Ha contribuito a molti album, considerati tra i più importanti della storia della musica rockAbbey Road, The Dark Side of the Moon., e collaborato con importanti gruppi e cantanti rock, tra cui Beatles, Pink Floyd, Al Stewart, John Miles e Steven Wilson. Ha ricevuto quattordici nomination al Grammy Award, vincendolo per la prima volta nel 2019, nella categoria Surround Sound - Best Immersive Audio Album, per la realizzazione della 35th Anniversary Edition dell'album Eye in the Sky.

Biografia

Alan Parsons nasce il 20 dicembre 1948 a Londra, in Inghilterra, da Jean Kelty MacLeod e Denys Parsons. Da bambino studia pianoforte e flauto, e da adolescente si appassiona alla chitarra suonando in diversi gruppi nel periodo scolasticoBooklet della compilation Days Are numbers. Biografia di Alan Parsons redatta nell'agosto 2006. Nel 1965 a sedici anni viene assunto dalla EMI, a West London, e viene assegnato al magazzino di duplicazione nastri, e tra la fine del 1966 e l'inizio del 1967 ha modo di avere a che fare con i nastri master dell'album Sgt. Pepper's Lonely Hearts Club Band che i Beatles stavano registrando proprio alla EMI. Nell'ottobre del 1967, la sua professionalità viene notata e la EMI gli trova un posto come aiuto tecnico del suono presso gli studi di Abbey Road, per poi divenire in breve tempo tecnico del suono e poi ingegnere del suono. Nel 1968 con il suo gruppo amatoriale i The Earth registra l'album ElementalAll'epoca l'album non aveva ancora un nome che verrà pubblicato solamente nel 2016 a cura dell'ex leader del gruppo Ian Harris.

The Beatles Nel 1969 collabora, come assistente di studio, alla realizzazione del famoso ed ultimo concerto dal vivo dei Beatles, tenuto il 30 gennaio sul tetto degli Apple Studios. Alan sarà testimone diretto dell'evento trovandosi anche lui sul terrazzo dell'edificio. Nel gennaio del 1969, presso gli studi di Abbey Road, lavora all'LP Let It Be, sempre dei Beatles, che sarà pubblicato solo a maggio del 1970, e frattanto viene confermato, come secondo ingegnere del suono, nel team di Geoff Emerick e George Martin per la realizzazione del successivo album dei Beatles Abbey Road che sarà pubblicato il 26 settembre 1969 e sul quale viene accreditato per la prima volta.

Sempre nel 1969 collabora con numerosi gruppi seguiti dalla EMI tra cui i Procol Harum e i The Hollies, e svolge alcune sessioni per i Pink Floyd durante la registrazione dell'album Ummagumma.

Nel 1970, dopo lo scioglimento dei Beatles, Parsons collabora con George Harrison per l'album All Things Must Pass e con Paul McCartney per l'album McCartney. Nello stesso anno collabora con numerosissimi artisti tra cui Roy Harper per l'album Stormcock, Freddie and the Dreamers per Oliver In The Overworld e Chris Spedding per Backwood Progression.

Pink Floyd Nel 1970 viene nuovamente chiamato dai Pink Floyd per seguire la registrazione dell'album Atom Heart Mother. Nel 1971 viene chiamato a contribuire alla realizzazione dell'album Meddle, sempre dei Pink Floyd.

La collaborazione con Paul McCartney prosegue con gli album Ram e Wild Life del 1971. A fine 1971 registra, quale ingegnere del suono, il doppio album Inori di Karlheinz Stockhausen.

Tra i numerosi album registrati come ingegnere del suono nel 1972 si segnalano Only Lick I Know di Chris Spedding, Romany dei The Hollies e Red Rose Speedway il quarto album da solista di Paul McCartney.

Nel giugno del 1972 viene assunto, sempre come ingegnere del suono, dai Pink Floyd per realizzare il grande successo mondiale The Dark Side of the Moon, che verrà pubblicato nel marzo del 1973. Per l'ottimo lavoro svolto Parsons riceve la nomination ai Grammy Awards 1974 per la categoria Best Engineered Recording.

Sulla scia del successo ottenuto con i Pink Floyd incrementano le richieste di collaborazione come ingegnere del suono, del 1973 sono l'album d'esordio dei Kayak See See The Sun e due album di Roy Wood Boulders e Wizzard Brew.

Nel 1974 comincia l'attività di produttore, con sempre più artisti che si rivolgono a lui attraverso la EMI. L'esordio nel nuovo ruolo avviene con Steve Harley, il leader dei Cockney Rebel, per l'album The Psychomodo, per poi arrivare nello stesso anno alla produzione del singolo Magic, grande successo contenuto nell'album omonimo, e completamente prodotto da Parsons, del gruppo esordiente dei Pilot di Stuart Tosh, Ian Bairnson e David Paton, tutti futuri protagonisti del The Alan Parsons Project. Sempre per la EMI, continua a svolgere anche l'attività di ingegnere del suono, tra le tante collaborazioni Samantha Jones con l'album Sing It Again Sam, gli The Hollies con l'album omonimo Hollies e Terry Sylvester con l'album d'esordio.

Proprio dopo i primi successi come produttore, che peraltro non gli portavano benefici oltre lo stipendio fisso della EMI, Alan conosce Eric Woolfson che gli si propone quale manager. La collaborazione comincia immediatamente e dopo aver rifiutato la chiamata dei Pink Floyd per l'album Wish You Were Here, in quanto non intendevano riconoscergli delle royalties, cominciano i successi con le produzioni di Al Stewart, John Miles, The Hollies, Pilot, Richard Myhill, Jack Harris e gli Ambrosia.

The Alan Parsons Project

Successivamente, nel 1975, con Eric Woolfson fonda il gruppo progressive rock "The Alan Parsons Project", il cui nucleo iniziale è costituito dai due fondatori che di volta in volta chiamano per le singole registrazioni numerosi session man. I principali collaboratori saranno i membri di due gruppi che Parsons sta seguendo come produttore in quegli anni, David Paton, Billy Lyall, Ian Bairnson e Stuart Tosh dei Pilot, e Joe Puerta, Burleigh Drummond, Christopher North e David Pack degli Ambrosia. Il gruppo in quindici anni di attività pubblica dieci album in studio. A questi si andrà ad aggiungere l'inedito The Sicilian Defence, inizialmente scartato nel 1979, inserito nel 2014 nel box-set The Complete Albums Collection contenente tutti i dischi del Project. Discorso a parte per il disco che doveva essere ufficialmente l'undicesimo, Freudiana, ma che dopo dissidi tra Parsons e Woolfson fu pubblicato a nome di quest'ultimo e senza il logo del Project, anche se produzione, autori, cantanti e musicisti erano gli stessi degli album precedenti. Nel 1990 dopo l'uscita di Freudiana il The Alan Parsons Project si sciolse ufficialmente.

Tales of Mystery and Imagination Edgar Allan Poe Alan ed Eric, con il loro "The Alan Parsons Project", cominciano nell'aprile del 1975 a incidere i brani che andranno a formare, dopo un lungo ed accurato lavoro, Tales of Mystery and Imagination - Edgar Allan Poe pubblicato nel maggio del 1976. L'album è strutturato come un concept con tutti i brani ispirati alle opere di Edgar Allan Poe e riscuote da subito un ottimo successo, specialmente in Europa dove in Germania raggiunge l'undicesimo posto nelle classifiche di vendite, e raggiungendo ad oggi, con le varie riedizioni, una vendita di oltre otto milioni di copie.

Mentre è impegnato alla realizzazione del primo album del Project, nel maggio del 1975, Alan viene richiesto per una collaborazione speciale, quale tecnico del suono, per mixare in quadrifonia il brano Tubular Bells di Mike Oldfield che verrà inserito nell'album Quadrafile (Four Speakers Four Systems Four Sides) pubblicato in tiratura limitata nel 1976.

Ai Grammy Awards del 1976 Alan Parsons si ritroverà con ben due nomination su cinque per la categoria "Best Engineered Recording, Non Classical", avendola ricevuta, oltre che per il primo album del Project, anche per il secondo album degli Ambrosia Somewhere I've Never Travelled. Non riuscirà però ad aggiudicarsi il premio.

Sempre nel 1976 Parsons sarà impegnato, dopo Modern Times del 1975, a produrre un nuovo album per Al Stewart Year of the Cat.

I Robot Dopo avere firmato un ricco contratto con l'Arista Records, nel dicembre del 1976, Parsons e Woolfson cominciano a registrare, presso gli studi di Abbey Road, il nuovo album che intitolano I Robot e dedicato quindi ai racconti di Isaac Asimov ed al futuro tecnologico che attende l'umanità. L'album viene pubblicato nel giugno del 1977, in contemporanea all'uscita del film di George Lucas Star Wars e pochi mesi prima di Incontri ravvicinati del terzo tipo di Steven Spielberg, raccoglie quindi un immediato successo raggiungendo subito la nona posizione nelle classifiche USA ed aggiudicandosi il disco di platino per avere superato il milione di copie vendute. L'album entra nelle top ten di numerose nazioni toccando il picco del secondo posto in Germania, Spagna e Nuova Zelanda. Sulla scia del successo verrà realizzato anche il primo videoclip del Project per il brano I Wouldn't Want to Be Like You.

Contemporaneamente Parsons produce l'ultimo album dei Pilot Two's a Crowd.

Pyramid Nel settembre del 1977, con ancora in corso il successo di vendite dell'album precedente, Parsons e Woolfson cominciano a registrare per il nuovo album che intitolano Pyramid e avrà come filo conduttore l'antico Egitto e il mistero. L'album viene pubblicato nel maggio del 1978 e ottiene un nuovo successo in termini di vendite, anche se inferiore all'album precedente, e Parsons riceve una nuova nomination, per i Grammy Awards del 1978, sempre per la categoria "Best Engineered Recording, Non Classical".

Nel 1978 Parsons si occupa anche della produzione del nuovo disco di Al Stewart Time Passages, registrato a Los Angeles, e della realizzazione del brano Boulder To Birmingham dei The Hollies, registrato in Inghilterra.

Dopo il successo di Pyramid, nell'autunno del 1978, Alan Parsons si trasferisce, anche per motivi fiscali, a Monaco e vi rimarrà fino al 1981.

Eve Dopo aver allestito un piccolo studio di registrazione nel loro appartamento di Monte Carlo, Alan ed Eric cominciano a registrare i brani per l'album successivo che chiamano Eve. Anche questo album segue lo schema del concept legando i brani al tema della donna, della sua rivalità con l'uomo anche dal punto di vista spirituale. Per completare le registrazione viene utilizzato anche uno studio a metà strada tra Monte Carlo e Nizza, il Super Bear Studios, che in quegli anni era frequentato anche dai Pink Floyd ed Elton John. Eve viene pubblicato nell'agosto del 1979 e continua a riscuotere successo, specialmente in Europa dove in Germania arriva al primo posto nelle classifiche sia l'album che il singolo Lucifer.

Per l'album Eve Parsons riceve una nuova nomination ai Grammy Awards 1979, nella categoria "Best Engineered Recording, Non Classical".

Nel 1979 Parsons produce il nuovo album di John Miles More Miles Per Hour.

The Turn of a Friendly Card La permanenza a Monaco e la scontata frequentazione del Casinò di Monte Carlo stimolano il tema dell'album successivo, che tratterà del mondo del gioco e dei suoi rischi. Le registrazioni di The Turn of a Friendly Card cominciano a fine 1979 e questa volta Alan ed Eric decidono di utilizzare uno studio di registrazione più attrezzato spostandosi per alcuni periodi a Parigi. L'album viene pubblicato nel novembre del 1980 e riscuote un grande successo in termini di vendite, che sarà inferiore solo all'album Eye in the SkyBooklet del cd The Turn of a Friendly Card Expanded Edition del 2008; raggiunge la tredicesima posizione nelle classifiche USA, ma come sempre è in Europa che spopola arrivando al secondo posto sia in Austria che in Germania.

Visto il successo vengono realizzati anche tre videoclip per altrettanti brani The Gold Bug, Games People Play e The Turn of a Friendly Card (part two). Per il brano May Be A Price To Pay viene invece realizzato un video promozionale con riprese effettuate nello studio di registrazione di Montecarlo.

Parsons nel 1981 riceve la quarta nomination ai Grammy Awards per un album del Project, sempre nella categoria "Best Engineered Recording, Non Classical".

Eye in the Sky