush. Si stima che circa cinquantamila individui – uomini e donne, giovani e anziani – si lanciarono nella corsa per contendersi i dodicimila appezzamenti messi a disposizione.

La crescita delle città Alla fine della giornata del 22 aprile 1889, sia Oklahoma City che Guthrie si erano trasformate in centri urbani di circa 10.000 abitanti ciascuno. Come riportò Harper's Weekly:

Molti coloni si misero subito all’opera per migliorare le proprie terre appena acquisite, oppure attesero pazientemente in fila per registrare i loro diritti di proprietà. I bambini approfittavano della situazione vendendo acqua di torrente agli homesteader in attesa, al prezzo di cinque centesimi a bicchiere, mentre altri raccoglievano sterco di bisonte da utilizzare come combustibile per cucinare. Già dalla seconda settimana i nuovi insediati avevano aperto scuole improvvisate; l’insegnamento era affidato a volontari retribuiti dai genitori degli alunni, in attesa che si costituissero distretti scolastici regolari. Nel giro di un solo mese, Oklahoma City vantava cinque banche e sei negozi di giornali.

Il 2 maggio 1890 fu approvato l’Oklahoma Organic Act, che istituì ufficialmente il Territorio dell’Oklahoma. La legge comprendeva anche il Panhandle all’interno del territorio, autorizzava la formazione di governi locali e designava Guthrie come capitale territoriale.

Citazioni e riferimenti

Un film, Cuori ribelli, interpretato da Tom Cruise e Nicole Kidman, si è ispirato a tale evento storico, rappresentandolo in modo spettacolare, con stereotipi e retorica fortemente hollywoodiani. All'evento è dedicato anche un albo speciale di Tex, Oklahoma!, uscito nel 1991, con testi di Giancarlo Berardi e disegni di Guglielmo Letteri. La corsa è anche il tema centrale di una storia nella serie di fumetti belga Lucky Luke, "Corsa per l'Oklahoma". L'avvenimento fa da sfondo anche al romanzo Cimarron, scritto da Edna Ferber nel 1929, dal quale furono tratti i film I pionieri del West del 1931 e Cimarron del 1960. Anche il film Gli avvoltoi è ambientato negli anni della corsa alla terra.

Note

Altri progetti

Oklahoma Categoria:Storia dell'Oklahoma