I primi casi di Poirot (titolo orig. Poirot's Early Cases) sono una collezione di racconti aventi per protagonista Hercule Poirot, pubblicata nel 1974. Scritti da Agatha Christie, i primi 13 furono pubblicati su periodici nel 1923 e gli ultimi 5 tra il 1928 e il 1936, dove vediamo l'investigatore belga agli esordi della propria carriera in Gran Bretagna, prima che divenisse una celebrità.

Sommario I racconti contenuti sono i seguenti:

Il ballo della Vittoria In questo racconto, Poirot aiuta Scotland Yard a trovare il colpevole di due omicidi avvenuti durante una festa in costume nota come il Ballo della Vittoria. Fra i partecipanti vi sono il Visconte Cronshaw e la sua fidanzata Miss Courtenay, travestiti da Arlecchino e Colombina; e i coniugi Davidson, nel ruolo di Pierrot e Pierette. Durante la serata Cronshaw e la signorina Courtenay hanno un diverbio, e la donna chiede a Chris Davidson di riportarla a casa, a Chelsea. Dopo che i due si sono allontanati, un'amica del Visconte lo vede mentre guarda la pista da ballo da una balconata, e lo invita a scendere. Poco dopo però Cronshaw viene trovato nella sala da pranzo, pugnalato al cuore con un coltello da tavola: il suo corpo appare stranamente rigido. Anche Miss Courtenay viene trovata morta nel suo letto a causa di un'overdose di cocaina. Poirot inizia a indagare, e scopre l'avversione di Cronshaw per le droghe. L'investigatore riunisce le persone coinvolte, e rivela di aver scoperto che sotto l'abito di Pierrot del Signor Davidson si cela un secondo abito, raffigurante Arlecchino. Davidson balza in piedi e maledicendo Poirot, ma viene prontamente arrestato da Japp. Viene spiegato come la profonda coltellata potesse essere stata inflitta solamente da un uomo. La rigidità del corpo era dovuta al fatto che la vittima era morta da tempo, quindi l'Arlecchino apparso sulla balconata non poteva essere lui. Davidson aveva ucciso Cronshaw anzitempo, e aveva nascosto il corpo in una nicchia, poi aveva portato a casa Courtenay dove le aveva somministrato un'overdose di droga. Il movente appare chiaro, Davidson era colui che procurava la droga alla signorina Courtenay e non voleva essere denunciato dal Visconte.

L'avventura della cuoca di Clapham All'inizio della storia, Poirot fatica a trovare un caso interessante su cui lavorare. Hastings, per aiutarlo, legge le notizie sul giornale: un impiegato di banca (il signor Davis) è scomparso con cinquantamila sterline in titoli bancari. I due vengono interrotti dall'arrivo di una certa signora Todd, che chiede all'investigatore di indagare sulla sua cuoca scomparsa. La cuoca, di nome Eliza Dunn, aveva lasciato il lavoro e la casa dei Todd a Clapham da due giorni senza dare alcuna comunicazione, facendo ritirare un baule contenente i suoi effetti personali. La signora Todd vive con suo marito ed un inquilino pagante, il signor Simpson, impiegato nella stessa banca in cui lavorava il signor Davis. Poirot rimane colpito dalla coincidenza, ma non riesce trovare un nesso tra i due casi. L'investigatore inserisce degli annunci sui giornali per trovare Eliza, che pochi giorni dopo si presenta nel suo ufficio. La cuoca racconta di essere stata avvicinata da un uomo, che le aveva rivelato la presenza di un'eredità comprendente una casa e una discreta somma di denaro. Per entrare in possesso dell'eredita però avrebbe dovuto lasciare il lavoro di domestica. Eliza aveva deciso di andarsene subito e un paio di giorni dopo aveva ricevuto le sue cose da Clapham, avvolte in pacchi di carta e non nel suo vecchio baule. Poirot si precipita di nuovo a Clapham con Hastings, e lungo la strada rivela di aver risolto il caso. Simpson era venuto a conoscenza dell'intenzione del Davis di rubare i titoli e perciò lo aveva ucciso, occultando il cadavere nel baule di Eliza, dopo averla fatta allontanare con la scusa dell'eredità. Arrivato a Clapham, l'investigatore scopre che Simpson sta per fuggire negli Stati Uniti, e grazie all'aiuto dell'ispettore e di Hastings riesce ad assicurarlo alla giustizia. Il corpo di Davis viene ritrovato nel baule alla stazione di Glasgow.

Accadde in Cornovaglia Il racconto è ambientato in Cornovaglia, dove Poirot si reca per incontrare Mrs Pengelley, la quale sospetta che suo marito voglia avvelenarla perché si è innamorato della sua assistente. La donna non ha alcuna prova, ma è convinta di star male solo quando suo marito è a casa, e afferma di aver trovato una bottiglia di diserbante inutilizzata, mezza vuota. Nella casa dei Pengelley viveva fino alla settimana precedente anche la nipote, Freda Stanton, che si era allontanata dopo aver litigato con la zia. La signora Pengelley è vaga sulla causa della discussione, ma afferma di essere stata consolata da un certo Radnor, che viene descritto come un "giovanotto molto piacevole". All'arrivo in Cornovaglia Poirot e Hastings scoprono che la signora Pengelley è morta. Poirot intervista il marito della donna, che rimane sorpreso nell'apprendere che sua moglie abbia consultato un detective. I due amici incontrano poi Freda e Radnor e scoprono che sono fidanzati, e che la signora Pengelley si era infatuata del giovane Radnor, causando l'allontanamento di Freda. Intanto il corpo della signora Pengelley viene riesumato, e in esso vengono trovate tracce di arsenico. Il dentista viene arrestato e accusato di omicidio. Poirot invita Radnor nel suo appartamento dove gli mostra una confessione scritta che l'uomo deve firmare. Radnor aveva in programma di sbarazzarsi dei Pengelley in modo tale che Freda ereditasse i loro soldi. Grazie alle lusinghe del giovane, la signora Pengelley si innamorò di lui, convincendosi che suo marito voleva avvelenarla. Poirot gli offre ventiquattro ore di vantaggio se firma la confessione prima di consegnarlo alla polizia. Radnor firma e si precipita fuori. Poirot confessa a Hastings di non avere alcuna prova sulla colpevolezza di Radnor a parte quella confessione scritta. È sicuro che Scotland Yard raggiungerà Radnor per arrestarlo.

A mezzanotte in punto In questo racconto, un signorotto di campagna, chiama Poirot per aiutarlo a fronteggiare il rapimento del figlio. La famiglia riceve delle lettere anonime che minacciano di portare via il bambino a meno che non siano pagate venticinquemila sterline. La polizia non mostra interesse per il caso, finché non giunge la lettera in cui si afferma che il bambino verrà rapito alle dodici del giorno successivo. Quel giorno, la signora Waverly viene lievemente avvelenata e sul cuscino del signor Waverly viene lasciato un biglietto minatorio. Preoccupato del fatto che i domestici possano essere coinvolti, il signor Waverly licenzia tutto il personale tranne il fidato maggiordomo Tredwell, e la segretaria di sua moglie. All'ora stabilita, Waverly, suo figlio e l'ispettore McNeil si riuniscono in una stanza chiusa a chiave, mentre la polizia circonda gli ingressi della casa. A mezzanotte gli agenti fermano un vagabondo che si avvicina furtivamente alla casa. L'uomo viene trovato in possesso di cotone, cloroformio e un biglietto sul rapimento. Waverly e l'ispettore si precipitano fuori per vedere cosa sta succedendo, ma nel mentre il bambino viene portato via da un'auto attraverso un cancello ormai non sorvegliato. Sentono l'orologio del villaggio suonare le dodici e si rendono conto che l'orologio della casa è stato portato avanti di dieci minuti. Il vagabondo afferma di essere stato ingaggiato da Tredwell ma il maggiordomo ha un alibi: era in casa con il signor Waverly. Poirot esamina la casa e scopre la presenza di un passaggio segreto, e dopo aver interrogato la servitù, rivela di aver scoperto che Waverly ha rapito suo figlio per ottenere denaro dalla sua ricca ma parsimoniosa moglie.

Doppio indizio Poirot è chiamato da Marcus Hardman, un collezionista di oggetti preziosi, per indagare su un furto di gioielli, avvenuto mentre teneva una piccola festa a casa sua. Il gentiluomo aveva mostrato ai suoi ospiti la collezione di gioielli medievali contenuta nella sua cassaforte, che successivamente era stata trovata aperta e vuota. I sospettati sono quattro fra gli ospiti: il milionario sudafricano Mr Johnston; la contessa russa Vera Rossakoff; il giovane Bernard Parker; e Lady Runcorn, una nobile signora di mezza età. Poirot esamina la scena del crimine e trova un guanto maschile e un portasigarette con le iniziali "BP". I sospetti si concentrano su Bernard Parker, che pur ammettendo di essere proprietario dei guanti, non riconosce il portasigarette. Poirot riceve una visita dalla contessa Rossakoff indignata dal fatto che l'investigatore stia indagando su Parker. Poirot sospetta che la donna non sia chi dice di essere, e passa la notte seguente a studiare la grammatica russa. Il giorno dopo Poirot e Hastings visitano la contessa, che alla richiesta dell'investigatore di restituire i gioielli, acconsente tranquillamente. Poirot rivela a Hastings che il doppio indizio del guanto e del portasigarette lo aveva subito reso sospettoso. Solo una delle tracce poteva essere autentica, mentre l'altra doveva essere un errore. Dato che il portasigarette non era di Parker, quello doveva essere il vero indizio. L'oggetto apparteneva alla contessa le cui iniziali - VR - scritte in alfabeto cirillico diventano ВР.

Il re di fiori Questo è uno dei pochi casi (come Assassinio sull'Orient Express) in cui Poirot consente a un colpevole di omicidio di evitare la pena.

La famiglia Oglander sta giocando a bridge quando le finestre si spalancano e una donna entra barcollando, con il vestito macchiato di sangue. La famiglia chiama la polizia, che dopo aver ispezionato la villa accanto, trova il cadavere di Henry Reedburn, un impresario teatrale, morto a causa di una ferita alla testa. La donna viene identificata come la famosa ballerina Valerie Saintclair. L'investigatore riceve una visita dal principe Paul di Maurania, fidanzato della ballerina, che racconta di come Reedburn fosse innamorato di Valerie, senza essere contraccambiato. Poirot e Hastings visitano il luogo dove è avvenuto il crimine, la biblioteca dell'impresario, e poi proseguono verso la casa degli Oglander. Nel salotto, il tavolo con le carte è stato lasciato come la sera precedente. La signorina Saintclair è ancora in casa, e racconta ai due investigatori che Reedburn la ricattava, e che aveva deciso di recarsi a casa sua per dissuaderlo, finché da dietro le tende era spuntato un uomo che lo aveva aggredito e ucciso. La donna era quindi fuggita nella casa degli Oglander. Tornando nel salotto Poirot nota che nel tavolo manca il re dei fiori. L'investigatore capisce che il bridge è solo un alibi per la famiglia, che ha lasciato per errore una carta nella scatola. Valerie è la figlia degli Oglander, ripudiata tempo prima. La giovane aveva deciso di chiedere aiuto alla sua famiglia nel momento del bisogno. Suo fratello aveva acconsentito ad accompagnarla da Reedburn per convincerlo a cessare i ricatti, ma aveva finito per ucciderlo. Poirot conferma la storia del vagabondo e la giovane è libera di sposare il principe Paul.

L'eredità dei Lemesurier Il racconto L'eredità dei Lemesurier è l'unico da cui non sia stato tratto un telefilm.