, intitolato negli Stati Uniti Ace Combat 5: The Unsung War, è un videogioco simulatore di volo. Il gioco si svolge 15 anni dopo Ace Combat: The Belkan War e ruota intorno al vortice di tensioni tra le forze della federazione di Osea (nella quale il giocatore trova posto come pilota di caccia) e quelle dellUnione delle Repubbliche di Yuktobania.
Molte caratteristiche di Squadron Leader sono innovative rispetto ai suoi predecessori. Tra queste c'è l'inserimento di un sistema per impartire ordini ai tre velivoli gregari della squadriglia del giocatore, controllati dall'IA, ma comandabili tramite un sistema gestionale semplice e ben definito.
Trama
Addestramento
Dopo una violenta battaglia aerea sopra l'oceano Ceres, dove la maggior parte dei piloti esperti viene uccisa, il capitano Jack Bartlett, capo del 108^ TFS, comunica ai giovani piloti freschi dell'addestramento che dal giorno seguente verranno tutti addestrati al combattimento aereo e comunica al sottotenente Kei Nagase (unico pilota sopravvissuta alla battaglia della mattina e oltretutto unica donna) che lei volerà come N^2 dello squadrone Wardog. Il giorno dopo lo squadrone viene inviato a Cape Landers, a West Osea, per intercettare un aereo spia nemico, da questo punto in poi il giocatore impersonerà Wardog 4 "Blaze", la recluta preferita del capitano Bartlett e unico con delle capacità paragonabili ai migliori assi della guerra precedente. Il velivolo viene intercettato, nonostante l'apparizione di 8 caccia di origine sconosciuta. Il comando centrale inizia a insabbiare tutto per evitare scandali ma ormai il punto di non ritorno è stato raggiunto: il capitano Bartlett viene abbattuto mentre sta cercando con il suo squadrone una nave non autorizzata a operare nelle acque Oseane. Wardog torna a Sand Island su ordine dell'AWACS Thunderhead, dove, dopo un veloce rifornimento e riarmo decolla verso la nuova destinazione per intercettare un attacco nemico. Il maggiore Hamilton comunica contemporaneamente al giornalista Genette che gli aggressori sono gli Yuktobaniani, che stanno proprio ora attaccando Port St. Hewlett.
Prime schermaglie
Verso St. Hewlett, Thunderhead comunica che Nagase (Edge) sarà il capo della formazione. Lei rifiuta e passa il comando a Blaze, ritenendolo più adatto a quel ruolo, mentre il sottotenente Davenport (Chopper) rimarrà Wardog 3. Arrivati al porto, lo trovano infiammato dalla battaglia tra la 3ª Flotta Oseana e dei caccia di Yuktobania. Nel caos della battaglia, Thunderhead ordina alla squadriglia di coprire la portaerei classe Nimitz Kestrel, mentre escono dal porto e scortarle in acque sicure, compito che viene svolto brillantemente dai 3 piloti, che fanno rotta verso Sand Island dopo la battaglia. Nella notte, la base subisce un tentativo di bombardamento da parte degli Yuktobaniani, e il 108^TFS è l'unica linea di difesa disponibile al momento. Durante il caos della battaglia l'aviere Hans Grimm (Archer), decolla e aiuta la squadriglia Wardog, diventandone il numero 4 alla fine della lotta. Dopo la battaglia, Genette interroga Nagase riguardo al libro dal titolo "A blue dove for the princess", a cui lei sta riscrivendo le pagine mancanti, per sentirsi rispondere che quello era il suo libro preferito. (Il libro ritornerà spesso durante il gioco, come prima delle missioni 13, 15 e l'epilogo). Qualche giorno dopo HIGHCOM richiede lo squadrone Wardog in un'operazione che consiste nello scortare 3 portaerei (Tra cui la Kestrel) dall'oceano Ceres al mare interno oseano. L'operazione procede senza intoppi ma quando le navi passano attraverso lo stretto di Eaglin vengono attaccate da caccia della marina Yuktobaniana che, grazie al tempestivo intervento dello squadrone Wardog, non riescono a infliggere nessun danno serio. Quando sembra tutto finito, 2 missili balistici sottomarini attaccano il gruppo da battaglia, affondando le portaerei Buzzard e Vulture. Wardog, a corto di carburante, viene mandato alla base aerea di Heirlark, vicino a North Osea, dove i 4 piloti apprendono che il giornalista Genette aveva scritto un pezzo su di loro, facendogli guadagnare fama all'interno delle forze armate Oseane, in quanto loro sono quelli con più esperienza di combattimento contro il nemico.
Di fronte a questa enorme perdita, il presidente della federazione di Osea, Vincent Harling, approva l'uso dell'Arkbird per riguadagnare la superiorità sul nemico, facendo uso dei cannoni laser studiati appositamente per il velivolo e immagazzinati al centro spaziale Bassett. Per evitare un cambiamento delle sorti della guerra, gli Yuktobaniani lanciano truppe Spetsnaz nel centro per impedire il lancio dei cannoni, coprendole con caccia e missili cruise, ma, per fortuna, il 108^ TFS protegge il centro abbastanza a lungo per consentire il lancio delle armi. Dopo aver difeso Sand Island per la seconda volta da un'invasione su larga scala, Osea riguadagna un vantaggio, distruggendo il sottomarino Shinfaxi, eliminando così la minaccia dei missili balistici.
Contrattacco
Dopo alcune settimane di calma, durante un pattugliamento, Wardog riceve l'ordine di scortare un C-5 con il Presidente Harling a bordo (che però si farà chiamare Cargo). La scorta sembra procedere bene, ma a causa di danni pregressi l'aereo è costretto ad effettuare un atterraggio di emergenza. Wardog però è a corto di carburante, così le operazioni di recupero vengono affidate all'8492º squadrone. Una settimana dopo Osea avvia un'operazione di sbarco sul suolo Yuktobaniano, nella penisola di Bastok, dove un nutrito contingente di marines e di aviotrasportati dell'82ª Aviotrasportata oseana formeranno una testa di ponte e con il supporto dello squadrone Wardog, annientano la resistenza nemica. Il nemico è sconfitto e pertanto inizia una ritirata aerea, con rotta sulle montagne vicino Dresdene. Il 108^ TFS riceve l'incarico di eliminarli, ma durante lo scontro, le comunicazioni vengono disturbate e nel frattempo il politecnico cittadino viene attaccato. HIGHCOM considera lo squadrone Wardog sospetti, e li richiama a Oured per processarli. Alla capitale i 4 si difendono, dicendo che la colpa non è loro, ma dell'8492 squadrone, il cui capo è stato sentito dare gli ordini dell'attacco. Viene concesso il beneficio del dubbio a piloti, che questa volta, dovranno difendere le città di Apito e Bana da un attacco da parte di commando Yuktobaniani, desiderosi di vendetta contro Osea.
Wardog viene rimandato al fronte per continuare a partecipare alla guerra. L'alto comando, non ancora soddisfatto (ma consapevole che Wardog è il miglior squadrone di Osea), incarica il distaccamento di Sand Island di affondare l'Hirmfaxi, gemello dello Scinfaxi, attualmente impegnato in azioni di rifornimento nel circolo polare artico, presso lo stretto di Razgriz, in modo da danneggiare seriamente le capacità difensive nemiche, in vista di una grande offensiva verso il cuore di Yuktobania.
L'operazione è un completo successo e l'offensiva procede in modo pulito, ma durante il salvataggio di alcuni POW da parte di una squadra di Ranger oseana, Nagase viene abbattuta da una postazione SAM. Wardog e i Rangers sono costretti a ritirarsi a causa del maltempo, ma i soccorsi giungono il giorno dopo da un team di Marine oseani, scortati dallo squadrone (lei in seguito dirà che i nemici gli hanno dato il soprannome di Razgriz, cosa su cui Chopper tornerà molte volte durante i combattimenti).
Osea lancia due operazioni nel deserto con l'obbiettivo di neutralizzare la prima linea nemica e poter correre verso la capitale. Dopo un intenso scontro aereo e terrestre, nonostante i rinforzi Yuktobaniani, Il 108^ TFS elimina la resistenza nemica, permettendo il completamento dell'operazione. Il vicepresidente della federazione, Appelrouth, richiede lo squadrone Wardog per eseguire delle acrobazie durante il suo comizio a November City, per ispirare la folla. L'Airshow è un successo, ma durante il discorso, gli spettatori iniziano a cantare "The journey home", una canzone pacifista, suscitando l'ira di Appelrouth e la compassione di Chopper, che si unisce al coro, finché Thunderhead comunica allo squadrone Wardog l'arrivo di numerose formazioni di Typhoon, Su-27 e MiG-31 yuktobaniani, che iniziano ad attaccare lo squadrone, cercando (invano), di distrarlo con dei caccia F-117. L'AWACS chiama subito i rinforzi dalla base aerea di McNealy, ma gli aerei oseani vengono allontanati dall'8492 squadrone, con la scusa che era un'esercitazione. Thunderhead riesce a richiamare i caccia, che arriveranno tra 5 minuti, ma a 2 minuti dall'arrivo, Chopper viene colpito da un missile e aspetta a eiettarsi, per evitare che l'aereo cadendo, faccia vittime, ma così facendo, i danni aumentano e proprio quando prova ad eiettarsi il sistema non parte, impedendo l'eiezione. Chopper, dopo aver salutato Thunderhead e i suoi compagni, si lancia nello stadio ormai vuoto, morendo con il suo aereo. I 3 piloti rimanenti si vendicano, abbattendo la maggior parte dei nemici rimanenti e quando arrivano i rinforzi alleati, i nemici si ritirano. Thunderhead pronuncia un elogio funebre a Davenport, mentre un volo di F-16 esegue la "Missing Man Formation", in onore del loro compagno caduto.
Tradimento
Qualche giorno dopo l'incidente di November City, Osea lancia un assalto contro la superfortezza Yuktobaniana "Cruik", con il supporto del 108^ TFS, ridotto a 3 apparecchi. Nonostante le perdite, l'operazione è un successo ma durante il ritorno alla base, Wardog viene attaccato dall'8492 squadrone, con il supporto di numerosi Su-47, di origine sconosciuta. Lo squadrone riesce a ritornare alla base e, mentre Nagase e il maggiore vanno a parlare con Hamilton, Pops, Grimm e Genette vanno a parlare con il comandante della base, che accusa il primo di essere una spia yuktobaniana e inizia a fare fuoco sui 3, che riescono a fuggire vicino agli hangar, dove trovano Blaze e Nagase, che gli raccontano che Hamilton era la vera spia nemica, e quando ha provato a ucciderli, lei l'aveva stordito. Pops elabora subito un piano di fuga dalla base, che riesce, ma nei pressi delle isole Solo, vengono raggiunti dagli F-15 ACTIVE dell'8492 squadrone, il cui capo, Ashley Bernitz, riconosce in Pops un ex pilota di Belka, chiamandolo colonnello. Immediatamente, l'Ex asso riconosce l'8492 squadrone, chiamandoli Grabacr, piloti che conosceva 15 anni fa, durante la guerra di Belka, che ora sono infiltrati nell'aviazione di Osea. Con una serie di abili manovre, Pops riesce a seminarli, solo per essere ragglinto da Swordsman, che però, tramite una serie di segnali morse, li invita ad eiettarsi, mentre lui abbatte i velivoli per farli credere morti. Il piano ha successo, e Thunderhead, a malincuore, è costretto a dichiararli morti. Pochi minuti dopo i Black Hawk della Kestrel li prelevano, per portarli alla nave.
I fantasmi di Razgriz
Sulla Kestrel, l'ammiraglio Andersen spiega a Pops che, dopo essere stati trasferiti a nord per compiere attività di spionaggio, intercettarono un messaggio in codice proveniente da Belka, nel quale vi erano informazioni che facevano pensare un probabile coinvolgimento dei belkani nella guerra tra Osea e Yuktobania. Per questo aveva falsato le loro morti: per disporre di uno squadrone di piloti per contrastare la minaccia dall'est. Pops accetta l'offerta, anche se lui, essendo troppo vecchio per pilotare, incarica Blaze di guidare il gruppo, dandogli il capitano Snow come numero 3, per rimpiazzare Chopper.