I Petulantes erano una unità militare (auxilia palatina) dell'Impero romano, attestata tra il IV e V secolo.

Storia Origini

I Petulantes erano di origine germanica, ed è stato proposto che avessero combattuto alla battaglia di Ponte Milvio tra le truppe di Costantino I (312); questa ipotesi è basata sulla possibilità che alcune delle figure dell'Arco di Costantino rappresentino i Petulantes.Speidel, p. 48.

Sotto Giuliano

I Petulantes erano composti da 500 uomini, ma erano spesso impiegati assieme ai Celtae.MacDowall, p. 21. Nel IV secolo sono ricordati tra le truppe del cesare d'Occidente Giuliano; come parte del comitatus di Giuliano, i Petulantes combatterono durante la battaglia di Strasburgo (357).

Quando Giuliano, accampato a Parigi, ricevette l'ordine di suo cugino l'imperatore Costanzo II di inviare alcune truppe, tra cui i Petulantes, per la campagna d'oriente, assistette alla rivolta dei soldati,Nel campo dei Petulantes fu trovato un libello anonimo in cui si lanciava l'accusa di allontanare gli uomini dalle loro famiglie nel momento della minaccia degli Alemanni. che si rifiutarono di abbandonare le loro terre. Uno dei portatori di stendardi dei Petulantes, Mauro, mise una corona in testa a Giuliano proclamandolo augusto (361).Ammiano Marcellino, xx.4.

In seguito, assieme ai Celtae, i Petulantes combatterono contro gli Alemanni presso Sanctium, in Rezia. In occasione di una incursione alemanna, le due unità vennero infatti mandate incontro al nemico, comandate dal comes Libinone; i Romani attaccarono gli Alemanni malgrado l'inferiorità numerica, vogliosi di fare bottino, ma Libinione, che aveva esortato i propri uomini alla battaglia, fu tra i primi a cadere. Ne derivò uno scontro intenso, con gli Alemanni rinvigoriti dalla morte del comandante nemico e i Romani intenzionati a vendicarlo: alla fine la differenza di numero ebbe il sopravvento, e i Romani dovettero ritirarsi con perdite limitate.Ammiano Marcellino, xxi.3.2-3.

Parteciparono alla campagna di Giuliano contro i Sasanidi (363); durante le preparazioni (inverno 362/363) si distinsero per essere le truppe più indisciplinate, con i soldati che venivano frequentemente riportati in spalla alle caserme dopo essersi ubriacati.Ammiano Marcellino, xxii.12.6.

Petulantes seniores e iuniores

Nel 365, l'Augustus senior dell'ovest, Valentiniano I, e l'Augustus iunior dell'est, Valente, si divisero l'esercito in due parti, ed è probabile che in questa occasione i Petulantes venissero divisi in due unità, i seniores e gli iuniores. Nel 378 i Lentiensi passarono il Reno ghiacciato in febbraio, ma vennero affrontati dai Celtae e dai Petulantes, accampati lì vicino e che li ricacciarono subendo perdite rilevanti e facendone ancor di più.Ammiano Marcellino, xxxi.10.4.

La Notitia dignitatum, un documento redatto all'inizio del V secolo, riporta i Petulantes seniores come una unità scelta (auxilia palatina) agli ordini del magister peditum dell'ovest.Le similarità tra gli emblemi dei Petulantes (un drago a due teste) e quelli delle altre unità di auxilia palatina (Cornuti, Brachiati e Celtae) potrebbe spiegarsi se le unità fossero state organizzate insieme (Speidel, p. 47). Lo stesso documento da i Petulantes iuniores agli ordini del magister militum per Illyricum, con un diverso emblema dello scudo.Notitia Dignitatum, in partibus Orientis, ix.

Note

Bibliografia Fonti primarie Ammiano Marcellino, Rerum Gestarum Libri XXXI Notitia Dignitatum Fonti secondarie

Categoria:Auxilia palatina