Biografia Esordì in Serie A nel 1991 su proposta dell'allora designatore Paolo Casarin. Nel 1996 venne nominato arbitro internazionale, unitamente a Stefano Braschi e a Robert Anthony Boggi. Nel 1997 arbitrò a Torino la finale della Supercoppa di Lega tra e , e, l'anno successivo, fu impegnato nella finale di andata della Coppa Italia tra e . Sempre nel 1998, rivestì le funzioni di quarto ufficiale nella finale di Coppa delle Coppe tra e , arbitrata da Braschi a Stoccolma.

A causa di alcuni gravi infortuni subiti al ginocchio, nel 2000 fu costretto, con un anno di anticipo, a interrompere l'attività, totalizzando in tutto 125 presenze in Serie A, tra cui alcune classiche del campionato italiano quali il derby d'Italia, il derby di Milano, Juventus-, Milan-Roma, il derby della Lanterna e il derby della Mole, tutte quante una volta sola.

Dal 1998 al 2000 ha ricoperto il ruolo di rappresentante degli arbitri italiani in attività.

È stato fino al 2006 l'unico arbitro del Trentino-Alto Adige ad avere diretto partite della massima serie, prima della promozione del collega di Trento, Denis Salati. È osservatore della CAN e della FIFA, dove presta servizio anche nelle partite di UEFA Champions League.

Per la stagione 2011-2012 è inquadrato come vicecommissario della CAN A, carica confermata anche nelle quattro stagioni successive, fino al termine della stagione 2014-15. Non essendone più vicecommissario, per la stagione 2015-16 è inquadrato come semplice osservatore arbitrale in CAN A. Inoltre, per il biennio 2015-17, viene nuovamente inserito nell'organico degli osservatori arbitrali UEFA, dopo averne già fatto parte in passato.

Note

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