Le frazioni dell'Aquila sono le 52 frazioni del comune dell'Aquila, nono in Italia per estensione;È preceduta da Roma, Ravenna, Cerignola, Noto, Sassari, Monreale, Gubbio e Foggia. le grandi dimensioni del comune derivano dall'assetto amministrativo delineato nel 1927 attraverso l'attuazione del progetto Grande Aquila, con cui numerosi centri urbani minori furono ricompresi nel territorio comunale del capoluogo.
Organizzazione del territorio comunale
Il territorio comunale aquilano è suddiviso in 12 consigli territoriali di partecipazione, ciascuno dei quali ricomprende al suo interno una o più frazioni o quartieri cittadini: 1 - L'Aquila Centro 2 - Roio 3 - Sassa 4 - Preturo 5 - Coppito-Pettino 6 - Arischia 7 - Torrione 8 - Santa Barbara-Pile 9 - Camarda 10 - Paganica 11 - Bagno 12 - Pianola
Le frazioni vere e proprie sono invece singoli nuclei abitativi sparsi nel territorio comunale. Ad esse si aggiungono poi numerose località e contrade, non considerate frazioni, ma che presentano comunque piccoli agglomerati separati. Infine, un'ulteriore suddivisione è interna al centro storico del capoluogo, diviso in quattro Quarti.
Elenco alfabetico delle frazioni A
Aragno Piccolo centro di origine normanna, originariamente conosciuto con il nome di Ragna, situato ad oltre metri d'altitudine all'interno del Parco nazionale del Gran Sasso e Monti della Laga, a nord est del capoluogo. Di particolare interesse architettonico sono la chiesa romanica di Santa Maria Maddalena e quella di Santa Maria della Vittoria. Fino al 1927 Aragno era parte del comune di Camarda e oggi conta circa 400 abitanti. Arischia Anticamente conosciuto come Oriscola, presidio romano, è un borgo posto a circa 800 metri d'altitudine al limite nord orientale del territoriale comunale. Il borgo attuale si formò nel XIII secolo come villaggio attorno alla chiesa-abbazia di San Benedetto, documentata sin dal 1157 e ricostruita dopo gli ingenti danni del terremoto del 1703. Fino al 1927 Arischia è stata comune autonomo. Nel 2009 è stata gravemente danneggiata dal terremoto del 6 aprile; conta circa abitanti.
Assergi Centro di origine vestina, era conosciuto in epoca romana come Castrum Asserici, da cui deriva il nome del castello che contribuì alla fondazione dell'Aquila (Sercio, di cui è ancora visibile la cinta muraria) e quello attuale. Situato proprio a ridosso del massiccio del Gran Sasso, a poca distanza dalla funivia che porta a Campo Imperatore, è sede dell'ente Parco nazionale del Gran Sasso e Monti della Laga e dei Laboratori nazionali del Gran Sasso. Tra le emergenze architettoniche del paese si ricorda soprattutto la chiesa di Santa Maria Assunta, con facciata romanica dal rosone a raggiera simile a quello della Basilica di Santa Maria di Collemaggio e cripta scavata nella roccia. Il centro storico è ancora in parte delimitato dalle mura, che formano una piccola ellisse al centro di cui si trova l'abitato; è ancora inoltre presenta l'antica torre del castello con l'orologio, mentre altri edifici simili sono stato riadattati ad abitazioni civili. Amministrava sino alla variazione territoriale del 1815, i borghi di San Pietro della Ienca e del Vasto, mentre fino al 1927 era frazione di Camarda; negli anni '30 è stato poi costruito il villaggio moderno di Fonte Cerreto, con gli impianti funiviari. Assergi conta attualmente poco più di 500 abitanti.
B Bagno Grande e Bagno Piccolo Due delle ville contigue facenti parte del centro diffuso di Bagno, che si sviluppa su un'area di vaste dimensioni alle pendici del Monte Ocre, a sud est dell'Aquila. Fino al 1927 esse erano parte del comune di Bagno e, fino al 1943, presso Bagno Grande insisteva anche un aeroporto, successivamente distrutto durante il secondo conflitto mondiale. Nei pressi delle due ville si trovano la nuova parrocchia di Santa Maria di Bagno degli anni '60, rifatta sulla preesistente chiesa danneggiata dalla guerra, e la chiesa della Madonna dei Canali, sulla montagna ad ovest dell'abitato.
Bazzano Centro posto alle pendici del monte omonimo a est del capoluogo, lungo la strada statale 17, Bazzano è di origine vestina ed era anticamente noto come Offidium. Principale emergenza architettonica del paese è la chiesa di Santa Giusta fuori le mura, situata nella parte alta dell'abitato. Fino al 1927 faceva parte del comune di Paganica, mentre nel secondo dopoguerra ha vissuto un importante sviluppo economico, poiché nella piana sottostante, lungo l'asse della strada statale, si è sviluppato un grande comprensorio industriale, che ha ricevuto ulteriore impulso dopo il terremoto del 2009. Brecciasecca Una delle ville di Sassa, del cui comune autonomo fece parte fino al 1927; centro abitato di dimensioni e popolazione ridotte, si sviluppa lungo la costa che sovrasta la strada provinciale 1 Amiternina, subito del territorio del comune di Tornimparte, nelle vicinanze della frazione maggiore di Colle di Sassa.
C Camarda Antico borgo situato lungo la strada statale 17 bis, che dall'Aquila sale verso il Gran Sasso, a circa 800 metri d'altitudine. Sarebbe stato fondati dai Normanni con la costruzione della torre del castello, ancora dominante il paese dalla cima del colle, mentre l'abitato si ampliò successivamente nei secoli sino a divenire un centro autonomo nel XVIII secolo. Con il suo circondario costituiva, sino al 1927 un comune autonomo, comprendente diverse frazioni, mentre oggi presenta visibili danneggiamenti dovuti al terremoto del 2009. L'abitato presenta un nucleo medievale intorno al castello e un ampliamento cominciato nel Settecento; edifici principali della frazione sono la torre dell'orologio, la chiesa parrocchiale di San Giovanni e la chiesa della Madonna di Valleverde, in posizione esterna rispetto all'abitato. Cansatessa Frazione situata nella zona nord-ovest della città, facente ormai parte del tessuto urbano del capoluogo come sua estrema propaggine occidentale. Cansatessa soprattutto sino agli anni 1960, ma anche sino al terremoto del 2009, era una zona quasi del tutto spopolata, attraversata solo dalla strada tratturale per Arischia. Oggi il quartiere si trova strettamente collegato a Pettino e al capoluogo, sorgendo lungo il percorso della strada statale 80; vi sorgono alcune piccole industrie e la chiesa parrocchiale di San Giovanni da Capestrano. Casaline Piccolo centro posto a quasi metri d'altitudine, parte del comune di Preturo fino al 1927. Conta circa 100 abitanti e, insieme ai due borghi vicini di Menzano e Santi forma un agglomerato chiamato Forcella. La parrocchia del paese è dedicata alla Madonna degli Angeli. Cese Paese posto a ridosso del borgo di Preturo ad oltre 700 metri d'altezza, in una posizione panoramica con vista sulla Valle dell'Aterno. Fino al 1927 è stato inglobata nel comune autonomo di Preturo, mentre dopo il terremoto dell'Aquila del 2009 ha visto un aumento della popolazione dovuto alla costruzione di uno dei progetti C.A.S.E., passando da 300 abitanti ad oltre . Nell'abitato storico si trova la settecentesca chiesa di San Giovanni Battista.
Civita di Bagno Il centro fu abitato sin dall'epoca dei Vestini, che vi fondarono la città di Forcona, poi divenuta città romana e sede dell'omonima diocesi fino al 1256, anno di spostamento della sede vescovile all'Aquila. Nei suoi pressi sono infatti presenti anche i resti dell'antica cattedrale medievale, adiacente alla nuova chiesa parrocchiale di San Raniero. Nelle sue vicinanze sono allo stesso modo presenti i due laghi di Bagno e, fino al 1927, ospitava la sede del comune di Bagno, posta in villa Oliva. Colle di Preturo Si trova in posizione sovrastante rispetto al vicinissimo centro di Preturo. Di particolare interesse è il palazzo baronale, mentre è priva di chiesa parrocchiale propria, gravitando sul vicino centro maggiore. Colle di Roio Facente parte dell'antico comune di Roio, il Colle ne rappresenta il confine nord-orientale. Nella parte alta del paese è presente la chiesa della Madonna del Colle, risalente al XIII secolo, e altri edifici religiosi sono la chiesa dell'Assunta e la chiesa della Madonna di Corte, nelle campagne circostanti. Colle di Sassa Posta a sud di Sassa, faceva parte del suo comune fino al 1927. Dopo il terremoto dell'Aquila del 1703 la frazione ha assunto un aspetto settecentesco-moderno e si sviluppa intorno alla chiesa parrocchiale dei Santi Maria, Filippo e Giacomo.
Collebrincioni Piccolo villaggio, posto a nord del capoluogo, fu tra i castelli fondatori dell'Aquila, dove edificò la chiesa di San Silvestro. Dal borgo proveniva la famiglia Branconio (si pensa che il paese fosse in precedenza chiamato "Colle Branconio"), che fece costruire diversi palazzi in città e a Roma. Il paese si sviluppa intorno alla chiesa di San Silvestro fuori le mura, che è posta al centro di due nuclei medievali distinti ma ormai aggregati. Collefracido Facente parte del comune di Sassa fino al 1927, il borgo sorge lungo la strada statale 584 di Lucoli e il suo nucleo storico presenta un aspetto ovoidale; le chiese principali sono due, quella della Madonna della Cona, e la parrocchiale di Sant'Eugenia, che conserva ancora la parte bassa della facciata in elegante stile trecentesco, con un portale ad arco ogivale. Collemare Anch'esso antica frazione del comune di Sassa fino al 1927, ha un nucleo storico circolare. Con l'urbanizzazione contemporanea si è fuso con la vicina frazione di San Martino, anch'essa facente parte del contado di Sassa.
Coppito Del borgo si hanno notizie sin dall'Alto Medioevo, quando era conosciuto come Poppleto; nel XII divenne un castello vero e proprio, organizzatosi intorno alla chiesa di San Pietro consacrata nel 1112 dal vescovo reatino Benincasa. Durante il regno di Federico II di Svevia i conti di Poppleto si ribellarono e subirono un assedio, perdendo quasi tutti i feudi della conca aquilana; nel 1254 questo castello partecipò alla fondazione dell'Aquila, costruendo la chiesa di San Pietro a Coppito. Dopo il terremoto del 1703, il vecchio castello fu inglobato nelle nuove case ricavate da esso e oggi è difficilmente leggibile; nella seconda metà del '900 la frazione conobbe un importante sviluppo edilizio, con l'edificazione nei suoi pressi dell'ospedale regionale San Salvatore, di uno dei poli principali dell'Università degli Studi dell'Aquila e della Scuola ispettori e sovrintendenti della Guardia di Finanza. Edifici di rilievo del paese sono la Chiesa di San Pietro apostolo e la chiesa della Madonna della Neve, mentre in un colle nei suoi pressi sono presenti i resti del monastero celestiniano della Madonna delle Grazie.
F Filetto Borgo di antica costruzione, è posto a sud-est di Camarda, del cui comune faceva parte fino al 1927. Il nucleo storico è sviluppato intorno alla chiesa di San Giovanni Battista e non presenta una conformazione fortificata, essendo nato come borgo di proprietari terrieri. Al di fuori della frazione si trovano delle grotte rupestri, un'abbazia dell'XI secolo dedicata ai Santi Crisante e Daria e una chiesa campestre dedicata alla Madonna delle Grazie. Foce Faceva parte del comune di Sassa fino al 1927 ed è posta a ridosso del confine comunale con Tornimparte. Consta di un piccolo agglomerato di case-pagliare disposte allineate, senza formare un corposo agglomerato urbano, e la chiesa principale è dedicata a San Gregorio Magno.
G Genzano La più orientale delle frazioni afferenti al vecchio comune di Sassa, Genzano si trova lungo la strada statale 584 di Lucoli. Il nucleo storico del paese ha un aspetto ottocentesco, con semplici case fortificate dalla pietra, mentre la parte contemporanea si è sviluppata più a nord; la principale chiesa è quella della Madonna del Carmine. Gignano